Archives For May 2011

Lion e iOS5 ok, ma iCloud? Pu?? interessare? Allego
Alberto – http://Infoservi.it

Apple presenter?? software di prossima generazione durante il keynote di luned?? 6 giugno

CUPERTINO, California??? 31 maggio, 2011??? Il CEO di Apple Steve Jobs e un team di manager Apple daranno il via all???annuale Worldwide Developers Conference (WWDC) con un keynote che si terr?? luned?? 6 giugno alle ore 10:00. In quell???occasione Apple presenter?? i suoi software di prossima generazione: Lion, l???ottava importante release di Mac OS X; iOS 5, la nuova versione dell???evoluto sistema operativo mobile alla base di iPad, iPhone e iPod touch; e iCloud, l???offerta di servizi cloud in arrivo da Apple.
La WWDC ospiter?? oltre 100 sessioni tecniche presentate dagli ingegneri Apple. Gli sviluppatori Mac impareranno come sviluppare applicazioni strepitose per Mac OS X Lion con le pi?? recenti tecnologie e caratteristiche offerte dal sistema operativo. Gli sviluppatori ‘mobile’ scopriranno le ultime innovazioni e caratteristiche di iOS, e come ottimizzare funzionalit??, prestazioni e design delle loro app. Tutti potranno portare il proprio codice ai laboratori e lavorare fianco a fianco con gli ingegneri Apple.
Per ulteriori dettagli, visita il sito web della Apple Worldwide Developers Conference 2011 all???indirizzo http://developer.apple.com/wwdc.

Da un documento interno Blomming che ho appena scritto per cercare di far comunicare meglio quelli di sviluppo prodotto con quelli (in realtà, quelle) di content and community. Ovvero tennici e utonti, nella nomenclatura sotto:

Per i non TENNICI:

  • Le Mods (modifiche) sono quelle cose che vorresti aggiungere, o azioni che preferiresti fare in altro modo. L’UTONTO di solito chiede “Ma [nome del tennico] non potresti mettermi [un campo, una funzione, un cippalippa] per fare così cosà?”. Tipicamente quelli di Tech dicono sempre sì e non lo fanno mai (oppure rispondono di studiarti Ruby)
  • Le Edit sono ritocchi a funzioni esistenti. Tipicamente finiscono in fondo alla lista delle priorità
  • Le Annoyances sono ragionamenti di usabilità, quindi tipicamente coinvolgono più funzioni e rispondono alla domanda “Hiiiicheppalle fare così non possiamo fare cosà?”. Anche in questo caso i tennici, tipicamente, ti dicono di sì ma in realtà pensano “Utonti subumani, non capiscono il mio prodotto che è perfetto così” (una delle Leggi di Murphy: “In origine Dio creò il Computer e il Programmatore. Poi creò l’utente, e il Paradiso Terrestre finì”). Però in questo caso di solito hanno torto, per cui è il caso di spiegarsi bene e insistere. Tipicamente il tennico lo freghi se nel discorso metti delle IF maiuscole. Anche se non significano niente, li ipnotizzi perché stanno lì ad aspettare ENDIF e finché non arriva stanno in loop e puoi fargli fare quello che vuoi (usare con giudizio, qualcuno ha rischiato il coma irreversibile)
  • Flawn: è ciò che è più vicino a un bug, ma non è un vero e proprio errore. Per la precisione è una debolezza di progettazione. Un caso tipico è l’utonto che dice “Perché fare $questo è così complicato?” e il tennico risponde “Perché così puoi fare $anche”. E l’utonto: “Ma io non voglio fare $anche, voglio fare solo $questo”. Il tennico a quel punto scuote la testa. Un esempio più preciso è quando riesci a beccare un modo più veloce per fare una cosa qualsiasi. Questo è l’unico caso in cui l’utonto può acquisire del rispetto da parte del tecnico, perché si tratta quasi di un hack (nel senso originario), che è il massimo. In Hackers – Heroes of the computer revolution Steven Levy racconta che si facevano gare a chi riusciva a sviluppare una determinata funzione col minor numero di righe di codice: “To bum out lines of code”. Per cui la gara è questa: vince chi trova il modo più brillante, compatto, veloce ed efficace per fare una qualsiasi cosa. Hack it out and you’ll be a superstar!

E comunque ricordate:
Qualunque bug sufficientemente avanzato e’ indistinguibile da una caratteristica del software.
— Rich Kulawiec

:)

cloured stickers for mac keyboard

Rainbow MacBook Keyboard Decals.

