Archives For April 2012

artigiano in fiera, futuro artigiano, artigiani 2.0

Il Rinascimento Artigiano – qualcuno lo chiama Futuro Artigiano – parrebbe stia iniziando davvero.

digital makers firenze mostra internazionale dell'artigianato

Triste dover salutare Arianna Ciccone, infaticabile organizzatrice del Festival Internazionale del Giornalismo, per la terribile perdita che l’ha colpita. Non ci sono parole, un abbraccio. E il Festival che continua, dedicato a lei e a sua sorella. Il programma è vastissimo.

Con Arianna abbiamo parlato di una mia presenza al panel su Twitter di domani, opportunità per la quale ringrazio ancora, ma non mi sarà possibile arrivare a Perugia. Avevo infatti già confermato la mia presenza al Digital Makers di Firenze:

Il modello della prossima rivoluzione industriale sarà quello della manifattura distribuita sostenuta dalle dinamiche collaborative dell’Open Innovation, scambio e condivisione di saperi, know-how e strumenti.

e

Per competere occorre riscoprire l’asset di fondo del Made in Italy, la capacità artigianale, fatta di vicinanza al cliente, di ascolto e personalizzazione. Un mix di attenzione allo sviluppo delle tecnologie, conoscenza profonda del mercato di riferimento, proattività, flessibilità e duttilità. Sono caratteristiche che le migliori tra le nostre piccole imprese e giovani makers possiedono.

Qui il programma. L’incontro si svolge nel contesto della Mostra Internazionale dell’Artigianato. E’ aperto a tutti ma passando dalla registrazione). Ci vediamo lì domani.

ikea-uppleva-tv-audio-furniture-all-in-one

Durante il Fuorisalone si sono viste molte cose interessanti – non moltissimo, in realtà, ma qualcosa. Divertente l’esposizione Ikea nella zona #VenturaLambrate (che, btw, si è confermata particolarmente innovativa) con qualche novità per l’arredo, nuovi tessuti, la macchina da cucire, e altro. Un po’ nascosta in fondo al padiglione c’era una stanza per le nuove TV Uppleva, che non mi avrebbe colpito se non fosse stato per questo diagramma: Continue Reading…

E’ nata una nuova Internet, quella dei Mobile Media(*). O meglio: è nata da tempo, si sa. Però ora il suo mercato sta passando un livello di guardia importante. “Il 2011 è stato il primo anno in cui la spesa globale in contenuti multimediali, applicazioni e servizi per i telefoni cellulari ha sfondato la barriera dei 100 miliardi di dollari”, dice Strategy Analytics in un comunicato appena rilasciato. E “Nel 2012 ci si aspetta un ulteriore incremento del 13,4%”, arrivando a 138,2 miliardi di dollari. Soprattutto colpisce il fatto che “Si prevede che gli investimenti in pubblicità da parte delle aziende possano quasi raddoppiare (85,4 %) passando da 6,3 a 11,6 miliardi dollari di spesa”.

crescita mercato mobile media, investimenti pubblicitari

Tutte buone notizie? Mica tanto. Per ora a guadagnare sono sempre gli stessi:

“La parte del leone è fatta da piani tariffari comprensivi di traffico dati e navigazione su Web (60,2 %), rendendo gli operatori di telefonia mobile i principali beneficiari di questa spesa… 

Però:

Le app sono attualmente la seconda categoria più importante per ricavi – sia in termini di spesa da parte degli utenti finali, sia in termini di investimenti in pubblicità – e stanno diventando il meccanismo chiave per la distribuzione di contenuti sui telefoni cellulari…

A livello mondale nel 2011 sono stati scaricati oltre 23 miliardi di app, con un aumento atteso per il 2012 al 38% – fino a superare i 32 miliardi di dollari”.

Intrigante, no? Non si fa a tempo a finir di fare un’Internet che tocca farne già un’altra.

(*) Il termine “Mobile media” comprende i contenuti consumer, le applicazioni e i servizi erogati e fruiti su telefoni cellulari, esclusi i messaggi SMS e MMS. Le categorie di Mobile Media  includono: la navigazione web tramite cellulare, download di brani musicali completi, musica in streaming, suonerie, suonerie di richiamata, TV mobile sia broadcast che unicast, download di video, giochi per cellulari, applicazioni per cellulari, wallpaper / immagini e grafica, pubblicità e avvisi testuali e multimediali.

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Per chi segue lo scenario delle startup italiane da qualche tempo – tipo dal 2006 – la giornata di oggi sembra uno di quei tipping point da segnare in calendario. Alle 12:30, durante il Forum per l’Agenda Digitale (qui sotto il live streaming) Corrado Passera, Ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, dovrebbe annunciare formalmente la nascita di una Task Force per le startup italiane. Che, caso più unico che raro, è già online: Italia StartupContinue Reading…

social-media-vintage-history-from-usenet-bbs-compuserve-icq-to-pinterested

Bellissima infografica vintage dei… Social Media? Non solo. ICQ c’è ancora! Ho sicuramente il numero segnato da qualche parte. Divertente anche che, racconta Social Times, questa infografica riporti le statistiche degli utenti per quasi tutti i siti, anche quelli che non esistono più. “Abbiamo utilizzato i dati attuali per i network che sono ancora in giro”, hanno chiesto a Layla Hatia di Citizen Brando, che ha realizzato lo studio. “Invece, per quelli che da allora hanno chiuso, abbiamo calcolato la loro quota di mercato quando erano al picco e abbiamo stimato quanto grandi sarebbero nel 2012. Per esempio, la base utenti di picco per CompuServe nel 1997 era di 2,5 milioni di euro, che equivale a circa il 3,57 per cento degli utenti totali di Internet in quell’anno. Se dovesse esistere con le dimensioni di oggi, avrebbe oltre 80 milioni di utenti!”. Wow. Per l’infografica completa:  Continue Reading…

david-orban-singularity-university“Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia”. Questa la ricerca di Axelera, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di alumni e simpatizzanti della Singularity University, per la quale c’è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU in Italia, sul premio e altro. La teoria della singolarità parte dalle idee di Ray Kurzweil secondo il quale, per farla molto molto semplice, alcuni cambiamenti tecnologici hanno impatto esponenziale, dalla natura dirompente.

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Fa tristezza, o almeno dovrebbe, leggere certe cose su quotidiani nazionali. Fa tristezza che Repubblica, in una pagina titolata Economia & Finanza con Bloomberg (con Bloomberg!), già oggi non più raggiungibile, possa pubblicare un elzeviro che mascherandosi da ragionamento generale è in realtà un attacco diretto a blog, blogger, Social Media e cose così. Senza citare un nome, ovviamente – troppo sfrontato. Triste.

Molto più intelligente l’operazione di TheNextWeb. Scoprono che un tweet di Paris Hilton costa 3.000 dollari. Ne comprano uno, ne misurano l’influenza, la comparano alla loro… E dimostrano che loro possono essere meglio. Da gran signori.

Last week we found out that Paris Hilton was offering to send out a sponsored Tweet, for $3000. My first instinct was “That is hilarious!” and I showed it to a few people who also all laughed about it. Usually you have a good laugh about it and then continue with your “real” work. We thought we’d use it as an experiment, and we actually bought one.

How Much Traffic A Paris Hilton Tweet Brings You.