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Articles Archive for September 2008

Music »

[30 Sep 2008 | 2 Comments | 4,482 views]
Così bello che non si può lasciar scappare. Si chiama Sountina, da "sound fountain". E’ uno speaker omnidirezionale fatto con un tubo di vetro.

Sony Fountina

Coratteristiche: sistema attivo a 3 vie con tweeter in vetro organico, risposta in frequenza da 50Hz a 20kHz, subwoofer e midrange convenzionali, amplificazione interna attiva. Ingressi: digitali ottico e coassiale, stereo analogico. 1,85 m di altezza e 32,5 cm di diametro.

E’ di Sony Design. Aggiornamento: Corretto errore nel nome + da Sony mi dicono che è già disponibile, su ordinazione, al prezzo di 10.000 euro.

Events and Reports »

[29 Sep 2008 | No Comment | 4,216 views]

All’Ottagono, Milano, in un’area di discussione pubblica in un luogo pubblico: all’aperto, al centro di Galleria Vittorio emanuele II. Sul palco in questo momento Tommaso Tessarolo, Stefano Quintarelli, Bruno Pellegrini. E’ uno degli appuntamenti di Codice Internet.

Iniziativa di Marco Montemagno and friends, Codice Internet cerca di fare divulgazione della Rete creando, appunto, momenti di incontro pubblico con chi di Internet è esperto. Si è parlato – e si continuerà fino a metà ottobre – di cultura, politica, società e informazione. Nell’occasione di oggi Bruno e Tommaso hanno parlato di video in Rete, e non poteva essere altrimenti, essendo il primo di TheBlogTv e il secondo di Current. Stefano, of course, ha parlato di sviluppi e prospettive tecnologiche, oltre che di problemi di banda ;)

Codice Internet ha un suo momento culminante questo weekend con The Internet Show, un vero e proprio spettacolo, a teatro, in cui Montemagno racconterà aspetti divertenti e intriganti della Rete.

E sì, dopodomani mercoledì 1

Academy and Students, Startup Italy »

[26 Sep 2008 | 2 Comments | 1,518 views]

Nokia University Program - Terzo posto Possono un’applicazione software o un device hardware essere trattati come media, o arte? C’è una tendenza forte in questo senso, ed è sicuro che la creatività di una Scuola di Media Design può portare un forte contributo a iniziative di progettazione. Già essere stati selezionati tra i cinque finalisti del Nokia University Program, su una ventina di progetti, ci faceva pensare in questo senso. Essere arrivati terzi ci ha convinti del tutto :)

Nell’ambito del mio corso su Tecniche dei Nuovi Media Integrati, per il modulo Web 2.0 e Media Partecipativi, con Fabio Mattia, Lara Giannotti, Rossella Scicolone e la collaborazione del prof. Luca Galli (che in questo post racconta le sue impressioni), abbiamo sviluppato un progetto di Mobile Internet device del futuro. E’ stata un’interessante esperienza di sviluppo creativo, anche se la “materia da plasmare” non era un media. O, perlomeno, non un media inteso in senso tradizionale.

openovi2

Insieme ai progetti delle altre facoltà è stato pubblicato su Repubblica.it. Il 14 ottobre siamo stati a Roma per la presentazione ufficiale e per incontrare gli altri finalisti. Rossella, Lara e Fabio hanno fatto un’ottima presentazione, il lavoro è piaciuto e ha conquistato così il terzo posto. Premio “di consolazione” un telefonino ciascuno e una lezione presso la Nokia Academy di Roma. L’organizzazione del Nokia University Program ha anche fatto un’intervista agli studenti. Ne ha parlato anche la Newsletter NABA.

Alberto D’Ottavi - Tecniche dei Nuovi Media Integrati, Web 2.0 e Media Partecipativi

PS Avevo accennato le linee guida di questo lavoro in occasione del summit sul Mobile Social Networking.

Social Mobile »

[25 Sep 2008 | No Comment | 4,276 views]

Scomponi tutto negli ingredienti fondamentali, focalizza bene un’esigenza e ricostruisci, reinventando. E’ un po’ così che abbiamo fatto con Fabio, Lara e Rossella – gli studenti NABA il cui progetto di Mobile Internet device del futuro è stato scelto tra i cinque finalisti del Nokia University Program.

