Flying high: In Pennsylvania a incontrare Università, ricerca e imprenditoria

Research Coffee

6 April 2008 1,427 views No Comment di dottavi SHORT URL
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Su invito dell’Ambasciata Americana in Italia settimana prossima avrò l’inusuale piacere di partecipare a un press tour in Pennsylvania – a Pittsburgh e Philadelphia, per la precisione. Andiamo a vedere come collaborano università, amministrazioni locali e imprenditoria. Come si “parlano” ricerca avanzata e mercato. Insomma, come si fa “technology transfer”.

E’ un onore che fa un po’ tremar le vene, ovviamente. Difficile pensare come prepararsi a incontrare professori e amministratori di università tipo la Carnegie-Mellon, quella di Pittsburgh o la Lehigh. Ma si fa la punta a matita e cervello, si caricano le batterie e si va. Ecco un rapido estratto dell’agenda del primo giorno:

  • Robotics professor Sanjiv Singh will present Sensible Machines
  • William “Red” Whittaker is leading a private group that plans to land a robot on the moon by July 2009
  • Robotics professor Ralph Hollis will provide a demonstration of his magnetic levitation haptic interface
  • Computer scientist Latanya Sweeney will demonstrate a new device that rapidly collects handprints for identification purposes
  • Demo of Rob Rutenbar’s computer speech recognition system in hardware
  • Pradeep Khosla, Dean, College of Engineering Focus: Globalization, Cybersecurity and Innovation
  • The Intel Arm, a robotic device that could be used as a personal household assistant, which is being developed at the Intel Research Pittsburgh offices in the Collaborative Innovation Center

Organizzato in perfetto stile americano (con cose tipo “Breakfast briefing; 10 min break before lunch; Briefing as lunch wraps up”, etc :), sarà un tour molto intenso, di cui racconterò su First Generation, ovviamente.

Per 1GN devo inoltre segnalare che sono state pubblicate le interviste video del Summit dell’anno scorso, tra cui quella che il sottoscritto ha fatto ad Andrea Viterbi.

PS Devo ringraziare davvero Richard Boly, dell’Ambasciata Americana, per questa opportunità. E per la motivazione che ha dato per la scelta del sottoscritto, in una mail privata che non pubblicherò. Mi associo a quanto dice Fabrizio Capobianco qui. Se vuoi sapere di più su quel che ha fatto Richard te lo racconta Shel Israel.

PS2 Della Carnegie-Mellon, l’Università con una delle principali School of Computing al mondo, avevo già parlato qui.
PS3 Qui sotto un paper di Greater Philadelphia sul Technology transfer:

Technology_Transfer_1C690E


Vado – se riesco – a far la valiga. Mi aspettano circa 24 ore di viaggio, e non passo neanche da Malpensa. Ci rileggiamo tra un po’…



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