Archives For March 2009

Eudebate2009.euTrovo EuDebate2009.eu grazie a una pubblicità su Facebook. E’ un’iniziativa sponsorizzata, tra l’altro, dal Parlamento Europeo. Si dichiara "Sito che segue la campagna elettorale europea senza alcuna militanza [e] si occupa di informare e offrire una piattaforma di discussione e di espressione alla società civile europea in vista delle elezioni europeee del giugno 2009". L’ispirazione alle esperienze americane è ovvia ma sembra esperimento intrigante lo stesso.

Cafebabel.com

Tra l’altro mi dà occasione di scoprire Cafebabel.com che, colpevolmente, non conoscevo: è un’iniziativa di giornalismo partecipativo europeo di Nicola Dell’Arciprete e Adriano Farano, nata intorno al 2001da un progetto Erasmus. Questo vecchio articolo di Repubblica ne racconta la bella storia.

Nel frattempo l’italiana Blogolandia, di cui avevo raccontato qui, dice di aver raggiunto i 500 "editor". Be’, complimenti.

La prima e-mail

dottavi —  22 March 2009 — Leave a comment

Era il 1971 quando i due computer nell’immagine qui sotto hanno scambiato i primi messaggi di posta elettronica. Si dice che il primo testo sia stato “Qwertyuiop” – una roba ormai eterna :D

Qui la storia della prima mail. Qui, invece, quella del carattere At. L’idea di cercare questa roba mi è venuta leggendo questo vecchio post su Waxi, il blog di Andy Baio, creator e co-founder di Upcoming.org.

shortcircuit:

F.lux – time of day light adjustment for your monitor

alla faccia. e pensa che solo ieri pomeriggio si ragionava su come cambiar luce di una lampada con gli sms…

Niente più giornalisti – più o meno – secondo Gaspar Torriero. Luca De Biase estende e tratteggia delle alternative. Nel frattempo Beppe Grillo fa una sparata delle sue, ma dà anche un’inquietante serie di cifre sulle prospettive decisamente preoccupanti dell’editoria italiana. Io provo sentimenti contrastanti e non posso trattenermi dal proporre un altro paio di piccoli spunti.

  • Su Torriero e i “giornalisti”. Sarò astratto, ma resto alla definizione corrente: colui che fa questo mestiere in modo esclusivo e continuativo. Certo, la realtà dei fatti può essere diversa, però io non credo che possa mai sparire l’esigenza di una specializzazione. E’ vero che l’informazione diretta, come disegnata da Gaspar, è importantissima e il suo ruolo è destinato solo a crescere. Ma credo altrettanto vero che non si possa seguire una molteplicità di fonti; che la capacità di selezione e discernimento non è uguale per tutti; che le stesse esigenze non sono uguali per tutti. Non vedo perché le due cose non possano coesistere. E forse anche per questo sottoscrivo in pieno le sue conclusioni sulla Rete, ma non sul futuro del giornalismo.
  • Su De Biase e i “giornali”. Aggiungerei un punto alla lista delle opzioni: aggregare in modo nuovo. E’ ovvio che un giornale è un concentratore di audience. E allora è forse necessario pensare come reinventarsi. Nonostante le difficoltà, che non si possono sottovalutare, nuovi modelli sono emersi – i super-blog tipo boingBoing, Huffington Post etc e appunto nuovi concentratori tipo Google News o Alltop.
  • Sugli “editori”. Mi viene da citare una frase dall’introduzione allo State of the News Media del Pew Project: “The problem facing American journalism is not fundamentally an audience problem or a credibility problem. It is a revenue problem – the decoupling, as we have described it before, of advertising from news”. Certo, non un problema da poco. E ancora più complesso in Italia. Però forse aiuta a focalizzare meglio almeno un aspetto tra le molte criticità da affrontare.

Siamo nel guado, e ho paura toccherà ancora farsi del male. Ma come dice Dave Winer in conclusione a questo suo pezzo di ieri, The reboot of journalism: “As with everything new, to see it you have to jump out of your skin and look at the situation from the new body, not the old one”. E allora cosa succede saltando fuori e guardando Internet da lontano?

