A Torino, in questi giorni, si tiene la Fiera Internazionale del Libro. Sembra un bel periodo, forse inaspettato: stando a una notizia ripresa da BooksBlog (via Dario), “in Italia si sforna un nuovo libro ogni sette minuti”. Ed è anche tempo di LitCamp: qui il blog.

Nel frattempo La Stampa, che qui raccoglie gli articoli sulla Fiera, presenta il suo Epaper, versione per Ebook. Oggetto interessante, quindi ottima la sperimentazione. Mi chiedo solo se sia veramente necessario replicare l’esperienza del giornale in elettronico o se non sia invece possibile reinventarla. Mi viene in mente un thread fatto con Marco parecchio tempo fa, ne avevo parlato in occasione dell’incontro con Pickwicki. Si ragionava sul modo in cui cambiano i contenuti, il formato in cui devono essere presentati e, concludevo io in un commento, sulle modalità di apprendimento:
While it’s true that neither reading a book you’re really “serial” in following ideas and concept, I still think that the kind of attention and mindset that is needed in that task is strongly peculiar. Being focused and single-task is very important for learning. And this can be complementary, not alternative, to the multi-content way… So we may need to do another comparison: between logical models of learning. Yes, the youngsters are learning in a multi-tasking way, but are we sure this can be efficient enough? What if we tip over the usual “book consumption” habits? We had books when young, and the net as adults. In the future it may be the opposite: youngsters will study on a multi-content, multi-tasking media, Net based. But getting older they could need a more focused, in-depth, linear reasoning. Couldn’t books be a good sort of “unifying media”?
Chi può dirlo, ora come ora? Certo, oltre a reinventare, bisogna anche pensare a come traghettare l’esistente. Ma forse è meglio capire la destinazione e organizzarsi di conseguenza. a questo scopo è utile spaccare le idee in tanti piccoli pezzi, analizzarli, rimontarli e poi vedere cosa ne viene fuori. Un ottimo punto di partenza, su questo tema, può essere questo post di Mark Pilgrim (Wikipedia) dal titolo “The Future of Reading (A Play in Six Acts)“.
Buona lettura, buon weekend :)


















[...] l’avevo detto o no che bisognava reinventare tutto, e che l’Ipad poteva esserne l’occasione? Ok, evidentemente non ho saputo dirlo [...]
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