Archives For October 2008

In Fieramilano, nel contesto del World Business Forum, all’evento Buongiorno per la presentazione di Blinko, il loro mobile social network.

Ospite d’onore Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che sta iniziando a parlare adesso.

10:30 Per ora qualche dato su Wikipedia. Nel mondo è ormai il quinto sito più visitato, con 244 million unique visitors monthly. In Italia è al 12° posto (secondo Alexa), ma più interessante credo il fatto che abbiamo appena superato la soglia dei 500.000 articoli nella nostra lingua.

10:45 Bella questa: “Contrary to very confused media reports, wiks are much better than virtually any other medium at generationg calm, measured discussions and debates” :)

11:00 Splendido esempio sulle preoccupazioni di sicurezza nella progettazione di ambienti di Social Networking, quando nel mondo “fisico” partiamo invece da un presupposto di fiducia reciproca. In un ristorante, dice, c’è pieno di coltelli, ma non ci chiudiamo certo in gabbie. Interveniamo solo in caso di problemi. Ha sintetizzato il Vanz qua.

11:10 Ora Mauro Del Rio

A questo indirizzo tutti i materiali della conferenza, e da lì anche il link per lo streaming video.

PS Di questi argomenti si era già accennato in questo post.

philapple:

Oggi, 29 Ottobre 2008, è morta la scuola italiana

(foto scattata a Milano, presa dal Corriere della Sera)

L’altro giorno ho ricevuto una lettera da Creative Commons, con cui mi hanno ricordato che è aperta la nuova campagna di sottoscrizione. Io ho aderito, perché credo che “Condividendo l’opera dell’ingegno si contribuisca allo sviluppo collettivo del sapere, dell’arte, della conoscenza e dell’intelligenza umane”.

Good move indeed… Roba da sviluppatori, super-server etc, però direzione intrigante. Alla Professional Developer Conference Microsoft presenta Azure, offerta di Cloud Computing (qualcuno lo definisce un "Cloud OS"). Il report di CNet, la Reuters e il comunicato ufficiale.

Aggiornamento: Qui il sito di Azure.

PS Accennavo ad argomenti correlati qua, con link alle def di Wikipedia.

Ricevo e giro al volo: Netlog dichiara di essere il “primo Social Network in Europa e in Italia”. Secondo il comunicato stampa il sito “ha registrato a Settembre piu’ di 1 miliardo e 500 milioni di pagine viste, raggiungendo un totale di 850 milioni di minuti trascorsi on-line dai suoi utenti italiani. Secondo ComScore il sito italiano di Netlog riceve, ogni giorno, più di 4,5 milioni di visite”.

Il comunicato continua affermando che In Italia hanno “oltre 2.6 milioni di utenti registrati, abbastanza bilanciati dal punto di vista del genere (59% female, 41% male) e una elevata percentuale di utenti giovani, se non addirittura giovanissimi (piu’ del 70% sono nella fascia d’età 13 -24)”.

Da approfondire, direi.

MAKE: Blog: LED Umbrella

Ti è mai capitato di usare il telefonino per progetti davvero sociali? Se sì, la tua esperienza può essere utile ad altri. Se no, forse da ShareIdeas puoi trovare ispirazione, se ti interessano solidarietà e sviluppo.

E’ una specie di super-wiki per condividere idee e “best practices”.

On Creativity

dottavi —  26 October 2008 — 1 Comment

Quando dici le coincidenze. In treno, poco fa, riesco finalmente a trascrivere un po’ di appunti di quest’estate. Tra questi ritrovo uno stralcio preso da un libro incontrato per caso a Lisbona, al Pois Café, un bellissimo “caffé austriaco” con punto di bookcrossing.

Pois Café, Lisbon, Alberto D'Ottavi

Senonché rientro a casa e ne trovo l’autore menzionato nella newsletter del TED. Insomma: lui è Mihaly Csikszentmihalyi. Qui altre info, qui il suo speech. Il libro è Creativity. Questo il passaggio che mi ha colpito:

Attention is a limited resource… This is why such center of creativity as Greece in the 5th century BC, Florence in the 15th century, and Paris in 19th century tended to be places where wealth allowed individuals to learn and experiment above and beyond what was necessary for survival

It also seems true that centers of creativity tend to be at the intersection of different cultures, where beliefs, life styles and knowledge mingles and allow individuals to see new combinations of ideas with greater ease

Mi ha fatto pensare a Internet. O almeno a una certa interpretazione della Rete.

