Archives For March 2009

Douglas Pardoe Wilson, che sta lavorando sull’idea di Social Technology, chiede in un commento a questo post come fare per aggiungere una voce a Wikipedia. Ammetto, mi coglie impreparato: ho sempre editato pagine esistenti, non mi è mai venuto in mente di farne una nuova.

Qualcuno saprebbe aiutare? Grazie.

Fractal wool

 —  18 March 2009 — Leave a comment

The plaid becomes fractal math, the pullover becomes an object
 

Fractallace

Tatting my doilies

Dice il New York Times che anche il Seattle Post-Intellingencer passa definitivamente al web. Quella di ieri è stata l’ultima copia cartacea.

Il NYT racconta anche che il nuovo P-I avrà "A news staff of about 20 people rather than the 165 it has had". Una botta mica da ridere. Però non posso fare a meno di pensare che nel giro di un anno o due la redazione sarà di nuovo in forze – magari non in 165, ma senz’altro molti più di 20.

E forse è semplicemente questo il futuro dei giornali.

PS Una riflessione molto più seria sul futuro di questo settore, e citata da molti in questi giorni, è quella di Clay Shirky: Newspapers and Thinking the Unthinkable. Davvero da scolpire nella pietra.

E incidentalmente mi dà una fonte (anzi due: lui e la Elizabeth Eisenstein) preziosissima per lo stesso identico ragionamento che ho sviluppato in occasione di Brand 2.0: la fase che stiamo attraversando è epocale tanto quanto lo è stata quella della diffusione del libro. E, in entrambi i casi, il cambiamento viene da un’innovazione tecnologica disruptive: oggi Internet, ieri la stampa a caratteri mobili.

Qui un abstract del lavoro della Eisenstein (se funziona il link)

Fractal wool

 —  18 March 2009 — Leave a comment

The plaid becomes math, the pullover becomes an object

 Tatting my doilies

Social Media Lab

Quasi mi dimenticavo di dirlo: oggi pomeriggio è il mio turno, allo IULM, di tenere una lezione in occasione del Social Media Lab. Si parlerà di blog (e molto altro). Qui la pagina ufficiale IULM. Prima volta con questo format, il corso nasce da esperienze precedenti.

Aggiornamento: E’ stato un pomeriggio interessante: stamattina ho ricevuto le prime richieste di contatto via Twitter da parte degli studenti. Una dice “Dopo l’overload informativo di oggi a lezione, altro che surfing…” Spero sia cosa buona! :D

Quanto ci costa?

dottavi —  17 March 2009 — 3 Comments

In Rete si sta parlando parecchio di questo intervento di Davide Rossi, presidente di Univideo e consigliere dell’onorevole Gabriella Carlucci (qui la storia, via De Biase, che analizza anche il discorso in questione). Metto il video qua sotto:

Ciò che mi sconvolge, però, è la premessa: Univideo è l’associazione degli editori di DVD. Rossi afferma che il 2008 si è chiuso con un -15%: "Gli italiani hanno speso circa 100 milioni di euro in meno". Settore da 16.000 addetti, con un turnaroud da poco meno di un miliardo.

E davvero si pensa di affrontare la situazione con una politica del genere? Mi chiedo cosa ne pensino i soci di Univideo.

Quando dici geek

dottavi —  17 March 2009 — 1 Comment

Informazione quasi di famiglia – in senso molto esteso: Marlenek, già paparino del dBlog che da anni tiene insieme queste pagine, è diventato papà per davvero. Auguroni a tutti!

E siccome lui è quello che è, ti pareva che non si faceva un diagramma di flusso per capire i perché e percome di quando il bambino piange?

Marlenek dBlog

Qui tutti i dettagli. Mi viene in mente Tambu :)

In quest’epoca in cui non si approfondisce ma si afferma, non importa la qualità di quello che si dice ma l’effetto che si vuole ottenere sulla struttura del dibattito.

10alla100

dottavi —  17 March 2009 — 1 Comment

Trovato da Feba tempo fa, cito solo ora perché cominciano le votazioni: è il Progetto 10alla100 di Google: “Un concorso di idee che ha l’obiettivo di cambiare il mondo”. Mica paglia. Lanciato l’anno scorso per il decennale, è un’ottima occasione per curiosare nella Storia di Google. Giusto per memoria: l’indice aveva 1 billion di voci nel 2000, ed è arrivato a 1 trillion tra giugno e luglio 2008.

Altra curiosità, 1998: “Before heading to the Burning Man festival in the Nevada desert, Larry and Sergey incorporate the iconic Man into the logo to keep cognoscenti informed about where the Google crew would be for a few days”

Arriviamo sempre tardi, accidenti :)

If Frank Miller drew Peanuts…

Popped Culture

McKinsey: “Building an innovation nation“. Grazie a una partnership con il World Economic Forum hanno creato una “Innovation Heat Map”, che si presenta così:

Dicono di aver esaminato oltre 700 variabili relative alla capacità di creare innovazione. Che di solito questa si sviluppa secondo tre logiche principali: grandi investimenti statali; capacità di attrarre investimenti dall’estero; concentrazione di talenti. Che questi ultimi sono elemento cruciale (“The single common factor that drives – or, indeed, constrains – innovation across all sectors is the availability of a well-qualified and specialized talent”). E Infine dicono che si può essere Dynamic oceans, Silent lakes o… Shrinking pools: innovation hubs that are unable to broaden their areas of activity or increase their lists of innovators and so find themselves slowly migrating down the value chain, as their narrow sector becomes less innovation driven and increasingly commoditized

Ho trovato citazione di quest’analisi dal bravo Stalkk.ed: Italian zeitgeist. Che aggiunge interessanti riflessioni e conclude dicendo:

Io non so se la Silicon Valley sia replicabile, ma tutti sappiamo che l’Italia è storicamente un Paese pieno di innovatori, di visionari e di geni. Per operare però un cambiamento radicale del suddetto Italian zeitgeist più che “tweets” individuali ci vorrebbero dei “roar” collettivi.

Quoto, appunto.

Questo simpatico siparietto di Alberto Mucignat col suo macellaio sui tempi di pagamento è una di quelle cose che potrebbe interessare a Dario.

PS Mi chiedono spesso “Perché Infoservi”. Nasceva tutto con Microserfs di Douglas Coupland. Storie da “cubicles”, gli ameni ufficetti da open space con separatori. Però accidenti, quante storie Infoserve nel solo apparentemente più ampio spazio della libera professione :)