Archives For December 2008

Auguri!

dottavi —  31 December 2008 — 3 Comments

Be': giusto tre anni, 900 post e – oh guarda – 2009 commenti fa nasceva questo blog. Avanti un altro, dai. Avanti nel prossimo anno, con il prossimo post o quel che sarà. Alla ricerca della prossima idea.

Carissimi auguri a tutti, buone cose e fortuna.

Giovanni Allevi 13 dita“Cerca di suonare solo le note necessarie”, suggerisce Joao Gilberto a Enrico Rava, durante un giro americano del nostro trombettista jazz. Come se fosse facile. Come facile sembra la Bossa nova quando la suona Gilberto – ma se hai mai provato, sai che esser facili in quel modo facile non lo è per niente.

Ho “visto” Rava l’ultima volta a un concerto a Milano, ma non l’ho visto affatto perché eravamo talmente tanti e scatenati che sembrava un concerto rock. Con lui, ed era ora, tanti jazzisti italiani sono oggi meritatamente “assurti agli onori della cronaca”, si può dir così? Forse perché è maturato il nostro gusto, forse perché han cambiato stile, e si sono fatti più accessibili. E forse anche perché non si son mai lasciati andare a intemperanze, come dire che “E’ cambiata la musica contemporanea”.

Ma queste son conclusioni. L’inizio si intitola “13 dita” ed è il primo disco di Giovanni Allevi, recentemente al centro di tante polemiche. Per quanto riguarda la persona posso dire solo che l’ho incontrato in due suoi concerti al Blue Note di Milano, in occasione del secondo e del terzo disco. La prima volta eravamo quattro gatti, raccontava perché e percome dei pezzi prima di suonarli, cosa lo aveva ispirato eccetera, e alla fine è sceso dal palco e si è scambiata qualche battuta. Mai capitato con altri artisti del Blue Note. La seconda volta c’era già una folla e più che un sorriso imbarazzato perché non si ricordava, mentre mi autografava un CD, non si è potuto. Coinvolgente, accessibile, giovane e timido, positivo, passionale. Entusiasta al punto da sembrare un po’ fuori di testa, forse. Intemperante, magari. Ma non mi sembra un problema.

Allevi è un musicista, e per darne un giudizio tecnico bisognerebbe leggere i suoi spartiti (e conoscere anche tutti i riferimenti storici). Per darne un giudizio personale basta invece ascoltare la sua musica, e limitarsi a un “mi piace / non mi piace”. A me “13 dita” è piaciuto e piace moltissimo, gli altri dischi meno. Dopo “Joy” ho smesso di comprarlo. Però anche le parole sono importanti:

“Ho maturato il convincimento che ogni epoca abbia diritto alla sua musica. Perché costringere il pubblico del nostro tempo a rapportarsi solo a capolavori concepiti secoli fa, e perdere così l’occasione di creare una musica nuova, verace espressione dei nostri giorni, che sia una rigorosa evoluzione della tradizione classica europea? La musica cosiddetta

Social Media Yellow Card (via cethilk via friendfeed)

Things Magazine

Papaveri e Papere

dottavi —  27 December 2008 — Leave a comment

rubber-duckieI “papaveri” sono quelli della Nasa, stavolta…

The US space agency has yet to find any trace of 90 bathtub toys that were dropped through holes in Greenland’s ice three months ago in an effort to track the way the Arctic icecap is melting.

unbelievable! :D

The Guardian (via Neatorama)

Arte Contemporanea

dottavi —  27 December 2008 — 2 Comments

Il Vanz ha scritto una pagina epica sul MOMA di NY. Da scolpire.

Facebook e le aziende – dBlog.it

Post Sotto l'AlberoTradizione vuole che a Natale si leggano racconti. Tradizione blogosferica vuole che a Natale si leggano i racconti dei blogger amorevolmente e artigianalmente raccolti da Sir Squonk, “cosa seria fatta per gioco, gioco fatto seriamente, senza pretese”. Puoi forse sottrarti dallo scaricare il PDF del Post Sotto l’Albero?

Tanti auguri a tutti. Qui si è già iniziato a cucinare, e nel frattempo Infoservi.it potrà andare un po’ a rilento. Ma vi si pensa, eh. Salutone!

Pirati e Ricerca Europea

dottavi —  23 December 2008 — 1 Comment

Trovo da Mantellini il riferimento a un post dell’On. Gabriella Carlucci, che svolge un curioso calcolo sulle spese che i “pirati informatici” affronterebbero per i consumi energetici del computer.

Concidenza: stavo giusto per segnalare il progetto COUNTER, su contraffazione e privacy: “Funded by the European Commission’s Framework 7 programme, the COUNTER research project is designed to collect data, generate knowledge and disseminate findings on the European landscape for the consumption of counterfeit consumer goods”.

Un post in particolare che mi riprometto di leggere per bene è: “Digital piracy: A competitive analysis“: “In recent years, the issue of copyright protection for intellectual properties such as computer software, music CDs, and videos has become increasingly important. It is often claimed that illegal copying of intellectual property costs companies billions of dollars in lost revenues and reduces firms’ incentives to innovate. Some researchers have shown that copying can be beneficial to firms when there are strong network effects and copying expands the market (grassetto mio).

La coda lunga dello storage

dottavi —  21 December 2008 — 5 Comments

Qualche tempo fa SanDisk – o meglio la sua società PR – mi ha fatto avere una scheda Mobile Ultra M2 (cioè Memory Stick) da otto gigabyte. L’oggetto, curiosamente piccolo, mi ha fatto venire in mente che da qualche parte avevo ancora un vecchio nastro di backup, rimasto in uno scatolone da chissà dove. Così mi è venuta voglia di fare questa piccola foto di famiglia…

The Long Tail of Storage

La curiosità è che il mattone qui a sinistra contiene un nastro largo sei millimetri e lungo 310,9 metri, con la capacità di 525 Mbytes. Il che vuol dire che per otto giga sarebbe servito un nastro lungo 4,8 chilometri, o un foglio da 29,1 mq. L’affarino, invece, è un rettangolo da 10×13 millimetri (compresi i connettori, quindi è approssimato per eccesso ma non mi andava di smontarlo per vedere com’è fatto dentro). Stante questa dimensione, se non mi sbaglio, un metro quadro di questa roba dovrebbe storare 61,5 tera – per la precisione 61.538,46 giga.

SanDisk Mobile Ultra

Sempre partendo dal presupposto che abbia fatto i calcoli giusti, mi risulta che l’oggetto in questione ha una capacità 223.770 volte superiore del suo antico predecessore – a voi il giochino vacanziero di controllare se mi son perso da qualche parte :)

PS La M2 da 8GB costa circa 60 euro, 40 se in formato SD. Più economiche le USB: 8GB a 30 euro, 16GB a circa 60. Nel frattempo Toshiba rilascia il primo disco a stato solido da 512GB. Giusto un annetto e mezzo fa proprio qui si diceva che era tempo che gli hard disk si togliessero dai portatili.

PPS E sì, certo, non è un caso che Chris Anderson abbia usato proprio lo storage come esempio principale del paradosso del Free.

Una scienza per il web

dottavi —  21 December 2008 — Leave a comment

Non mi capita più tanto spesso di leggere Le Scienze, purtroppo. Eppure merita sempre. Ho solo sfogliato, e mi riprometto di cercarlo in edicola in questi ultimi giorni, il numero di dicembre che tra gli altri propone un articolo di Nigel Shadbolt e Tim Berners-Lee: Una scienza per il Web. Da approfondire.

I was tired of the grey…