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Report della Gabanelli su H3G

dottavi —  30 April 2006 — 1 Comment

Picchia duro, la Milena Gabanelli. Appena finito un fischia di reportage su la 3. Tema di fondo: con la prospettiva di andare in Borsa, l’azienda è sana o minaccia problemi? Eh… [//]

La prima parte sui contenuti video, in particolare quelli pornografici creati dagli utenti, sollevando il problema che possano essere visti (cioè, che vengono effettivamente visti) anche dai minorenni. Seconda su una società intermediaria di alcune forniture (da parte HP) che innalza i costi in maniera poco trasparente. Anche perchè partecipata da un gruppo lussemburghese, che a sua volta fa capo a due società (una a Panama e l’altra non ricordo, Cayman se non sbaglio). Quindi affondo mica da ridere sull’acquisto delle licenze (e della rete) per le trasmissioni della mobile-tv in DVB-H, e soprattutto sui grossi dubbi per la copertura effettiva (non teorica). Cioè che si possa davvero ricevere il segnale in un’area abbastanza ampia da garantire una base utenti coerente con le previsioni. Strong.

Stile serrato, tagliente, o meglio tranchant, anche perché molte cose le ha ovviamente tralasciate, concentrandosi solo sui temi che la interessavano. Mica voglia di badare a se, ma, forse, modelli, finezze, fronzoli. Dritta al punto. Alla Gabanelli. Novari ha retto, ma oggettivamente in difficoltà.

Una botta di giornalismo decisamente inusuale nel settore della tecnologia. Farà discutere, vedremo le reazioni, senz’altro qualcosa a cui non siamo abituati.

[Il link alla trascrizione dell’intera puntata]

 

Scopro poco fa la sezione "From the Googleplex" di Google Video. Fanno vedere quel che succede da loro, e le loro sessioni formative interne. Bello, modo interessante di mostrare apertura e trasparenza, marketing 2.0. Ma ancora più belli gli argomenti. Ho selezionato qualche titolo.[//]

TechnoServe – Poverty reduction through entreprenurship
Web applications and the ubiquitous web
Reuters Digital Vision Fellows
Quello sul Biofuel che ho messo in quest’altro post

E poi mi sono fermato perché mi è venuto un po’ il magone a vedere cosa succede nel mondo, confrontato a come siam conciati noialtri, la nostra ricerca, le nostre aziende.

Vabe’, si meritano anche la diffusione del loro video promozionale (indirizzo originale) su com’è lavorare lì, in particolare per le "ingegneresse" (si dice così? :)

Intervento di Vinod Khosla sui carburanti all’etanolo, lo segno per memoria, l’originale su Google Video è a questo indirizzo.[//]

Vinod Khosla is a venture capitalist considered one of the most successful and influential personalities in Silicon Valley. He was one of the co-founders of Sun Microsystems and became a general partner of the venture capital firm Kleiner, Perkins, Caufield & Byers in 1986. In 2004 he formed Khosla Ventures.

ABSTRACT On Wednesday, March 29th, by invitation from our co-founders and CEO, our special guest, Vinod Khosla, visited Google to deliver a tech talk about the emergence of ethanol as a viable, market ready, and competitive source of renewable energy.

[Presentato da Larry Page]

 

 

Internet Explorer, Firefox, Opera. Tutti hanno rilasciato le nuove versioni, negli ultimi tempi. Di IE7 è fuori la beta 2; Firefox è alla 1.5.qualcosa; Opera in public beta della versione 9. Tutti con novità più o meno interessanti, niente da dire. Quello che mi piace di più, però, è Flock. Insomma, ci stava una fotogallery con qualche osservazione, giusto per chiudere in bellezza il recente giro sui client.[//]

La beta 2 di IE7 è fuori da un po’, solo questa settimana ne hanno pubblicizzato il download. Stabile, abbastanza veloce, ha la navigazione a tab, integra i feed RSS e consente di usare più motori di ricerca. Malignare su certe somiglianze sarebbe troppo facile ;). In ogni caso non sembra male, se non fosse che… non ci sono più i menu. O meglio: sono nascosti. Vengono visualizzati quando premi il tasto Alt. Per il resto non si vedono. Non sono riuscito a tenerli aperti. Chiamatemi nostalgico, ma ho sclerato. Non sopporto questo modo tipicamente Microsoft di introdurre cambiamenti obbligatori. Eccoli qua:

Stento a crederci, dal nervoso che mi è venuto. Comunque. Tra i “Tools” c’è una più comoda gestione degli add-on. Sinceramente, non son riuscito a studiarlo approfonditamente (posto che ne avessi voglia, il che non è), la novità più evidente è il Phishing Filter, ma anche in questo caso vai a sapere come funziona. Help welcome.

