Archives For September 2006

The new Ning!

dottavi —  28 September 2006 — Leave a comment

Here it is… great job folks! : - )

Greetings from your friends at Ning!

We wanted to let you know about the launch of three brand-new Social Websites…Ning Videos, Ning Photos and Ning Group. [//]

 

Here’s how it works…

You come in and make a copy of Ning Videos, Ning Photos, and Ning Group you can name and style yourself. You can then use it for whatever you want. Invite your friends to join and share away.

You can also add your photos, videos, and profiles to the original versions of our new Ning Social Websites, but things get much more interesting when you make your own sites.

I’m intrigued! Tell me more…

How about a videos site devoted to skateboarding tricks? Go for it. Or maybe a social network for your rock band? Have at it. A photos site for your family? The sky’s the limit.

The examples above are all copies of the new Ning Videos, Ning Photos and Ning Group Social Websites. Care for some more details? Read on…

 

Ning Videos is a YouTube™-style videos site you can use to:

  • Upload and share your videos
  • Pull in and organize videos from across all video services like YouTube™ and Google Video™
  • Create groups around videos
  • Embed your videos on your blog or MySpace™ page with your own custom player
  • Create a videos map mash-up

Ning Photos is a Flickr™ or Kodak EasyShare Gallery™-style photos site you can use to:

  • Organize and tag your photos
  • Share photos with friends and family
  • Make online photo albums
  • Create groups around photos
  • Create slideshows
  • Put mini photo slideshows on your blog or MySpace™ page with your own custom player
  • Create a photos map mash-up

Ning Group is a group site with profiles, photos, events, and discussions. You can use this group site to:

  • Create custom member profiles
  • Keep up with friends and family
  • Organize a group
  • Create an online web space for class projects, hobbies, interests, events and reunions
  • Make the pages public or members only

Visit Ning Now!

 

Italiani alla Digg: un altro?

dottavi —  27 September 2006 — 2 Comments

Oh. Dopo OKNotizie, Italian Blogosphere, Bloggers Live e il neonato Wikio, arriva anche Brevissime (scoperto tramite Mobileblog), che mi fa scoprire Symphony che sul tema piattaforme mi sembra interessante. E in più ci metterei anche Boomy (ma non mi piace affatto).

E allora però il migliore per me è Blogfriends, a occhio direi un’importante iniziativa – forse l’unica? – di citizen journalism di Pino Scaccia. Complimenti a lui: pochi discorsi e tanti fatti, come ben dice nella citazione di Enzo Baldoni: “Lasciamo che siano i fatti a parlare. Il resto sono chiacchiere e politica”. Massimo rispetto.

E’ una cifra di tempo che avevo in canna una puntata su Ning. E’ giunta l’ora, viste le novità che stanno per lanciare: applicazioni condivisibili di foto- e video-sharing. Qua lo scoop di OM (con una piccola svista), i commenti di Battelle. Ning è veramente la besta più strana della Rete. Si sarebbe portati a sottovalutarlo, se non fosse che il co-fondatore è Marc Andreessen, ricordate?[//]

Quel ragazzino che nel 1992 ha sviluppato Mosaic (Flickr foto qui), il browser grafico, aggiungendo colori e immagini all’HTML testuale di Tim Berners-Lee. Su Ning si sarebbe portati a scivolare, se i numeri che fanno non fossero incredibili, come mi ha raccontato il loro Chief Software Architect che ho incontrato alla Java Conference qualche mese fa… Davvero una bella bestia (Ning, non lui).

Ning è l’estremo limite del social sharing – e nello stesso tempo incredibilmente “etica hacker”, là dove è cominciato tutto. Permette la condivisione di applicazioni. Ne trovi una che ti piace, te la “cloni” creandone un’altra personalizzata che viene ri-condivisa, e via. E’ il massimo possibile del “dare la piattaforma”. E funziona, stando a quel che mi ha detto Brian McAllister, appunto il loro CSA: sono andati on-line nell’ottobre del 2005 con circa 21 applicazioni scritte da loro. Quando ci siamo parlati, all’epoca della Java Conference (giugno?), ne avevano 14.000. La piccola svista di OM riguarda il fatto che in realtà è da mesi che offrono servizi Pro a pagamento, però a Ning pensano che il grosso delle revenue verranno dalla pubblicità.

