From LeWeb3, Paris

Events and Reports

11 December 2006 1,597 views No Comment di alberto dottavi SHORT URL
Condividi

Quasi 1.000 persone, e domani un imprevisto d’eccezione: Simon Shimon Peres. Loïc Le Meur, executive vice president di Six Apart, ha aperto la conferenza raccontando come si è evoluto questo appuntamento, dai 200 partecipanti della prima edizione ai partecipanti di oggi, provenienti da 47 paesi.[//] Blogger, giornalisti, imprenditori, business angel e venture capital, e aziende sponsor come Google, Microsoft e Nokia. Benjamin Bejimbaum, fondatore di Dailymotion, sarà qua anche perché lui ha trovato i suoi primi finanziatori alla prima edizione di questa conferenza. Si lavora in “co-opetition”.

Le Meur racconta come in molti l’abbiano chiamato chiedendo perché non sono stati invitati. A questi lui ha risposto di non aver invitato nessuno, e di come la partecipazione si sia creata solo tramite “word-of-mouth”, il passaparola, e nel tempo quasi record di sei settimane.

L’importanza di questo momento però è sottolineata anche da una presenza imprevista: Le Meur è stato infatti anche contattato dallo staff di Simon Peres, che ha chiesto la possibilità di essere presente e parlerà alle 9:40 domani.

Primo incontro con Niklas Zennstrom, fondatore di Skype e Kazaa. Ricorda l’importanza di nascere e pensare globale dal primo momento, cosa per la quale “you don’t need to be big. But you can make a big impact”. Ribadisce che bisogna togliersi dalla testa il modo di pensare al proprio “home market as a reference”, perché “we have a global competition – India, china, etc”.

Sul tema del 2.0 ricorda di come oggi sia veramente disponibile l’infrastruttura, una grande differenza in confronto a sei anni fa. Sul futuro dei media risponde con quella che sembra ancora una banalità ma secondo me non lo è affatto, poiché ha implicazioni ancora da scoprire: “everything that can be digitized will be digitized”. In questo momento una presentazione interessantissima di Hans Rosling, professor of international health (sì, “salute”) al Karolinska Institutet, sullo sviluppo demografico ed economico del mondo. Una frase tra le altre: i paesi cosiddetti occidentali e quelli cosiddetti in via di sviluppo “have different modernization project”. More to come.

UPD Il progetto di Rosling, interessantissimo, è qua: Gapminder.org. Una fantastica aggregazione dei dati ufficiali per una lettura assolutamente innovativa dello "sviluppo".

Salva o condividi il post come preferisci:
  • email
  • Segnalo
  • HelloTxt
  • Twitter
  • FriendFeed
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Technorati
  • LinkedIn
  • Posterous
  • Digg
  • Live
  • Wikio IT



Lascia un commento

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo blog supporta i Gravatar. Se ne vuoi uno lo trovi qui.

-->