PS Letto giusto un paio di capitoli, poi detto “devo tornare per crossarlo”, che i libri per farlo ce li avevo anche. Ovviamente non più riuscito. Altre foto sul Portogallo in questo post.

Il dito, la luna e Facebook

dottavi —  24 October 2008 — 2 Comments

Ok, non riesco a tenermene fuori. Però davvero non capisco perché ci perdiamo in tante analisi mass-mediologiche su articoli come quello del Corriere o del Foglio qualche tempo fa. E’ ovvio perché lo fanno: i titoli scandalistici “tirano” sempre. Punto. Lo fanno su tutto, a maggior ragione sul Web.

Voglio dire: era il 1996 quando davo lo scritto per l’esame di giornalismo (per la cronaca: 56/60). Questo il titolo di Attualità 2:

Dopo il sesso anche la morte può arrivare per via elettronica. Negli USA una donna di 35 anni ha concordato tramite Internet il proprio assassinio. La telematica può sconvolgere a tal punto il costume della nostra epoca?

Cioè, era dodici anni fa. Potrebbero ripubblicarlo domani. Ma che lo facciano pure. Tanto il risultato sarà che sempre più persone saranno incuriosite, entreranno in Internet e si iscriveranno oggi a Facebook e domani chissà. Fantastico.

Vuoi dire che è un caso che la festa di Facebook a Roma, neanche un mese fa, ha raccolto 5.000 iscritti e quella a Milano, ieri sera, 15.000? Guarda qua le immagini e i video. Mica paglia. Una svolta :)

Trovo da Massimo Moruzzi la Web 3.0 Conference. Che fosse una buzzword inventata da un giornalista ce lo siamo detto già due anni fa. Il Semantic Web invece non lo è. Solo ci vorrà tempo, e non c’è chissà quale ondata da aspettarsi. Ora è in quella fase dell’innovazione che va avanti “piano piano”. Che poi arrivi “all’improvviso” è tutto da vedere.

Qua da noi capita di leggere spesso un’allegra confusione con the Internet of Things. Anche questa roba qua non è nuova, e non è che domani fa il botto. Ora si fanno i primi working demo, buffi esperimenti giusto per capire se se ne può cavare qualcosa. Un esempio è la pianta che blogga.

PS Altre reference: Wikipedia su Ubiquitous Computing, Cloud Computing, Grid Computing.

Primo giorno di scuola /2

dottavi —  22 October 2008 — 6 Comments

Oggi secondo primo giorno di scuola in NABA, Media Design. Primo anno, una quarantina di ragazzi freschi di liceo. Come sempre, chiedo cosa usano: tutti messenger, poca posta, quasi tutti YouTube, molti MySpace. Poi gli chiedo da quanto tempo usano Internet e mi strabuzzano gli occhi. Una ragazza in prima fila agita la mano come dire “ohhh, da mo'”. “Cinque anni”, dice uno in terza fila. Cioè da quando ne aveva 15, più o meno.

Solo tre hanno un blog, ma tutti sanno cos’è. Chiedo quali sono secondo loro gli elementi caratterizzanti del blog, gli ingredienti specifici che lo rendono diverso da social network ecc. Mi rispondono in tanti. Nell’ordine:

  • E’ narrativo
  • Ha una connotazione estetica personale
  • Permette di condividere i propri contenuti
  • E’ aperto (non richiede registrazione)
  • Consente di fare “networking”
  • Offre una buona visibilità

Sic. A vent’anni.

Blogolandia

dottavi —  21 October 2008 — 2 Comments

Ero sicuro di aver già citato Blogolandia, e invece no. Provvedo alla rettifica, perché mi sembra iniziativa degna di attenzione. Si tratta di un network di “urban blog”, dedicati all’informazione locale. Rudy Bandiera, responsabile del progetto, mi dice che oggi i blog sono 170 e i redattori (o meglio i “sindaci”) sono 350. A giugno erano 70 e 130. Una bella prospettiva, no?

Spesso qui ho parlato delle possibilità dell’informazione locale, o meglio ancora hyperlocal. Ma Blogolandia ricorda anche un’altra cosa: si tratta infatti di un’iniziativa “incubata” da Studio Boraso, azienda di Milano che vengo a conoscere solo ora. Vedo che da loro le idee non mancano, e mi sembra interessante anche in relazione a quanto dicevo l’altro giorno.