Io, sperando di non essere del tutto impazzito, vedo una palla grande come un pianeta, fatta di puntini più o meno grossi, più o meno colorati, collegati da tante linee. Lì dentro ogni secondo un’azienda apre il suo sito; una persona cerca compagnia o scambio di idee; un gruppo si organizza per compiere un’azione; qualcuno costruisce e qualcuno smonta. Molti sono in cerca di visibilità; altri di strumenti; altri di partnership. Whatever. In ogni caso continuo a pensare che ci sono molte opportunità per creare valore mettendo insieme persone e informazioni – il che, my two little cents, mi sembra molto vicino al cuore dell’azione giornalistica.

Tu che cosa vedi?

Altra tesi Naba (vedi le altre). Cirp è un film di animazione scritto, disegnato e diretto da Stefano Meazza, laureatosi recentemente col massimo dei voti. Progetto particolare, sviluppato con Emergency, si propone di spiegare la guerra ai bambini coinvolti nei conflitti. Mi ha davvero molto colpito, per l’idea e per l’imponente lavoro di preparazione teorica di Stefano, che si è andato a studiare ogni possibile teoria delle favole. E se oggi vediamo un proliferare di “serious comics”, a me non è capitato spesso di incontrare dei “serious cartoon”.

Cirp cerca produttori, e nel frattempo è tra i venti progetti selezionati a Cartoons on the bay. Altri lavori di Stefano nella sua pagina di Vimeo. Altre info su Nabawood.

E’ tornata

dottavi —  20 March 2009 — Leave a comment

E’ comparsa qui (un anno fa)

Ne avevamo perse le tracce qui

Da allora, siamo tutti rimasti col fiato sospeso

Ma per fortuna ieri è ricomparsa

(e con lei Enrico :)

mrmozorising:

gli adesivini! gli adesivini! me li abbiano promettuti! sono MIIIII!

dielle:

maisuccesso: va’ che bel lavoro che ha fatto quel demonio di nikink.

iPhone 3.0 e Google Android

dottavi —  19 March 2009 — 2 Comments

Apple aggiorna l’iPhone, ma Fabrizio Capobianco espone alcune critiche sulle politiche per gli sviluppatori. Nel frattempo, TIM introduce l’HTC Dream (a 429 euro), primo vero telefono con Google Android per il mercato italiano. Stefano Sanna lo saluta positivamente. Del sistema operativo “mobile” di Google ho già scritto, ma credo utile ripassare come funziona con il video qui sotto :)

Vent’anni

dottavi —  19 March 2009 — Leave a comment

Primo server WebOps. Lo scorso 13 marzo al Cern si sono celebrati i vent’anni del Web. Qua di fianco una foto (di Ivan) del primo server web della storia che il Cern conserva in una teca. Sotto, invece, il primo schema del progetto, oggi riportato in questo documento. L’altro giorno ho pubblicato un video di Berner-Lee, in questo post.

First web schema Tim Berners-Lee

Rizzo Tees has one employee – me. My name is Chris, and I operate Rizzo Tees out of my basement. I have a full-time job, so I work on Rizzo Tees at night. I print, pick, pack, and ship your order myself… I operate the whole business by myself on a MacBook Pro and a couple of printers.

I lied – I do have a little help. I use a local screenprinting company to print all of my shirts, I have a few graphic designers help me vectorize my ideas, and a local web design company built and maintains my site. And my wife sprinkles in the occasional brilliant tee idea.

I sank quite a bit of money into starting Rizzo Tees. But why? Alot of random thoughts pass across my brain (San Francisco has a Chinatown, does Beijing have an AmericaTown?). These ideas are what I think about day-to-day, and I wanted to be able to wear them around.

I love interacting with people – customers, people on Twitter, Facebook, blogs. That makes this a very fun business to be in – email me, find me on Twitter and Facebook – talk to me, tell me what’s on your mind. The more people I get to “meet,” the better. I hope to put alot of shirts on alot of people’s backs, but I hope I never have to hire anyone – it’s fun being on my own.

NetBooks: Shots Leak of Lenovo Pocket Yoga Netbook Concept, Looks Like it Actually Fits In a Pocket

Nano:ztag

 —  18 March 2009 — Leave a comment
Nano_rows_en

They’re beautiful… but be informed that the Mir:ror package (one
mirror, two Nano:ztags, three Ztamps) costs less than 30 euros from
the site, plus shipping costs and taxes. Total: more than ???41. In
MediaWorld, otherwise, the same package costs more than ???59
 
Very bad news either :(((