Passato momento di discontinuità, piccola curvatura dell’universo. So sorry per il Barcamp Torino che ho perso, devo ancora leggere com’è andata ma da quel che ho visto su Twitter mi è sembrato bene, un eventone. Ora solo il tempo per “liberare” una bozza iniziata tempo fa: giusto per restare in tema discontinuità segnalo questa BBC su Ray Kurzweil, esperto mondiale di intelligenza artificiale e non solo. Avevo già messo qualche link in questo post. E’ importante che ne parli la BBC, perché vuol dire che l’anno prossimo ne parleranno anche i giornali italiani citandolo come “ultima scoperta”.
In sintesi, comunque, Kurweil sostiene che entro qualche decennio potremmo arrivare alla “Singolarità“, momento in cui la tecnologia potrebbe saper replicare o superare – nelle macchine – la vera intelligenza umana. Nell’articolo citato dice che intorno al 2029 avremo macchine talmente microscopiche e sofisticate da saper interagire direttamente con gli elementi di base del nostro corpo – i neuroni, per dirne una. Insomma ricorda un po’ i nanites di “I: robot” e, ovviamente, Matrix. Sulla “convergenza” uomo-macchine c’è parecchia letteratura (tra cui qualcosina cit. qui e qui).
Se l’idea di uno scenario come Matrix sembra impossibile, o se si pensa che il 2029 sia troppo vicino, potremmo farci impressionare – per ora solo per scherzo – su un design prototype come questo Push to Charge: ricarica le batterie dei cellulari con la pressione dei tasti durante la scrittura degli SMS… cioè l’uomo genera corrente per le macchine :)
Mi ha introdotto al tema Marco, ma queste cose interessano anche a David, Leandro, Aaron, Bru, Davide e Gianandrea, credo.