Ma la chiacchierata con Brian merita un post tutto suo. Ormai che ci sono, colgo l’occasione per lanciare in the wild una robina che ho fatto giusto per sperimentare: Web20ita.Ning.com. Mi serviva come blocco d’appunti per tener traccia, in un listing italiano che mi risulta non esista ancora, delle applicazioni Web 2.0. Il bello delle cose Ning è che sono aperte, nessuno ne ha esattamente la proprietà. Perché farlo, quindi? Ma per partecipare, of course. Mi sembra molto più divertente sbattersi a inserire i dati in un’applicazione la cui proprietà è diffusa, di ciascun utente, di tutti, che in una, per esempio, di un portale.

Novità del Web 2.0 italiano

dottavi —  27 September 2006 — Leave a comment

E’ arrivato Wikio.it. Mi sembra di aver capito che mette assieme un aggregatore di blog con un meccanismo alla Digg. Anche in questo caso ne sa molto di più l’irrefrenabile Pandemia. Niente male, però Wikio è una società francese, con sede in Lussemburgo. Con DailyMotion fanno due iniziative Web 2.0 in Italia, bravi cugini!

Questi di ArsBox invece sono partiti quatti quatti all’inizio dell’anno, e mi sembra siano riusciti a raccogliere una bella partecipazione… Intrigante.

2chiacchiere con 2spaghi

dottavi —  26 September 2006 — 1 Comment

Del Web 2.0 italiano ha scritto recentemente Pandemia su Nòva. Se ne trova traccia nel suo post, in cui cita anche un po’ di siti italiani. A 2spaghi, secondo me proprio un bel sito per la condivisione di informazioni sui ristoranti, ero arrivato anch’io, senza riuscire a trattenermi dall’inveterata abitudine di pigliar su, contattare e far due chiacchiere. Che annoto qua sotto.

Le idee che seguono sono state scambiate con uno dei due fondatori, che però vuole ancora mantenere un certo riserbo, per questo non dico come si chiama. Per questa volta mantengo la forma a intervista, mi permetto solo una chiosa finale.

Domanda banale: quando e come è cominciato?
Abbiamo iniziato a lavorarci da gennaio. L’idea è nata per la passione sull’argomento e le novità di questo tipo che si vedevano in Rete. Con un amico abbiam pensato al volo: “sarebbe bello applicare questi concetti a un sito che parla di ristoranti”. Massima condivisione, massimo della democrazia. Non conoscevamo ancora Dinnerbuzz, li abbiamo scoperti dopo.

Come state portando avanti l’iniziativa, e secondo quali principi?
2spaghi non è il nostro lavoro, è un hobby fatto molto seriamente. A parte la parte di blog, basata su WordPress, tutto il resto è stato sviluppato da noi. Nasce anche come riflesso e critica verso il mondo Internet italiano, che secondo noi non sta seguendo quello che succede nel mondo. In Italia le cose più belle nascono da iniziative private e non strutturate.

Come vi sta andando?
Sta succedendo quel che un po’ succede in tutto l’ambito 2.0, dove c’è il contenuto generato dagli utenti: tantissimo interesse per la cosa, pochi ancora si registrano, e ancora meno partecipano attivamente alla creazione dei contenuti stessi. L’1% dei visitatori si registra, di questi uno su quattro è attivo.

Secondo voi, perché?
C’è tanta curiosità, ma gli utenti fanno ancora fatica a “saltare l’ostacolo” e diventare attivi. Portare avanti un sito del genere è bello, ma difficile, perché un’idea simile è tutta basata sui contenuti. Ci stiamo concentrando su come far aumentare la partecipazione. Visto l’interesse per i blog, la gente qualcosa da dire ce l’ha, ma magari ancora non sa come gestire queste nuove cose. Non bisogna aver fretta.

Prossimi passi?
2Spaghi è fuori da due mesi e mezzo, le persone non sanno ancora che esistiamo. Siamo intorno ai 7/800 visitatori al giorno. Per ora stiamo tirando fuori un sacco di idee per stimolare la community, l’anno prossimo vedremo.

Come non essere d’accordo con le osservazioni critiche rispetto all’Internet italiana? Nonostante qualche esperimento – OKNotizie e Sègnalo di Virgilio, che peraltro mi sembra di aver capito vengano dall’esterno; Answers di Yahoo!; i blog dei quotidiani, ammettendo che siano abbastanza “2.0” – è difficile pensare ai grandi portali come veramente “customer centric”. Eppure uno degli ingredienti importanti del Web 2.0 è questo, declinato in chiave “social”. Il più vicino è come al solito Splinder, una volta di più iniziativa, diciamo così, “spontanea”. Vero, l’altra componente essenziale è tecnologica, e non è banale, per un’azienda web, gestire il legacy. In effetti qui si tratta di ribaltare il database, e non è cosa da poco. Ma prima o poi bisognerà pur cominciare, no?