“Non ci capisco niente”. Sentimento abbastanza comune. Diventa particolare se a dirlo pubblicamente è il CEO di una startup, per di più finanziata:

I am the CEO of Svpply, Inc., a social shopping S-Corp operating out of New York City. My company has been the recipient of over half-a-million in investor dollars, for the stated purpose of building an unknown, 3,000-member web service into a cultural phenomenon, and I truly have very little understanding of what I am doing.

Forse, ripensandoci, anche in questo caso si tratta di un sentimento abbastanza comune, e per questo l’esperienza di Ben Pieratt merita una lettura. Business Insider lo definisce “Il miglior post mai scritto da un imprenditore”. Il video qua sotto, invece, è una raccolta di CollegeHumor sul più classico startup bullshit. Fin troppo realistico, purtroppo. Da evitare.

(via)

[Molto raramente ci si concede un off topic, che non per caso è in corsivo…]

Di tutti i numeri che stanno girando in queste ore il più interessante, IMHO, è “Meno 10%” (circa). E’ il calo della Sindaco uscente Letizia Moratti rispetto ai voti con cui è stata eletta: 52% allora, neanche 42 oggi. Da qui in poi ci si può sbizzarrire con le analisi politiche. E infatti una lettura storico-antropologica dei giornali di oggi ricorda quelle cronache medioevali affollate di maghi, stregoni e negromanti che con un misto di kabbala e fondi di caffé, formule mistiche e aritmetiche esoteriche predicono futuri, interpretano passati, descrivono presenti alternativi.

In particolare questo mi ha colpito: un possibile presente alternativo descritto da Massimo Cacciari, alchimista quant’altri mai, nelle note a pagina 9 del Corriere della Sera. “Con un gioco diverso si poteva vincere al primo turno”, afferma. Poi un botto, un lampo, odor di polvere da sparo e l’apparizione: “Il nome perfetto sarebbe stato Gabriele Albertini”, conclude.

Le bollicine dello champagne devono avergli dato alla testa. O forse i fumi degli alambicchi che usa per la Pietra Filosofale. Ecco, no. Facciamo che Cacciari lo rimettiamo in frigorifero, con le sue vecchie logiche e i fantasmi sumeri. Che qui c’è da lavorare.

art moleskine

Moleskine Project: l’Arte in Tasca.

National Geographic (fake) Angry Birds

(via 9GAG – Angry Bird IRL)

Internals of a photo lens

Cross Section Views of Leica Lenses

Melissa Gaetano Pesce SP AD Red (40)

Milano Libera Tutti

Stanotte la città di M. diventa viva.

Doveroso marcare il momento in cui anche un incontro classicamente a porte chiuse come l’Assise di Confindustria si è aperto – suo malgrado – ai commenti spontanei di uno dei partecipanti. E’ stato L’Imprenditore: qui il suo Twitter, qui il post sul suo blog. Lui si riconosce facile:

L'imprenditore Assise Confindustria Live Tweeting

Lol. Ha fatto scalpore (oltre che sul TG è finito anche su Repubblica) sia per l’uso dei Social Media – ricorda un po’ la storia del Kremlino – sia per ciò che ha detto. Una volta tanto, una voce diretta, senza intermediazioni, che commenta pacatamente e dice chiaro quello che pensa. Il suo blog è da leggere tutto.

Terminator the robot

Photo (CC) by Alberto D'Ottavi. Entertainment Technology Center, Carnegie Mellon University, Pennsylvania

Quel che è successo lo scorso 21 Aprile agli Amazon Web Services ha dell’incredibile. Un’intera region è andata giù, mettendo off-line una serie di servizi web anche di grande prestigio. AWS descrive l’accaduto come re-mirroring storm , una tempesta. Noi abbiamo fatto una sintesi dal punto di vista di Blomming in questa pagina, con la descrizione di quanto accaduto, link di approfondimento e alcune considerazioni che speriamo utili anche per altri.

Eppure eravamo avvertiti che il 19 sarebbe andata online l’intelligenza artificiale Skynet, che sarebbe diventata autocosciente e che avrebbe attaccato l’umanità proprio giovedì 21 Aprile 2011. Era tutto in Terminator, il film. Paradossalmente, quel che è successo in Internet proprio quel giorno ha della fantascienza. Un intervento di upgrade della rete della regione del North Virginia degli Amazon Web Services è stato compiuto erroneamente, facendo sì – mettiamola semplice – che i sottosistemi cercassero di replicarsi senza sapere dove. Più un server cercava di creare repliche (mirroring) per non  perdere i dati, più il sistema andava in stallo. E così via in un loop negativo che ha creato un disservizio su una scala mai vista prima.

Last but not least, negli stessi giorni è andata giù anche la PlayStation Network di Sony e si sono incendiati i gruppi di continuità di Aruba. Nessun collegamento, ma viene da pensare che Teminator c’entri qualcosa :)