Archives For December 2006

Happy “news” year

dottavi —  29 December 2006 — 4 Comments

A me la storia degli auguri prende sempre un po’ così. Però Natale mi ha portato un bel regalo, e quindi sono un po’ più buono. E poi, che diamine, le persone a cui tengo certo che le saluto. Quindi ciao, ci si ribecca l’anno prossimo.

Infoservi si appresta a segnare la tacca del primo anno della seconda vita. La prima versione non era nulla di che, giusto una palestrina che non ero riuscito a sviluppare come avrebbe meritato, fino a che alter (luca galli) e ivan (ivan montis) non mi hanno dato una spinta e abbiamo messo su questo robo qui. Grazie amici.

Spero riusciremo a fare Infoservi 3. Quest’anno abbiamo visto realizzarsi, o almeno attecchire, idee che abbiamo seguito su queste pagine e di cui abbiamo discusso interminabilmente negli anni passati.[//] Non ci siamo mai messi d’accordo su un "claim" definitivo, probabilmente perché Infoservi è terra di confine. A me piace "Innovation Creativity Technology" perché ridefinisce la vetusta e polverosa sigla ICT volendo dimenticare, o meglio portando fuori dagli schemi tradizionali, l’Information & Communication Technology.

Niente di più vecchio. Qui si parla d’altro. L’idea è trovare l’intersezione – ecco perché la citazione dell’incrocio in Smoke di Paul Auster – tra delle istanze di innovazione provenienti dagli sviluppi della tecnologia, tradizionalmente cieca nella più classica cecità scientifica, e quelle umane e sociali. Quindi il termine "interfaccia", per esempio, è declinato in senso ampio, da quella urbana o degli oggetti a quella software o del web design.

Un termine che spero sparisca presto, sostituito da un più universale "user interaction". Ed ecco quindi perché il design. Un’interazione tra persone e cose e che, tra persone e persone, portiamo avanti principalmente attraverso i media e altri strumenti sociali, come anche il consumo, e quindi il marketing.

Ambiti che, sarà per mia deformazione personale, non riesco a non considerare sfumati nei limiti e sempre più convergenti. Di una seconda convergenza, però. Perchè quella discussa da Negroponte, tra gli altri, undici anni fa in Being Digital è ormai cosa fatta. Il punto di intersezione tra informatica, telecomunicazioni e media l’abbiamo superato da qualche anno.

Secondo me è tempo di convergenza tra discipline. Che mantengono e manterranno una loro specificità, ovvio, ma che per forza di cose devono confrontarsi e imparare a capirsi. Dico spesso che in Italia siamo troppo spesso soggetti al Principio del Caffé: di solito prendiamo tutti l’espresso, ma se entriamo in un bar in gruppo state certi che ognuno ne prenderà uno diverso. Ci piace farlo strano.

E invece secondo me bisogna imparare cosa succede "dall’altra parte", qualunque cosa sia. Secondo i principi dell’antica – non vecchia – techné socratica:

"Gli artisti sono anche tecnici e i tecnici sono anche artisti, perché il loro fare, in entrambi i casi, comporta un saper fare o un metodo; comporta, cioè, una conoscenza, pratica e teorica a un tempo, e una partecipazione consapevole a ciò che si fa. E questo vale sia per il lavoro intellettuale, sia per il lavoro manuale: alla techne greca partecipano sia l’architetto, sia l’ingegnere, sia il muratore esperto del proprio mestiere"

Buon anno

Kudos ad alter, aka Luca Galli, per l’ideona geek di Natale: auguri telefonici in conference call. Da vicino al lago di Como ha messo in collegamento Spiff (aka Gionnipeppe aka Federica) nelle Marche, Pigpen (aka Tatiana) a Napoli, ivan aka Ivan Montis che era in autostrada e il sottoscritto a Genova. Ci siamo fatti un sacco di risate: un modo simpatico per sentirsi e farsi gli auguri tutti assieme.

