Articles Archive for August 2009
The Dot »
Agosto 2009. I quattro cormorani appoggiati su uno scoglio ricordano stridenti un vecchio cartone animato della Disney, mentre con @marcomassarotto attraversiamo la pineta e i cespugli di mirto per scendere al mare. Si chiacchiera di amici e conoscenti, di cosa fanno le persone in Rete, di potenzialità e sviluppi possibili dei Social Media, di Cosa Farebbe Google (lui), di Storia della Tecnologia (io), di cosa come e quanto si potrebbe fare la prossima stagione. Così per ridere – siamo in vacanza – rifondiamo intere branche della medicina, immaginiamo nuovi mercati, troviamo nuovi modelli di giornalismo online, inventiamo nuove discipline.
Nel frattempo, tra un relax in amaca, passeggiate, windsurf e un bel po’ di frutta fresca, Facebook si compra FriendFeed, dove tra gli italiani impazza il Giocone e si scoprono le user-generated demographics (nel prossimo post, domattina), Queen Rania compare su Twitter e insomma ne succedono di tutti i colori.
Al rientro non posso trattenermi da un giro in libreria, un punto vendita di una grossa catena. Cerco di capire meglio cosa ci siamo detti con Marco, che è un vulcano e con la sua Hagakure altro che Internet PR, non si riesce a stargli dietro. Non guardo tanto i libri quanto le categorie, come si colloca la conoscenza di questi argomenti in Italia. In fondo al corridoio lo scaffale di Sociologia, c’è Cybersoviet di Carlo Formenti a fianco di Italians di Beppe Severgnini.
Passo allo scaffale di Informatica, pieno di manuali con copertine color detersivo. Alla sua destra Mass Media, dove i titoli parlano di radio e tv, tv e radio. Un po’ di giornalismo, solo relativo alla storia del mestiere e dei giornalisti, niente analisi. Guardo a sinistra, c’è lo scaffale di Antropologia. E’ qui che dovrebbe trovarsi Intelligenza Collettiva di Pierre Levy ma niente da fare, lo cerco da tempo ma è esaurito, anche se è uno dei fondamenti critici per l’interpretazione dei tempi in cui viviamo.
Servono nuove scienze e nuove arti, penso. Allargo lo sguardo e vedo che lo scaffale di fianco ad Antropologia è quello di Esoterismo. Più a sinistra New Age e Medicina Alternativa. Solo allora mi accorgo della musica: in sottofondo squillano beffardi gli ottoni di George Gershwin, è la colonna sonora di Manhattan. “Internet è la mia città, e sempre lo sarà”, penso, mentre mi avvio verso l’uscita.
Data and Analysis »
Dice Frieda che l’edizione in italiano di Wikipedia (it.wiki per gli amici) conta al momento:
- Poco meno di 600.000 voci
- Circa 413.000 utenti registrati (numero poco indicativo, non comprende gli anonimi, ossia i non registrati)
- 96 amministratori
- Più di 7500 utenti attivi nell’ultimo mese
Per quanto riguarda tutte le edizioni di Wikipedia (i dati sono complessivi, ossia ottenuti sommando i dati relativi a tutte le edizioni), invece:
- Sono 267, tutte in lingue diverse (chiedete però all’ISO cos’è una lingua ;)
- Più di 13 milioni e mezzo di voci
- Più di 18 milioni e mezzo di utenti
- Circa 300.000 utenti attivi nell’ultimo mese
- Circa 5000 amministratori
E che il 19 settembre, a Roma, presso la Sapienza, si tiene l’assemblea annuale di Wikimedia Italia.
2.0, Facebook and Social Networking, Social Mobile »
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ato un paio di settimane fa, venerdì notte è arrivato l’aggiornamento. Il primo cambiamento che si nota consiste in una interfaccia grafica migliorata che consente una rapida navigazione fra le varie sezioni dell’applicazione, raccolte in un pannello principale. Varie nuove features importanti: possiamo ora uploadare direttamente dal nostro telefono anche i video oltre alle foto, utilizzare la funzione “Mi piace”, creare “Eventi”, usare le “Note” e gestire gli album fotografici (aggiungere foto o note ad album esistenti, oppure creare un nuovo album). La pagina “Notifiche” del menu principale consiste in una raccolta dei nostri amici e pagine preferiti, che possiamo aggiungere (saranno visualizzati come icone) per ricevere notifiche in tempo reale sulle loro attività. L’applicazione inoltre mi sembra girare in modo più veloce. Se devo segnalare una pecca, è la chat: non ordina (non sempre almeno) gli utenti separando quelli attivi da quelli inattivi, cosa che a mio avviso è piuttosto scomoda.
