Uno dei temi che ho esplorato nella lezione dell’altro giorno è quello del remix degli oggetti fisici. In questa direzione (non è l’unica della ricerca che sto portando avanti), la mia tesi è che nell’Open Hardware, in certo design, nel Do-it-yourself, insomma nel desiderio di manipolare oggi si riscontra un bulesumme, un proficuo disordine creativo simile a quello che abbiamo visto negli anni scorsi nelle miriadi di trasformazioni dei contenuti “classici” come foto e video del Web 2.0 (pace all’anima sua, tra l’altro).
Cosa abbia prodotto in ambito software un movimento del genere, e quanto sia stato importante, è oggi cosa ovvia. Cosa possa produrre in ambito hardware è ancora tutto da scoprire. E pur consci che non potrà acquisire dimensioni paragonabili, secondo me porterà delle belle innovazioni.
Combinazione questo spunto sarà anche tra gli argomenti di cui discuteremo lunedì all’Innovative Day di Monza. Ci interroghiamo su un po’ di concetti nuovi – deep design, de-design, co-design: hanno senso? cosa sono? – e su quale creatività sia necessaria in un periodo di recessione, soprattutto per le PMI italiane. L’evento si tiene lunedì questo 16 febbraio, dalle 9:30, nella sede della Camera di Commercio Monza e Brianza, in piazza Cambiaghi 9 a Monza. Controllate sul sito se si può ancora entrare, non so.






Ho idea ci troveremo Lunedì a Monza allora. :)
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