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Articles Archive for April 2008

News »

[30 Apr 2008 | One Comment | 1,780 views]

Segno disordinatamente ma mi sembrano cose notevoli:

  • QIK, diretta video dal cellulare. Lo trovo fantastico. Io per ora ho fatto pasticci orribili nel mio canale. Ha questa cosa divertente della live chat durante la diretta. Cose già viste, ma questo è fatto con un cellulare (N95, l’applicazione è quindi Symbian) e il collegamento 3G. Ho fatto anche una pagina qui. Credo che su questo oggettino farò un bel po’ di prove.
  • Twistori, prende Twitter e crea storie. Se non ho capito male, estrae automaticamente dei thread di discussione da Twitter. E li mostra con un bellissimo approccio visuale.

Ci aggiorniamo presto perché, si sa, settimana prossima c’è parecchia roba importante, tra cui Al Gore a Roma per il lancio di Current. A questo riguardo, come avevo già accennato, mi sembra di capire di aver disponibilità di inviti. Se sei interessato fai un fischio su dottavi at gmail dot com.

Interviews and Encounters »

[30 Apr 2008 | 3 Comments | 1,165 views]

Paola cita l’apprezzamento di Bill Gates per l’uso di Internet nei Paesi del nord-Europa:

Chairman Bill Gates credited the Internet on Friday with making “phenomenal” inroads in beefing up government transparency, saying cabinet ministers in Scandinavia now keep little, if anything, private.

“The Nordic countries, with Sweden and Denmark, have really taken it to an amazing level,” Gates told a conference on Latin American government, ahead of an annual Inter-American Development Bank meeting in Miami.

E termina chiedendo ai probabili futuri Ministri del nascente Governo: “Will you please take note of Mr. Gates’s wise words?”

Io sottoscrivo.

Search and Software »

[29 Apr 2008 | 2 Comments | 1,609 views]

Sorry: non sono ancora riuscito a finire il report di ieri mattina, tanto più devo scusarmi se non riesco a tracciare un racconto approfondito sulla cena di ieri sera. Si è parlato di presente e futuro della search con Brad Goldberg, general manager Search Business Group di Microsoft – thanks to Luca Colombo di MSN for inviting me.

Cmq lo spunto principale è che Microsoft pensa di non aver ancora cominciato davvero, nel mercato del Search. Che è uno degli scenari più importanti su cui ci confronteremo nei prossimi anni, non è così? Anche solo perché qualsiasi business ne sarà influenzato. Oggi la scommessa è il mercato pubblicitario, con valori (che spero di aver segnato bene, altrimenti pls correggetemi :) passati da US$100 milioni nel 2002 a 20 miliardi attuali. Ma in generale la scommessa è l’accesso alle informazioni – qualcuno si ricorda “Information at your fingertips”? Era il 1990, è citato qui e tutto sommato rappresenta ancora bene il terreno dello scontro. Insomma, Microsoft non potrà lasciare il campo a Google ancora per molto.

E quindi se la giocheranno sulle prossime generazioni di search. Potranno essere funzioni integrate nei diversi tool (domanda: quando arriva il prossimo IE8? In beta 1. E come sarà il prossimo Windows? Da indagare), potrà essere un tool mobile tipo questo, certo è che i motori di search devono crescere. Si tratta di migliorare gli algoritmi di ricerca – e di match con l’offerta pubblicitaria, of course.

Ma si possono pensare anche altri scenari. Es. i “verticals” (motori specializzati per settore) sono senz’altro una prospettiva interessante. Social e personalized search anche, ma forse non in prima linea, per ora. Il mondo blog e il futuro di Technorati? Reazione freddina. L’integrazione con informazioni di contesto, come facciamo per le app beyond 3G? Ancora lontano, ancora presto. Qui il problema è generare traffico e referer – lo chiedono i clienti, e a gran voce: vogliono un’alternativa a Google (per esempio).

Insomma, quel che è certo è che “Search in the future will be very different”.

PS1 Per una sorta di “aggregazione di idee” (ah, ok, volevo dire “associazione” :) ho scritto questo post in una bozza in cui avevo segnato qualche aggregatore di news: Popurls (via Kurai), Eufeeds (via newsletter di OhMyNews) e Alltop (via Guy Kawasaky).

PS2 Altri ragionamenti su search e portali in questo post.

Interviews and Encounters »

[28 Apr 2008 | No Comment | 1,288 views]

Se ne parla stamattina, al Politecnico: informazioni qui. Sarà presente Philip Zimmermann, inventore di PGP, ovvero l’algoritmo di cifratura Pretty Good Privacy (sito qui, Wikipedia ita e engl). Il tema – proteggere le comunicazioni – non è secondario, in bilico tra privacy e trasparenza: spero di chiarirmi qualche idea. E si parlerà inoltre di sviluppo di aziende e sinergie Italia – USA.

