Archives For February 2014

Chiara Ferragni on BoF - Business Of Fashion

Straordinario. Tutti a parlare del futuro del giornalismo e Chiara, che non conosco di persona ma che adoro – anche perché so quanto fattura – finisce su BoF – Business Of Fashion, forse la miglior newsletter al mondo sull’argomento. E’ la seconda volta: era già stata inclusa nel “BoF 500″, la lista delle 500 persone più importanti nella moda nel mondo, di cui solo 47 italiani.

Ora BoF parla in realtà più di TBS Crew che di Chiara. Business di alto livello, eccellenza italiana con proiezione internazionale e tra le startup più promettenti del momento. Sicuramente un modello da seguire. Congrats.

Leggi.

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Per caso mi è capitato di trovare un Error 404 qui su Infoservi. Curioso, non l’avevo mai visto. E’ quello qui sopra. Così mi è venuto in mente che avevo raccolto un po’ di screenshot di pagine divertenti. Quella di Google è davvero nerdy: Continue Reading…

DALLE-AULE-AL-MERCATO-mostra-autoproduzioni-reloaded-subalterno1

Troppo gentile Stefano Maffei, anima del progetto, a dirmi “E’ anche te che devono ringraziare” perché ho tenuto un paio di lezioni al suo corso. Ma non è così: se i suoi studenti sono bravi è merito loro e del professore. Insomma che le sue classi di Design hanno effettivamente prodotto – oggetti e progetti. Stasera inaugurazione. Con questo spirito:

Il futuro è una storia differente. Occorre re-inventarsela. Le strade poco battute di oggi saranno la norma di domani. Essere dei precursori. Come una cellula segreta, annidata in un organismo grande e lento. Veloci. Vedono già le idee trasformarsi in cose. Le fabbricano. Letteralmente.
E le portano dalle aule al mercato.  Continue Reading…

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Un tempo – e su altri canali – si sarebbe detto “In diretta da Barcellona…”. E in effetti le foto qui intorno vengono proprio da lì. Al Mobile World Congress di quest’anno ci sono diversi amici, tra cui Francesco Frugiuele di Beta80, che l’ampia comunità Infoserva ringrazia per questi scatti. Se vuoi leggere com’è iniziato tutto, nel 2006, quando il Mobile World Congress si chiamava ancora 3GSM l’ha raccontato un altro saggio, LGalli, proprio su queste pagine. Le stupidaggini a commento, invece, sono totalmente colpa mia.  Continue Reading…

Telegram Messenger for iPhone and Android

Fantastica questa storia di Telegram. WhatsApp che va giù per 210 minuti durante il weekend e parte un profluvio (mondiale) di inviti a questo messenger alternativo. Che però, mi chiedo, cos’è per davvero? Guardo le FAQ. Un sistema di messaggistica aperto, open source, API-based. Con un algoritmo di encryption proprietario – uhmmm sono tranquillo di più o di meno? – e, insomma, dichiarata alternativa a WhatsApp, appena acquisito da Facebook. Ok. Clicco su “Chi c’è dietro” e “Pavel and Nikolai Durov”, dicono. Per la precisione: 

Pavel supports Telegram financially and ideologically, while Nikolai’s input is technological. To make Telegram possible, Nikolai developed a unique custom data protocol, which is open, secure and optimized for work with multiple data-centers. As a result, Telegram is the fastest and most secure mass market messaging system in the world. Continue Reading…

too much money

“Die! Die! You deserve to die!! You have too much money! Die!!!”

Lol.

via

“The more you blog, the less you are building” – Is it true?

Why I Write 
I write for many reasons. I get tremendous intrinsic and extrinsic value from it… Blogging is a joy. I use it as a vehicle to explore product design, deconstructing the psychology and growth tactics used in many of today’s most successful consumer products.

In doing so, I have built an audience of interested startup enthusiasts, providing me a platform of followers for experimentation and distribution of new startup ideas. Most people start marketing after they conceive of a startup idea or release a product. In reality, marketing can begin before a startup’s inception.  Continue Reading…

To Blog or Not to Blog

Marilyn Monroe and James Dean, New York

Ora tu dimmi:

Thank you for your message. I am currently on [xyz] with no regular access to my emails. For any urgency please contact the switchboard and ask for my pa. Thank you.

This email is confidential and may well also be legally privileged. If you have received it in error, you are on notice of its status. Please notify us immediately by reply email and then delete this message from your system. Please do not copy it or use it for any purposes, or disclose its contents to any other person: to do so could be a breach of confidence. Thank you for your co-operation. Please contact our [contact] on [number] or [email] if you need assistance.

[Name] is a [something] registered in [country] with registered [number]. It is authorised and regulated by the [authority]. Its [country] branch office is registered with the [register] under [number]. For regulatory information please refer to [link].

A list of the [something] (and of the non-[something] who are designated as [something else]) of [Name] and their qualifications is available for inspection at its registered office [address]. Any reference to [something] means a [something], or [something else] or [even other something else] with equivalent standing and qualifications, of [name] or any of its affiliated firms or entities.

Con tutto questo solo per dire “Out of Office” hai accorciato proprio “pa”? Personal Assistant ci poteva stare.

brian-acton-whatsapp-facebook-turned-me-down-tweet

A parte la storia meravigliosa di questo Brian Acton che non è stato assunto da Facebook (e neanche da Twitter), è decisamente da leggere il post del 18 giugno 2012 sul blog di WhatsApp. Praticamente un manifesto in cui i fondatori spiegano perché non c’è la pubblicità e perché invece il servizio è a pagamento:

Quando tre anni fa ci siamo messi a tavolino per avviare la nostra azienda, volevamo fare qualcosa che non fosse semplicemente un altro punto di smistamento di pubblicità. Intendevamo investire il nostro tempo per creare un servizio che la gente volesse usare perché funziona, un servizio che consentisse di risparmiare soldi e che in qualche modo rendesse la vita della gente un po’ migliore. Se fossimo riusciti a fornire tutti quei servizi, sapevamo di poter far pagare le persone. Sapevamo che potevamo fare quello che la maggior parte delle persone cerca di fare ogni giorno: evitare la pubblicità.  Continue Reading…

Oggi esami in NABA per Media Design e Networking Media e così, cercando tra gli appunti, ritrovo Lost In Google, del 2011. Sempre valido, è stato un serial per YouTube tutto italiano fatto da TheJackal, agenzia che si è costruita una fama sui video per la Rete (e non solo). Interessante l’integrazione dei commenti tra una puntata all’altra. E simpatica narrazione circolare.

Ricevo e giro:

Milano, 19 febbraio 2014 – Google è lieta di annunciare la sponsorizzazione dell’VIII edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, che prenderà il via il 30 aprile 2014.

L’edizione 2014 sarà arricchita dalla presenza di Richard Gingras, Senior Director di Google News e da una serie di “masterclass” su strumenti digitali per il giornalismo.

Abbiamo deciso di contribuire attivamente all’edizione 2014 del Festival Internazionale del giornalismo perché crediamo che il giornalismo possa avere un futuro brillante anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie” – ha commentato Simona Panseri, Direttore Comunicazione e Public Affairs di Google in Italia.  

Fw: Google Sponsor del Festival Internazionale del Giornalismo