Il Manuale dell’E-Commerce. Per Progettare e Realizzare un Negozio Online di Successo

dottavi —  27 March 2012 — Leave a comment

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Uscito da qualche tempo, ha esaurito la prima edizione. Buon motivo per dare un’occhiata alla ristampa, in libreria. E’ il Manuale dell’E-Commerce, scritto da Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto per Hoepli. Dicono gli autori che si tratta di “Un manuale dedicato ad aspiranti imprenditori, commercianti che hanno capito la forza di internet, consulenti, professionisti, manager e agenzie. Per imparare come si progetta, realizza e gestisce con successo uno shop, come sfruttare gli strumenti del web, ottimizzare il nuovo canale di vendita e fare profitto”. Vietri e Cappellotto mi hanno chiesto la prefazione, che copio qua. Sono alcune riflessioni sul prossimo futuro di questo settore che, credo, ci riserva interessanti novità.

Il decennio del commercio digitale
La stranezza è che ormai ci siamo quasi abituati, e non ci stupiamo neanche più. In questi ultimi dieci anni la Rete ci ha riservato straordinarie sorprese, nel bene e nel male, e grandi trasformazioni delle nostre abitudini personali e dei modi di fare affari. Pensate al web subito dopo l’anno 2000: sembrava fosse stato tutto un grande errore, e che si sarebbe tornati a fare tutto come prima. Invece Google ha preso piede, consegnandoci una visione più vasta del “mondo online” e consentendo quasi a ogni sito web di essere trovato. Ed è bastato poco per arrivare al punto in cui sembrava non ci fosse un’alternativa. Poi, quasi all’improvviso, è arrivato Facebook a scardinare le regole del gioco, creando un web completamente nuovo e diverso. E ora è Google a essere indietro.

Stessa storia per i telefonini. Fino a tre anni fa la supremazia di Nokia, gigante e orgoglio europeo, sembrava inattaccabile. Eppure oggi giochiamo tutti con smartphone del tutto nuovi che non servono per telefonare – se non ogni tanto – ma per restare collegati alla Rete anche quando siamo fuori ufficio. Per non parlare dei tablet, definiti da Steve Jobs primi esemplari dell’era “post-pc”.

E’ stato un decennio faticosissimo, è vero. Al perenne inseguimento delle novità, mentre si cercava di scansare, purtroppo senza successo, le crisi finanziarie internazionali, i disastri idrogeologici, gli sconvolgimenti di scenari geo-politici che consideravamo assodati. E’ ovvio che sono questi sono i segni più tangibili dell’attualità. Eppure la tecnologia mantiene un ruolo primario, se non altro nella nostra capacità quotidiana di fare business. E questo libro ne è un esempio.

Il fatto che certe innovazioni radicali non ci colgano più di sorpresa è un buon segno. Vuol dire che ormai abbiamo imparato a interpretare e usare quel che di meglio il “digitale” ci può offrire. Il che si rivela particolarmente utile ora che siamo all’inizio di una fase di trasformazione radicale del commercio elettronico. Proprio così: anche in questo caso ciò che sembrava noto e assodato è invece soggetto a un rinnovamento profondo, che sta per diventare visibile.

Come sempre, i momenti di innovazione dirompente arrivano quando tecnologia, economia e società esprimono esigenze simili e tendenze convergenti. Ed è esattamente quel che sta accadendo. La crisi ci spinge a ricercare nuovi e più efficenti modelli economini. D’altro canto le persone ormai sono abituate a considerare i “momenti online” non pause, come accade con la televisione, bensì come vera e propria estensione delle proprie attività, tra cui anche lo shopping. E infine la tecnologia oggi offre capacità infinitamente più elevate ed accessibili rispetto al passato.

alberto-cottica-wikicrazia-libro-in-vendita-online-su-blommingE’ presente anche l’esperienza di Blomming, con il caso del libro
Wikicrazia in vendita sul blog di Alberto Cottica

Le offerte speciali ci sono sempre state. Sono anzi una parte fondamentale della storia del commercio e della pubblicità. Eravamo anzi arrivati al punto da non poterne più di ricevere  “depliant” – per usare un simpatico vecchio nome – e offerte speciali nella casella postale, di casa o elettronica. Ma chi avrebbe mai detto che un sito fatto solo di questo, Groupon, sarebbe arrivato a rifiutare un’offerta di acquisto da 6,5 miliardi di dollari? E’ il web, bellezza. E la crisi, ovviamente, che ci porta tutti a cercare modi più efficenti di produrre e vendere, da una parte, e acquistare dall’altra. E quale modo più efficace di risparmiare se non proprio il web?

Non è un caso se in tempi recenti gli italiani, mentre si riversavano in massa su Facebook, abbandonavano finalmente le tradizionali ritrosie e paure verso l’acquisto online. In questi ultimi anni l’uso dei pagamenti elettronici è diventato abituale, e gli acquisti online hanno finalmente preso piede. Nel 2010 il segmento “B2C” del commercio elettronico italiano, cioè le vendite verso i consumatori finali, ha registrato un sonoro +14%, e le previsioni per il 2011 sono ancora superiori. Un valore significativo, pari a 6,5 miliardi di euro. Ma il dato che più colpisce è che tale massa di denaro rappresenta solo l’1% del totale del valore del commercio “retail”. Questo è il tasso di adozione da confrontare con l’inglese 10%, il francese 5%, il tedesco 7%.

Non è per la solita tiritera del “siamo in ritardo”. E’ per dire che il vero business del commercio elettronico, in Italia, sta cominciando ora. Ogni punto vendita fisico può teoricamente estendere le proprie attività in Rete – certo, dipende dal modello con cui si lavora, ma la tendenza è questa. I grandi brand della moda, per esempio, hanno ormai online store di alto livello. E anche il negozio di quartiere, puntando su servizio e scelta, può trarne profitto. Basta pensare a come metter su un servizio di commercio elettronico che funzioni.

E’ ciò che imparerete a fare con questo libro, siglato da due firme d’eccezione. Daniele Vietri e Giovanni Cappellotto sono in Rete da tempo, e portano competenza sperimentata. Perché, come sempre, non basta “esserci”, ma è importante la qualità del servizio che si offre. Nelle prossime pagine troverete utili indicazioni su tutto ciò che comporta e richiede lo sviluppo di un servizio di e-commerce. Comprese le regole fondamentali del commercio di sempre, riportate al digitale: la vecchia massima “il cliente ha sempre ragione” oggi si declina come “qualità dell’esperienza utente”.

L’aspetto più confortante è che i clienti sono già online che vi aspettano. L’abitudine a chiacchierare con gli amici, in ambienti come blog e Facebook, dei prodotti di uso abituale è ormai consolidata. Le opinioni e le propensioni all’acquisto si creano lì, e avvicinare il punto vendita, evitando la distanza tra il momento in cui si viene influenzati online al momento in cui si può effettivamente acquistare, può essere solo efficace. Anziché investire solo per tirar fuori le persone dalla Rete e farle tornare in negozio, non è forse meglio farlo anche per portare il negozio da loro? E’ la scommessa dei prossimi dieci anni del commercio elettronico. E ci sono tutte le carte per vincerla.

Alberto D’Ottavi
Blomming.com

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
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