Articles Archive for February 2009
Blogosphere »
O che magari si conoscono già e io non lo so, ma per me rappresentano tre vite diverse:
- Babele Dunnit: è uno dei primi daemon del cyberspazio italiano. Pioniere più o meno di tutto, l’avete già incontrato in queste pagine (qui e qui, per esempio). Conosciuto… non so più, lui è un a-priori
- Gigi Tagliapietra: Mastro Tecnologo, l’ho conosciuto quando facevo editoria informatica “hard” (in senso buono :), se non sbaglio a InfoSecurity per il canale, appunto, Security di ZDNet (ehi ma qualcuno si ricorda dell’Antivirus Online?)
- Andrea Beggi: incontrato in tempi (relativamente) recenti in quanto Maestro Jedi della Blogosfera italiana, ovvero Colui Che Combatte Contro Il Lato Oscuro Della Forza
Cosa li accomuna? Be’ solo Babele poteva scrivere il Grande Libro Dei Bug. Solo Gigi poteva fare un fumetto sulla cybersecurity. E solo Andrea poteva spiegare il failover delle lasagne.
:)
Blogosphere »
Un nuovo feed per l’aggregatore: benvenuto a Il Giornalaio, e piacere. Una voce dall’edicola mancava, in effetti, e non è invece da sottovalutare affatto.
News »
Leggo dall’ottimo Luca Zappa che Reply (nota: società con cui ho avuto occasione di collaborare in passato) ha acquisito il Centro Ricerche Motorola di Torino, per dare vita a un centro di ricerca e sviluppo nell’ambito del Machine to Machine (M2M), mercato stimato da NetConsulting oltre 230 milioni di Euro in Italia.
Bella storia. Però dal comunicato stampa esce che “La Regione Piemonte finanzierà per un massimo di 10 Milioni di Euro a fondo perduto il centro ricerche Reply per attività di Ricerca e Sviluppo; a questo si aggiunge un finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico (S.M.E.), gestito dalla Regione Piemonte, fino a un massimo di 15 Milioni di Euro”, e che “L’operazione consiste nell’acquisizione a una cifra simbolica del ramo d’azienda Motorola da parte di Reply. Attualmente il centro di ricerca Motorola conta 339 dipendenti, 20,6 Milioni di Euro di cassa e 3,0 Milioni di Euro di altri asset”.
Per quanto si tratti senz’altro di una buona notizia, non posso nascondere una certa perplessità.
Books and History »
Da Francesco:
Grande :D
Magazines, Startup Italy »
Ehi, è uscito un nuovo giornale! E’ BlogMagazine ed è scritto tutto da blogger. Disponibile in PDF o sfogliabile on-line.
Future Studies, Startup Italy »
Scusate, sono stato un po’ via, speravo di riuscire ad aggiornare ma non ho potuto. Ora come al solito alle prese con gli arretrati, ma questo bell’articolo – idealista, romantico e sognatore quanto vuoi, però bello – di Tim O’Reilly non posso non segnalarlo: Where Real Innovation Happens (ripubblicato su Alibaba, che curioso. Qui il link all’originale).
E’ una tirata di orecchi alla sua stessa cultura, quella della Silicon Valley, però può avere senso anche per noi – al di là dei complimenti alle innovazioni europee (ehi! ha dimenticato il GSM!! non è mica roba da poco!!!):
It turns out that many of the great waves of creative destruction that have reinvented Silicon Valley didn’t start there. More important, they didn’t even start with the profit motive. Rather, they started with interesting problems and people who wanted to solve them, exercising technology to its fullest because exploring new ideas was fun.
I call these people “alpha geeks”… They exercise an idea or a gadget, pushing it past its current limits, reinventing it and eventually paving the way for entrepreneurs who figure out how to create mainstream versions of their novel ideas.
Conforta leggere che lui vede “alpha-geek innovation bubbling up in areas like manufacturing, open-source hardware, sensor networks and robotics” – ne ho riparlato l’altro giorno. Fa invece tristezza leggere “So don’t follow the money. Follow the excitement. The people inventing the future are doing so just because it’s fun”.
Che è vero. Ma mentre “da loro” è una qualità, “da noi” è un difetto. Casi della vita.
Social Mobile »
Appena arrivato, giro al volo che devo scappare…
“Milano, 17 febbraio 2009 – Vodafone annuncia oggi il lancio del nuovo smartphone HTC Magic. Il nuovissimo cellulare con sistema operativo Google Android sara’ disponibile nelle prossime settimane nei punti vendita e sullo shop online di Vodafone Italia. Inoltre gia’ a partire dal mese di Marzo sara’ possibile registrarsi sul sito www.vodafone.it per ricevere in anteprima via e-mail tutti i dettagli sull’offerta e le informazioni sulle caratteristiche e la disponibilità dell’innovativo telefono”.

“…Uno smartphone touchscreen dal colore bianco e lucido… dotato della piattaforma Google Android. HTC Magic offrira’… possibilità di personalizzazione grazie ad Android Market… E’ dotato di un ampio schermo a colori da 3.2″ unitamente a un sistema trackball e tasti di navigazione… e client e-mail Gmail, POP3, IMAP e applicazioni di instant messaging che includono Yahoo, MSN e Google Talk.
Maggiori informazioni sulla disponibilità del prodotto e sul prezzo saranno disponibili nelle prossime settimane”.
People »
Si chiama Matthew Inman, ha 26 anni ed è uno sviluppatore. Tipo di grande spirito: questo suo State of The Web – Winter 2009 fa morir dal ridere. Ma soprattutto sa scrivere codice. Queste le iniziative che ha creato.

Notevole, soprattutto, la storia di come ha sviluppato Mingle2. Una grande lezione di webdev. Proprio vero che la testa di uno sviluppatore è cosa diversa…
News »
Noi abbiamo questo. Loro, invece, questo. Riassume FierceBroadband:
"The final number for broadband stimulus funds is now $7.2 billion with the money to be split and directed toward projects benefiting underserved and rural markets. Tax credits for service providers are nixed.
The National Telecommunications and Information Administration, overseen by the Department of Commerce, will distribute $4.7 billion, while the Department of Agriculture’s Rural Utilities Service will deliver $2.5 billion. All broadband deployment projects under the NTIA program must be completed within two years of the award and must adhere to the Federal Communications Commission’s Internet nondiscrimination and openness principles".
Semplicemente agli americani non va giù di non essere più competitivi (hanno meno broadband di Corea e molti altri Paesi, e ogni anno perdono posizioni da un bel po’), e di diventare sempre meno influenti nella geografia della Rete. Il nostro caso, invece, è evidentemente diverso.
Humor and Comics »

Ritrovata in fondo a una vecchia directory… Notevole pezzo di storia, no? :)))















