Di HSDPA ho già parlato in questo post. Le altre novità di Barcellona però non sono poche. Intanto i numeri della fiera: 962 aziende, 50.000 partecipanti e 1.900 giornalisti: che rispetto ai 1.200 dell’anno scorso danno una bella idea dell’interesse che questi temi stanno riscuotendo. Bisognava proprio esserci. Anche da qua, però, qualcosa son riuscito a riepilogare. Appunti e qualche foto.[//]
Dopo la radio, arriva la tv
La mobile tv parrebbe si faccia in DVB-H (standard), dove l’ultima lettera sta per “handheld” e la sigla iniziale per “Digital Video Broadcasting”, come per il già noto digitale terrestre televisivo “fisso”. Questo in realtà è un sottoinsieme di un altro standard, il Terrestrial Digital Media Broadcasting (T-DMB), da cui deriva la cattiva notizia: i mondiali di calcio di quest’anno, in Germania, saranno trasmessi in questo modo. Quella buona, invece, è che TIM e RAI hanno già iniziato le sperimentazioni DVB-H in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino. E non è l’unica sperimentazione di rilievo di questa occasione.
I produttori, intanto, cercano di non lasciarsi sfuggire alcuna occasione. Samsung, per esempio, introdurrà sia il P900 in T-DMB, sia il P910 per DVB-H (foto). In attesa del B4100: che oltre a poter usare più standard avrà anche una fotocamera da cinque megapixel e la capacità di eseguire giochi 3D. Nokia, invece, presenta l’N92, sempre DVB-H (foto).
Il telefono nel computer
Ad apprezzare le potenzialità di una rete HSDPA saranno i cosiddetti “utenti mobili”, per la più immediata velocità di trasferimento dati. Anche per questo Intel e la GSM Association hanno annunciato un’iniziativa per stimolare l’integrazione delle tecnologie GSM nei computer portatili. Qualcosa si inizia già a vedere, ma molto altro arriverà in futuro. La presenza di un modem 3G in un notebook è infatti solo il primo passo: l’obiettivo è, piuttosto, utilizzare le SIM card come sistema di autenticazione anche per accedere alle reti Wi-Fi. Se infatti le reti wireless basate su standard tipo Ethernet sono ormai diffuse e avanzate, altrettanto non si può dire purtroppo per la loro facilità d’uso e facilità di accesso.
Sempre più veloci
Un’altra tecnologia mobile a banda larga sta facendo capolino: si tratta di Wi-Bro, ovvero “wireless broadband” con il soprannome coreano per la versione di Wi-MAX in grado di effettuare trasferimento dati anche se ci si sposta a 120km l’ora. Sperimentata anche in questo caso da Telecom Italia e Samsung a Torino, in occasione delle Olimpiadi Invernali, promette di navigare dal telefonino con velocità di 20/30 megabit al secondo. Quando? In un futuro neanche troppo lontano: Telecom Italia afferma che inizierà a commercializzare i telefonini e i servizi Wi-Bro nei primi mesi del 2007.
La passione per i messaggini
Ben fotografando un fenomeno mondiale, ma con svariati anni di colpevole ritardo, la GSM Association a Barcellona ha annunciato anche un’iniziativa per portare l’instant messaging sui cellulari. Questo nuovo sistema, chiamato Personal IM, dovrebbe garantire non solo uno scambio di messaggi immediato, funzionalità che tramite SMS è solo probabile ma non assicurata, ma soprattutto la possibilità di vedere chi è on-line, proprio come accade con un messenger per computer. Si presume che si tratti di un’applicazione basata sull’Internet mobile, che quindi potrebbe essere tariffata per qualsiasi passaggio di dati (sia in entrata sia in uscita). I 15 operatori che hanno firmato il protocollo d’intesa, però, si sono accordati per sviluppare un sistema di addebito che consenta di pagare solo i messaggi in uscita, come accade con gli SMS. Anche perché, in caso contrario, lo stesso messaggio sarebbe stato pagato due volte. Nel frattempo Microsoft spinge invece per il suo sistema concorrente a Blackberry, Direct Push. To’, guarda chi c’era: Steve Ballmer.
Il telefono che sente
Mancano i servizi evoluti. Ma, anche in questo caso, qualcosa viene presentato a Torino. Un esempio è Mobilife, un progetto che, all’interno delle iniziative Information Society Technologies dell’Unione Europea, vede diverse aziende impegnate a sviluppare applicazioni di nuova concezione. Alcuni prototipi sono stati presentati alla mostra sull’innovazione Experimenta. Un esempio può essere un dispositivo che, indossato da uno sportivo, può mandare informazioni in tempo reale sul battito del suo cuore a una tv o a un telefono cellulare. Un altro può essere la capacità del telefono cellulare di recuperare informazioni sul contesto in cui ci si trova, segnalando quali punti di interesse o eventi siano nelle vicinanze, e permettendo di condividere queste informazioni con amici. Ma su questo sono altri quelli che dovrebbero intervenire
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Puf. Mica banale. Per rilassarmi un po’ non mi dispiacerebbe sentire un MP3 con il W950: è il nuovo cellular-Walkman di Sony Ericsson. Schermo touch-screen, UMTS e quattro gigabyte di spazio per la musica (foto).