Archives For May 2010

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When Life
Gives You Oil Spills

Make Molotovs!

Nel 1999 tra i leader del mercato dei Content Management System spiccava Vignette. Installarlo costava una miliardata di lire e per personalizzarlo avevi bisogno di un consulente da dieci milioni al giorno. Oggi WordPress fa le stesse cose, anzi più e meglio, gratis. E’ Open Source, per la precisione, e usato da un numero imprecisato di publisher: 22 milioni quelli che si possono contare – vedi le statistiche ufficiali – oltre a quelli che l’hanno scaricato e installato su un proprio dominio, come questo Infoservi.it. Sono stati 21 milioni solo nell’anno scorso.

L’ha fatto Matt Mullenweg, di cui trovo straordinaria la presentazione nel video qui sotto, specie se confrontato con lo stile di un altro ragazzino come lui tipo Mark Zuckerberg di Facebook o tanti manager dell’industria. Ha iniziato perché interessato alla typography, e ha una passione per il jazz. Modestia e semplicità non devono essere scambiate per pochezza di visione né tantomeno di influenza: questo ragazzo è il centro di connessione di migliaia di sviluppatori e milioni di publisher, cioè coloro che fanno la Rete. PC World l’ha nominato tra i Top 50 del Web, Business Week tra i Top 25. Lui, in perfetto understatement, commenta “It’s probably all downhill from here”. Sì, se vuol dire che il peggio è passato. Ma il meglio deve ancora venire. Questo ragazzo è destinato solo a crescere.

PS Il suo speech dura circa 40 minuti, poi c’è mezz’ora di domande e risposte. Da non perdere quella a 1:8:10, della studentessa di giornalismo (sono biased: ho lo stesso problema con gli studenti di quest’anno)

PPS Mashable riassume le cinque novità principali di WordPress 3.0

La Rete Del Debito Europeo

dottavi —  14 May 2010 — 1 Comment

Qui si segue il filone Visual data, si sa. Impressionante però la grafica qui sotto, e inquietante che venga dal New York Times. L’ho trovata da Paul Buchheit su Friendfeed.

hneeta:

pensierispettinati:

The Awesomer (via nevver)


hneeta:

pensierispettinati:

The Awesomer (via nevver)


Leggenda narra che Steve Jobs fosse in visita allo Xerox PARC e abbia visto una cosa tipo così. Dopodiché è iniziato tutto.

(*)

(*) Aggiornamento: In questa pagina di Wikipedia trovate definizione e ricostruzione storica della locuzione Graphical User Interface. Che in italiano si traduce, appunto, “Interfaccia Grafica”.

[Stasera HP presenta la nuova gamma di personal computer. Nonostante iPad e altre novità, incuriosisce sapere come si muove il leader di mercato. Chissà se si parlerà dello Slate: il tablet presentato, poi subito dismesso e ora in sospetto di rinnovamento a seguito dell’acquisto di Palm e considerato da alcuni l’ammissione della fine dell’Era del PC. Parleranno anche di design – vedremo. Nella foto sotto l’installazione fatta per il Salone del Mobile a tema “Web printing”, con cui HP vuole proporre strumenti per creativi e ottimizzati “per Internet”. Nell’articolo sotto Fabio recensisce il multifunzione Officejet Pro 8500 Wi-Fi, che HP ci ha offerto qualche tempo fa e si inserisce in questa linea -ad]

Il modello HP Officejet Pro 8500 Wireless racchiude le funzionalità di stampa, scanner, copia, fax, con la possibilità di connessione wireless. Come accennato nello scorso articolo, HP si rivolge a un target di professionisti e agenzie creative, con l’intento di ottimizzare i consumi mantenendo alta la qualità della stampa, rappresentando un’alternativa inkjet alle stampanti laser. Fra le principali caratteristiche indicate: il risparmio energetico (meno dispositivi singoli da alimentare, racchiusi in un unico device multifunzione), nuove cartucce con inchiostri pigmentati che garantiscono migliore resistenza e alta qualità, condivisione wireless fino a 10 utenti, LCD touchscreen.

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Una battuta trovata in Rete tempo fa diceva: “The main thing is to keep the main thing the main thing”. Mi sembra azzeccata per questo bel post estratto dal libro di Scott Belsky, Founder e CEO di Behance, forse la più interessante rete per “creativi” in senso esteso. Riflessioni utili su metodi e pratiche di un mestiere difficile da definire proprio perché ha nel rinnovamento continuo la sua ragion d’essere, ma dove l’execution fa la differenza tra successo e fallimento. E Belsky ci aiuta proprio in questo: “The creative process is surviving the project plateu”, afferma al punto 5. Appunto.

Creative types have a problem. We have so many great ideas, but most of them never see the light of day. Why do most ideas never happen? The reason is that our own creative habits get in the way. For example, our tendency to generate new ideas often gets in the way of executing the ones we have. As a result, we abandon many projects halfway through. Whether a personal website, a new business idea or a long-dreamt novel, most of these projects stagnate and become a source of frustration.

Some creative people and teams are able to defy the odds and make their ideas happen, time and again. In my work, I have spent the better part of five years meeting these exceptional people and chronicling their habits and insight, which has resulted in the following tips and suggestions for making ideas happen.

1. Avoid A Reactionary Workflow

Without realizing it, most of us have gradually adopted a “reactionary workflow”. We are constantly bombarded with incoming communication: email, text messages, tweets, Facebook posts, phone calls, instant messages, etc. Rather than be proactive with our energy, we spend all of our energy reacting, enslaved to the last incoming item.

