Archives For September 2007

Torna, quasi per una serie di coincidenze, il tema della “Liberazione degli archivi” di Antonio Sofi, di cui si era parlato tempo fa. Antonio riprende il discorso commentando la già nota decisione del NYT. Sergio Maistrello offre la testimonianza, direi preziosa, del “suo” ottimo Apogeonline. Del tema, che aveva interessato anche Dario Salvelli, ho accennato in occasione del convegno TV Digitali (qui il mio report, qui i contributi video realizzati dall’infaticabile Caterina Di Iorgi, che ringraziamo :) per mancanza di tempo ho potuto citare solo en passant due video a cui tengo in modo particolare, e che non ho mai pubblicato qui. Rimedio, e pubblicamente confesso la mia pirateria. Non ricordo più dove li ho trovati (e, anche se fosse, non dirò mai la fonte, solo nome e numero di matricola ;). Sono un video di Django Reinhard (che suona praticamente con due dita) con Stephane Grappelli (“Mr. Hot Jazz”) e uno spezzone di “8 e 1/2″ di Federico Fellini, la mitica Rumba della Saraghina. Ditemi voi se non ne vale la pena…

La Rumba della Saraghina


Rumba della Saraghina
Video inviato da hexholden

(Qui la Fondazione Fellini).

Django Reinhard


Django Reinhardt
Video sent by hexholden

(La scheda su AllMusic).

(Mi ha fatto piacere un commento che ho ricevuto al video di Django: un visitatore mi ha ringraziato. Ne sono orgoglioso :)

Prima del convegno avevo raccontato una storia simile (Favignana). Grazie a Michiko trovo che qualcuno sta facendo qualcosa, e qui racconta la Storia di Documentario su Un’isola. Così vengo anche a scoprire l’iniziativa Produzioni Dal Basso.

Forte: si propone come “piattaforma aperta” dove chi vuole può proporre un suo progetto. E, se ben capisco l’esempio proprio del documentario su Favignana, raccoglie adesioni per finanziarlo prima della realizzazione. Bell’idea. Una tra tante, stando a quel che si vede sul loro blog.

In diretta dal convegno Reply

dottavi —  28 September 2007 — 3 Comments

Aggiornamento: Di TamTamy ho parlato in questo articolo sul Sole24Ore.com (lo dico perché è scritto pensando a lettori diversi da quelli abituati ai blog, per cui magari può essere utile in altri contesti).

10:31 – La prima notizia è quella di TamTamy, uno strumento di Knowledge Sharing interno che Reply ha ufficialmente presentato (ai suoi dipendenti) oggi, dopo un primo pilot con l’approccio “open beta”. “Knowledge Sharing” dice già tutto, e sostituisce l’obsoleto “Knowledge Management”: in perfetta chiave 2.0, non fissa regole e percorsi, ma fornisce alle persone dell’azienda una piattaforma per scambiarsi informazioni, per aiutarsi a vicenda, eventualmente per raccontare le proprio “avventure” con i clienti sui blog interni (già più di 40 su 100 utenti partecipanti alla beta).

Tatiana Rizzante, managing director dell’azienda, è più che soddisfatta, perfino stupita dai risultati positivi ottenuti, soprattutto in termini di partecipazione attiva. Altro su questo a breve, ma per inquadrare, se sfuggita, consiglio di rivedere la presentazione “Meet Charlotte” di cui ho parlato qui.

UPDATE: Nel frattempo McKinsey pubblica il paper Harnessing the power of informal employee networks, che sembra andare esattamente in questa direzione.

10:45 – In questo momento Sergio Antocicco, chairman della International Telecommunications Users Group (ehm, non trovo il sito web di questi signori, possibile?), sta facendo un ripasso sui principi del Web 2.0, da O’Reilly in poi.

11:05 – Sul palco Denise Kalos, managing partner di Hinchcliffe & Co. Parte alla grande con il titolo delle slide: “Architecture of participation: The Next Big Thing”.

11:20 – La signora è un po’ enfatica, il che rende difficile focalizzarsi sui contenuti. Stiamo ri-parlando del “Network Effect“, con vari esempi, interessanti ma già abbastanza noti.

Prima, però, ha fatto vedere alcune interessanti slide di schematizzazione delle dinamiche dell'”Effetto Rete”, molto più dettagliate e descrittive di quanto visto finora. Speriamo le rendano disponibili. In effetti, il tema della concettualizzazione di queste “Architetture Sociali” è oggi cruciale. Colgo quindi l’occasione di introdurre l’iniziativa di Davide “Folletto” Casali e di Gianandrea Giacoma, tema ubercool di cui parleremo presto di nuovo.