Riconosco sicuramente i meriti di Firefox, sono stato affezionato utente del draghetto, però devo dire che non mi entusiasma. Mi sembra un po’ soggetto a quella che oggi si chiama “sindrome dell’elefante”, ovvero – per certi aspetti – emulazione del concorrente. Che a sua volta in certo modo ri-emula… Bah, mistero. Non mi convincono.

Simpatico Opera 9, fin troppo raffinato (interfaccia cesellata, per i miei gusti troppo orpelloso e lento, direi), con le sue stranezze. Simpatici i widgets, la maggior parte scritti in Ajax (di cui continuano a stupirmi le performance). Si vede come si presentano in quest’altra immagine.

(Devo dire però che – widget per widget – preferisco quelli di Yahoo! Saranno anche “fat”, visto che si scaricano con tanto di installazione etc etc, però sono piuttosto divertenti. La sidebar di Google Desktop non è niente male anche lei, però forse non regge il confronto. Dipende).

Insomma, per farla breve, il mio preferito è Flock, un nuovo browser che mi ha segnalato l’immancabile alter. Eccolo qua. Grafica pulita, dichiaratamente di ascendenza Mac. Ha i feed, e va bene, ma soprattutto – ahah – salva i bookmark on-line, con un sistema ispirato a delicious. Permette di postare direttamente sui blog (Blogger, Typepad, WordPress o il suo sistema), di condividere foto, di fare il lookup su Technorati (fai drag and drop dell’url di un blog e vedi tutti i siti che lo linkano) o la ricerca diretta, il tutto con un’interfaccia semplice, in un programma leggero e di buone performance.

Insomma, fa una paccata di cose interessanti. O meglio farebbe, perché è ancora in versione 0.5. Molto indietro, tanto che molta roba non funziona. Peccato, perché si presenta proprio bene.

Scrivevo or ora a un amico su ipotesi per applicare al business le tecnologie Web 2.0 (che non siano semplicemente i corporate blog, per quanto importanti). Ok, ok, lo so arrivo buon ultimo :) ma l’importante è arrivare, no? D’altronde CNet è uscita or ora con questa bell’analisi: Web 2.0 meets the enterprise. Un po’ duro da masticare, ma interessante.[//]

Di base racconta come le dinamiche del software market consumer abbiano influenzato quello corporate – dal pricing al “try before you buy”; dalla semplicità delle hosted application (primo pendolo, quello delle applicazioni server-side, già citato nel post su ajaxWrite) e di switch da un fornitore all’altro, da confrontare al lock-up degli enterprise software classici, all’uso di RSS e compagni anche per assemblare applicazioni (buzzword: mashup), non semplicemente informazioni. E ovviamente l’uso aziendale di blog, wiki, etc etc.

Secondo pendolo la citazione di Ray Lane: “The entire software industry made one huge mistake in the late 1990s – it focused on buyers and not users”. Già, gli utenti. Quelli che tengono saldamente in pugno il mouse :).

Insomma, interessante. Personalmente sono curioso di cosa possa venir fuori dall’uso di Ajax nelle applicazioni corporate, ormai sempre più basate su web. E’ un delirio immaginare un tool browser-based e standardizzato – per esempio – per fare analisi Olap su dati, diciamo, da classico “cruscotto aziendale”? Come fosse un foglio elettronico specializzato, con le funzioni custom necessarie. Magari ce ne sono già duemila e io non lo so, però a occhio, per quel che mi ricordo, un’azienda come SAS potrebbe non essere troppo contenta, dal punto di vista della gestione del licensing.

E, delirio per delirio, esageriamo. Immaginando una pubblica amministrazione da Città Ideale, non funzionerebbero bene applicazioni del genere anche in questo contesto? Il proprio modello Unico, o il modulo ICI, trasformato da form da riempire in uno spreadsheet di una specie di extranet…

Ok, ok, ho esagerato. Succede ; - )

Metti insieme mappe e directory (come quelle di Paginegialle.it), aggiungi indicazioni stradali da una parte e informazioni di contenuto sugli esercizi commerciali dall’altra, ovviamente mixa tutto con il search di Google e poi sparalo su un sito (qua) e – spettacolo – sul telefonino (qui le pagine demo, questo l’indirizzo a cui puntare il cellulare). E’ questa la robina così da nulla che Google ha presentato ieri sera, in contemporanea europea con Francia, Germania e non ricordo chi altri.[//]

L’idea di base è – come al solito – semplice. Capita sempre a tutti:

Be’ ne hanno già parlato in molti ma visto che è proprio oggi il “milestone” della nascita non si può non citarlo anche qui. 3 presenta La3, ovvero la tv per “tivufonini” (il neologismo è loro). Walk TV, così si chiama la tv DVB-H per cellulari dà oggi il via alle trasmissioni – anche se i telefonini arriveranno solo tra un paio di settimane.[//]

