Archives For July 2007

Ri-Pausa

dottavi —  15 July 2007 — Leave a comment

Un altro saluto, e, in fondo, un “sorry” per non essermi fatto vivo. Tornato dalla prima pausa sono schizzato un po’ di qua e di là, e ora sto ripartendo per vacanze familiari (= con mia figlia). Mi collegherò saltuariamente e anche, lo confesso, con poca voglia. Il primo giro è stato infatti una vacanza a Formentera (qualche foto qui) dove, nonostante il piacere di trovare un simpatico Wi-Fi bar (a Sant Francesc), oltre a un costosissimo Internet point, ho ri-apprezzato il fatto di essere off-line, e di leggere lentamente: un libro.

Leggere un libro, dopo tanti mesi su Internet, è un po’ come riscoprire il piacere dei “viaggi lenti” di Paolo Rumiz, uno dei miei giornalisti e scrittori preferiti (consiglio per l’estate: La Leggenda dei Monti Naviganti, hyperlocal a modo suo, da non perdere assolutamente). Si riesce a far viaggiare meglio la testa. Anche se il libro, accidenti ;), sempre di solite robe parlava: è Wikinomics (in italiano per i tipi di Rizzoli-Etas), di Don Tapscott e Anthony Williams. Sottotitolo: “La collaborazione di massa che sta cambiando il mondo”.

Ed è proprio il sottotitolo che ha colpito attenzione e fantasia di una mia amica, in spiaggia, lei che la tecnologia più che rifuggerla la aborre proprio :). Così mi sono reso conto che a volte si è troppo prudenti, nel cercare di non spaventare, di smussare le rampe di crescita e la portata reale di certi fenomeni. Io di solito dico che il Web 2.0 è dirompente perché incrocio di tre tendenze forti… bla bla bla. Spiega, ragiona, ecc. Ok. Che noia.

Invece forse ogni tanto è meglio dire diverso: che il Web 2.0 è un buco nell’universo, una fuga in avanti, una curvatura anomala dello spazio-tempo dentro la quale siamo tutti destinati a cascare. E se non la vedi è perché aggiunge una nuova dimensione, esattamente come in Flatlandia. Per cui, oh voi piatti esserini digiuni del web, è l’ora di darsi una mossa… :D

Be’, non proprio ora. A settembre, diciamo. Io per ora segnalo, per chi ne ha voglia, due cose che ho trovato interessanti tra le tante che non ho potuto approfondire: questo articolo della BBC con le tariffe di connessione e questo post di Google relativo all’offerta per la banda di frequenza telefonica wireless negli Stati Uniti. A occhio sembra una mossa molto, molto forte per dare una spallata alle abitudini legacy dei grandi telco.

Per settembre, tra l’altro, segnatevi il giorno 30: appuntamento a Bologna per il Tetramine Day di Ptumpa (logistica su Upcoming, il video su YouTube). Grande Andrea: sei veramente in gamba.

Bella raga, buone vacanze. Ci si legge,
Alberto

Just fyi questo blog si prende una prima pausa nella settimana tra il 16 e il 23. Il sottoscritto saluta tutti e si raccomanda di non cambiare il mondo senza di lui :D


Il vulcanico Marco Palombi mi segnala le iniziative di Saul Klein, "Venture Partner at Index Ventures, VP of Skype and a Founding Partner of The Accelerator Group (TAG) and OpenCoffee Club". Una, appunto, OpenCoffe Club. L’altra è invece Seedcamp, un fondo che raccoglie proposte e idee e intende finanziare "the next generation of entrepreneur".

Qui di seguito la presentazione del progetto, che Saul Klein approfondisce sul suo blog. Su Technorati si trovano altre informazioni. In Italia ne parlano anche Enrico Bertini e Web2.0Blog.

