Distratti da eventi mediatici di altra natura – Il Post e BlogNation, per citare i più recenti – quasi ci sfuggiva il bell’articolo di due pagine su L’espresso a firma di Stefania Rossini su Diego Bianchi in arte Zoro. Che è invece una storia da non perdere di vista.
Archives For April 2010
Grazie al network BAIA – Business Association Italy America oggi pomeriggio si tiene presso IconMediaLab un incontro con Brandon Schauer, experience design director di Adaptive Path, una delle top agency californiane in ambito Experience Design e, soprattutto, Design & Strategy. Sempre grazie a BAIA, infatti, ho avuto la possibilità di una chiacchierata con Michael Meyer, CEO dell’azienda, proprio sui temi organizzativi e business della progettazione dell’esperienza. Altro su questo a breve, intanto qui alcune coordinate:
Sullo stile di Helvetireader – che è piaciuto parecchio – vi segnalo anche Helvetical e Helvetimail. Hanno lo stesso stile del primo, forse Helvetimail non è bellissimo, ma è comunque meglio, molto meglio dell’interfaccia originale. Helvetical, invece, è splendido. Vi ho messo due screenshot sotto se volete dare un’occhiata veloce.
(via ilmacminimalista)
Sullo stile di Helvetireader – che è piaciuto parecchio – vi segnalo anche Helvetical e Helvetimail. Hanno lo stesso stile del primo, forse Helvetimail non è bellissimo, ma è comunque meglio, molto meglio dell’interfaccia originale. Helvetical, invece, è splendido. Vi ho messo due screenshot sotto se volete dare un’occhiata veloce.
(via ilmacminimalista)
Floris Douma, 26 anni. Si definisce Information designer (qui il suo sito) e si è diplomato alla Design Academy di Eindhoven con il lavoro esposto nello spazio Un-Dai qui in zona Ventura, a Lambrate.

Il progetto si chiama Self Surveillance e lo vedete in queste foto.

Niente di nuovo, in realtà: il tema dell’identità digitale e della rappresentazione pubblica delle nostre attività – del tracing della nostra vita al computer – è già stato esplorato da molti, primi fra tutti i nostri Eva e Franco Mattes di 01.org.

Nello stesso tempo, Douma sviluppa e ripropone il tema con gusto moderno. Tiene traccia di tutte le sue attività al computer per una settimana, e le rielabora in output grafici di varia natura (vedi per esempio la prima foto di questa serie, o la photogallery sul sito del progetto). Alla fine si pone la domanda che frulla in testa un po’ a tutti: siamo schiavi del computer?

Incrocia così diversi temi: information retrieval e visualization da una parte e comprensione di sé e del proprio rapporto col mondo – in questo caso mediato dal computer – dall’altro. Un tema che, nonostante la sua storia infinita, è ancora estremamente attuale (e non dovrebbe sfuggire agli studenti di NABA Media Design, ricollegandolo con quanto discusso a lezione)
In esposizione in questi giorni al Salone del Mobile, AlessiTAB è un dispositivo basato sul sistema Android di Google, quindi relativamente aperto, con un’applicazione sviluppata apposta per Alessi. Progettato da Promelit, è di design italiano con hardware coreano, ed è pensato per la casa.

E’ in sostanza un computer per cucina e salotto, con Wi-Fi, televisione digitale terrestre, photoviewer e altre applicazioni Android – tipo un browser, la mail, eccetera. Il prezzo previsto è di 300 euro. Non poco ma neanche eccessivo per un oggettino che può offrire funzionalità full Internet, oltre che televisive, sul piano della cucina. Come minimo, rende obsolete e inutili le cornici digitali, che hanno un costo non molto lontano e un design decisamente inferiore.

Il triangolo nell’immagine è come si presenta una volta ripiegato sulla docking station, da dove offre un angolo di visuale più inclinato. Dopo il salto altre foto, una video-animazione e i commenti che ha raccolto su Friendfeed.
Via Facebook trovo su un blog coreano: mock-up o c’è qualcosa di vero? Certo per chi ha molte applicazioni iPhone (io ne ho dieci schermate) non sarebbe male una funzionalità simile.



Ovvero come ti trasformo un quartiere. L’inaugurazione di quest’area, ieri sera, è andata davvero bene. Mi è piaciuta molto l’idea di invitare scuole di design da altri posti in Italia e all’estero, il che ha creato un chiacchiericcio italo-anglo-olandese davvero divertente. Lambrate, 10 anni fa, era uno di quei posti dove portavano a bruciare le macchine rubate. Ora incontri cose così (clicca per attivare il photoshow):
Proprio in questi giorni ho tenuto, per il corso in NABA, due lezioni sul microblogging – cioè Twitter, Twitter, poi Twitter e Friendfeed. I ragazzi, che spesso non riesco a staccare da Facebook anche mentre parlo, mi guardano straniti. E ammetto non è facile spiegare per sottrazione: “E’ come Facebook senza…”. Ma c’è un argomento definitivo: rispetto a Google da una parte e Facebook dall’altra, Twitter è l’unico sistema che permette di estrarre le informazioni. Prova a recuperare su Facebook un tuo status update di mesi fa. O a capire quali sono i termini più cercati su Google. A me risulta impossibile. Intorno a Twitter, e proprio per l’accessibilità dei suoi dati tramite API di programmazione, sono nate più di 100.000 applicazioni. Quale altra piattaforma può vantare un risultato simile?
Il dato proviene da Chirp, prima conferenza ufficiale di Twitter in corso oltreoceano. Altra cifra significativa è il numero degli iscritti, che non sarà un’osservazione sostanziale – preferirei sapere quanti sono quelli che mandano almeno un tweet al giorno – ma neanche banale. Molte altre cose interessanti le racconta Andrea Contino sul suo blog.