Blogosphere, Music »
David Byrne ha un blog che è un vero blog, fatto a blog. Racconta quel gli succede, quel che capita, quel che gli colpisce la fantasia. Che sta provando un Kindle. Che ha fatto una presentazione del suo libro sui giri in bicicletta. Che è stato a Roma in un albergo di grande design. Che, tra arredi stile 2001 Odissea nello spazio, ci ha trovato chiavi che non funzionano, acqua marrone, sedie rotte, veneziane che cigolano. E all’ultimo piano un ristorante con piscina, “Packed with handsome boys/men and lovely Italian beauties. It’s an Armani ad come to life, and we are scared off, as we are not familiar with the ways of their planet”.
(via)
Art and Creativity, Media Research, YouTube, Cinema, TV »
Mi son sempre chiesto se non si possa usare il blue screen anche per la webcam di casa, in modo da fare videocall sullo sfondo, boh, delle Hawaii, o della Luna. Non dovrebbe essere difficile, almeno stando a questa piccola storia video degli effetti speciali. Imponente.
(via ReflectionOf.Me)
News »
Frizzantina, l’aria, nonostante il caldo di fine estate. Per l’industria, infatti, la nuova stagione è già ripartita alla grande – posto che si sia mai fermata. Una raccolta di segnalazioni:
- Mentre il Ministero dei Beni Culturali, in occasione del congresso mondiale dei bibliotecari che si è tenuto in questi giorni a Milano, annuncia l’accordo con Google Books (qui l’ANSA) per “portare su Internet” (volevano dire: sul Web) 47 biblioteche, la FIEG – Federazione Italiana Editori Giornali fa una segnalazione all’Antitrust contro Google Italy per abuso di posizione dominante. Sull’Unità i dettagli della diatriba. Se le accuse fossero fondate, sarebbe gravissimo. Se invece è solo una protesta contro Google News dice bene Anna Masera. Aggiornamento: neanche fatto a tempo a finire il post che è uscita la risposta ufficiale sul Policy Blog di Google. PS: Google, mettiamo Infoservi su Google News? Dai, dai!
- Stanotte arriva l’aggiornamento di MacOS, noto come Snow Leopard. Promette di essere più veloce. Marco Arment, lead developer di Tumbr e già sviluppatore di Instapaper, è lapidario: “Upgrade when convenient. No rush”. Gli daremo un’occhiata, intanto straordinario come si diffonda sempre l’hype su qualsiasi cosa Apple. Come per la prossima apertura del secondo store italiano, a Carugate, nei dintorni di Milano. Ops, non dovevo dirlo?
- Martedì prossimo 2 settembre, a Stoccarda, si terrà il tradizionale Nokia World. La nostra azienda finnica preferita sta scaldando i muscoli annunciando un netbook con Windows, il Booklet 3G (qui il video) e un nuovo Internet Tablet: si chiama N900, raccoglie l’eredità dell’abbandonato N810 (ed N800), ha su Maemo, che è un’interessante distro di Linux e – oh, guarda – adesso telefona anche. Un ripensamento? Speriamo stia cambiando qualcosa, lassù a Espoo. Ma novità molto più interessante, secondo me, è Nokia Money (sintesi qui, Reuters qui). Questo fa parte di un portafoglio di servizi che Nokia deve decidersi a pacchettizzare e rilasciare. L’aveva già provato Luca, a Helsinki, tempo fa.
Non è finita. Yahoo! fa strane cose con Microsoft sulla Search, dice Reuters. Fanno venir voglia di intervenire per metterli d’accordo. MySpace si compra iLike, servizio di suggerimenti musicali (BBC): ripensamento sulla strategia del “Social Portal” che non ha portato bene? Intel sta per presentare Lynnfield, nuova serie di processori desktop. C’è già una pagina Wikipedia, mentre AnandTech ne ha cotto uno.
Come si dice? Chi ben comincia… Buona stagione.
Facebook and Social Networking, Social Mobile »
Comincio oggi una serie di recensioni su quelle che sono le applicazioni di mobile social networks più utilizzate disponibili per iPhone. In questo primo articolo vado a descrivere quelle apps che utilizzano la georeferenziazione come strumento di social networking. Tutte le applicazioni di cui parlo sono scaricabili gratuitamente dall’AppStore.
E’ un’applicazione semplice e intuitiva. Una volta registrati creiamo il nostro profilo: un nick, alcune informazioni personali (a scelta), foto (abbiamo la possibilità di caricare fino a un massimo di quattro foto) e impostazioni sul tipo di ricerca che ci interessa (sesso, distanza…). Importante per la nostra privacy, possiamo settare il livello di accuratezza (in metri o km) del rilevamento della nostra posizione. Fatto tutto ciò, l’applicazione procede in automatico a trovare altri utenti, a seconda dei settaggi che abbiamo dato, e ce li mostra in ordine di distanza. Possiamo salvare i contatti che preferiamo e il sistema di chat consente di mandare delle foto istantanee o prese dal nostro archivio immagini. Non è presente alcuna possibilità di bachece di messaggi pubbliche o commenti alle foto.