Insieme agli altri, è su Repubblica.it, e resterà on-line fino al 5 ottobre. Con Luca Galli, che ha collaborato per la parte metodologica quale docente di Filosofia del Progetto, oltre che per le prospettive Beyond 3G, e gli altri rappresentanti della Scuola di Media Design di NABA non possiamo nascondere una certa soddisfazione.

Il nostro progetto è stato etichettato come "Social Networking" e si può votare in questa pagina (ehi, dateci una mano! ;). L’immagine purtroppo non ci rende giustizia, perché quella pubblicata non rappresenta il concept principale che abbiamo proposto, ma fino all’evento dei 14 ottobre, in cui tutti i finalisti si incontreranno a Roma, non possiamo pubblicarne altre.

Però ne avevo accennato le linee guida in occasione del summit sul Mobile Social Networking, e ne avevo accennato anche qua. E’ stato un’estensione del corso che ho tenuto su Web 2.0 e Media Partecipativi. Sto ancora preparando il programma dell’edizione di quest’anno, per cui su questo argomento tornerò presto.

Social Mobile »

[23 Sep 2008 | 4 Comments | 2,197 views]

Eccole qua. Ricorda qualcosa… Angoli arrotondati stile iPhone e tastiera stile HTC, di cui si rumoreggiava essere la prima azienda a implementare Google Android. Vedremo poi i dettagli. Clicca sulle immagini per lo zoom. Altre foto in questa serie.

G1 Google AndroidG1 Google Android

Barcamp »

[23 Sep 2008 | No Comment | 4,846 views]

Ad Aosta si è parlato di montagna, of course, e sono uscite alcune esperienze di uso della Rete davvero interessanti. Verranno man mano pubblicate sul blog del Mountain Photo Festival e sul network fatto su Ning.

Io ho parlato di innovazione tecnologica, Rete e fotografia, of course, prendendo spunto anche dalla provocazione che Ferdinando Scianna lancia in questa intervista pubblicata da Nikkor. La mia tesi è ovviamente al rovescio, e cioè che la fotografia sta migliorando. Credo che la partecipazione e il confronto del Web 2.0 portino anche a una crescita collettiva, a una “maturazione”, se così si può dire, della sensibilità visuale ed estetica. Insomma, ecco il mio contributo:

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[23 Sep 2008 | No Comment | 1,774 views]

Google AndroidOggi pomeriggio verrà presentato da T-Mobile il primo telefonino basato su Android, il sistema operativo “mobile” di Google. Potremo assistere al lancio in diretta, da questa pagina.

Android forse non sarà solo per cellulari, sostiene CNet. Ma oggi mi sembrano più interessanti le riflessioni di Google su The Future Of Mobile.

Avevamo accennato ad Android qua e qua. Di Mobile, in questo blog, si parla in questa categoria.

2.0, Interviews and Encounters, Startup Italy »

[22 Sep 2008 | 3 Comments | 5,917 views]

28 anni, caschetto sbarazzino, occhi sempre in cerca di qualcosa, il trolley in una mano e il computer, collegato, nell’altra. E’ Chiara De Caro, l’ho conosciuta ad Aosta in questi giorni per Open Your Mountains (di cui sto finendo di sistemare il materiale), e ha fatto Pickwicki.com.

Coraggiosa. Con una gran voglia di realizzare la propria idea e farcela. E’ da tempo che ci lavora – da prima che arrivasse notizia di Anobii – nei ritagli di tempo e soldi. Ed è lei la prima a sentire l’urgenza di sviluppare velocemente l’idea. Che ha comunque una particolarità: quella di poter condividere le librerie, e non solo i libri. Chi tra noi non ha una libreria preferita, intesa come luogo fisico, il negozio? Ed è vero anche il contrario: che aspettano le librerie e gli editori a uscire dai propri muri per venirci a cercare? Noi divoratori di libri siamo venuti a rintanarci qua su Internet proprio perché stufi di cercar da soli tra gli scaffali. Fai un evento, inventa qualcosa: non aspettiamo altro che un’occasione per incontrarci. Di corsa, ci veniamo, in libreria.