In altri termini. Non mi ricordo più dove l’ho letto, possibile che sia We the media di Gillmor, ma potrei sbagliarmi. Fatto sta che, quando si parla di innovazione, le aziende sono prudenti come Tarzan quando si sposta nella giungla. Si tratta di cogliere il momento giusto per lasciare una liana e prenderne un’altra. Non prima e non dopo, al rischio di cadere.

Ok, ma al contrario si rischia di star fermi. E non è bello. Per cui complimenti a 2spaghi e agli altri siti “spontanei”.

The Future of Internet

dottavi —  26 September 2006 — Leave a comment

Inchiesta interessante del PEW sul futuro di Internet nel 2020. Un panel di interviste. Due frasi che mi hanno colpito più di altre:

“A global, low-cost network will be thriving in 2020 and will be available to most people around the world at low cost”.

Fico. Sarà anche Wi-Max? Who knows, ma non sarebbe male.

“Building network capacity and technological literacy as the first or second priority for policy makers and technology leaders to pursue”.

E meno male.

Molti altri spunti nello studio:
PIP_Future_of_Internet_2006.pdf.

Via Ocrampal.

Basic 1.0

dottavi —  24 September 2006 — 3 Comments

La strada di Makadam

dottavi —  22 September 2006 — Leave a comment

Sono ricapitato più o meno per caso sul progetto Makadam, di Michele Neri. Avevo visto la rivista, ai tempi, devo ancora avere il numero 1 da qualche parte. Ora il sito si presenta niente niente male, pieno di iniziative. Un’idea di citizen journalism, direi più unica che rara, in Italia.[//]

Peccato solo per la procedura di registrazione, davvero troppo complessa. Metterei una prima registrazione leggera per consentire una maggior navigazione nel sito, e poi una procedura secondaria fatta tipo "wizard", a schermate, per chi vuole inviare contenuti. Per registrarmi a Scoopt ci ho messo molto, molto meno.

Di loro stessi dicono: "Il progetto Makadam nasce nell’autunno del 2002 quando Emage (laboratorio multimediale dell’agenzia Grazia Neri) decide di offrire alla neonata comunità dei fotografi con il cellulare gli strumenti per dare visibilità ai loro contenuti". Be’, tanto di cappello. Per un "big media", e l’agenzia Grazia Neri può certamente esser definita così, in Italia, a occhio e croce direi davvero pionieristico. Complimenti.

Great. F* crazy and so great. The brand new GOOD Mag, NY and LA, does not takes the money you pay for the subscription. They give it to the organization of your choice – Creative Commons, e.g., or Unicef, WWF, whatever. All in a new, fresh, urban and environmentalist, fashionable and intelligent attitude.

Social sharing of the cover price. How do they do this? Ah oh simply they keep the money from adv. F* good idea.

Gosh. Mary Jo, dopo aver osservato e commentato Microsoft per 11 anni, lascia Ziff Davis e si mette in proprio. Grande MJ. Mi sembra di averti letta da sempre, e invece erano "solo" 11 anni? Confortante. E ancor più confortanti le prime parole nella sua "exit interview" rilasciata a Longhorn Blogs. Stesso ragionamento che ho fatto io. Certo, non è la stessa cosa :), a lei hanno aperto un blog su ZDNet (che non ha più niente a che fare con Ziff Davis, per la cronaca). E lei sta in un posto dove c’è un mercato per l’informazione – pardon, il giornalismo tecnologico, in Italia no. So good move, good to read, MJ. Keep on pushin’!

(Via Scoble)

Sto cucinando il riso

dottavi —  20 September 2006 — 2 Comments

Che cz c’entra, dite? Provate voi a mettere a posto il blog, copincolla link e cazzibuffi, mentre cucinate il riso, con tutta l’acqua che esce. Che fa lo stesso effetto di quando ti scappa un Back mentre stai postando.

Ha ragione il Vanz a sottolineare in questo bel post che del blogomondo bisogna capire anche gli strumenti – che poi le sue sono osservazioni valide sempre, nel momento del “make or buy” di piattaforme.

Da stampare e appendere in ufficio, sotto gli occhi del capo. Io per me aggiungo solo la più classica delle Leggi: “se qualcosa può andar male andrà così”. E infatti mi si è scotto il riso.

Microsoft sta per lanciare un servizio concorrente di YouTube. Lo dice ZDNet in questa news. L’uscita è per domani. E’ quello che in codice si chiamava Warhol, ora si chiama Soapbox. Il server per richiedere l’invito alla beta è giù, come al solito.