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Grande lavoro le web tv italiane

Oggetto: Netizen 2012, la fotografia delle 590 web tv italiane. Meno amatorialit?? e pi?? business

Il settimo rapporto Netizen, realizzato dall???osservatorio Altratv.tv, fotografa una rete italiana pi?? matura. Le web tv, esperienza di cittadinanza attiva digitale ???dal basso???, raggiungono quota 590. In testa Lazio (102), Lombardia (85), Puglia (63) e Emilia-Romagna (53).

Cresce l’imprenditorialit??: aumentano gli investimenti e i profitti grazie a social network, devices mobili e piattaforme di videosharing. La tv generalista fa meno tendenza, si guarda a mobile (45%) e DTT (39%).

Presentata la 7^ ricerca annuale dell’osservatorio e network Altratv.tv  

 

NETIZEN 2012, LA FOTOGRAFIA

DELLE 590 WEB TV ITALIANE

MENO AMATORIALIT??

E PI?? BUSINESS

 

Il rapporto sulla cittadinanza attiva digitale ???dal basso??? registra un rallentamento 

del tasso di crescita delle web tv in Italia (+11%).

In testa Lazio (102), Lombardia (85), Puglia (63) e Emilia-Romagna (53)

 

Cresce l’imprenditorialit??: aumentano gli investimenti e i profitti

grazie a social network, devices mobili e piattaforme di videosharing

Meno donazioni (56%) e pi?? rapporti con PMI (80%).

Ma in pochi attingono a finanziamenti PA (12%).

 

La tv generalista fa meno tendenza, si guarda a mobile (45%) e DTT (39%)

Accessi in crescita, pi?? aggiornamenti quotidiani e squadre pi?? mature.

Ci si occupa di cultura (57%), sport (36%), politica (31%) e cronaca (26%). 

E crescono i canali verticali (oltre un terzo, 36%)

 

Con il 2012 l’esercito dei videomaker italiani creatori di web tv ingrossa le sue fila, raggiungendo quota 590 ???antenne??? distribuite in modo piuttosto omogeneo su tutto il territorio nazionale, con una densit?? maggiore nel Lazio (102), in Lombardia (85), in Puglia (63) e in Emilia-Romagna (53). Le micro web tv sono aumentate in maniera minore rispetto allo scorso anno, registrando una crescita del +11% (nel 2011 se ne contavano 533 con un aumento del +52% sull’anno precedente), ma sono pi?? strutturate e con obiettivi pi?? chiari.

Cos?? il settimo rapporto Netizen, dedicato agli Internet Citizen, ovvero i cittadini digitalizzati videomaker, fotografa una rete italiana pi?? matura. La ricerca annuale ?? ideata e promossa da Altratv.tv, osservatorio interuniversitario nato a Bologna nel 2004 e oggi vero e proprio network delle web tv italiane: la mappa interattiva pubblicata su www.altratv.tv recensisce 590 ???antenne??? e consente di navigarle con un semplice clic nell’area geografica di interesse. Il rapporto Netizen, che si potr?? ricevere via mail previa compilazione del form online su www.altratv.tv, ?? realizzato da un team di giovani ricercatori presieduti da Veronica Fermani sotto la direzione di Giampaolo Colletti. I ricercatori hanno coinvolto le micro web tv italiane (590) e i media digitali locali (815), tutti mappati dal network Altratv.tv.

