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“Internet è la mia città, e sempre lo sarà”

Dell’Internet. Un’assenza | Infoservi.it

Dell’Internet. Un’assenza

dottavi —  31 August 2009 — 1 Comment

Agosto 2009. I quattro cormorani appoggiati su uno scoglio ricordano stridenti un vecchio cartone animato della Disney, mentre con @marcomassarotto attraversiamo la pineta e i cespugli di mirto per scendere al mare. Si chiacchiera di amici e conoscenti, di cosa fanno le persone in Rete, di potenzialità e sviluppi possibili dei Social Media, di Cosa Farebbe Google (lui), di Storia della Tecnologia (io), di cosa come e quanto si potrebbe fare la prossima stagione. Così per ridere – siamo in vacanza – rifondiamo intere branche della medicina, immaginiamo nuovi mercati, troviamo nuovi modelli di giornalismo online, inventiamo nuove discipline.

Nel frattempo, tra un relax in amaca, passeggiate, windsurf e un bel po’ di frutta fresca, Facebook si compra FriendFeed, dove tra gli italiani impazza il Giocone e si scoprono le user-generated demographics (nel prossimo post, domattina), Queen Rania compare su Twitter e insomma ne succedono di tutti i colori.

Al rientro non posso trattenermi da un giro in libreria, un punto vendita di una grossa catena. Cerco di capire meglio cosa ci siamo detti con Marco, che è un vulcano e con la sua Hagakure altro che Internet PR, non si riesce a stargli dietro. Non guardo tanto i libri quanto le categorie, come si colloca la conoscenza di questi argomenti in Italia. In fondo al corridoio lo scaffale di Sociologia, c’è Cybersoviet di Carlo Formenti a fianco di Italians di Beppe Severgnini.

Passo allo scaffale di Informatica, pieno di manuali con copertine color detersivo. Alla sua destra Mass Media, dove i titoli parlano di radio e tv, tv e radio. Un po’ di giornalismo, solo relativo alla storia del mestiere e dei giornalisti, niente analisi. Guardo a sinistra, c’è lo scaffale di Antropologia. E’ qui che dovrebbe trovarsi Intelligenza Collettiva di Pierre Levy ma niente da fare, lo cerco da tempo ma è esaurito, anche se è uno dei fondamenti critici per l’interpretazione dei tempi in cui viviamo.

Servono nuove scienze e nuove arti, penso. Allargo lo sguardo e vedo che lo scaffale di fianco ad Antropologia è quello di Esoterismo. Più a sinistra New Age e Medicina Alternativa. Solo allora mi accorgo della musica: in sottofondo squillano beffardi gli ottoni di George Gershwin, è la colonna sonora di Manhattan. “Internet è la mia città, e sempre lo sarà”, penso, mentre mi avvio verso l’uscita.

Dice Frieda che l’edizione in italiano di Wikipedia (it.wiki per gli amici) conta al momento:

  • Poco meno di 600.000 voci
  • Circa 413.000 utenti registrati (numero poco indicativo, non comprende gli anonimi, ossia i non registrati)
  • 96 amministratori
  • Più di 7500 utenti attivi nell’ultimo mese

Per quanto riguarda tutte le edizioni di Wikipedia (i dati sono complessivi, ossia ottenuti sommando i dati relativi a tutte le edizioni), invece:

  • Sono 267, tutte in lingue diverse (chiedete però all’ISO cos’è una lingua ;)
  • Più di 13 milioni e mezzo di voci
  • Più di 18 milioni e mezzo di utenti
  • Circa 300.000 utenti attivi nell’ultimo mese
  • Circa 5000 amministratori

E che il 19 settembre, a Roma, presso la Sapienza, si tiene l’assemblea annuale di Wikimedia Italia.

Facebook Mobile 3.0

fyborg —  30 August 2009 — 2 Comments

Annunciato un paio di settimane fa, venerdì notte è arrivato l’aggiornamento. Il primo cambiamento che si nota consiste in una interfaccia grafica migliorata che consente una rapida navigazione fra le varie sezioni dell’applicazione, raccolte in un pannello principale. Varie nuove features importanti: possiamo ora uploadare direttamente dal nostro telefono anche i video oltre alle foto, utilizzare la funzione “Mi piace”, creare “Eventi”, usare le “Note” e gestire gli album fotografici (aggiungere foto o note ad album esistenti, oppure creare un nuovo album). La pagina “Notifiche” del menu principale consiste in una raccolta dei nostri amici e pagine preferiti, che possiamo aggiungere (saranno visualizzati come icone) per ricevere notifiche in tempo reale sulle loro attività. L’applicazione inoltre mi sembra girare in modo più veloce. Se devo segnalare una pecca, è la chat: non ordina (non sempre almeno) gli utenti separando quelli attivi da quelli inattivi, cosa che a mio avviso è piuttosto scomoda.

fabio

david_byrneDavid Byrne ha un blog che è un vero blog, fatto a blog. Racconta quel gli succede, quel che capita, quel che gli colpisce la fantasia. Che sta provando un Kindle. Che ha fatto una presentazione del suo libro sui giri in bicicletta. Che è stato a Roma in un albergo di grande design. Che, tra arredi stile 2001 Odissea nello spazio, ci ha trovato chiavi che non funzionano, acqua marrone, sedie rotte, veneziane che cigolano. E all’ultimo piano un ristorante con piscina, “Packed with handsome boys/men and lovely Italian beauties. It’s an Armani ad come to life, and we are scared off, as we are not familiar with the ways of their planet”.