To avoid this reactionary workflow, some of the most productive people I have met schedule what can be called “windows of non-stimulation” in their day. For two to three hours per day, these people avoid email and all other incoming communication. In this time, they focus on their list of big items: not routine tasks, but long-term projects that require research and deep thought.

Another idea is to aggregate all messages in a central location. Setting your social networks to email you, and using filters to automatically manage these emails, will reduce your “hopping time” (when you hop between sources of communication) and focus your attention. Some people even have their voice mails transcribed automatically and forwarded by email. In a world of many inboxes, you have to consolidate.

2. Strip Projects To Three Primary Elements

Every project in life can ultimately be reduced to just three primary elements: 1) action steps, 2) backburner items and 3) references. Action steps are tasks that can be articulated succinctly and begin with verbs. They should be kept separate from your notes and sketches.

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Luca_campigotto_03

VIA PADOVA ?? MEGLIO DI MILANO
due giorni di eventi aperti alla citt??
sabato 22 e domenica 23 maggio, dalle 10 alle 24
in via Padova (da Piazzale Loreto a Crescenzago e viceversa)

Per due giorni di primavera via Padova sar?? animata senza pausa da
performance artistiche, musica dal vivo, laboratori di poesia e di
botanica, eventi sportivi e culturali, giochi collettivi e molte altre
proposte per i cittadini di tutte le et?? e di tutte le culture. Sar??
un viaggio sorprendente alla scoperta di un paesaggio lungo quattro
chilometri su cui si aprono cortili, bar, negozi, spazi creativi, in
cui si mescolano profumi, sapori e lingue di tante parti d???Italia e
del mondo.
Il titolo della manifestazione ?? la frase di un bambino che aveva
partecipato a una visita guidata ai ???segreti??? di via Padova. Sono
oltre 50 le realt?? della zona che ci hanno creduto e che, unite in
cordata, lavorano in rete per un progetto ambizioso e una visione
condivisa: fare di via Padova la comunit?? pi?? creativa e vibrante di
Milano. Un luogo per vivere, lavorare, crescere i propri bambini,
impegnandosi per un futuro migliore e sostenibile, valorizzato dalla
multiculturalit?? che caratterizza il quartiere, indubbiamente il pi??
cosmopolita di Milano.
Via Padova ?? meglio di Milano ?? il primo passo per mostrare i lati
positivi di una zona che presenta problemi come tante altre in una
grande citt??, ma ?? soprattutto ricca di risorse umane e ambientali che
vale la pena di valorizzare e potenziare.
Per informazioni, mappa e programma degli eventi: www.meglioviapadova.org
I cittadini potranno trovare il programma completo degli eventi anche
presso gli info point che saranno allestiti su via Padova a partire
dalla prima mattina di sabato 22 maggio.

Vi invitiamo gi?? da oggi alla conferenza stampa che si terr?? mercoled??
19 maggio a Milano, presso l’Enoteca caf?? Ligera, in via Padova 133.
Seguir?? invito.

In allegato comunicato stampa, palinsesto della festa, logo e??due
immagini di via Padova realizzate dal fotografo Luca Campigotto (in
caso di utilizzo citare sempre nei photo credits: ?? Luca Campigotto).

Resto a disposizione per ulteriori informazioni, foto in alta
risoluzione e per interviste con??gli organizzatori della Festa.

Cordiali saluti,

[Qualcosa più di un guest blogger, visto che Nicola Junior Vitto è mio socio in Blomming e spero riuscirà a parlare più spesso, in futuro, di software e startup. Qui sotto racconta impressioni esperienze e idee raccolte a Better Software, di cui avevo già parlato in altri articoli -ad]

Laptop appoggiati sulle gambe, molti con una mela luminosa ben visibile ai relatori. Negli schermi la pagina di Twitter o di uno dei tanti client che usano le sue API per fare il resoconto in tempo reale della presentazione che si sta ascoltando, in sale spesso piene. A conferma che non è sempre facile scegliere il relatore giusto da seguire, essendo uno più interessante dell’altro.

E’ così che ci si può immaginare l’ambiente a Better Software. Per chi sviluppa software si è trattato di un incontro ai vertici. Si è parlato di metodologie Agili, Extreme Programming (XP), Social Media, Open Source, startup e innovazione. Ma si è parlato soprattutto delle persone, di come migliorare professionalmente per una crescita individuale e del team in cui si lavora.

Foto: <a href=

Nei talk molti relatori hanno espresso le difficoltà incontrate ad applicare le metodologie agili alle loro necessità e strutture aziendali, e hanno spiegato come sono state rielaborate d adattate alle loro esigenze. Lo stesso Francesco Cirillo (noto inventore della Tecnica del Pomodoro; vedi anche), parlando delle dinamiche di team, ha affermato come in ogni contesto l’organizzazione migliore sia quella che meglio si adatta alle esigenze interne, spiegando come in qualche modo sia meglio scegliere una metodologia concreta – in particolare XP – visto che l’Agile è astratto e definisce un sistema di regole troppo perfetto, troppo chiuso e quindi in realtà non è la migliore strada da perseguire. O meglio: “In qualche modo XP è incompleto: è questa la sua forza… l’Agile è perfetto: per questo non serve a niente”.

Illuminante in questo senso anche il talk su Agile e tecniche dell’improvvisazione jazz di Fabio Castronuovo. Nell’esecuzione di un brano di musica classica, visto come metafora di organizzazione gerarchica con direttore d’orchestra, una stonatura è il male assoluto. In un’improvvisazione jazz si dà per scontato l’errore e l’imprevisto, la bravura sta nel reagire positivamente alla situazione potenzialmente negativa trasformandola in un punto di forza: questo è essere agili!

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Yes, but…

(via ShareAware)

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