Niente da dire: Luca conquista il titolo di tecnofreak dell’anno. Auguri! :)

Regali di Natale

dottavi —  22 December 2006 — 8 Comments

Ok, il giro dei regali Infoservi si è chiuso. I nuovi iscritti al feed (questo) che si sono aggiudicati il libro sul Web 2.0:

  • Marlenek perché l’ha chiesto, anche se era già iscritto
  • Marco Cattaneo per la sua bella iniziativa, idea che gli ho spudoratamente copiato :)
  • La bravissima Giusy Mauro di Vino 2.0, ci mancherebbe altro! :D
  • Gianluca Fagone, addirittura da qua. Onorato!
  • Alessandro Guerra di Tesi 2.0. Altroché!
  • Corrado Francolini che ha un divertente dominio

Non sono i soli, ma questi mi fanno particolarmente piacere perché prima non li conoscevo.

Buone feste. Infoservi sospende le pubblicazioni per un po’. Un salutone a tutti,
Alberto

La televisione in peer-to-peer

dottavi —  21 December 2006 — 2 Comments

Tramite Vittorio Pasteris scopro questa approfondita recensione di Giacomo Dotta dell’iniziativa di peer-to-peer television chiamata The Venice Project . Dietro al progetto, di cui si è sentito parlare anche a Parigi, c’è tra gli altri Niklas Zennstrom (foto), già fondatore di Skype e, prima, di Kazaa (qui la prima notizia su GigaOm). Si tratta di peer-to-peer television, un progetto dalle implicazioni significative. Giacomo chiude il suo articolo con un secco "la convergenza tra tv e pc ha partorito una nuova forma", e non è poco. Da seguire.

Curiosità: di un tema simile avevo parlato addirittura a luglio scorso con Enzo Michelangeli, un nostro connazionale esperto di IT che vive a Hong Kong. Mi diceva che "il fenomeno P2PTV è tipicamente nato nella PRC, e uno dei programmi piu’ popolari e’ stato sviluppato in un’universita’ in Hangzhou (Zhejiang University)".

Mi citava anche Outblaze, azienda con 300 dipendenti in diverse nazioni, che mi sembra interessante. E ha lanciato da poco un tool professionale per il video-editing via web. A occhio direi una buona idea 2.0 per le aziende.

UPD Riscritto a Enzo per i saluti. Ora mi racconta che "al momento, ci sono in Cina circa 150 startups che offrono prodotti o servizi di P2P TV. Più che la tecnologia, il fattore cruciale al loro successo o insuccesso sarà la disponibilità di contenuto da diffondere". Scommessa non secondaria, anche se chissà quanti canali / produttori di contenuti (oggi) nascosti ci sono?

Mi sono iscritto al Barcamp di Roma. Per la presentazione ho già un’idea ma voglio pensarci ancora un po’.

PS Mi fermerò qualche giorno: se qualcuno avesse voglia di trovare anche altre occasioni per incontrarci, chiacchierare o qualsicosa ben volentieri…

Pirandello come Topolino

dottavi —  19 December 2006 — Leave a comment

Zeus riporta che stanno scadendo i diritti sulle opere di Pirandello e della Deledda. Il loro lavoro entrerebbe così davvero nel pubblico dominio. E invece la Siae vorrebbe una proroga – come accaduto negli Stati Uniti a Topolino e tutto quanto fa Disney-spettacolo… (l’articolo è qua)

Fresco di stampa, come si usa dire (ma il New York Times ne ha parlato una decina di giorni fa): è You Witness News, nuovo canale di Citizen Journalism di Yahoo! News. Ogni iniziativa in questo campo è sempre benvenuta, non sarà mai troppo presto. Per di più se viene da big names di questo calibro. In questo caso però sembra un po’ tanto prematuro: l’home page del canale non mostra contenuti ma serve solo per inviare foto o, loro preferiscono, video. Puoi proporre fotografie anche prendendole da Flickr – ottimo – però alla faccia delle clausole:

"4. SUBMISSION OF YOUR CONTENT TO YAHOO!

You retain ownership to Your Content that You submit for inclusion into the Service. However, by submitting Your Content to Yahoo!, You hereby grant Yahoo! the following worldwide, royalty-free, non-exclusive, sublicensable and transferable rights and licenses:

[ndr sottolineo "royalty free", cioè non pagano né pagheranno mai]

a. to host, cache, store, archive, index, crawl, create algorithms based on, modify or transcode Your Content to appropriate media formats, standards or mediums as part of the Service;

[ndr qua niente da dire]

b. to use, distribute, reproduce, modify, remix, excerpt, adapt, prepare derivative works and compilations of, publicly perform and publicly display Your Content on the Service or on any Yahoo! property, including in connection with any distribution or syndication arrangement thereof with third parties or third-party sites, in any media format or medium and through any media channels;

[ndr e no scusa, parliamone. e l’attribution? posso accettare il "derivative works" come in Creative Commons, ma l’attribution la voglio]

c. to use Your Content for advertising, promotional or commercial purposes, including without limitation, the right to publicly display, perform, reproduce and distribute Your Content in any media format or medium and through any media channels".