Le micro web tv italiane ??? espressione della cittadinanza attiva digitale ???dal basso??? – iniziano a fare sul serio, diventando vere e proprie start up. Questi canali svolgono un ruolo di presidio territoriale sempre pi?? permanente, sostituendo o integrando in modo sinergico l’informazione locale fino a qualche tempo fa a stretto appannaggio delle tv locali: informano sulla cronaca e sugli eventi del territorio (33%), denunciano ci?? che non va (15% si occupa di inchieste), creano un filodiretto tra cittadini e istituzioni (7% ha rubriche specifiche). E se i finanziamenti legati alla Pubblica Amministrazione diminuiscono attestandosi al 12%, migliorano i rapporti: per il 61% c’?? riconoscenza e collaborazione tra web tv e PA (nello scorso anno il dato era fermo al 34%). Si incrementano in modo considerevole i rapporti commerciali con le Piccole e Medie Imprese del territorio: l’80% delle web tv intrattiene rapporti di business, realizzando video su commessa (24%) o producendo pubblicit?? con pre-roll o banner (32%). Diminuiscono le web tv che si basano su donazioni o su risorse degli ideatori (il dato aggregato registra il 56%, sceso di meno della met?? rispetto all’ultimo monitoraggio). Pi?? business, con squadre pi?? numerose (il 19% ha una squadra composta da 6 a 10 collaboratori) e mature (oltre la met??, il 53%, ha un’et?? compresa tra i 31 e i 40 anni, solo il 5% sono net-nativi). E una informazione che predilige il territorio comunicando ci?? che accade (33%) e valorizzandolo (25%).

Piccole web tv crescono: cos?? le antenne nate per caso o per passione si stanno trasformando in vere e proprie realt?? imprenditoriali. Realt?? sempre pi?? strutturate con apparecchiature tecniche professionali (69%), portali aggiornati quotidianamente (53%, erano soltanto 39% nel 2010) e accessi in crescita, in un ecosistema sempre pi?? digitale: aumentano le web tv con accessi in una forbice compresa tra i 7.000 e i 10.000 contatti unici mensili (30%, erano soltanto il 20% nell’anno precedente) e con oltre 10.000 (28%).

E se all???inizio i contenuti trasmessi venivano confezionati utilizzando per lo pi?? formati noti al piccolo schermo, oggi servizi giornalistici e tg (soltanto 10%) lasciano il posto alle interviste (25%) e rubriche di vario genere (16%). Ma ?? la trasmissione in live streaming a rappresentare la novit?? del momento (19%), adottata dalla maggioranza dei canali per trasmettere eventi territoriali specifici (73%). La programmazione ?? differente rispetto a quella della generalista  di certa televisione locale: ci si occupa di cultura (57%), sport (36%), turismo (34%), politica (31%) e cronaca (26%). E c’?? anche chi inizia timidamente anche a sperimentare una serialit?? grazie a web series (8%). Crescono, inoltre, i canali verticali (oltre un terzo, precisamente il 36%, nello scorso monitoraggio erano il 26%).

Gli elementi di novit?? sostanziale sono rappresentati dall’adozione dei social network (per 8 canali su 10) e dalla integrazione con le piattaforme di videosharing: tra queste ultime eccelle YouTube, adottata come business partner per il 72% (nell’anno precedente era fermo al 60%) e si segnala Vimeo per l’11% delle web tv. L’82% delle antenne ?? su Facebook (e il 70% di loro con una pagina che sfiora i 5.000 fan), il 46% su Twitter e il 37% ha attivato un account su Foursquare e lo utilizza per fare marketing territoriale (nello scorso monitoraggio il dato era fermo al timido 12%). Bassa per?? la misurazione dell’efficacia dei social network: solo il 16% adotta monitoraggi qualitativi della conversazione in Rete, mentre il 62% effettua valutazioni quantitative e il 22% non monitora numeri e qualit?? sui social network. Emerge la crescita esponenziale della distribuzione multipiattaforma, che oggi predilige i devices mobili (preferiti dal 45%, a seguire il Digitale Terrestre per il 39%): le applicazioni per smartphone e tablet sono adottate dal 40% dei canali, mentre per il 56% verranno implementate nel prossimo futuro. Per il 14% i download superano le mille unit??, ma addirittura il 63% non effettua tracciabilit?? dei download, non monitorando un servizio che comunque offre e soltanto il 3% applica ???offerte pay??? o ???freemium???.

