Archives For February 2014

Transmetropolitan comic - Spider Jerusalem - Give me information

Me l’hanno fatto conoscere da poco, e non ringrazierò mai abbastanza. Spider Jerusalem – il personaggio di Transmetropolitan – è semplicemente geniale, e totalmente unico. Non mi ricordo di un altro giornalista in una fiction, o in una novel. Ah, sì: Mikael Blomkvist in “Uomini che odiano le donne” (*). Ma lì era un giallo. Questa invece è politica. Guerra politica, per la precisione. Si convince che il nuovo candidato alla Casa Bianca è un fake, un seduttore delle masse che in realtà vuole il potere assoluto (ricorda qualcuno?). E quindi inizia a indagare. Ma “When I tell [someone] I’ll going digging, [they] think I mean I’m checking the press releases. [Instead] We are going to gather and sort vast amounts of information – and then we are going to do the story”, dice:

Continue Reading…

the-shift-davide-folletto-casali-on-design-and-business

Basta guardare la slide copertina per capire quanto Davide “Folletto” Casali capisca di design, no? Nella presentazione qui a seguire, però, ragiona invece di business e intrapreneurship – che non è solo fare startup dentro le big corp ma un nuovo approccio allo sviluppo dei progetti nelle organizzazioni.  Continue Reading…

Nel commentare la sua prova degli Oculus Rift, “Next-generation Virtual Reality headset designed for immersive gaming”, Babele Dunnit scrive uno dei più bei pezzi mai letti sulla storia della tecnologia, dell’innovazione, della Rete, dei matti personaggi che queste cose le hanno fatte. Whatever. Uno dei più bei pezzi mai letti e basta.

Oculus-Rift-virtual-reality-headset-immersive-gaming-babele-dunnit-test-review

Questo è un post che chiude un cerchio lungo 22 anni e decine di migliaia di chilometri.

Perché per me questa faccenda della Realtà Virtuale è iniziata nel 1992 e, fino ad oggi, mi era rimasta in sospeso. Son finito in posti buffi, inaspettati, improbabili ma anche no – da Legoland all’Havana alla RAI di Saxa Rubra al Movida al Cyberspazio nero e vuoto come quello di Gibson alle lussureggianti isole di Second Life alla VR Fair di New Orleans a un improbabile Bar Mitzvah a New York – e visto sfilare un’umanità davanti ai miei occhi che neanche il Nexus. Dal genio al cialtrone attraverso ogni possibile declinazione.

Emeriti sconosciuti e personaggi famosi, ladri patentati, milionari idealisti, modelle che si son rimboccate le maniche, inventori pazzoidi, imprenditori squalo e pecora e leone, professori universitari diversamente competenti sia nel bene che nel male, padri fondatori dell’Informatica italiana, gente che ha fatto i soldi senza volerlo e gente che avrebbe dovuto fare i soldi e invece niente, universitari in cerca di relatore, relatori che non han capito una cippa, neurofisiologi in grado di leggere cose imbarazzanti della serata precedente dal tuo EEG, autoproclamati artisti e scrittori che non hanno mai fatto o scritto nulla e militi ignoti del Metaverso che hanno costruito meraviglie con un mouse e una tastiera.

Gente incontrata per caso che ti illumina spiegando l’ovvio come nessuno prima aveva mai fatto e ti fa capire che quello è il genio e la poesia. Hacker autentici, che il Web ancora non esisteva Continue Reading…

È morto Freak Antoni, e se non sai chi è è inutile. Perché era proprio vero, è proprio così, “Siete un pubblico di merda, non capite l’avanguardia, applaudite per inerzia”.

E comunque tutto quello che c’è da dire l’ha detto Dgiluz:

Anni in cui essere “dementi” era probabilmente la maniera più sana per parlare ad un mondo che sembrava impazzito. Senza passare a menare la mani. E poi soprattutto un pò di sano, grezzo e puzzolente rock and roll autentico e Italiano, merce rara per quegli anni.

Io ho solo aggiunto un commento:

Non si poteva dirlo meglio di così. A Genova same shit: le BR sparavano alle gambe dei prof dell’università e i poliziotti buttavano gli operai giù dal terzo piano. Non ci si capiva un cazzo. E o si finiva o bombati di ero o a cercare di salvarsi col demenziale. E qualcuno c’è riuscito. Anche grazie a Freak.

Ma solo l’iconografia di Andrea Pazienza può dare l’idea:

è-morto-freak-antoni-può-spiegarlo-solo-andrea-pazienza

RebelsMarket Steampunk & Victorian's Photos 2

Quando dici “I mercati sono conversazioni”. Oppure le controculture, le niche communities, e cose così. Ecco qualche bellissima principessa steampunk da RebelsMarket, “World’s Largest Counterculture Inspired Marketplace”. Moooolto londinese, ma online. Can’t miss.  Continue Reading…

Humans…

twitter revenue vs net loss

Woooops! Ho sempre pensato che Twitter fosse un’azienda molto meglio gestita di Facebook. Crescita più controllata ma su metriche importanti, in modo da costruire con prospettiva di lungo periodo. Stiamo avvicinandoci ai dieci anni di vita del sito che ha inventato lo “Status Update” – quelli di Facebook sono appena passati. Ora la domanda è: chi resisterà nei prossimi dieci?  Continue Reading…

15 Things That Emotionally Strong People Don't do - George Clooney

1. They Don’t Beg For Attention
2. They Don’t Allow Others To Bring Them Down
3. They Don’t Hold Grudges
4. They Never Stop Doing Their Own Thing
5. They Never Stop Believing In Themselves
6. They Don’t Act Like Bitches Or Assh*les Continue Reading…

15 Things That Emotionally Strong People Don’t Do | Elite Daily

massimo-bucchi-imbarazzo

Una vecchia ma sempre valida vignetta di Massimo Bucchi. Qui il suo blog (sembrerebbe).

marioway-segway-disabili

Bellissima storia raccolta da Dgiluz:

“Sono arrivato giusto con il mio PC portatile e la mia idea social – racconta Mario – era la prima volta in vita mia che visitavo Napoli. Durante il programma ho imparato molte cose, soprattutto a conoscere e muovermi in un mondo molto diverso da quello da cui provengo, lavorando come educatore nel mondo della disabilità. In alcuni momenti, durante le giornate trascorse ad imparare, mi sentivo come un terrestre su Marte! Ho imparato cosa è, a cosa serve e come fare un elevator pitch, cosa sono le milestone, cosa è il B2B ed il BtoC!”

Era il giugno 2012. Oggi, invece, dopo aver trovato due soci e investitori nel percorso, “La startup entra in una nuova fase lanciando una prima raccolta in crowdfunding da 140.000 $ su Indiegogo.

Leggi il resto dell’articolo.