Archives For April 2004

E’ da tempo che lo dico: i computer non sono ancora abbastanza civilizzati per stare in casa. E’ un po’ come in quelle commedie americane in cui si portano a casa una scimmia, o giu’ di li’. Il computer uguale: nella maggior parte dei casi, e’ impresentabile agli amici. Il mio e’ beige con delle strane escrescenze azzurre sul davanti. Vorrebbero essere inserti grafici, invece sembra una malattia. Poi sporca: il groviglio dei cavi, sul posteriore, e’ inenarrabile. Rapida lista dei collegamenti:
- rete elettrica
- monitor
- Lan per Internet
- tastiera
- mouse
- stampante/scanner
- uscita video per televisione
- uscita audio per 5.1 (due cavi: front e rear)
- fotocamera digitale (Usb piccolo)
- disco esterno (Usb grande)
- Player Mp3 (Firewire)

Per un totale di 11. A cui si aggiungono tutti i cavi di alimentazione per la maggior parte dei dispositivi. Ora: negli ultimi anni l’industria ci ha magnificato le grazie delle tecnologie wireless e "mobile". Wireless? Mobile? Non ci serve il wireless, non ci serve il mobile, ci servono i mobili! Dei sacrosanti mobili di nuova concezione in grado di tenere ordinato tutto questo groviglio di aggeggi. E finalmente qualcuno si e’ deciso. La Reuters che trovate a questo indirizzo racconta appunto che i produttori delle tv a grande schermo (Lcd o plasma) stanno lavorando con arredatori, stilisti, mobilifici per creare linee di mobili pensati apposta per i nuovi oggetti tecnologici da salotto.

Eh, alleluia :)

Corriere TLC – 20-apr-04 – La banda larga avrà un impatto sostanziale sui tradizionali modelli di business degli operatori di telecomunicazione fissa, che troveranno nuovi spazi di crescita solo tramite l’innovazione. Se avranno la capacità di segmentare adeguatamente l’offerta, per offrire i servizi a valore aggiunto più opportuni al mercato residenziale, a quello delle aziende piccole e medie, delle enterprise o governativo.

Julio Linares, chief executive officer di Telefonica, incumbent spagnolo, nel discorso tenuto durante la giornata di apertura dell’Intel Developer Forum di Barcellona, riepiloga le trasformazioni attraversate dall’azienda di cui è a capo per sottolineare come i cambiamenti più grossi siano ancora all’orizzonte. Secondo Linares