Non sono mica sicuro che sono contento… Da studiare

We all are on TIME

dottavi —  17 December 2006 — 3 Comments

E così siamo famosi. La persona dell’anno è il “tu-io-noi” collettivo, il pubblico, i cittadini. Le persone – tutte – conquistano la copertina, con la loro partecipazione planetaria. Ecco il bell’articolo di TIME che, anche lui, segna la svolta. Toni lirici, addirittura melensi, perfino esagerati:

“Look at 2006 through a different lens and you’ll see another story. It’s a story about community and collaboration on a scale never seen before. It’s about the cosmic compendium of knowledge Wikipedia and the million-channel people’s network YouTube and the online metropolis MySpace. It’s about the many wresting power from the few and helping one another for nothing and how that will not only change the world, but also change the way the world changes”.

Non posso nascondere un’innegabile soddisfazione.

Tracciare una riga di somma del LeWeb3 non è facile. Ho dato un’occhiata in giro e c’è talmente tanto da far venire il mal di testa. Certamente bisogna dare un’annusata al tag su Technorati, ma quello da non perdere assolutamente comunque è Zoro, un racconto vivido da vero film-maker e calzante come pochi acuti reporter. Poi, per chi vuole verificare le fonti, questo il blog di Loic Le Meur, l’organizzatore. E chi ha tempo trova tutto su Vpod.tv (tag leweb3). Ammetto, a me ha colpito l’evento in sé.[//]

Resto dell’idea che si tratti di un inizio, e in questo lo show imbastito da Le Meur ha avuto successo, passando sopra come un bulldozer alle polemiche. I blogger sono un po’ lividini, e hanno ragione, but it’s the media, baby. Poi mi hanno colpito le assenze. Secondo me mancava l’industria – l’Information & Communication Technology, dico. Sponsor Google, Microsoft e Nokia, ok, ma mancavano altri big names come Intel. Certo, meglio così, è nello spirito dell’evento. Però.

Mi ha divertito l’orgasmo mediatico. C’ero io che fotografavo lui che intervistava quell’altro mentre scriveva di quell’altro ancora, e poi uguale contrario. Non avevo mai visto, nonostante i numerosi eventi non piccoli a cui ho partecipato, tanti notebook accesi contemporaneamente, e telecamere. Anche se ovviamente le più grosse erano quelle dei media tradizionali (foto), arrivati per la discussa presenza di Sarkozy.

Ma l’evento vero era nel salone dietro a quello delle conferenze, era il networking tra le persone. C’è chi ha raccolto biglietti da visita come fossero le figu, da giocarci a colletti o contro il muro, ma si sa che era il vero motivo per cui eravamo lì. Io avrei dovuto fare di più, ma qualche piacevole incontro mi è capitato, come quello con Felix Miller, CEO di Last.fm. Ragazzo tranquillo e in gamba, sembrava non essere a suo agio in quell’ambiente. Mi ha raccontato di come stiano crescendo, nonostante le difficoltà. Stanno lanciando le versioni per altri paesi, tra cui quella italiana che è attualmente in beta, e per la quale cercano contatti sui contenuti. Non sono ancora "in the black", ma lavorano con i finanziamenti ricevuti finora, e si danno ben da fare. Con un’umiltà e simpatia notevoli, quando gli ho chiesto "come è cominciato tutto", mi ha raccontato di non essere riuscito a fare il musicista, e così… Felix, all my best.

Una battuta veloce con Thomas Madsen-Mygdal, CEO e founder di 23hq.com, piccolo Flickr europeo, e sopratutto host di Reboot, altra conferenza interessante. Due chiacchiere con Eric Tenin, giornalista specializzato (hi Eric, you know we share the feeling about specialized press) che nel tempo libero ha fatto Paris Daily Photo, sta per lanciarne una versione "globale" che si chiamerà City Daily Photo e si chiede come fare a cavarne del reddito.

