Archives For June 2009

Early in the 21st Century, the Tyrell Corporation advanced robot evolution into the Nexus phase…

ThinkGeek

Over here I’m all over the news papers. There’s pictures of me and the president in the news and I got to sign autographs even when I left the conference and went to a night club in Porto Alegre, at 3am. It’s weird! But it makes me sure that the fight we’re doing is important and that people care.

Life of Peter (the guy behind The Pirate Bay) — Copy me happy

(via elvira)

3n0m15:

buddismo:

dollythe3rd:

yaruo:

gkojaz:

biccchi:

Pixdaus: God Gave Us Pics!

この玉ほしい!

Future of Making

dottavi —  30 June 2009 — Leave a comment

Trovo su OpenP2PDesign.org di Massimo Menichinelli la Future of Making Map, dell’Institute for the Future. Il sottotitolo è tutto un programma: “The way things are made is being remade”. Come prospettiva di mercato sarà anche lontana, ma la trovo intrigante.

Future of making

Dice l’introduzione:

Two future forces, one mostly social, one mostly technological, are intersecting to transform how goods, services, and experiences— the “stuff” of our world—will be designed, manufactured, and distributed over the next decade. An emerging do-it-yourself culture of “makers” is boldly voiding warranties to tweak, hack, and customize the products they buy. And what they can’t purchase, they build from scratch. Meanwhile, flexible manufacturing technologies on the horizon will change fabrication from massive and centralized to lightweight and ad hoc. These trends sit atop a platform of grassroots economics—new market structures developing online that embody a shift from stores and sales to communities and connections.

Credo che il concetto di Grassroot Economics meriti approfondimento.

PS Parlato spesso del Remix degli oggetti fisici e del Do-It-Yourself.

PPS Curioso anche come nessun commentatore, blogger, analista o whatever internazionale si permetta mai di sostenere che la dimensione tecnologica è ininfluente… ma questa è un’altra storia.

USB People フットボール

T1mepeace – Denise Julia Reytan

LG Electronics, con il nuovo inTouch segna un piccolo record per i cellulari Internet enabled: il basso prezzo. Viene infatti proposto, in esclusiva da Tim, a 199 euro. Tariffa prevista: Maxxi Internet Week, da tre euro a settimana (ma “per chi entra in TIMtribù 2.0″ promozione gratuita fino al 4 ottobre) Ha fotocamera, radio, client e-mail, eccetera, e soprattutto le versioni compatte di Facebook e Windows Live Messenger, nonostante il sistema operativo chiuso e proprietario.

LG inTouch

Qualche giorno fa, alla presentazione ufficiale, si ragionava con le persone di LG, Tim e Microsoft sulle prospettive di Social Network, Instant Messaging, eccetera – relazioni di qualità, uso mobile come estensione naturale del Web, e così via. Io trovo molto interessante che oggi queste piattaforme rappresentino uno dei business più interessanti per produttori di cellulari e operatori telefonici.

PS Qua la scheda prodotto, qui il sito ufficiale (in Flash)

Design Chair Collection (free desktop wallpapers) on the Behance Network

In questi giorni si è tenuto a Cannes il tradizionale festival della pubblicità: Cannes Lions 2009. Sponsor, anche quest’anno, Microsoft, che ne parla qua.

Cannes Lions 2009

Una cosa mi sembra chiara: che non c’è niente di chiaro. E’ un periodo che definirlo di turmoil è banalizzare. eMarketer titola No Global Ad Recovery Until 2010, prevedendo un calo complessivo, Western Europe 2009, dell’11% e worldwide del 5,5%. Ancora peggio i dati italiani, almeno stando alla sintesi Nielsen di aprile, come riportata da Primaonline. Altrettanto dicono i 602 intervistati per il convegno “La pubblicità è servita” del Politecnico di Milano dello scorso 17 giugno (questionario online). Se ne trova traccia in questo post su Marketing Reloaded e, soprattutto, nelle slide di Giuliano Noci che ripubblico qui sotto. Da segnalare la consapevolezza che, dopo 75 anni, l’era “Interrupt and repeat” è giunta al termine (slide 10), perché “Altre piattaforme raggiungono la grande platea” (slide 12) e insomma “Il consumatore ha irrimediabilmente [sic!, ndr] il controllo”, tanto che “L’83% dei giovani americani rifiuta il modello Interrupt and repeat” (slide 15). Verrebbe da pensare che ci sia un cambio di tendenza.

Nota: ho dovuto togliere le slide perché è stata attivata la partenza automatica del video iniziale, che è di pura promozione. Purtroppo bastano azioni come questa per contraddire qualsiasi dichiarazione programmatica come quelle sopra. E’ chiaro che l’imposizione forzata di un messaggio pubblicitario (qualsivoglia) appartiene ancora all’era – dichiaratamente conclusa – dell’Interrupt and repeat. In questo contesto, invece, ci si confronta con le cose da dire, non con i messaggi. Le slide sono comunque a questo indirizzo.

In conclusione, una nota positiva con un dato in controtendenza, almeno per l’online italiano. L’altro giorno in Microsoft per l’incontro con Pietro Scott Jovane Unplugged di cui racconta il loro blog MClips, ho chiacchierato con Massimo de Magistris, digital solutions director Microsoft Advertising. Mi ha raccontato che la loro raccolta di giugno sta andando bene, sopra le previsioni. E che di solito il mese è un indicatore per l’andamento dell’ultimo quarto dell’anno, su cui quindi hanno sentimento positivo. Speriamo.

PS Nello stesso tempo, però, si dice che Microsoft stia cercando di vendere Razorfish (che ha un sito Flash ma bellissimo).

Un sito dove non c’è niente da cliccare. Fantastico

" title="Toko Design Sydney" target="_blank" rel="bookmark"> Toko Design Sydney