11:40 – Inizia la tavola rotonda. Prima a salire sul palco Elena Antognazza di PayPal. Yves Confalonieri, director RTI interactive new media Mediaset, dice che in fondo lo user-generated content lo si fa già da vent’anni con Paperissima. Pragmatico Giorgio Stock, managing director & senior vp Walt Disney tv Italy, che ricorda quanto sia importante il fatto che oggi si può fare “upload”. Tatiana Rizzante, managing director Reply, sottolinea che con le nuove tecnologie cambia il paradigma. Federico Grosso, vp business development Blinkx, racconta che anche se non bisogna esagerare con l’entusiasmo è però vero che c’è un’energia nuova. Alan Friedman, che conduce la mattinata, sottolinea che è un dato positivo e che è importante capire cosa sia successo nello “sboom” post-2000, per non ripetere gli stessi errori. Elena Antognazza, head of marketing PayPal Italy, segnala quanto sia importante la “trasparenza” della tecnologia di oggi, così in grado di abilitare con più efficacia novità funzionali, che devono però essere abilitate dalle aziende.

PS In sala ho salutato Stefano Quintarelli e Delymyth, e ho conosciuto Zeno. Delymyth ha già raccontato la sua mattinata qui. Era presente anche Luca Zappa, di Reply, e dice la sua qui.

Burma Shave

dottavi —  28 September 2007 — Leave a comment

***, non avevo ancora letto le “big news”. Altro che GigaPan, accidenti, oggi le foto – tragiche – da guardare sono quelle del fotoreporter ucciso in Birmania.

Stavo per chiudere per andare al convegno quando mi è arrivata la newsletter del Poynter Institute dove raccontano di GigaPan, un modo mooooolto particolare di mostrare le foto. Forte, davvero nuove informazioni fotografiche e visuali. Un sito, tra l’altro, con un progetto sotto. Ma poi, soprattutto, chi è che non ha mai fatto una serie di scatti incollandoli in panoramica? Dai, confessa, anche tu :D

The Waffle at Burning Man 2006 panorama by James Bel

Convegno ReplyVenerdì 28 mattina si va al convegno "Telco & media: Convergence in the web 2.0 era" (programma), organizzato da Reply con Business International. Reply (sito) è una delle prime grandi aziende IT italiane ad essersi occupate di Web 2.0. Sono stati loro a tradurre la "Bibbia" del 2.0, ovvero il famoso paper di O’Reilly, guadagnandosi così la citazione dall’originale.

Mi è stato chiesto di fare del "live-blogging": proverò (se la Wi-Fi funziona ed è libera ;), e non escludo anche qualche "cinguettio" su Twitter (il mio "canale" è qua), come d’abitudine in questi casi. Stay tuned!

PS Trovo solo ora il blog di Reply.

Magia dell’emulazione positiva. Scott Gavin, che si definisce un "Enterprise 2.0 evangelist", ha degli imitatori. Dopo la fortunata serie di "Meet Charlie" (la prima presentazione è questa), Sid – noto su SlideShare come TheShed e anche lui sostenitore dell’E2 – propone "Meet Charlotte". Un bel confronto sulle differenze nell’uso dei tool del Web 2.0 e quelli dell’IT tradizionale. Da vedere… (qui sotto :)

(Trovata da Thomas Purves)

A Roma sta cominciando Video On The Net, kermesse davvero ampia sul tema delle nuove tv. Ecco il programma.

TheBlogTV trasmette in diretta da questo indirizzo.

Witness JournalCosa ne pensate di questo? Si chiama Witness Journal, raccoglie reportage dai fotografi con un modello di condivisione dei risultati economici. E’ di MAM Network. Fanno anche FotoUp.

E’ una “rivista” (ma non ho capito se ne esiste una versione su carta) con qualità fotografica direi di livello, anche se ormai gli standard si sono elevati per tutti. E’ al terzo numero e, oh, guarda chi c’è alla direzione… Salut! Ce ne racconti qualcosa di più??? :D

Legge di Moore C’è un filo che collega la Legge di Moore a YouTube, i talk-show televisivi alle console portatili. E’ quello che abbiamo cercato di seguire stamattina, al convegno sulle TV Digitali. Michele Ficara Manganelli ha introdotto i temi della giornata, ovvero la trasformazione di televisione e video nell’era digitale che viviamo. Jole Saggese di Class CNBC ha raccontato le sue esperienze con la conduzione, negli ultimi due anni, di un talk-show sulle evoluzioni della tv, con qualche aneddoto gustoso, come quello riguardante un assessore di non so più dove che, sul tema interattività o meno del digitale terrestre, ha affermato che "anche loro erano interattivi", perché pubblicavano i comunicati stampa sul sito. Renato Mattioni della Camera di Commercio di Milano ha illustrato una ricerca dalla quale esce un quadro confortante sull’uso di Internet per la consultazione di news (e non sui blog, ma ho un dubbio sull’efficacia della domanda posta, indagherò se riesco), anche se non ha nascosto i suoi personali scetticismi.