Il futuro del libro
Coincidenza. Marco posta sul futuro del libro. A me stamattina hanno installato altre due scaffalature perché i libri non so più dove metterli, ma non posso non concordare:

"The comparison between supports, paper vs e-reader, is a wrong one. The real comparison should be done between formats. Books are essentially static… The new format will be something not static at all, maybe a collaborative effort, completely integrated with the NET through links, and it will use audios and videos and who knows what else. The new format will be very hard to be printed on paper, and that’s what will make the book, as we know it today, truly obsolete". [grassetti miei]

Bum. Come si fa a non essere d’accordo. Però propongo un’altra visione del problema in un commento al suo post. Be’ l’ho scritto lì, inutile ripetere. Un bel tema, mica da poco.

Credo interessi senz’altro a Tombolini, ma forse anche a Federico, Stefano e Gianandrea (ehi, a proposito, dove sei finito? :)

Social Mobile »

[21 Sep 2008 | No Comment | 1 views]

Avete presente i coupon delle offerte del supermercato, quelli che si dimenticano sempre a casa quando si va a far la spesa? Agli appassionati dell’iPhone non capiterà più. I supermercati GS hanno infatti predisposto un’applicazione per il telefonino Apple (e anche per iPod Touch) che permette di portarli sempre con sé. iGS, questo il nome, offre anche informazioni sui punti vendita, come localizzazione e orari, e su molte altre cose: nuovi prodotti, ricette, consigli su salute e bellezza, e altro. Puntate il vostro iPhone a questo indirizzo.

L’applicazione è stata sviluppata sulla piattaforma mobc3.

Barcamp, Photography, Twitter and Real-Time Web »

[18 Sep 2008 | 2 Comments | 4,724 views]

Non riesco a trattenermi: vado al Photocamp, in quel di Aosta. Si svolge in concomitanza con il Mountain Photo Festival. Partner dell’iniziativa, tra gli altri, “quelli di” Pix-Yu, che spero finalmente di conoscere. C’è anche un concorso.

Presenterò qualche riflessione su Rete e Fotografia. Tra queste ci sarà il caso dell’italiano Matteo Ferrari, di cui avevo già accennato sul mio Tumblr. Avevo visto il lavoro Automotive Monogamy di Matteo in una mostra qui a Milano, scambiato qualche chiacchiera con lui e poi qualche mail in cui racconta il suo “ingresso in Rete”, che mi autorizza a pubblicare:

“Dopo la mostra, ho potuto rendermi conto della potenza della rete: un blog americano (kottke.org) ha pubblicato una riga – una riga, non un post! – sul mio lavoro (e non ho idea di come ne abbia avuto notizia ma penso da un altro blog) e in una settimana ho avuto 20.000 accessi al sito!

In pochi giorni ho avuto richieste di pubblicazioni non solo su siti ma anche riviste stampate da Stati Uniti, Brasile e Norvegia! E molte email di complimenti da tutto il mondo. E’ entusiasmante e anche un
po’ straniante…”

Questo a giugno. Oggi rilancia con gli aggiornamenti:

“Il passaparola in rete è continuato anche dopo e le visite al mio sito sono arrivate a 80.000 da fine aprile a ora. Il progetto Automotive Monogamy è stato pubblicato, come ti dicevo, in Norvegia, Brasile, Stati Uniti ed ora anche in Russia e Cina! Oltre che in Italia dalla rivista Quattroruote, anche se non grazie a Internet”.

Mi sembra un bel caso, no? Non è certo “merito di Internet”: dietro il lavoro di Matteo c’è un bellissimo progetto fotografico e un gran lavoro di ricerca, durato anni. Poi la Rete, purtroppo non ancora quella italiana, l’ha aiutato offrendo campo d’azione, apertura, mercato, interlocutori, accelerazione, whatever. Un’agorà, come si diceva ai tempi.