L’applicazione pare stabile, non ho mai avuto crash. Ho notato un leggero ritardo nell’aggiornamento degli status online/offline dei contatti così come nella ricezione dei messaggi di chat, ma dipende molto dalla velocità della linea cui siamo connessi. In termini di consumo noteremo una significativa riduzione del livello della batteria. Suggerisco di non restare connessi a lungo se non si è a portata di ricarica. Ultima nota: mi pare ci siano ancora pochi italiani.. ;)
Come recita la descrizione ufficiale, ovvero “location-based mobile dating”, questa applicazione è dichiaratamente rivolta ai single ed ha lo scopo di far loro conoscere (e incontrare) altre persone. Anche in questo caso procediamo con la creazione del nostro profilo. Sono presenti diverse opzioni di privacy che ci consentono di scegliere a chi mostrare determinate informazioni, immagini e localizzazione (che qui avviene automaticamente in modo preciso, senza possibilità di regolarne l’accuratezza ma solo, appunto, la visibilità agli altri utenti). Non abbiamo limiti al numero di immagini che possiamo caricare. Per cercare gli utenti che ci interessano, c’è un menù molto dettagliato che ci permette di impostare sesso, distanza (a vari raggi) e soglie di età. Gli utenti ci vengono mostrati sempre in ordine di distanza e possiamo visionarne i profili, commentare le foto oppure avviare una chat privata (con possibilità di mandare foto istantanee). Anche qui possiamo salvare i nostri contatti preferiti in quella che (non a caso) è chiamata “Hotlist”. Nella versione Premium (a pagamento) dell’applicazione è possibile vedere chi ci ha inserito nella propria Hotlist, cosa invece non possibile nella versione base (possiamo solo sapere il numero di utenti che ci ha salvati).
Applicazione semplice da usare. Non ancora stabilissima, di tanto in tanto crasha. La velocità di recapito e ricezione dei messaggi mi è parsa buona. Purtroppo l’utilizzo dell’applicazione provoca un drastico consumo della batteria. Manca la possibilità di cancellare il proprio account direttamente dal menu o dal sito, bisogna quindi mandare una richiesta via mail ai gestori della piattaforma. Nota: Anche qui gli italiani sono ancora pochi.
Applicazione interessante, anche se forse risulta ancora non del tutto completa, più che altro perchè offre una soluzione diversa ai tradizionali social network. Innanzitutto il profilo, limitato a una foto e un messaggio di stato, poi le nostre info basilari: età, sesso e località (in questo caso la impostiamo noi). Il sistema di localizzazione in questo caso viene sfruttato per indicarci gli utenti in prossimità nel raggio di alcune decine di chilometri. Non c’è una vera e propria funzione di ricerca utenti basata su dei settaggi, quello che possiamo fare è una ricerca per nome, oppure visionare chi è in prossimità, chi ha visitato il nostro profilo (c’è un elenco apposito) e le proposte di utenti “interessanti” che ci fa l’applicazione stessa (ancora non ho capito in base a cosa). E’ poi possibile messaggiare con gli altri utenti unicamente via messaggi privati di posta o lasciare un commento pubblico sul profilo. Non è invece presente alcuna chat istantanea. Si può richiedere l’amicizia a un utente che entrerà così a far parte dei nostri contatti. La caratteristica decisamente bizzarra è la funzione “Stickers”. Per caratterizzarsi meglio, si può accedere al database (gratuito) degli stickers che sono appunto delle etichette che possiamo attaccare al nostro profilo abbinandole a una determinata caratteristica. Ad esempio se scegliamo lo stiker “Italia” lo possiamo abbinare alla voce “Chi sono” e così via (inutile dire che si può giocare su abbinamenti ironici). La cosa ancor più interessante è che possiamo attaccare noi uno sticker a un altro utente, un modo sicuramente originale per dare il via a una conversazione sostituendo il classico “what’s up” d’esordio nelle chat.
Applicazione sicuramente semplice, ma necessita di una prima fase di presa di confidenza proprio per il suo approccio inusuale. Abbastanza stabile ma si verificano dei crash, soprattutto quando si naviga nella sezione degli stickers. Un’ottima gestione del consumo della batteria. Nota: buon numero di italiani che la utilizzano.