Così il comunicato stampa:

Solo per segnalare l’uscita della nuova bild della beta di Vista, la 5365, edizione “Ultimate”. Ancora tutto da scoprire. Nel frattempo il processo di review sembra più aperto di quanto mi ricordi per le versioni precedenti del sistema operativo. Forse che il successo di Channel9 ha davvero cambiato il modo in cui “The Seattle Giant” parla con i suoi sviluppatori?[//] Il tono delle mail sembra in effetti più accessibile di un tempo. Es:

Qua fuori ieri e oggi c’è il SES. Ci sono tutti: Yahoo!, Google, Ask, Miva, le agenzie italiane come Ad Maiora e altri, insomma, sembrano i vecchi tempi. Io invece chiuso in redazione *** e in ritardo anche nel post :(

Qualcuno mi racconta com’è andata?

Se servono qui i link: SES Milan 2006, SES blog.

Ma che bello è Lulu? Non lo conoscevo, scoperto recentemente per comprare una copia di JPG Magazine. Non solo vende, ma produce direttamente le hard-copy dei tuoi contenuti. Ti fa scegliere il formato che preferisci, la rilegatura, copertina cartonata o no, eccetera, e ti genera il prezzo. Divertente che sia on-line ma allo stesso tempo restituisca un minimo di gusto bibliofilo per l’editoria :). Dicono: “Lulu is a marketplace for creators of content”. Grandi!

Una prima rapidissima occhiata alla beta 2 di Windows Vista mi ha un po’ sconcertato. Bella Obsidian, la nuova interfaccia (un paio di shot sotto). Interessanti alcune nuove funzionalità. Ma rimangono parecchi dubbi. Soprattutto sull’idea stessa di “fat client”. Oramai sembra più complicato di una piattaforma applicativa server – che è poi uno degli approcci del Web 2.0, anche se ancora “acerbo”. Così mi è anche tornato in mente un vecchio pezzo semi-umoristico che avevo scritto nel 1997, ragionando sul tema del client / server: “Tassista, insegua quel computer“.[//]

Certo: di strada, prima che l’always on sia davvero una realtà, ne dobbiamo fare. Probabilmente non arriverà mai per davvero (dico su scala globale), altrettanto probabilmente avremo aree super-cablate wireless, tra qualche prossimo dialetto del Wi-Fi e le reti 3G e beyond 3G. Quindi nessun dubbio sull’esistenza o meno di un client che può vivere di vita propria, con un sistema operativo “generale”, le applicazioni e i dati in locale.

Però le prospettive sono molto ampie, riaperte da questo fiorire di applicazioni server-side e browser-based di cui qua ho già annotato (Writely, ajaxWrite, lo stesso Calendar di Google, solo per citarne qualcuna). Dai web services in poi sono cambiate molte, molte cose. E a questo riguardo mi viene un mente un altro pezzo che ho scritto, un’interessante intervista con Ernesto Hofmann: “Ci vuole colla, colla, colla”. Risale al 2003, e il prof. Hofmann aveva già ben chiari in mente certi temi che oggi chiamiamo “2.0”. Appunto relativi al’elaborazione distribuita anche a livello applicativo, oltre che di piattaforma che IBM interpretava in quegli anni con il lancio del grid computing. Grande Hofmann.

Ok, è tardi, tempo di andare in vacanza. Ecco solo come si presenta Obsidian, la nuova interfaccia di Vista.

Oserei dire “un’intensa colorazione nera” : - ). Veramente dark, anche se rispetto ai tastoni gommosi stile Duplo di Windows XP si presenta meglio. Decisamente pensata per gli schermi wide, a causa anche della Sidebar…

… che ospita vari “gadget”, come li chiamano loro, non poi così diversi dai “widget” del Mac. Ci sono già parecchi shareware che fanno cose simili.

Il Menu Avvio si presenta più ordinato. Il tasto “All programs” non apre più una lista a parte, ma popola l’area bianca centrale.

Insomma, curioso. Da studiare. Ma la prossima volta ; - )

Pubblico qua il mio primo esercizio in inglese, scritto per le pagine internazionali di OhMyNews (ma mai pubblicato laggiù :).

Italy changes, but future unclear

The center-left coalition takes over Berlusconi’s alliance, but with a slight margin

MILAN – Apr 11th, 2006 – 12:45 CET – Romano Prodi, leader of the center-left coalition (“Union”) opposite to the “Casa delle Libertà” (or “Polo”) of Silvio Berlusconi, last night at 3:00am Italian time has told to his electors waiting for him in the streets that