Web 2.0: Uploaded!

dottavi —  11 July 2007 — Leave a comment

La giornata di ieri sec me è stata molto interessante. Sì, ci sono stati problemi di Wi-Fi, e la connessione a Internet era disponibile solo via (un!) cavo con IP statici. Ma la colpa è da addebitare, più che a Monnalisa che ha organizzato il convegno, al Palazzo delle Stelline: assurdo che ci siano ancora delle location che si propongono (facendosi pagare) per ospitare eventi senza offrire connessione wireless aperta e gratuita. Era già successo all’EBA Forum – cioè a Palazzo dei "Giureconsulting" – e addirittura allo scorso Dada Day al Palazzo della Borsa Italiana, ovvero Palazzo Mezzanotte (anche se, giudicando dal sito, cosa ci si può aspettare?).

Questo è assolutamente inaccettabile: chiunque organizzi un evento deve pretendere da chi gestisce la location che ci sia Wi-Fi libero, non proxato, non firewallato e aperto per tutti, su tutti i siti, tutte le porte e per tutta la durata dell’evento. Almeno. Però sarebbe meglio che location del genere il Wi-Fi lo offrissero gratis e sempre. Sarebbe anche un intelligente strumento di marketing, per loro. Per quel che mi riguarda, avevo anche finito il credito sulla connect card e mi si è scaricato il Blackberry a metà giornata: un disastro, sorry.

Io sono davvero troppo di corsa, ma hanno fatto due splendidi resoconti Marlenek (qui l’ottava puntata!) e Tommaso Sorchiotti. C’erano anche Emil Abirascid e, of course, Luca Galli.

Marco è stato intervistato da Shel per la SAP Global Survey, sul Web 2.0 e la blogosfera italiani. Cool, isn’t it?

(Grazie a Marco e a Shel per il riconoscimento :)

Mosaic Be’ proprio "new" non si può proprio chiamare, essendo stato l’inventore di Mosaic, il primo browser grafico, che ha dato – letteralmente :) – una nuova visuale all’HTML di Sir Tim Berners-Lee e, più recentemente, co-fondatore di Ning, un’idea di Gina Bianchini. Fatto sta che ha aperto un blog da solo cinque settimane, e ha anche fatto un piccolo "mea culpa" per non averlo fatto prima. Mi piace sottolineare questa frase:

"It is crystal clear to me now that at least in industries where lots of people are online, blogging is the single best way to communicate and interact".

Forse "single way" è un po’ eccessivo, però bella sintesi, no?

[Premessa: post alquanto autoreferenziale, a mo’ di bilancio di stagione]

Davvero tanto movimento e interesse sul Web 2.0, in Italia, nel corso dell’ultimo anno. A partire dall’estate scorsa si è vista salire l’onda, che si è diffusa, in primis, tramite i Barcamp. Oltre a questi gli eventi sono stati tanti, e molti non ho neanche mai potuto segnalarli, sorry. Per quanto mi riguarda la discussione sul Web 2.0 si è spostata a Web2Oltre, dove si è parlato di business (mi sono accorto di non aver mai pubblicato le slide, per cui ho provveduto ad aggiornare il post). Poi a Roma, per il lancio del First Generation Network (qui l’indirizzo del sito), un’iniziativa per l’imprenditoria innovativa alla quale ho avuto il piacere di collaborare. Quindi EBA Forum e participatory media, le Frontiere dell’Interazione (che hanno segnato un successo strepitoso, altro bel segnale), e l’incontro, venerdì 6, di Netwo con Nova24, per parlare di Nova100 e molto altro.

