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Ecco, questa secondo me è una direzione rivoluzionaria. Una vera spina – verrebbe da dire uno spinotto :) – nel fianco della grandi major cinematografiche. E forse chissà un risultato della collaborazione Apple – Google, visto che Jobs e Schmidt si incontrano ai consigli di amministrazione?

Ok, è tutto da costruire, chissà se funzionerà. Però trovo l’idea intrigante:

“Migliaia di video YouTube fra quelli più attuali e popolari saranno disponibili su Apple TV al lancio previsto per metà giugno, con l’apporto di migliaia di altri video alla settimana da parte di YouTube, fino alla disponibilità dell’intero catalogo YouTube in autunno. Grazie all’interfaccia Apple TV e al telecomando Apple Remote, gli utenti possono navigare con facilità attraverso le note categorie video di YouTube, o cercare video specifici. I membri YouTube possono inoltre connettersi ai propri account YouTube su Apple TV per vedere e salvare i propri video preferiti”.

PS Avevo parlato di robe vagamente simili qui e qui, un sacco di tempo fa.

Dissonanze

dottavi —  31 May 2007 — Leave a comment

Lo definirei “post-contemporaneo”, perché post-moderno non basta più. Altrimenti come ti spieghi Karlheinz Stockausen (che ha anche una pagina su MySpace dove si può sentire qualcosa) accolto come una rockstar?

Il suo concerto ce lo siamo già perso, ma a
Dissonanze, settima edizione del Festival di musica elettronica ed arte digitale che si terrà i giorni 1 e 2 giugno a Roma, ci sarò molto altro da sentire / vedere / percepire (qualsiasi senso vorrete usare).

Il programma di video-webchat Face2Face, interviste in stile televisivo ma trasmesse via Internet per raccogliere e rispondere in diretta alle domande del pubblico, giunge alla settima puntata. Oggi pomeriggio alle 15:00 Michele Appendino intervisterà l’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, Ronald P. Spogli. Storico di formazione, l’Ambasciatore ha anche sviluppato diverse iniziative imprenditoriali. Una sua bio si trova qui.

Alle 15 invece l’intervista si terrà su questa pagina.

Avevo già parlato di questa iniziativa qui e qui.

Stasera "live blogging" dall’incontro con Winy Maas, architetto e urbanista che "analizza la citta’ non piu’ solo come intorno fisico e spaziale, ma come complesso sistema di relazioni". Cool.

Maggiori info qui. Inoltre dalle 19:30 si potranno leggere i commenti della "redazione" (oltre al sottoscritto vi saranno Stefano Cavallaro e Valerio Mariani) in questa pagina. L’evento è anche in live streaming dall’isola di Idearium (zona porto), in Second Life.

Sul Femcamp di Bologna dubbi e perplessità si addensano in Rete. Sarà giusto, non sarà giusto? E’ venuto bene, è venuto male? Separa o unisce?

Ma chissenefrega. Da lì sono uscite voci diverse – per esempio Sara e Anija, con una interessante punta critica, Deirdré e Delymith (che usa Drupal, poffarre – ndr), le già citate Susan e Tara, la serendipica Amanda, l’incredibile Mescaline, (con buona pace di Etere, stavolta tocca a loro) e le tante altre persone che come al solito non ho avuto occasione o memoria (come Tatiana con cui ho chiacchierato ma… sorry).

E insomma le voci diverse e critiche sono solo cosa positiva. Così mi stupisce se Elena e Feba si stupiscono della mia reazione entusiastica alla loro presentazione sul neologistico e quanto mai azzeccato Celolunghismo del blogger italiano che hanno tenuto al Femcamp. Entusiasmo non solo mio, peraltro: cinque minuti di standing ovation e i commenti della Rete si raccontano da soli. Giudicate voi:

Divertente, brillante, pungente. Una ventata d’aria fresca, aiuta a prendersi meno sul serio.

PS La gender issue, sulla tecnologia, è ovviamente una fola. Ne parla bene Antonella Napolitano, aka Svaroschi, nell’intervista a Danah Boyd su Apogeonline.

PPS Post con colonna sonora, vedi qua sotto :)

Me.diumDel "group browsing" parliamo spesso, con l’amico alter. L’idea di poter navigare assieme, sugli stessi siti, mentre si parla al telefono, come con quei sistemi di remote desktop sharing ancora troppo costosi, è affascinante. Certo Del.icio.us aiuta molto, ma in modo asincrono, e solo per le segnalazioni.

Un’altra idea curiosa, anche se tutta da verificare, è Me.dium. Installa un’estensione del browser e apre una finestra, dove visualizza ciò che fanno altri utenti Me.dium, nello stesso momento, sullo stesso sito, e in quali altri siti vanno a navigare. Vedi dove si spostano e così li puoi "seguire". In tempi di revisione forte di tutto ciò che è legato al tema delle ricerche in Rete questo "collaborative browsing" ha un che di curioso.

