Archives For November 2012

super-mario-arcade-retro-games museum of modern art

Oh gosh. Lo dicevo a mia madre che le ore che passavo ore davanti ai videogiochi non erano una perdita di tempo. Era arte. O almeno lo è diventata. Il Museum Of Modern Art di New York ha acquisito 14 videogiochi, tra cui Pac-Man, Tetris, The Sims e Another World per la loro prestigiosa collezione di oggetti d’arte e di design. E, dice Good, “Nel corso dei prossimi anni sperano di aggiungere altri 40 titoli come Spacewar!, Space Invaders, Donkey Kong, The Legend of Zelda, Street Fighter, e Minecraft”. E Asteroids? Come si fa senza Asteroids?

PS Autopromo: se ti piacciono queste cose dovresti dare un’occhiata agli sticker murali ubergeek di Elzapoppin.

gangnam-style-dance-explosion

E’ sempre divertente riguardare le statistiche di YouTube. “800 milioni di utenti unici visitano YouTube ogni mese”, dicono, e “Ogni minuto vengono caricate 60 ore di video, pari a un’ora di video caricati su YouTube ogni secondo”, il che fa sì che “In un mese vengono caricati su YouTube più contenuti video di quelli realizzati dai tre maggiori network USA in 60 anni”. Funny. Dopodiché, viene fuori che il video del Gangnam Style ha appena passato “Baby” di Justin Bieber com “The most watched video on YouTube of all time”Continue Reading…

alan turing centennial celebration

Più studio la storia della tecnologia più rimango affascinato dalla potenza creativa dei suoi interpreti – cioè dalle persone che l’hanno fatta. Charles Babbage e Ada Lovelace nella prima metà dell’800, mentre l’Europa andava in sollucchero per il romanticismo, immaginavano computer e linguaggi di programmazione. Per non parlare dei tanti inventori del ‘900. Definirli ingegneri è riduttivo: erano grandi visionari. Tra questi, una figura incredibile è quella di Alan Turing, “Widely considered to be the father of computer science and artificial intelligence”. Padre o madre? Chissà cosa avrebbe preferito, essendo stato omosessuale ed essendosi suicidato a causa delle persecuzioni subite per questo. Solo nel 2009 il governo britannico ha fatto pubblica ammenda. Quest’anno è il centenario della sua nascita e il Piccolo Teatro di Milano partecipa con uno spettacolo durato cinque giorni e fatto praticamente di nascosto – tanto chissenefrega, non è mica roba che piace al pubblico. E’ solo uno dei più importanti pensatori del secolo scorso. Pace all’anima sua.  Continue Reading…

Infoservi.it: http://dlvr.it/2VcStJ

power-of-books-art-by-mladen-penev-illustration

Da qualche tempo Mondadori sta presentando Kobo, un eReader di una giovane azienda canadese (fondata nel 2009, dice Wikipedia) con cui il gruppo editoriale italiano ha creato una partnership di rilievo. Corrisponde infatti a una nuova strategia che vede la confluenza del marchio Bol.it verso InMondadori.it e al rinnovamento di tutte le librerie del gruppo. Qui il comunicato. Una scelta forte, ribadita anche da Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade del Gruppo Mondadori, in un incontro di qualche giorno fa. A seguire qualche appunto preso in quella occasione e una piccola prova su strada del Kobo, confrontato con il Kindle (Touch in entrambi i casi).

kobo-ereader-mondadori

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a twitter day in life - twitter stories

La cosa divertente di Twitter è che ricorda la più classica delle battute di Groucho Marx: tutti ne parlano male, ma nessuno ne può fare a meno. A me piace sempre di più: continuo a incontrare persone interessanti e mi si generano opportunità, mentre defollowo chi parla di argomenti a me estranei o in modi che non apprezzo. Come in tutte le cose, ci vuole equilibrio. E’ anche di questo che ha parlato Federico Cella in un articolo uscito recentemente sul Corriere della Sera, per il quale mi ha chiesto una storia. Combinazione, nello stesso periodo mi è stato un contributo anche da Lino Garbellini, per un libro che sta scrivendo sul tema. Insomma, mi è capitato di raccontare la mia piccola Twitter Story – conoscete il sito Twitter Stories, vero?  Continue Reading…