Più di 300.000 partecipanti al mondo, 25 università italiane coinvolte nell’edizione nel nostro Paese. E’ più che soddisfatto Emanuele Arpini, local software economy lead, per questa Imagine Cup. Anche perché già nel 2006 un team italiano ha poi vinto le selezioni internazionali, ma in generale la qualità media dei progetti, afferma, continua ad aumentare.

Ho trovato interessante l’idea di Roberto Freato, ancora studente e già attivo con OCDStudio, e il suo progetto di SeizeMyLife, un “traker” (lui lo chiama una piattaforma, io dico che è più un agente software :) dei dati personali generati sul e con il telefonino. Quindi dati espliciti ma anche impliciti, come quelli recuperati dal contesto – geo-localizzazione, sensoristica, etc. L’idea è che l’agente, sviluppato solo per Windows Mobile, mandi poi i dati a una piattaforma centrale (basata su Azure) dalla quale sia poi possibile fornire all’utente diverse applicazioni.
Intrigante anche il modello di social networking applicato alla condivisione dei passaggi auto in città, per condividere ad esempio i passaggi verso il lavoro. Un tema di cui si sente parlare sempre più spesso, ne avevamo visto qualcosa anche qua.
Alle 12 la premiazione.


























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