Articles Archive for June 2009
Data and Analysis, Do-It-Yourself, Fabbers, Makers »
Trovo su OpenP2PDesign.org di Massimo Menichinelli la Future of Making Map, dell’Institute for the Future. Il sottotitolo è tutto un programma: “The way things are made is being remade”. Come prospettiva di mercato sarà anche lontana, ma la trovo intrigante.
Dice l’introduzione:
Two future forces, one mostly social, one mostly technological, are intersecting to transform how goods, services, and experiences— the “stuff” of our world—will be designed, manufactured, and distributed over the next decade. An emerging do-it-yourself culture of “makers” is boldly voiding warranties to tweak, hack, and customize the products they buy. And what they can’t purchase, they build from scratch. Meanwhile, flexible manufacturing technologies on the horizon will change fabrication from massive and centralized to lightweight and ad hoc. These trends sit atop a platform of grassroots economics—new market structures developing online that embody a shift from stores and sales to communities and connections.
Credo che il concetto di Grassroot Economics meriti approfondimento.
PS Parlato spesso del Remix degli oggetti fisici e del Do-It-Yourself.
PPS Curioso anche come nessun commentatore, blogger, analista o whatever internazionale si permetta mai di sostenere che la dimensione tecnologica è ininfluente… ma questa è un’altra storia.
Social Mobile »
LG Electronics, con il nuovo inTouch segna un piccolo record per i cellulari Internet enabled: il basso prezzo. Viene infatti proposto, in esclusiva da Tim, a 199 euro. Tariffa prevista: Maxxi Internet Week, da tre euro a settimana (ma “per chi entra in TIMtribù 2.0″ promozione gratuita fino al 4 ottobre) Ha fotocamera, radio, client e-mail, eccetera, e soprattutto le versioni compatte di Facebook e Windows Live Messenger, nonostante il sistema operativo chiuso e proprietario.

Qualche giorno fa, alla presentazione ufficiale, si ragionava con le persone di LG, Tim e Microsoft sulle prospettive di Social Network, Instant Messaging, eccetera – relazioni di qualità, uso mobile come estensione naturale del Web, e così via. Io trovo molto interessante che oggi queste piattaforme rappresentino uno dei business più interessanti per produttori di cellulari e operatori telefonici.
PS Qua la scheda prodotto, qui il sito ufficiale (in Flash)
Marketing and Media »
In questi giorni si è tenuto a Cannes il tradizionale festival della pubblicità: Cannes Lions 2009. Sponsor, anche quest’anno, Microsoft, che ne parla qua.
Una cosa mi sembra chiara: che non c’è niente di chiaro. E’ un periodo che definirlo di turmoil è banalizzare. eMarketer titola No Global Ad Recovery Until 2010, prevedendo un calo complessivo, Western Europe 2009, dell’11% e worldwide del 5,5%. Ancora peggio i dati italiani, almeno stando alla sintesi Nielsen di aprile, come riportata da Primaonline. Altrettanto dicono i 602 intervistati per il convegno “La pubblicità è servita” del Politecnico di Milano dello scorso 17 giugno (questionario online). Se ne trova traccia in questo post su Marketing Reloaded e, soprattutto, nelle slide di Giuliano Noci che ripubblico qui sotto. Da segnalare la consapevolezza che, dopo 75 anni, l’era “Interrupt and repeat” è giunta al termine (slide 10), perché “Altre piattaforme raggiungono la grande platea” (slide 12) e insomma “Il consumatore ha irrimediabilmente [sic!, ndr] il controllo”, tanto che “L’83% dei giovani americani rifiuta il modello Interrupt and repeat” (slide 15). Verrebbe da pensare che ci sia un cambio di tendenza.
Nota: ho dovuto togliere le slide perché è stata attivata la partenza automatica del video iniziale, che è di pura promozione. Purtroppo bastano azioni come questa per contraddire qualsiasi dichiarazione programmatica come quelle sopra. E’ chiaro che l’imposizione forzata di un messaggio pubblicitario (qualsivoglia) appartiene ancora all’era – dichiaratamente conclusa – dell’Interrupt and repeat. In questo contesto, invece, ci si confronta con le cose da dire, non con i messaggi. Le slide sono comunque a questo indirizzo.
In conclusione, una nota positiva con un dato in controtendenza, almeno per l’online italiano. L’altro giorno in Microsoft per l’incontro con Pietro Scott Jovane Unplugged di cui racconta il loro blog MClips, ho chiacchierato con Massimo de Magistris, digital solutions director Microsoft Advertising. Mi ha raccontato che la loro raccolta di giugno sta andando bene, sopra le previsioni. E che di solito il mese è un indicatore per l’andamento dell’ultimo quarto dell’anno, su cui quindi hanno sentimento positivo. Speriamo.
PS Nello stesso tempo, però, si dice che Microsoft stia cercando di vendere Razorfish (che ha un sito Flash ma bellissimo).
2.0, Humor and Comics »
Per una coincidenza mi torna in mente questa pagina delirante che avevo scoperto eoni fa… The Definitive Web 2.0 Resource Page. Salvata su Delicious giusto giusto tre anni fa. Non è fantastica? :D

PS Ai tempi si parlava della metafora del Webtop, of course…
Marketing and Media »
Una delle issue principali che sconcertano le aziende, nell’affrontare i Social Media, è in effetti il problema organizzativo. Mi è capitato di essere coinvolto direttamente in un progetto che, a tutta prima, vedeva intorno al tavolo esponenti di quasi tutte le divisioni, dal prodotto alla comunicazione al legal fino alle Risorse Umane. Impossibile prendere qualsiasi decisione, almeno all’inizio – cioè fino a quando non si sono sciolte le riserve e si è trovata una soluzione, appunto, organizzativa.
Forrester ha svolto una ricerca proprio su questo argomento, e in questa immagine sintetizza le soluzioni adottate dalle aziende intervistate.
Research Coffee »
Non c’è limite alla cultura geek. Una piccola galleria di follie matematiche trovate in Rete. Con lieto fine.