Altratv.tv?? ?? il primo osservatorio italiano interuniversitario sulle micro web tv e sui media locali posizionati in Rete. Fondato a Bologna nel 2004 da Giampaolo Colletti su ispirazione di Carlo Freccero, oggi coinvolge ricercatori italiani ed esteri che analizzano le evoluzioni del micro citizen journalism e della cittadinanza attiva digitale. Attualmente mappa 590 ???antenne???, oltre 30 media universitari e 815 media locali. Dal 2010 ?? anche network nazionale: propone trasmissioni ???a rete unificata?????, ovvero trasmissioni che vanno su tutte le web tv aderenti e sui grandi network grazie ad uno stesso codice di trasmissione.

Mappa_altratv

Notevole: il Ministero dell’Istruzione, secondo quanto scrive l’Unità, ha sei posizioni aperte per “Nuovi media, E-Government, Open data, Social innovation”. Iniziativa, dicono, del ministro Profumo. Fantastico. “Le domande”, continua l’articolo,  “possono essere presentate solo da under 40 in possesso del dottorato di ricerca in materie attinenti alle aree di competenza richieste”.

Heck. Quali dottorati di ricerca? Potrei sbagliarmi, ma sono sui Social Media da un po’ e non mi è mai capitato di sentir parlare di qualcosa del genere. Ho visto tesi universitarie (diverse hanno citato il mio libro sul Web 2.0 del 2006), so di colleghi che hanno organizzato Master, o seminari. E ci sono ovviamente molti corsi. Anche in Naba, per la mia cattedra, dove però abbiamo dovuto scegliere la titolarità di “Tecniche dei Nuovi Media Integrati” perchè, benchè noi si sia nell’era della disintegrazione dei Media, era la denominazione ministeriale più vicina al tema (che in Ue è invece classificato come “Networked Media”).

Comunque: che io non abbia mai sentito parlare di un dottorato di ricerca sui Social Media non significa niente. Sono sicuro che presto qualcuno mi darà indicazioni. Però potrebbe anche essere occasione di discutere su come il sistema delle alte scuole dovrebbe affrontare il tema.

Very Last Minute: Geek Xmas

dottavi —  21 December 2011 — Leave a comment

jellylamp marmeled - LED powered table light

Non so proprio perché non l’ho fatto prima: come non pubblicare i regali più geek degli ultimi tempi? Li abbiamo raccolti su Blomming. “Il progetto JellyLamp nasce nel 2010 dalla volontà di sperimentare un design divertente e che sorprendesse con leggerezza. E’ una linea di lampade che trova nuove soluzioni d’impiego di materiali tradizionalmente non utilizzati nel campo dell’illuminazione. Si tratta quindi di un’interpretazione del design nata come ricerca nel mondo dell’autoproduzione artigianale made in Italy”, racconta Gianluca Ruocco Guadagno. Sono lampade a LED immerse in gel colorati, con un sensore di posizione: rovesci il barattolo e si accende. Una candela ipertecnologica. Ecco lo shop.

Lego Watch System Time Cruiser

“Time Cruiser è il modello principale della collezione Lego Watch System. Nato negli anni ’90 e ora non più in produzione, è l’orologio Lego per antonomasia: colorato, simpatico, divertente, si monta e si smonta con il principio dei mattoncini Lego. Era stato pensato per i bambini, ma in realtà piace soprattutto agli adulti”. Soprattutto se geek ;) Si trovano qui.