In mezzo ci sono stati anche un seminario con Business Press, il BPLab “Are You Web 2.0?“, e un corso di formazione interno per un’altra agenzia PR, in cui si è anche parlato molto di blog (corporate e non). Ecco, questi due incontri in particolare mi hanno colpito. E’ stato istruttivo incontrare persone provenienti da mondi diversi – marketing, traditional industries, agenzie pubblicitare, etc – dove gli appassionati di Internet, se c’erano, erano in assoluta minoranza. Istruttivo e utile dover trovare il registro corretto, e molto divertente veder passare il sospetto e crescere la curiosità man mano che si procedeva dai principi generali ai casi reali, alle “live demo”, alla carrellata ormai lunghissima di esempi italiani (MyMinutes, Duespaghi e Photoshakr per citare i “classici”). Domani altro appuntamento di questo tipo, che cerca di far incontrare mondi diversi: Web2Upload. Date un’occhiata al panel: Daniele (aka “Marlenek”), che sarà presente, ne ha fatto una sintesi. Io sono molto curioso di sentire pareri e confrontare punti di vista diversi.

Alcuni dati affermano che gli utenti del Web 2.0 e i lettori / gli autori di blog, in Italia, sono già tanti. Altri, come quelli recentemente pubblicati dall’Osservatorio Permanente sui Contenuti Digitali disegnano invece un uso della Rete ancora piuttosto conservativo. In generale, comunque, non mi stupisco: ritengo che la conoscenza pratica di questi nuovi strumenti – e i blog in primis, ahimé – non sia ancora diffusa e percepita quanto sarebbe lecito aspettarsi. Il che delinea, ancora una volta, uno spazio di opportunità.

Leandro Agrò ha realizzato una prima prova video dell’iPhone, con il suo collega Giuseppe Taibi – co-founder di Idearium e docente di Innovation in Mobile Computing in Harvard University – che da Boston ne mostra le varie funzionalità. Si trova a questo post oppure qua sotto.

Shel Israel sta lavorando alla SAP Global Survey. Intanto alcune interviste interessanti: Doc Searl e David Weinberger. Ma sul suo blog se ne trovano altre.

Stay tuned…

Loic Le Meur, organizzatore di LeWeb3 (ne ho parlato qui e qui, foto qui), lancia una sua “personal tv“. Mi piace segnalare questo video, in cui intervista la persona “che l’ha criticato di più” per l’edizione dell’anno scorso.

A poco più di un mese dal lancio di MyBlog.it, la rinnovata piattaforma blog del portale Alice, anche Tiscali sta per presentare le sue novità. La loro piattaforma blog è attualmente in aggiornamento, proprio per la migrazione a quella nuova.

Quanti blog ci sono nascosti là dentro? Alice si dichiara soddisfatta del lancio di MyBlog.it che vede l’apertura di oltre 200 nuovi blog ogni giorno. Cosa succederà con Tiscali Blog? Vedremo. Nel frattempo, ecco le novità dichiarate:

  • Una veste grafica completamente personalizzabile
  • La gestione facilitata delle foto e dei contenuti multimediali
  • La possibilità di creare un tuo avatar personale
  • Un sistema antispam avanzato per gestire i commenti
  • La possibilità di aggiornare i lettori del tuo blog con i feed RSS

Keep listening.

Netwo al Sole

dottavi —  6 July 2007 — Leave a comment

(Era: Oggi si va) L’altro giorno siamo andati a parlare di blog e media al Sole 24 Ore (cioè, a Nova). Ne avevamo accennato qui. A questo indirizzo invece il live blogging fatto durante l’evento dall’instancabile Luca Conti.

Trovo dall’ottimo Marketing For Nerds (davvero interessante, complimenti) e rilancio qua questo video webcast di Reuters TV: The Enterprise 2.0 TV show. Impressionante.

Nel frattempo continua la serie Face2Face ospitata dall’Ambasciata Americana. Il 3 luglio Marco Palombi ha intervistato Pierluigi Zappacosta (la registrazione sarà disponibile a breve), co-fondatore di Logitech e attuale CEO di Sierra Sciences, un’azienda che sviluppa farmaci biotecnologici per la terapia anti-invecchiamento.

Marco ha anche raccontato lo spirito del First Generation Network in questo sua testimonianza diretta su Apogeonline.

Eh già. Sembra proprio di poter dire che la comunicazione aziendale, e in generale l’informazione business, sta cambiando a grande velocità.