Ma io sono particolarmente interessato anche perché avevo conosciuto e intervistato Philip tempo fa, ne ho messo copia in questo post. Era poco dopo il 9/11.

Photography, Twitter and Real-Time Web »

[24 Apr 2008 | No Comment | 1,394 views]

Ovvero la meraviglia di comunicare per immagini. Nn so come, col mio Tumblr son finito in un giro giapponese e , oltre che da Bru e Galli, per la prima volta son stato rebloggato (scusate, termine tecnico di Tumblr :) da uno laggiù: questo.

Ma non è bellissimo? Non riesco ancora a capire se e cosa significhi ma ho la sensazione che ci sia qualcosa, non capisco bene ma… mi sembra bellissimo.

Music »

[24 Apr 2008 | One Comment | 1,694 views]

Che sarebbe domani, a Campegine, fresca di nuova uscita autostradale più o meno qui, tra Milano e Bologna, al Museo Cervi, dove c’è un trattore con sopra un mappamondo, si festeggia il 25 aprile. E alle 16 si canta tutti insieme, in un concerto collettivo, con i Fiamma, Cisco e le Mondine di Novi – che lo raccontano qui.

Sì sì lo so che l’avevo già detto :)

Music »

[24 Apr 2008 | One Comment | 1,291 views]


Solar, with lyrics. from flight404 on Vimeo.

Spiega tutto Federico Bo.

Però aggiungo che Processing è molto importante, lo dice sempre il Galli. Non è che per caso qualcuno ci fa un corso sopra? Almeno una lezione introduttiva? AGG: Curiosato l’ambiente, fatto qualche shot degli esempi di funzioni video. Io non so e non capisco ma con quattro righe in croce fai delle robe che mi sembran notevoli.

Leggere la storia di come il tipo ha fatto il video è quasi impossibile ma affascinante lo stesso.

YouTube, Cinema, TV »

[23 Apr 2008 | 2 Comments | 1,417 views]

A due passi da Piazza di Spagna, in una splendida Roma primaverile, stamattina, per il lancio di YKS (eccolo in arrivo), il canale Internetelevisivo di TBTV di cui ho anticipato qui.

Bruno Pellegrini introduce la discussione parlando appunto di crisi dei modelli, della tv e dei media in generale. E della conseguente necessità di ripensarli e rivederli. E così introduce le due persone coinvolte nel progetto: Andrea Soldani, con una ventennale esperienza televisiva, e Daniela Cerrato, che ben conosciamo come responsabile dei contenuti di Virgilio.it. E già un simile incontro di competenze ha un suo valore.

11:45 Soldani racconta il momento in cui la tv incontra la Rete con la metafora delle rotonde stradali: eliminando i semafori il traffico si è fatto più fluido, ed è stato necessario imparare nuove regole. Ed è simile a quanto sta accadendo oggi ai media.

11:55 Daniela sottolinea le difficoltà, per un portale “mega” come Virgilio, di muoversi nel contenuto user-generated: la ricerca dei contenuti di qualità è opera difficile da farsi su grande scala, a meno che non si inneschino dinamiche collaborative.

12:05 Bruno: “Il lavoro di un editore non è solo di pubblicare, ma anche di insegnare”. L’idea è che oggi stanno iniziando il loro percorso professionale persone che sono cresciute con strumenti di creazione e manipolazione dei contenuti. In particolare video: il linguaggio che più di ogni altro ha influenzato e influenza la nostra cultura. E costoro vogliono strumenti per diventare creatori.

12:15 Bruno ricorda che su questo canale non si troveranno contenuti professionali – almeno per ora. E’ vero, oggi in Rete si trovano soprattutto (dal punto di vista numerico) format tipo “diario personale” (video e non solo). E’ vero: ma questo è anche il modo più immediato, personale e spontaneo di esprimersi. La domanda – retorica – è quindi cosa succederà quando arriveranno le nuove generazioni di contenuti, creati da chi ha nel frattempo imparato e affinato lo strumento. [aggiungo io: e un'idea di cosa succeda in questo senso possiamo averlo rileggendo la recente storia della fotografia digitale. Dopo i primi anni di foto di scarsa qualità, il livello di richiesta è cresciuto (es. boom di reflex digitali e richieste di corsi di fotografia). C'è stata cioè nascita del "professional amateur"].

12:25 Daniela racconta come un video girato con un cellulare a un evento politico sia diventato un vero e proprio “evento” in Virgilio, tanto da scalzare le cosiddette “news tradizionali”.