Altrettanto scettico, ma per motivi diversi, è stato Marco C. Cannella, CEO di Digital Mover (di cui non trovo il link, sorry). Ha affermato infatti che chi davvero gestisce i budget pubblicitari ancora non considera Internet un mezzo adeguato, tanto che gli investimenti sono troppo bassi. E così, con simpatica energia, ha sollecitato a fare di più, con uno spunto autocritico: è infatti anche colpa delle agenzie creative che non propongono le giuste novità ai clienti. Una considerazione che ha trovato un’eco indiretta nel caso presentato da Francesco Giromini, vp mktg & sales di FidoGroup Holding, e cioè il minisito realizzato per la campagna Ford Mondeo (sorry, anche in questo caso non lo trovo). Composto da un video e un’animazione Flash su cui si poteva interagire, ha rivelato che gli utenti davano attenzione a ben altri dettagli dell’auto rispetto a quelli che l’azienda immaginava come importanti. Tanto da convincere Ford a cambiare gli argomenti della pianificazione tradizionale già progettata. Una campagna che non solo è stata molto economica in termini di investimento ma, aggiungo io, ha anche rappresentato un focus group efficacissimo e a costo zero.

Il sottoscritto ha portato il suo contributo (slide in fondo) parlando, all’inizio, delle dinamiche proprie dell’innovazione tecnologica, a partire dalla Legge di Moore. Ne parlano tutti, ma pochi, mi sembra, ne hanno analizzato i dettagli e le implicazioni. E’ però fondamentale per capire come e perché la tecnologia si evolva tramite "salti paradigmatici". Il player di YouTube, per esempio, ha rappresentato un momento di "disruptive innovation" non prevedibile, che ha creato un mercato completamente nuovo sulla base di premesse tecnologiche che stagnavano da anni, perse nei conflitti degli standard di compressione. Un po’ come se, quando sono state costruite le prime grandi autostrade italiane, ci si fosse persi in interminabili discussioni sulla qualità dell’asfalto da usare.

Ho poi illustrato quelli che ritengo siano i macro-trend da considerare per il futuro, come la peer-to-peer television. Senza dimenticare, però, che, sempre per la Legge di Moore, i dispositivi con cui andremo a confrontarci in futuro continueranno a cambiare. Come il Digiblast di mia figlia: una console di gioco da poche decine di euro che però ha il Real Player Video, con cui abbiamo visto un cartone animato delle Winx (giuro non gliel’ho regalata io :).

Oggi, però, è comunque più urgente capire cosa si può fare sulla base delle tecnologie esistenti, quali siano i nuovi format da inventare, e quali le dinamiche con cui i nuovi contenuti che andremo a creare si diffonderanno. Mi ha colpito infatti che in pochi conoscessero la storia di Lonelygirl15 (ne ho parlato più volte qui), credo ormai un case-study classico. E, of course, non ho potuto non citare la mia posizione sul tema "liberazione degli archivi", di cui ho parlato qui.

Alla fine, dunque, si tratta comunque di scambi tra persone, e di costruzione di comunità, come ha detto anche Andrea De Benedetti di Lucchettiamo.it. Il peer-to-peer, infatti, non è solo un modello tecnologico ma anche il modo – antico quanto il mondo, nuovo solo nella terminologia – con cui le persone scambiano e hanno sempre scambiato un valore prezioso: idee, convinzioni, sentimenti, passioni, desideri. Uno scambio che il telecomando non può più intercettare.

(seguono le slide)

PS Settimana prossima si ri-parla di questi temi a Video On The Net.

Ma guarda tu le coincidenze. La prima slide della presentazione che ho fatto stamattina è stata proprio sulla Legge di Moore e lui cosa fa? Appare di persona sul palco dell’Intel Developer Forum, per ricorrenze mica da poco: si “festeggia” il 60

Di corsa: solo il tempo di segnalare questa Reuters (di ieri) sulla presentazione da parte di Google della versione “per cellulari” di AdSense, la pubblicità contestuale. Delle prospettive della Mobile Internet (e dell’ipotesi di un AdSense mobile) avevo parlato qua.

Sempre ieri l’azienda Mountain View ha presentato la versione definitiva di Gadged Ads, un nuovo formato interattivo. Google Blogoscoped fa qualche considerazione.

(E, sì, ha anche presentato… Presentations, il modulo per creare presentazioni condivise in Google Docs ;)

E’ arrivata N3TV. E le altre…

dottavi —  18 September 2007 — 3 Comments

Leggo da Federico Fasce – Kurai (post con video) che ieri alle 16 è stato il momento del lancio ufficiale per N3TV, iniziativa di Tommaso Tessarolo.

Di N3TV parlerà direttamente Tommaso al convegno TV Digitali. Io, come ho accennato altrove, sto finalizzando il mio contributo. C’è qualche iniziativa particolare che mi volete segnalare? (A parte Intruders.tv di cui ho già accennato qui, Video Marta di cui non ho avuto tempo ma di cui altri hanno scritto, TheBlogTv, BabelGum, o TVBlob e gli altri soliti più noti). Se mi sarà possibile, ne parlerò volentieri.