Abbiamo anche fatto un’intera collezione di oggetti per appassionati della tecnologia. Divertente no?

year in hashtag

Novità molto interessante per quel che riguarda i tradizionali report di fine anno. Oltre a quelli di Facebook e Twitter, di cui ho già parlato, e il classico Google Zeitgeist (video sotto), quest’anno c’è anche l’interessante lavoro di un gruppo di italiani: A Year In Hashtag. Davvero una bellissima opera di visualizzazione dei messaggi più twittati dell’anno. Complimenti! Continue Reading…

Chromatic Typewriter

tyreecallahan:

I need your help! This is the Chromatic Typewriter, a conceptual art piece and my entry to the 2012 West Prize competition…

art made of recycled objects

Angel

Twitter Vintage Fake Advertisement

(via Social Media Vintage Propaganda)

zazie-book-social-network-bookrepublic

“Libreria e archivio di letture, social network per incontrare amici-lettori, commentare le loro recensioni e seguire gli aggiornamenti, spunto per conoscere nuovi libri e autori” dice il comunicato di presentazione di Zazie, nuova iniziativa della vulcanica BookRepublic. E’ un social network che va a zinzigare, giusto per giocare con le allitterazioni, il già noto Anobii.

satisfiction-blog-recensioni-libri-feltrinelli

Più tradizionale ma interessante nell’approccio sembra essere Satisfiction, iniziativa di Feltrinelli in lancio domani. E’ una più tradizionale destinazione per recensioni ma, affermano, “Proponiamo la prima recensione “interattiva”. Funziona cosí: se la critica di Satisfiction ti convince a comprare il libro, ma dopo averlo letto ritieni che l’entusiasmo abbia deluso le tue aspettative, invia una mail a redazione@satisfiction.me che spieghi perché il libro segnalato non era veramente “imperdibile e assolutamente da leggere”: Satisfiction ti rimborserà il prezzo di copertina”. Dopo il salto, in anteprima, l’homepage completa della versione iPad del sito.  Continue Reading…

Twitter 2011 #YearInreview

La lotta tra i due campioni si fa divertente. Facebook cerca di diventare più simile a Twitter con la funzionalità di Subscribe pubblico (vedi su Mashable), Twitter vuole assomigliare di più a Facebook con la nuova interfaccia, Fly (vedi anteprima). Una battaglia che segna il cambiamento radicale che si è verificato quest’anno nella storia dei Social Network, con il passaggio dalla strategia centrata su utenti e relazioni verso quella basata su condivisioni e interessi (vedi gli annunci di Zuckerberg all’ultimo F8). In altri termini, l’origine dell’informazione è sempre meno legata al network di contatti stretto che abbiamo costruito e sempre di più, invece, a quello aperto. Oltre a ciò che scrive il mio contatto, Continue Reading…

Dovevamo beccarci, con Antonio Tomarchio. Volevo sentire da lui andamenti e progetti di Beintoo: non un’app, tantomeno un sito, bensì una piattaforma di gamification / loyalty per sviluppatori di altre app, soprattutto giochi. Appena ne ho sentito parlare ho subito pensato fosse uno slam dunk, uno di quei canestri imbattibili fatti in volo. Il feedback che stanno ottenendo dalla presentazione a LeWeb (qui lo stream su di loro) conferma l’idea di un sicuro successo. Ecco il video in cui Antonio racconta vision, idea e numeri.

PS Forse sei ancora in tempo a votare per loro alla Startup Competition: clicca qui!

 

Troppo forti i Teletopi… Ricevo e giro

Oggetto: Assegnati i Teletopi, gli oscar delle web tv italiane

Oltre 250 le  web tv partecipanti provenienti da ogni parte d’Italia

Nel corso della giornata la quinta premiazione dei Teletopi.

I vincitori distribuiti da nord a sud, da Torino a Bari, da Brescia ad Ancona

 

Bologna, gioved?? 1 dicembre 2011 ??? Hanno vinto le web tv pi?? connesse con le comunit?? sul web grazie alla presenza su social network e devices mobili, quelle con un’idea vincente e un business model sostenibile. Hanno vinto le web tv egualmente distribuite sul territorio, con una predominanza nel nord-Italia.

