E-Commerce: Qualche Dato Sugli Investimenti e Un Commento Su Fab.com Dal Suo CEO

dottavi —  11 October 2012 — Leave a comment

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Settimana scorsa ho avuto il piacere (e l’onore, lasciatemelo dire) di partecipare in veste di relatore all’incontro che Between, primaria società di consulenza direzionale in ambito IT, organizza ogni anno a Capri. Qui il programma. Ci sono stati interventi interessantissimi e di altissimo livello. Ho particolarmente apprezzato la cadenza: abbiamo infatti iniziato con una overview sulle prospettive economiche italiane davvero devastante. Ma alla parte destruens è poi seguita una carrellata di proposte construens interessanti. L’idea è che bisogna darsi da fare, non aspettare aiuti, non credere che la crisi passi e via. Niente sarà come prima. Bisogna costruire. 

Nella sessione E-Business a cui ho partecipato ho parlato di Blomming, ovvio, ma in un ragionamento più esteso sulle trasformazioni dei modelli di E-Commerce. Mia opinione è che il modello e la filiera classici siano ormai “esplosi” in senso positivo con trasformazioni che riguardano ogni fase. I canali si sono moltiplicati – Social e Mobile prime ragioni, ed è su questo che lavoriamo noi – sistemi di pagamento e logistica si stanno rinnovando, eccetera. Ma alla base di tutto c’è l’osservazione che il modello di e-commerce monolitico, da grande magazzino o one-stop-shop, è oggi contornato da una quantità di iniziative che si rivolgono a mercati verticali. E la slide all’inizio dell’articolo raccoglie giusto alcuni degli investimenti che sono stati fatti in tempi recenti sul mercato internazionale.

Fab.com (il link vi porterà alla versione europea, e già questo dice molto) è indubbiamente un campione in questo. Rinato nel 2011 con un pivot radicale, è stato definito “Ridiculously fast growing” nei mesi scorsi. Molto, molto interessante il commento che il suo CEO, Jason Goldberg, ha lasciato su questo post:

We scaled Fab to $100M+ run-rate in less than a year and we’re tracking to do close to 150M for 2012. Low acquisition costs (social + mobile) have resulted in 6M+ members in 14 months and we just added 1M in July. July was also a killer month for us thanks to mobile + social. We were braced for a seasonally bad month but mobile especially led to a record setting month for us. I can tell you this with certainty, Fab’s iPad members are off the charts in terms of LTV and people who join Fab via iPad are more than 10 times more valuable to us right now than someone who joins via web. Likewise, users who engage in our social features have 3 to 4x LTV vs. those who do not. So, we’re at the beginning of some very powerful trends with mobile and social.

Impressive, uh? Il tema è se alla fine vinceranno gli Amazon o no. No, dice lui. E qualche riga dopo spiega perché:

We (and others) can compete in an Amazon world and build a really big and interesting business. Here’s some of how:

1. Selling stuff they don’t. >90% of the products we sell on Fab are not on Amazon. How do I know? We used Amazon’s own mechanical turk to find out. :)

2. Better product discovery and browsing. Amazon is a catalogue. Fab is a discovery engine. As I said above, Amazon is the best place in the world to buy the stuff you know that you need; Fab is the best place to discover the stuff you don’t know you need.

3. Mobile. Fab gets 30 to 40% of our daily visits from mobile. We’re building towards a world where mobile dominates. No one has yet solved for that.

4. Social. We’re still in the early days of shopping with friends.

5. Just making it fun, colorful, emotional. That’s how offline shopping is. Who says online shopping has to be so drab and transactional? We’re inventing entire new experiences.

6. Making markets. Fab is still in the early stages of making a market for design goods. We’ve already created a platform that previously didn’t exist for tens of thousands of people who make stuff – designers – to promote their products to an eager audience.

7. Building a platform. We’re hard at work on that. Early stages. But it’s quite possible.

8. Building a brand. Brands are emotional experiences not transactions. There are still many great opportunities to build long lasting e-commerce brands.

Siamo ancora all’inizio. Soprattutto in Italia, dove l’E-Commerce ha spazio per raddoppiare, se non per crescere 10x. Ma la vera sfida, il vero obiettivo, il vero mercato è quello internazionale. Bisogna imparare a crescere.

dottavi

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Journalist, Blogger, Entrepreneur, Advisor. Writing about tech, culture and society since 1991. Formerly contributor at Forbes, Co-founder Blomming.com. Now Partner at Fashion Technology Accelerator.
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