
Ok la hit dell’anno sarà anche stata Gangnam Style ma anche Nyan Cat va citato. Tipo Dramatic Chipmunk ma… Oh gosh non riesco a dirlo. 90 milioni di views e 630.000 commenti: Continue Reading…
Cultura, Società e Ricerca su Tecnologia, Media, Internet.

Ok la hit dell’anno sarà anche stata Gangnam Style ma anche Nyan Cat va citato. Tipo Dramatic Chipmunk ma… Oh gosh non riesco a dirlo. 90 milioni di views e 630.000 commenti: Continue Reading…

E’ sempre divertente riguardare le statistiche di YouTube. “800 milioni di utenti unici visitano YouTube ogni mese”, dicono, e “Ogni minuto vengono caricate 60 ore di video, pari a un’ora di video caricati su YouTube ogni secondo”, il che fa sì che “In un mese vengono caricati su YouTube più contenuti video di quelli realizzati dai tre maggiori network USA in 60 anni”. Funny. Dopodiché, viene fuori che il video del Gangnam Style ha appena passato “Baby” di Justin Bieber com “The most watched video on YouTube of all time”. Continue Reading…

Felix Baumgartner, pilota di elicotteri e paracadutista austriaco. Otto milioni di spettatori, ieri sera, in attesa che si lanciasse da una capsula attaccata a un pallone aerostatico, a 36 – alla fine in realtà erano quasi 39 – chilometri di altezza. Il che non sarebbe niente di particolare se 1. non si fosse trattato di un evento completamente sponsorizzato da un marchio privato, Red Bull, e 2. se la diretta non fosse stata su YouTube. Continue Reading…

Be’, impressive. Sono anni che aspettavamo. Ed è bello pensare che si siano liberati degli archivi così importanti. Qui sotto il video, dopo il salto il comunicato stampa con cui Istituto Luce e Google annunciano la creazione del nuovo canale dell’archivio storico di Cinecittà. Un pezzo di storia italiana. Anzi, “Uno dei più grandi archivi storici di video mai realizzati su YouTube”, dicono.

Un’immaginazione che mi capita di fare ogni tanto è quella di sbucciare la TV buttandone via la crosta: cioè eliminare il televisore come dispositivo*, supporto fisico. Rimangono i programmi, ovvero i contenuti, che non avendo più il problema di dover stare dentro una scatola – cioè essendo liberi dalle costrizioni di un format fisso – possono a loro volta essere ripensati: e diventano applicazioni. Continue Reading…

Durante il Fuorisalone si sono viste molte cose interessanti – non moltissimo, in realtà, ma qualcosa. Divertente l’esposizione Ikea nella zona #VenturaLambrate (che, btw, si è confermata particolarmente innovativa) con qualche novità per l’arredo, nuovi tessuti, la macchina da cucire, e altro. Un po’ nascosta in fondo al padiglione c’era una stanza per le nuove TV Uppleva, che non mi avrebbe colpito se non fosse stato per questo diagramma: Continue Reading…
Boris Yellnikoff: [to audience] What the hell does it all mean anyhow? Nothing. Zero. Zilch. Nothing comes to anything. And yet, there’s no shortage of idiots to babble. Not me. I have a vision. I’m discussing you. Your friends. Your coworkers. Your newspapers. The TV. Everybody’s happy to talk. Full of misinformation. Morality, science, religion, politics, sports, love, your portfolio, your children, health. Christ, if I have to eat nine servings of fruits and vegetables a day to live, I don’t wanna live. I hate goddamn fruits and vegetables. And your omega 3’s, and the treadmill, and the cardiogram, and the mammogram, and the pelvic sonogram, and oh my god the-the-the colonoscopy, and with it all the day still comes where they put you in a box, and its on to the next generation of idiots, who’ll also tell you all about life and define for you what’s appropriate. My father committed suicide because the morning newspapers depressed him. And could you blame him? With the horror, and corruption, and ignorance, and poverty, and genocide, and AIDS, and global warming, and terrorism, and-and the family value morons, and the gun morons. “The horror,” Kurtz said at the end of Heart of Darkness, “the horror.” Lucky Kurtz didn’t have the Times delivered in the jungle. Ugh… then he’d see some horror.
Parecchio che non seguo più da vicino il mercato dei gadget – i dispositivi che, poi, il mercato lo fanno davvero. E il Consumer Electronics Show di Las Vegas è chiaramente l’appuntamento da non mancare – video sotto. Molto interessante vedere sul blog ufficiale di Google che quest’anno ci sarà anche YouTube, insieme alle varie novità per Google TV. La disruption del mercato televisivo si avvicina? Dai.

Futuro remoto. Già sembra incredibile che siano passati sedici anni dall’uscita di Johnny Mnemonic. Ma ancora più incredibile è rivedere questo futuro oggi.

La Realtà Virtuale è uno degli immaginari più affascinanti della… storia della tecnologia. Ormai si può dire così: è un futuro che non si è realizzato. Però incredibilmente prolifico di invenzioni e di stimoli. Nel film, Keanu Reeves è un cowboy del cyberspace, in cui entra grazie a computer, guanti (sopra il render) e occhiali. Che fanno pensare alla realtà aumentata di oggi.

L’idea della realtà immersiva, in effetti, non è sparita. Non solo per i giochi di ruolo online. In fondo, anche Facebook ci porta a entrare dentro il computer, con il suo lo stream ipnotico. E’ un po’ una realizzazione delle visioni di McLuhan, no? Continue Reading…
KIT digital, “Global provider of video asset management solutions for multi-screen IP-based delivery”, based in Prague, acquired the Polymedia business from the Italian TXT e-solutions for $34,4 millions, or €24,8 millions, TechCrunch reports. Polymedia, headquartered in Milan, has a total full-time staff of approximately 150 plus 70+ occasional contractor. In 2010 had approx. €17 millions revenue, says TXT. Polymedia’s approximately 90 clients include Telecom Italia, Mediaset, Sky Germany, RAI, Telecinco, FastWeb, Vodafone Italia, RCS, Ericsson and Belgacom.
So congrats to TXT for their Italian technology, and uber-congrats to KIT digital, an IP-video giant from Czech Republic. On their home page there is an interesting video about this market sector (or you can see it here)
Visto che l’intervento su YouTube durante il workshop di Google, ieri allo IAB Forum, è stato parecchio deludente, pubblico qui una chart giusto per rinfrescarci la memoria. Aggiungo il conto fatto da Mashable sul miliardo di subscriptions (e altro). Ma soprattutto segnalo The Wilderness Downtown, esperimento di video interattivo in HTML5. Da guardare attentamente. Fino ai dettagli.
Per chi è appassionato di divulgazione tecnologica non poteva esserci inizio di stagione migliore. Una trasmissione, su Rai Tre, per “Descrivere le conseguenze di quello che stiamo scoprendo dal punto di vista scientifico e tecnologico sulla vita futura dei ragazzi e dei bambini di oggi”. E che preveda risposte “Non affette da fideismo nella scienza e nella tecnologia”, ma derivanti dalla certezza che “Il futuro è quello che stiamo costruendo”. Finalmente. Complimenti a Luca De Biase, che in questo post ne racconta i dettagli. Video trailer sotto.