 

Sul podio dei vincitori sono saliti, oggi nella Sala Borsa di Bologna: Bari tv per la categoria miglior micro web tv informativa, Crossing tv (Bologna) per la categoria migliore web tv di denuncia, Sesto tv (Sesto – FI) nella categoria miglior web tv amarcord, Giovani in rete (Torino) nella categoria migliore web tv giovane, Scrittori tv (Vibo Valentia) per la categoria miglior web tv da community, Youcatt (Brescia) per la categoria migliore web tv universitarie, Provincia autonoma di Trento (Trento) nella categoria migliore web tv della PA e Riviera del Conero tv (Ancona) nella categoria migliore web tv di promozione territoriale. Tre le menzioni speciali assegnate a: Varese news (Varese) per il miglior format per web tv, Roma Uno (Roma) per la migliore tv locale multicanale e Board tv (Modena) per il miglior modello di business.

 

???La vittoria di canali cos?? strutturati ??? ha sottolineato Giampaolo Colletti, fondatore dell???osservatorio e network Altratv.tv – ?? il segno di una evoluzione delle web tv italiane che stanno sfruttando tutti i benefici del digitale dialogando sempre meglio con i propri interlocutori???. ???Professionalizzarsi, entrare in una logica di servizio??? questa la chiave di crescita individuata dal presidente di giuria Carmen Lasorella per il futuro dei centinaia di canali accesi sul web  ???in un senso che ritrovi quel servizio pubblico da cui ?? nata la comunicazione???.

 

Sono 533 i canali mappati nel 2011 da Altratv.tv con un tasso di crescita del 52%. Le web tv vincitrici sono state selezionate tra 130 canali partecipanti e votate da una giuria di dieci giornalisti, esperti di nuovi media e critici del mondo della carta stampata, tv e web: Riccardo Bonacina (Vita), Alessandra Comazzi (La Stampa), Luca De Biase (N??va24-Sole24Ore), Piero Gaffuri (Rai Nuovi Media), Carlo Infante (UniTag), Mirella Poggialini (Avvenire), Marco Pratellesi (Cond?? Nast), Mariano Sabatini (Metro), Antonio Sofi (Rai3), Francesco Specchia (Libero). La giuria ?? stata presieduta per il secondo anno consecutivo da Carmen Lasorella, attualmente a capo di San Marino RTV. Il contest ha avuto negli anni come presidenti di giuria Carlo Freccero (2007), Silvia Tortora (2008), Irene Pivetti (2009) e Carmen Lasorella (2010).

 

Oltre 250 le web tv - provenienti da ogni parte d???Italia – mappate dall’osservatorio e network Altratv.tv e federate nella FEMI (Federazione dei Media Digitali Indipendenti) – che hanno partecipato all???incontro. Non solo premiazione: la giornata TeleVISIONI del mondo: come le web tv diventano start up??? - promossa con il supporto di Comune di Bologna, Movi&Co e Sala Borsa – ?? stata scandita da workshop e assemblee, con interventi su regolamentazione, nuovi business, social network e YouTube. Sono intervenuti Paolo Gila (RAI ??? autore ???100 Start up??? per Gruppo24Ore), Giovanna Cosenza (Universit?? di Bologna), Giampaolo Colletti (Altratv.tv ??? FEMI) Dino Bosco (YouTube), Vincenzo Rau (imprenditore della Rete), Guido Scorza (Istituto Politiche dell’Innovazione). La diretta della sola mattina ?? stata trasmessa su Altratv.tv e su Tiscali.it.

 

ALTRATV.TV ?? l’osservatorio italiano sulle micro web tv e i micromedia iperlocali. Nato nel 2004 a Bologna, oggi monitora attualmente oltre 500 canali. Ispiratore dell’iniziativa ?? Carlo Freccero.

FEMI ?? la Federazione Media Digitali Indipendenti. Ad oggi conta oltre centocinquanta associati tra web tv e micro web tv italiane, web radio, micromedia iperlocali, blog e videoblog, etichette musicali indipendenti, portali informativi, piattaforme ugc.