Qua sotto c’è un video che ho trovato tempo fa su Podtech., e nel frattempo sono entrati (mi chiedo però come) nel Webware 100, iniziativa di CNet per votare l’applicazione Web 2.0 tra i 100 selezionati.

RojoHo incontrato recentemente i ragazzi di Rojo, un cult-magazine in giro già da sei anni. Doppio cult: intanto perché è una rivista completamente priva di parole (con l’eccezione di una lista di nomi in ultima pagina). Non ha testo, non ha titolo, non ha data. Solo immagini. Perché nasce da una comunità di artisti visivi, a Barcellona, su iniziativa di uno di loro. Hanno creato – scardinato? – uno spazio tra gallerie, critici e collezionisti.

Ha una redazione "dispersa", con collaboratori in ogni dove, e ogni numero nasce dai contributi e dalle proposte spontanee della comunità degli artisti, che vengono poi discusse via Rete. No, niente sito fantascientifico. Resta il fatto che solo grazie a Internet poteva nascere un magazine globale di questa natura. Con risultati notevoli, direi.

Oggi Rojo ha anche una componente commerciale. Ospita pubblicità ma non accetta creatività pronte: per ogni campagna richiesta, gli artisti che vogliono partecipare fanno le loro proposte al brand, che sceglie. Con risultati tali che marchi del calibro di Smart, Nike, J&B, Adidas hanno voluto interventi di impatto maggiore, come intere campagne urbane (se tra queste foto riconoscete i personaggi "C’mon" con i grandi occhi delle pubblicità Opel sì, sono loro).

Così in una botta sola hanno innovato nei media inventando un format, nell’arte creando uno spazio, e nella comunicazione pubblicitaria. Quando si dice il potere delle nicchie.

Io non credo ci sia una gender issue, ma difficoltà di comunicazione sì. Voglio dire: ci sono state. E invece in questo momento sto conversando con Susan Quercioli e Tara Kelly di tecnologia (e pezzi di storia informatica), educazione, social network, router e quant’altro. Non c’è una gender issue, ma chiacchierarne è utile e fa piacere.

IMG_2747Il Femcamp è stato salutato da un bel sole con qualche goccia di pioggia: quale metafora migliore di questa? Come al solito, all’inizio c’erano quasi più persone fuori a chiacchierare piacevolmente che dentro a seguire le prime presentazioni. Ma pian piano invece l’attenzione si è concentrata, per arrivare a una delle più belle presentazioni a cui ho assistito in quest’ultima stagione. E’ stata quella di Elena “Senzaggettivi” e Francesca “Feba” (ma lei blogga anche su Castaspell), nella quale hanno fatto un’analisi dei comportamenti dei blogger, confrontando le pratiche più abituali e le differenze tra maschietti e femminucce… Finalmente una voce critica, elegantissima ma pungente quanto necessario. Da vedere, spero la pubblichino quanto prima.

UPD Come al mio solito, mi sono perso tra corridoi fotografie piacevoli chiacchiere etc, seguendo le presentazioni solo a spizzichi. Quello che ho visto, comunque, è qui, nel photostream su Flickr, aggiornato.

PS Just for the records, qua la Wi-Fi è stata la migliore mai avuta. Grazie a TechnéDonne!

Domani si va al Femcamp… ne avevo parlato qua. Come al mio solito trafelato, in ritardo, e senza essere riuscito a fare una presentazione decente. Mi limiterò ad ascoltare, commentare, partecipare (oltre che, ovviamente, a far reportage fotografico). E se ci sarà occasione, volentieri, a raccontare.

Voi ci sarete? Ci vediamo là!

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Niente panico. Ma ricordati l’asciugamano, oggi, prima di uscire. (Come sarebbe a dire che non sai di cosa stiamo parlando? Hai forse bisogno di una Guida?)

No tempo, periodo stralunato, solo per segnalare la proposta Microsoft di un tool per creare mash-up: Popfly. E’ ancora chiuso, ho chiesto l’invito qualche giorno fa ma non è ancora arrivato nulla, vedremo.

Ne sa qualcosa di più Vincenzo Cosenza, di Microsoft, attivissimo blogger. Piacere! :)

Sono appassionato di queste intersezioni tra media, tecnologie e quant’altri settori. Come questi tre siti su oggetti di design. Un campo davvero sterminato…

Il primo è StyleHive: fai le tue segnalazioni e, sostanzialmente, personalizzi il tuo negozio di oggetti di moda e design.

Un altro che consiglierei di non perdere è Cool Hunting, che raccoglie “ideas and products in the intersection of art, design, culture and technology” (moooolto infoservo :)

Bellissimo anche NotCot, anche in questo caso un blog su oggetti di design, fatto da una ragazza in gambissima.