Da segnalare ancora la presentazione di Vinvin, o meglio Cyrille de Lasteyrie, che ha creato un altro format specifico della Rete che va ad arricchire la mia ormai abbastanza nutrita galleria. Si è inventato Bonjour-America, qualche minuto di buon video-humor nato perché "Many Americans think that the French do not make any effort to speak English. I don’t agree and I prove it!". Da morir dal ridere. Ha fatto una presentazione fulminante, illustrando alcune delle novità televisive dell’anno tipo il ritorno di Goldrake (commento: "I was three when it started"), che ha concluso dicendo che "tv is not dead at all but has to react now". Ma anche no, se posso aggiungere.

E invece sì, sarà così. L’anno prossimo arrivano i big media, vedremo le reazioni e le iniziative. Per cui conclusioni non ne ho, tocca solo andare avanti, come al solito.

UPD I received answer from Larry Perlstein of the Ombudsman office of Gartner – thanks. They simply say that my "post" (probably meaning the comment) was "mistakenly removed from the blog because of an internal error". That they are trying to recover the blog, etc etc. Ok, what can I say? Nothing, just wait for news, if in case.

In the meantime, Federica Campori from LewisPR sends me this link to a Reuters news, with the position of the agency she is working for about this Gartner Predicts. Quite different from my first reading, looks like it’s only the first part but, who knows. I didn’t read the original document, and I can’t find it anymore on Gartner’s site. LewisPR’s blog is here.

PS And, uh, Larry from Gartner points out that the right name is Gartner Inc…

(original post) Unbelievable. Until this kind of things are done by companies that are new to "the blogging thing", everybody here can be disappointed, but we’re used to. But when such a crazy thing is from the Gartner Group Inc, it sounds really unbelievable. Recently they released a "prediction" titled "Blogging will top in the first half of 2007", as you can still read on their home page (here, but the link about this goes nowhere, so here’s the screenshot, just for the records). They stated NOT ONLY that the global number of bloggers will top about 100 millions in H1 07, BUT ALSO that it was expected, from Gartner’s analysts, to fall down to 30 millions some time in the future. They opened a discussion in the blog "Predicts" about this and – no surprise – they had a strongly negative feedback. And, would you believe this?, they deleted the post! I left a comment on that, so here’s what happened.[//]

I didn’t read the Predict (closed document), but I read the post on the blog, made from a Gartner’s colleague of the researchers who signed the prediction, asking for discussion. One of the researcher, his first name being Ed, answered to other’s comments, explaining his view on the "graying" of MySpace (people there seemingly getting older), and underlining that the fall in the number of blogger would happen in a un-specified future.

I pointed out that the "graying" of MySpace is all but not confirmed, as danah boyd clearly analyzed here (linked in the comment), and asked how did they get the numbers (even "100 million" is to be explained), if they took into account all the languages (eg asian’s ones, that are known to be difficult to track), if "blogging" was related only to text blogs or also to photos (for moblogging) and how they considered the "age" parameter: my point is that every year many new young people (the "screenagers") start to blog, probably outnumbering the ones that stops blogging.

The comment hasn’t been published real time (first bad thing). So I maintaned the page opened in the browser, to refresh it afterwards. But it never appeared again… screenshot. As you can see, it’s the "Ombudsman" blog, where Gartner discusses the market reactions at its own researches. But look also to the message in the page title: what does it means "disallowed"?

I really really hope to be wrong, that somebody will explain me what happened and will find the blog I’m talking about, because, even clicking deeply on Gartner’s site, I can’t find it anymore…

Infoservi su Innov’azione

dottavi —  17 December 2006 — Leave a comment

L’amico e collega Emil Abirascid mi regala una simpatica recensione su Innov’azione… Thanks Emil!

Età e usi dell’iPod

dottavi —  16 December 2006 — Leave a comment

Se c’è una cosa che non sopporto in treno è sentire “umpa-umpa” dal di fuori delle cuffiette del lettore MP3 del vicino. Il che non meriterebbe di essere menzionato se non fosse che la fonte del ronzio qua di fronte a me è un attempato signore, direi un professore, grigio di capelli, cravatta a pallini su camicia a righe, giacca di tweed, valigetta di cuoio e uno stramaledetto iPod Nano nero col volume a palla