(via)

Mi son sempre chiesto se non si possa usare il blue screen anche per la webcam di casa, in modo da fare videocall sullo sfondo, boh, delle Hawaii, o della Luna. Non dovrebbe essere difficile, almeno stando a questa piccola storia video degli effetti speciali. Imponente.

(via ReflectionOf.Me)

tommaso:

E se una foto di Berlusconi-Joker iniziasse a circolare sul web, in un momento in cui le TV rifiutano il trailer di Videocracy e parte l’assalto a Rai3, quali dinamiche si scatenerebbero nel nostro paese ?

Una ventina d’anni fa, a Milano, il sindaco Tognoli inaugurò un barcone turistico che dai Navigli andava ad Abbiategrasso, e lo battezzò “il Bateau Mouche”. Una decina d’anni fa, invece, progettarono i nuovi marciapedi pedonali di corso Lodi, e li definirono “le ramblas”. Pochi mesi fa, infine, si sono inventati una passeggiata nel quartiere di Santa Giulia, e l’hanno chiamata “La Promenade”. Milano è sempre stata “wannabe” delle grandi città europee, da Parigi a Barcellona. Non ce l’ha mai fatta, e basta leggere le cronache di questi giorni per capirne le ragioni: divise griffate ai taxisti, ma proprio non si trova uno spazio per il luogo di culto di una religione che viene da lontano. Per diventare una metropoli serve apertura, curiosità verso l’altro e il diverso, interesse verso ciò che ci sembra strano e lontano dai nostri usi e costumi. Finché si pensa solo a mantenere il decoro nel proprio tinello, si resterà sempre dei patetici wannabe.

placidiappunti:

laureola:

How a sewing machine works  -> gif source

(via superamit, wintercheck, hathathat, rgrjnr)

Unlimited Streaming Music on iPhone: Apple Approves Spotify

Frizzantina, l’aria, nonostante il caldo di fine estate. Per l’industria, infatti, la nuova stagione è già ripartita alla grande – posto che si sia mai fermata. Una raccolta di segnalazioni:

  • Mentre il Ministero dei Beni Culturali, in occasione del congresso mondiale dei bibliotecari che si è tenuto in questi giorni a Milano, annuncia l’accordo con Google Books (qui l’ANSA) per “portare su Internet”  (volevano dire: sul Web) 47 biblioteche, la FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali fa una segnalazione all’Antitrust contro Google Italy per abuso di posizione dominante. Sull’Unità i dettagli della diatriba. Se le accuse fossero fondate, sarebbe gravissimo. Se invece è solo una protesta contro Google News dice bene Anna Masera. Aggiornamento: neanche fatto a tempo a finire il post che è uscita la risposta ufficiale sul Policy Blog di Google. PS: Google, mettiamo Infoservi su Google News? Dai, dai!
  • Stanotte arriva l’aggiornamento di MacOS, noto come Snow Leopard. Promette di essere più veloce. Marco Arment, lead developer di Tumbr e già sviluppatore di Instapaper, è lapidario: “Upgrade when convenient. No rush”. Gli daremo un’occhiata, intanto straordinario come si diffonda sempre l’hype su qualsiasi cosa Apple. Come per la prossima apertura del secondo store italiano, a Carugate, nei dintorni di Milano. Ops, non dovevo dirlo?
  • Martedì prossimo 2 settembre, a Stoccarda, si terrà il tradizionale Nokia World. La nostra azienda finnica preferita sta scaldando i muscoli annunciando un netbook con Windows, il Booklet 3G (qui il video) e un nuovo Internet Tablet: si chiama N900, raccoglie l’eredità dell’abbandonato N810 (ed N800), ha su Maemo, che è un’interessante distro di Linux e – oh, guarda – adesso telefona anche. Un ripensamento? Speriamo stia cambiando qualcosa, lassù a Espoo. Ma novità molto più interessante, secondo me, è Nokia Money (sintesi qui, Reuters qui). Questo fa parte di un portafoglio di servizi che Nokia deve decidersi a pacchettizzare e rilasciare. L’aveva già provato Luca, a Helsinki, tempo fa.

Non è finita. Yahoo! fa strane cose con Microsoft sulla Search, dice Reuters. Fanno venir voglia di intervenire per metterli d’accordo. MySpace si compra iLike, servizio di suggerimenti musicali (BBC): ripensamento sulla strategia del “Social Portal” che non ha portato bene? Intel sta per presentare Lynnfield, nuova serie di processori desktop. C’è già una pagina Wikipedia, mentre AnandTech ne ha cotto uno.

Come si dice? Chi ben comincia… Buona stagione.

The Kennedy Brothers

Robert F. Kennedy, Edward “Ted” Kennedy, John F. Kennedy. Jan 01, 1955

Photo: Photoshot/Getty Images