Il futuro nel 2014 secondo Intel e Cisco

Interviews and Encounters

15 June 2004 1,242 views No Comment di dottavi SHORT URL
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Segue il testo di un articolo scritto nel giugno del 2004 e pubblicato su Web Marketing Tools

Come nei peggiori B-movie di fantascienza, anche lo studio del futuro è storia da anni Cinquanta. Del 1959, per essere precisi, quando Olaf Helmer e Norman Dalkey, due ricercatori della Rand Corporation, centro di ricerca e sviluppo voluto dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, pubblicano un articolo intitolato “Epistemology of Inexact Sciences”, che fornisce basi filosofiche e metodologiche per le previsioni a lungo termine. Ne deriverà il Delphi Method, molto criticato ma anche abbastanza utilizzato per “predire il futuro”. In realtà, si tratta di una metodologia per mettere assieme le opinioni di un gruppo di esperti e ottenere un’unica affermazione utile. Oggi lo chiameremmo “un tool di supporto al group decision making”.

Delphi ha prodotto risultati controversi. A metà degli anni Sessanta Helmer predisse lo sviluppo di contraccettivi orali (vero), del trapianto di organi (vero), e delle droghe psicotropiche (vero). Ma sostenne anche che nel 1975 avremmo avuto traduttori automatici applicati alle comunicazioni intercontinentali (falso), una stazione spaziale orbitante (quasi falso, il primo elemento della Mir venne messo in orbita nel 1986) e che l’uomo sarebbe atterrato su Marte nel 2000 (piuttosto falso: idea giusta ma cinquantennio sbagliato).

Gli americani, si sa, sono strani. Hanno una metodologia e una procedura per tutto. Con un più pragmatico approccio europeo, non abbiamo l’ardire di fare predizioni, e non abbiamo usato il metodo Delphi. Ma abbiamo chiesto a Dario Bucci e Stefano Venturi, responsabili delle filiali italiane rispettivamente di Intel e Cisco, come saranno la Rete e la tecnologia tra dieci anni, e come trasformeranno il nostro modo di operare.[//]

Self service society
Venturi fa l’esempio dell’introduzione del motore elettrico negli stabilimenti. Prima la forza motrice era data da un motore a vapore, centrale, che distribuiva il movimento tramite un complicato sistema di cavi e pulegge. Quando è stato sostituito dal motore elettrico, inizialmente non si è cambiato il sistema. Solo dopo è stata inventata la catena di montaggio. Il che mostra che quando ci sono delle innovazioni importanti, per poterne sfruttare i vantaggi, è necessario cambiare i processi.



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