Muy confidencial da Primaonline.it…
Pratellesi dal Corriere.it a Cond?? Nast Marco Pratellesi lascia la responsabilit?? del Corriere.it e passa aCond?? Nast dove sar?? direttore editoriale digital alle dirette
dipendenze di Carlo Verdelli.
Pratellesi, nato 53 anni fa a Firenze, si occupa di giornalismo su
internet dal 1997 ed ?? arrivato in Rcs dopo avere lanciato e diretto i
giornali on line del gruppo Riffeser Monti. (Primaonline.it – 14
aprile 2010 – h.14,50) http://www.primaonline.it/2010/04/14/79808/pratellesi-dal-corriereit-a-conde-…
Come durante la Settimana della Moda, il Salone del Mobile è quel momento dell’anno in cui Milano acquista una dimensione internazionale. Vi si intrecciano le realtà più disparate – a parte il dominio assoluto del design. Tecnologia, moda, ecologia dell’abitare e dell’urbanistica, arte, performance e think tank… Questa settimana dovrebbe durare un mese, o anche tutto l’anno. Qui gli appuntamenti che mi sono segnato. Se ci sei anche tu fai un fischio su Twitter, Foursquare o Mobnotes. Se invece hai altri suggerimenti, fai sapere con un commento o una mail :)
Lunedì 12 aprile
- Giuseppe Genna presenta la terza versione del suo Assalto a un mondo devastato e vile. Qui le info
- Adobe presenta Creative Suite 5. L’evento è già iniziato online.
- Gas Jeans comincia con un party dedicato al colore blu dove presenterà i risultati del progetto 25 days. Descrizione
Martedì 13 aprile
- La Casa dei Designer quest’anno è a The Hub – qui il post. Sul tardo pomeriggio presentazione del libro Delete – vedi
- Novità di quest’anno è il Brera Design District. Io domani sera sarò all’Appartamento Lago. C’è anche Asus
- In Triennale Bovisa si tengono workshop, mostre ed altri eventi per un design non comune: inaugurazione di Compasso di Latta
Mercoledì 14 aprile
- A Lambrate è tutto aperto. In particolare, Lambretto Art Project presenta 13.798 grammi di design, una collettiva con 45 tra designer di fama internazionale e firme emergenti. Altri dieci giovani innovatori in esposizione da PlusDesignGallery, tra Via Ventura e Via Massimiano. Ne parla anche il Corriere.it in questo articolo, e la facciata con l’opera di Francesco Simeti, per la Galleria Francesca Minini, è questa sotto. Se passi avvisa, che Infoservi è qui e ti si offre da bere.
Altre attività su più giorni
- Alla Fabbrica del Vapore c’è Posti di Vista, serie di iniziative raccolte da Ottagono. Nel Green Block (Via Procaccini 4) Hell’s Kitchen ti insegna come fare una borsa. Ne ho parlato qua.
- Al Superstudio Più ci sono i giovani designer: Temporary Museum for New Design
- Interni fa un Think Tank presso l’Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano. 9am-midnight. Anche loro hanno fatto una guida per il FuoriSalone. Partecipa anche HP Imaging & Printing Group con una design island progettata dalla designer Catarina Carreiras di Fabrica
- Sony presenta il suo nuovo Monolithic Design alle Officine Stendhal
- Samsung allestisce il Samsung Design Garden, un giardino tecnologico di 750 metri quadri presso il Milano Studio Digital di Zona Tortona. Presenta tecnologia e il Samsung Young Design Award (qua il report di una passata edizione)
E per finire sabato c’è la festa di Esterni – aka Public Design. costa 15 euro ed è all’Hangar Bicocca: registrazione. Nella gallery qua sotto immagini e altre informazioni sugli eventi citati (e altri ancora).
- Zona Ventura – Via Massimiano 25
La storia risale a due anni fa ma ci torno su perché il video su cui ruota tutto continua a riscuotere consensi – e anche perché mi serve come caso di studio per il corso sia per il contenuto video sia, ed è quel che più interessa qui, per la conversazione che ha attivato con la Blogosfera. Andrea ha realizzato Arrakis, “documentario poetico e sociale”. E’ l’evoluzione della sua tesi di laurea triennale in linguaggi dei media. Il 9 Giugno 2008 ha scritto, a me e ad altri, questa mail:
Ciao Alberto,
dedicami 5 minuti per favore. Mi chiamo Andrea e sono un giovane videomaker. Il 12 Giugno rilascerò su Internet il mio documentario sociale Arrakis. Verrà rilasciato su più blog in maniera automatizzata e simultanea, grazie appunto alla partecipazione di alcuni blogger italiani che avranno deciso di permettere l’oscuramento totale dei loro siti.Arrakis è un documentario un po’ strano: ho intervistato Silvestro, un ex-operaio laringectomizzato (operato per un tumore causato dall’amianto) e ho unito la sua particolarissima voce sopra ad alcune riprese di fabbriche abbandonate. Silvestro in Arrakis racconta delle cose forti, molto rancorose e lo fa con la sua voce da laringectomizzato.
Il metodo con cui questo documentario verrà rilasciato su internet sarà non meno forte e non meno provocante. Sarà molto probabilmente anche qualcosa di nuovo. Un’azione collettiva, un progetto di oscuramento concordato per la prima assoluta di Arrakis.





