Come al solito, Bruno parla troppo veloce, inanellando un concetto dietro l’altro in un modo difficile da rendere. L’idea, comunque, è che qui sembra esserci davvero una piattaforma aperta, dedicata a espressione e sviluppo della creatività. Uno strumento che si confronterà con gli utenti e si giocherà le sue carte. Forse stavolta è vero davvero che “il pubblico è sovrano”. Almeno di se stesso.

Qui il canale Youtube.

YouTube, Cinema, TV »

[22 Apr 2008 | No Comment | 1,784 views]

The Internet Generation Channel Spesso ci si interroga se e come si possa “far emergere l’intelligenza collettiva“, se e come recuperare il valore che sta nella “Coda lunga“, quello degli “user-generated content”. Ma al di là di tecnologie, network effects ed equazioni c’è sempre un buon vecchio modo: quello editoriale. Per quanto attualizzato, ai tempi della Rete. E cioè un modo aperto ai contributi, con processi di co-ideazione tra redazione e pubblico, che preveda la valorizzazione e il premio degli esempi migliori, e che li sappia anche far crescere di qualità. Mettendo ovviamente insieme il vecchio e il nuovo anche dal punto di vista dei canali di distribuzione – per esempio sperimentando l’ibridazione (potrà funzionare? domanda ancora aperta) tra Internet e tv, Internet e satellite.

Io (disclaimer) con Bruno Pellegrini e la sua TBTV collaboro da un po’, ed è questo che mi sembra essere ciò che ne ispira i diversi progetti. A partire da Blog Notes, presentato al convegno di settimana scorsa, canale “user-generated” che anima NatGeoAdventure di National Geographic Italia, per arrivare a ciò che sarà presentato domattina (mercoledì) a Roma: YKS – The Internet Generation Channel.

Il claim credo dica molto, soprattutto in tempi come questi in cui sta per presentarsi la versione italiana di Current TV, che nel nostro Paese è diretta da Tommaso Tessarolo. Tommaso racconta quel che gli sta succedendo in questo post. Bruno aveva commentato qui l’apertura di Current. Per avere un’idea “live” di cosa pensi Bruno consiglio di dare un’occhiata a questo video in cui viene intervistato da Antonio Pavolini.

Anche Current si presenterà ufficialmente a Roma, ma l’8 maggio, con una presenza d’eccezione: Al Gore. Ne parla Marco Montemagno, che ringrazio per l’invito.

PS1 Giusto per chiarire: non ho un coinvolgimento diretto in YKS

PS2 Avevo parlato di Bruno, del suo libro e di Current TV, ai tempi, in questo post.

YouTube, Cinema, TV »

[16 Apr 2008 | No Comment | 1,661 views]

In Bocconi – con un paio d’ore di ritardo, as usual – per il convegno sulla Business TV. Persa la presentazione dei risultati della ricerca svolta dal centro ASK (qui il sito, non so perché in inglese). Ne ha parlato Francesco Saviozzi, ricercatore Osservatorio ASK e assistant professor SDA Bocconi. Leggo nella documentazione che, sul campione delle circa 300 aziende (provenienti da un universo delle prime 900 aziende italiane per fatturato e numero di dipendenti) che hanno partecipato alla ricerca, il 30% “produce o utilizza in modo continuativo il video”. Che nel 48% dei casi l’avvio di questa attività si è verificato nel 2005/06, nel 40% dei casi è usato per scopi interni e che nel 33% dei casi il suo ruolo è “importante”. In attesa di dettagli, altro si trova qui.

AGG Chiedo a Francesco Saviozzi una considerazione finale e di sintesi sullo stato della Business TV, e non mi delude: “Le aziende di frontiera hanno oltrepassato la pubblicità, sorpassando anche il product placement”, afferma, “e stanno sviluppando efficacemente il content placement”, ovvero la produzione (in proprio o tramite terzi) e la pubblicazione di contenuti video. In questi casi non si fa più il “giro largo”, passando da pubblicità e promozione tradizionale, ma si parla direttamente con il proprio pubblico, che in sintesi è la propria clientela.

Oltre a interessanti esempi stranieri (ma ha citato “Will it blend”, indagherò) ci sono anche punte di eccellenza italiane, anche se nella maggioranza dei casi si tratta ancora di esperimenti. Le problematiche organizzative e produttive rappresentano ancora gli ostacoli principali, ovviamente, e quindi l’ostacolo numero 1 alla diffusione è che “si tratta ancora di un fenomeno giovane”. Nello stesso tempo, l’80% dei respondent affermano che continueranno o addirittura svilupperanno l’esperimento.

Nel frattempo passati la tavola rotonda moderata da Laura Tettamanzi, che di tv, business tv e produzioni cross-mediali si occupa da tempo e avevo già presentato qui in occasione di More Than Zero, e l’intervento di Robin Good. Nel pomeriggio, la tavola rotonda che sarà moderata da Bruno Pellegrini di TBTV (“La Business TV incontra il 2.0″).