Le magliette su Neatorama.

Equation graffiti su Geeks are Sexy (delirante!)

Controlla l’ora, se puoi (perso link, sorry)
E tramite Fuck Yeah Physics (ehm, yeah, si chiama così), passando per Fuck Yeah Space, trovo le lectures della Stanford University su YouTube. E alla prima lezione sulla relatività generale di Einstein questo commento:
I find it funny that in highschool I used to ditch Physics and now I’m watching a lecture at 5 am
Non male no? :)
Twitter and Real-Time Web »
Uh. Le conferenze da geek stanno decisamente cambiando… Almeno quelle dove si parla di Twitter, come la 140Conf. Ne avevo accennato qua.
Social Mobile »
Parrebbe che le aziende abbiano fatto amicizia con i Social Media. Oltre ad HP è Samsung a chiedere opinioni alla Rete. Sul sito Samsung Galaxy sono infatti aperte le iscrizioni per diventare “beta tester” del Galaxy i7500, che arriverà a breve sul mercato. Afferma il comunicato che
“I tester saranno totalmente liberi di esprimere le loro opinioni, impressioni e suggerimenti e condividerle sul sito… Saranno poi i navigatori del web e gli appassionati Samsung a esprimere il proprio parere sulle recensioni, tenendo conto della passione, dell’originalità, dello stile e dalla capacità di raccontare le caratteristiche che il tester avrà deciso di recensire”.
Iscrizioni entro il 24 luglio, 30 posti disponibili. Solo uno, però, riceverà il titolo di “Beta Tester Samsung”: “Verrà eletto in base al numero di recensioni pubblicate e alle impressioni espresse dalla Community Samsung, la vera e sola giuria che si permetterà di pronunciarsi sugli articoli. Colui che risulterà il più gradito dagli amanti Samsung sarà premiato con l’opportunità di ricevere, in anteprima per sei mesi, i nuovi telefoni da provare”. Non mi sembra male questo approccio diretto, disintermediato. Lo definirei “better buzz”.
Marketing and Media »
Un concorso, un film, una campagna sui Social Media per sentire cosa vogliono i giovani da un personal computer. E’ Listen 2U, campagna HP che coinvolge i ragazzi di Europa, Medio Oriente e Africa “Combinando iniziative sui social media e attività vis-a-vis, con l’obiettivo di ascoltare le aspettative e le richieste dei giovani per sviluppare personal computer realmente in linea con le loro esigenze”.
Ispirato da una ricerca sui fattori che influenzano maggiormente il comportamento dei ragazzi e sul ruolo che la tecnologia gioca nelle loro vite, Listen 2U metterà alla prova il talento dei giovani nell’inventare e dirigere un film, offrendo loro la possibilità di vincere le migliori soluzioni HP per realizzare le proprie creazioni.
Fondamentale per la campagna è il sito, dove saranno reperibili i dettagli sull’iniziativa e sul concorso, nonché pubblicati tutti i progetti (video e fotografici) dei partecipanti e i risultati. Inoltre, è prevista la creazione di specifici gruppi Listen2U su YouTube, Facebook, Flickr e Twitter.
La prima attività della campagna Listen 2U sarà la competizione “RU the next inventor?”, che invita i giovani a creare un video che mostri che cosa vorebbero poter fare con un computer. I filmati, di una durata massima di 30 secondi, dovranno essere caricati su un canale YouTube. Tra questi saranno selezionati 10 finalisti, proclamati in base al numero di visite e alle votazioni degli utenti YouTube, e un vincitore scelto da HP. Tutti i finalisti riceveranno un notebook HP Pavilion dv2 mentre il vincitore sarà premiato con un desktop HP TouchSmart IQ800. Altri due concorsi sono previsti nei prossimi mesi.
Mica male.
Media Research »
L’amico Galli ci informa dell’uscita del paper del suo ultimo lavoro: VERTIGO. Find, Enjoy and Share Media Trails across Physical and Social Contexts:
There is limited experience of successful endeavours in bringing the best out of the once clearly separated worlds of mass media and personal technologies… VERTIGO aims at tackling this challenge by focusing on the opportunity to expand and enrich the users’ capabilities in finding, enjoying and sharing media connections or “trails” across the different physical and social contexts… Social networks do have sharing features, but they are scattered among many services with limited interoperability and have little or no integration with the linear media consumption setting. The VERTIGO vision is to transform such currently ephemeral “media trails” into a working technology.
Ricostruire la dispersione dei media e delle informazioni attraverso reti, contesti, ambienti. Una sfida non banale ma senz’altro attuale.




