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Di questi tempi ricorre il centenario della pubblicazione dell’articolo in cui Albert Einstein introduceva “E=MC2″, la formula della Relatività che ha cambiato radicalmente la nostra conoscenza del mondo. Come, non lo sapevate? Be’, in effetti, neanch’io. Ho trovato questa informazione, come sempre, su Internet, e per la precisione su Nova, il canale scientifico della PBS, una televisione non commerciale nordamericana.

Certo, è in inglese, ma d’altronde lo sono anche i successi dei Nine Inch Nails, per esempio, e da sempre canticchiare i testi delle canzoni è un buon modo per fare pratica con le lingue straniere. Non solo: grazie alla loro iniziativa e’ possibile anche imparare a fare musica “mixando” le tracce che hanno reso disponibili gratuitamente sul loro sito. Portentoso, non trovate?

Mentre la PBS regala cultura e i Nine Inch Nails la loro musica, da noi si affievoliscono appena le diatribe estive sul calcio, sugli ascolti RAI e Mediaset, su chi sarà il conduttore della prossima stagione. Chiacchierando oziosamente della televisione che non capiamo più, aspettiamo il Digitale Terrestre che prima o poi arriverà. Che fortuna.

Ci siamo abituati alla tv. Poi al computer. Ora è l’era del telefonino, ribattezzato

Allo Smau 2005 ho incontrato, tra gli altri, un top manager di Intel USA. Per fortuna sono riuscito a dirottare la conversazione dai soliti temi relativi a tecnologie e device verso un approccio più architetturale e visionario. Ed è sempre simpatico scoprire che fa più piacere anche a loro, che così si “sciolgono” e tirano fuori argomenti davvero interessanti. Ecco il pezzettino che avevo scritto ai tempi.

Casa digitale e reti wireless evolute
“Easy is difficult”, afferma Sharad Gandhi, director corporate brand marketing di Intel. “Rendere le cose facili [da usare] è difficile”, eppure è proprio questa una delle sfide principali della tecnologia. Che si verifica in tre scenari: interfaccia, interoperabilità dei servizi (e quindi degli standard), e connettività.

L’obiettivo è semplificare la futura “casa digitale”. I dispositivi devono riconoscersi semplicemente e in modo sicuro, per esempio tramite l’inserimento di un PIN, e devono essere in grado di convertire i contenuti velocemente. In modo tale, per esempio, da poter spostare il film ad alta definizione che si è visto in tv su un video player da portare in vacanza. Al centro, secondo Intel, c’è ovviamente un pc. Per la precisione un “entertainment-pc” basato sulle tecnologie Viiv, in grado di rendere interoperabili i vari componenti.

Ma è la tv a tornare regina, anche se trasformata da Internet. Perché la sfida si colloca proprio su questo schermo, e riguarda l’interfaccia che permetterà di controllare contenuti, reti e dispositivi. Un pannello semplice, che potrebbe essere Windows Media Center Edition ma che potrebbe anche assomigliare molto a una nuova versione di portale di Google o Yahoo!. Che, tra l’altro, sono già luoghi dove si leggono news, si condividono foto, si cerca musica e molto altro. E allora perché non farlo più comodamente tramite la tv? Una prospettiva davvero interessante per gli utenti, e preoccupante per Microsoft.

Già. Intrigante. Scherzi dell’always on.