E’ da tempo che lo dico: i computer non sono ancora abbastanza civilizzati per stare in casa. E’ un po’ come in quelle commedie americane in cui si portano a casa una scimmia, o giu’ di li’. Il computer uguale: nella maggior parte dei casi, e’ impresentabile agli amici. Il mio e’ beige con delle strane escrescenze azzurre sul davanti. Vorrebbero essere inserti grafici, invece sembra una malattia. Poi sporca: il groviglio dei cavi, sul posteriore, e’ inenarrabile. Rapida lista dei collegamenti:
- rete elettrica
- monitor
- Lan per Internet
- tastiera
- mouse
- stampante/scanner
- uscita video per televisione
- uscita audio per 5.1 (due cavi: front e rear)
- fotocamera digitale (Usb piccolo)
- disco esterno (Usb grande)
- Player Mp3 (Firewire)
Per un totale di 11. A cui si aggiungono tutti i cavi di alimentazione per la maggior parte dei dispositivi. Ora: negli ultimi anni l’industria ci ha magnificato le grazie delle tecnologie wireless e "mobile". Wireless? Mobile? Non ci serve il wireless, non ci serve il mobile, ci servono i mobili! Dei sacrosanti mobili di nuova concezione in grado di tenere ordinato tutto questo groviglio di aggeggi. E finalmente qualcuno si e’ deciso. La Reuters che trovate a questo indirizzo racconta appunto che i produttori delle tv a grande schermo (Lcd o plasma) stanno lavorando con arredatori, stilisti, mobilifici per creare linee di mobili pensati apposta per i nuovi oggetti tecnologici da salotto.
Eh, alleluia :)







