Considerazione didascalica

2.0

28 November 2007 1,050 views One Comment di alberto dottavi SHORT URL
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(Premessa: questo post è un piccolo delirio intimista rimasto in bozza per un po’. Ringrazio Enrico Marchetto per la definizione "insopportabilmente didascalico" che mi ha affibbiato l’altro giorno in Gtalk. Porcapaletta è tutta la vita e inizio a dubitare mi passerà mai :DDD )

Attualmente si può dire che, per la precisione, siamo al Web 2.2. L’inizio pratico di ciò che chiamiamo Web 2.0, infatti, può esser fatto risalire a Google e ai blog, diciamo intorno al 2000 circa. Quindi, tra il 2004 e il 2005, abbiamo visto la nascita delle iniziative che ne hanno sancito i principi – Flickr, Del.icio.us, YouTube etc. Diciamo il 2.1. Oggi siamo in un gran casino in cui le grandi social network mi sembrano stabilizzarsi e cercare nuovi modelli, mentre un mega-trend emergente, che numererei appunto 2.2, sembra essere quello del "web a componenti": widget e micro-applicazioni alla Slide.com, su piattaforme tipo Facebook. A me viene da pensare che questa cosa è molto potente, specie in relazione all’idea di pagine personali, o start-page. Non sarebbe male se gli operatori di servizi web, penso soprattutto a prenotazioni ed e-commerce, fornissero dei componenti. Così potrei comporre la mia pagina non solo con feed informativi, ma anche applicativi. Non dovrei cambiare pagina per cercare un treno, un aereo, un biglietto per un concerto.

Poi sarebbe bello che quelle componenti funzionali registrassero le mie preferenze, e mi proponessero dei "see also" stile recommendation system di Amazon. Così non dovrei dire ogni volta, allo stupido sito delle Ferrovie, che voglio andare a Siena più o meno in quegli orari, dovrebbe saperlo lui. Dovrebbe darmi dei "preferiti" e dei "related". Così verrebbe fuori una pagina appena appena intelligente. Chiamiamola 2.5, giusto per giocare coi numeri.

Un po’ più in là non mi dispiacerebbe se non dovessi neanche embeddare dei componenti, ma potessi semplicemente fare delle richieste intelligenti. Un mio agente software, una specie di personal spider, potrebbe andare in giro a cercare pagine e funzioni in grado di soddisfare dei miei criteri. E diciamo che forse saremmo a una distanza di pochi decimali dal Web 3.0…

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Un Commento »

  • Francesco ha detto:

    Interessante, anche se lo spider personale proprio non mi convince. Non saprei perche’.

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