Stento a crederci, anch’io pensavo si sarebbe risolta. Questa notizia mi colpisce come se fosse stato mio parente o amico. Sono rimasto scioccato, ieri notte, al telegiornale, e mi sono commosso, stamattina, davanti alla copertina di Diario.
Desidero esprimere tutta la mia solidarietà, vicinanza, e condivisione del dolore alla famiglia, agli amici, alla redazione di Diario. E a Enrico Deaglio, che deve vivere momenti terribili anche lui.
Parlo da “piccolo” collega che avrebbe l’aspirazione di fare ciò che è stato capace di fare Enzo. Finora non ho “avuto le palle” di fare nulla di simile. Ma avere il coraggio delle proprie opinioni è un impegno al quale non ci si può più sottrarre.
Enzo, non ti conoscevo, e avrei preferito conoscerti diversamente. Oggi sei purtroppo diventato un grande esempio per me, insieme ai tanti reporter di guerra, e non, che fanno ancora del giornalismo vero.
Speriamo che duri. Chissà, forse un giorno riuscirò a portare il mio contributo. Ci proverò.



Lascia un commento