Spesso mi è capitato d’esser minoritario, durante infervorate discussioni sull’importanza che un’opera d’arte “piaccia” o meno. Un po’ tranchant, perché formato da un Maestro di grande esperienza, ho sempre provocatoriamente detto che a me, che un’opera d’arte ti piaccia o no, non me ne frega gran ché. Che piaccia in particolare a te, voglio dire, non lo reputo importante. O meglio: non può essere usato come metro per aspirare a cogliere il “bello”, o “l’arte”. Il fatto che ti piaccia o no, insomma, dipende dalla tua esperienza pregressa. Che si tratti di arte o meno, invece, è terreno da esplorare. Fuori di metafora, si tratta di tirar fuori la coscienza universale – oggi diremmo connettiva.
E’ anche per questi motivi che ammiro incondizionatamente progetti come questo, che mi ricordano tanto le botteghe d’abaco (esempi), dove si imparava matematica e a mescolar colori, e le scienze erano entropicamente ma fertilmente riunite. Oggi BlogLab celebra la chiusura del suo primo ciclo, e i due vulcanici animatori Stefano Epifani e Antonio Sofi annunciano importanti risultati. Chapeaux e complimenti a loro e ai ragazzi.
PS Per chi volesse legger d’altro, ho annotato qualche riflessione su Piero della Francesca, Picasso, Pollock, e altri, nel testo sotto, ampiamente illustrato :) – del 2004, per un progetto mai concluso di riflessione sulle metodologie di progettazione di interfacce e siti web.
PDF