“Parente” di Twitter, questa applicazione è molto basilare. Ci consente di creare un profilo minimo: foto, messaggio di stato e bacheca personale su cui possiamo postare dei messaggi e dove gli altri ci possono rispondere (o pubblicare ). In automatico compare la nostra posizione rilevata tramite GPS (opzione disattivabile). Possiamo fare ricerche degli utenti settando il raggio di distanza entro il quale li vogliamo trovare. Quando troviamo un utente che ci interessa, abbiamo varie opzioni: seguirlo (opzione “follow” proprio come in Twitter, quindi riceveremo le notifiche sulle sue “azioni”), richiedere l’amicizia, scrivergli in bacheca oppure via messaggio privato. E questo è quanto, a confermare la parentela con il “bird” più conosciuto della rete :)
Basilare ed efficace. Stabile. Consumo della batteria contenuto. Utilizzata da un buon numero di utenti.
Preview: Mobnotes
Solo una piccola intro su quella che al momento è la più importante realtà italiana nel campo delle applicazioni di social networking per iPhone, che merita quindi una descrizione dettagliata in un prossimo articolo. Definito in più casi come la versione iPhone di Google Latitude (che per vari motivi Apple ha rifiutato come applicazione nativa), Mobnotes è un’applicazione di georeferenziazione che ci consente di vedere in tempo reale gli utenti attorno a noi e i luoghi ed eventi che ci circondano grazie ai “post-it” mobili (mobnotes appunto) lasciati dagli stessi utenti. (continua)

Events and Reports, News, Photography, Twitter and Real-Time Web »
Piccolo break informativo in mezzo alle vacanze, visto che dal mondo le news mica si fermano.
- La più eclatante è già stata letta e commentata: Facebook ha comprato Friendfeed. Le uniche indiscrezioni sul possibile valore della transazione le ho trovate qua.
- La più divertente, tanto da uscire su Repubblica, è Rania Al Abdullah, Queen of Jordan, su Twitter: qui. Interessante, ma non ci dovrebbe stupire più di tanto. La casa reale giordana ha un’estesa politica di presenza on-line, tanto da avere una job position aperta per un Online Communications Specialist. Dettagli in fondo, dopo il salto, perché già solo la job description è un gioiellino. Dove l’ho trovata? Ma su aSmallWorld, of course.
- Nokia ha fatto un’alleanza con Microsoft per Mobile Office e similari, ma non è messa molto bene, dice Goldman Sachs. Ne ho parlato su F:Forward, il Posterous dove annoto le news quando sono in movimento. Qui e qui.
- Microsoft, tra l’altro, pare stia facendo sperimentazione di un nuovo browser – codename Gazelle - e di un altrettanto nuovo ServiceOS, dice IEEE.
- Per preparare l’agenda autunnale: il 13 e 14 ottobre, al Parlamento Europeo, Brussels, si terrà il primo European Innovation Summit. Potrebbe essere interessante per capire le macro-tendenze dell’Unione.
- Intanto, però, c’è tempo fino al 31 agosto per partecipare al concorso fotografico Imagine un monde nouveau, iniziativa dell’Unione Europea in occasione dell’Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione.
Buona continuazione.
Academy and Students, Art and Creativity, Events and Reports, Photography »
Direttamente dalla community di Viewbook.com ci ha contattato Alrik, per segnalarci che sul loro sito è stato dato il via a un concorso internazionale assolutamente da non perdere per tutti gli appassionati di fotografia: il Viewbook PhotoStory, di cui Infoservi.it è supporter ufficiale. Viewbook.com è una piattaforma rivolta a tutti i fotografi che offre la possibilità, previa registrazione, di pubblicare dei photobook professionali di ottima qualità.
Il concorso si articola in due sezioni: “documentary photography” e “conceptual photography” ed è possibile caricare i propri lavori fino al 1 ottobre 2009. Molto allettanti i premi, uguali in entrambe le categorie, dove il primo classificato si aggiudica un premio dal valore di ben 12 mila dollari (sì, avete letto bene) che consiste in un abbonamento a vita alla versione Pro del sito, varie mostre e pubblicazioni internazionali e un anno di portfolio sul sito Workbook.com (piattaforma per la pubblicazione di portfoli professionali, solo questo ha un valore dichiarato di 2,000$).
Un’occasione davvero importante per tutti i professionisti o coloro che puntano a esserlo.
News »
“Friendfeed accetta la richiesta di amicizia di Facebook”, dice il blog di Friendfeed. Ancora non ci sono dettagli, a parte le foto della firma, il comunicato ufficiale, una sintetica intervista di TechCrunch e qualche milione di commenti sull’evento, in giro per la Rete. La teoria più accreditata è che si tratti di una mossa anti-Google, of course. Anche perché Buchheit, il fondatore, viene da lì.







