Archives For Startup Italy

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Dopo il panel #FashionTech a Festa della Rete e la giuria allo Startupweekend Fashion, il 2 ottobre sarò a Torino per il workshop dal titolo “Investire nel cambiamento” che si terrà durante Gammadonna, Salone nazionale dell’imprenditoria femminile e giovanile. Questo il panel:  Continue Reading…

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Di Startupweekend ne ho fatti molti (vedi), ma questo è particolare. E’ il primo verticale sul Fashion - anzi sul FashionTech, argomento che sto seguendo da un po’. E’ stato un piacere essere invitato quale giurato, e vedere quali nuove idee si proporranno. Domenica sapremo se c’è buon terreno. Sabato tardo pomeriggio, invece, terrò un piccolo speech dal titolo “Disrupting Fashion”. Il tema è:

La Moda ha iniziato a usare strumenti digitali molto presto. Ma le innovazioni più dirompenti stanno arrivando solo ora. Reactive Web App, Online Personalization, Personal Fabrication, oltre al Digital Marketing, sono i macro-trend che stanno reinventando il Fashion business.

Vediamo. Qui il programma.

Yoda

La slide con cui chiudevo la presentazione Startup Life dell’anno scorso. “Perseverance. Do Or Do Not. There Is No Try”. Particolarmente bello il dialogo “Perché hai fallito”Continue Reading…

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Ok, questa cosa dei titoli “N robe salvalavita” sappiamo che è bullshit estivo. Però l’articolino di Forbes 50 Inspirational Quotes For Startups And Entrepreneurs è lettura piacevole e leggera – appunto. Le mie cinque preferite: Continue Reading…

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Tra i molti interventi di #DigitalVenice non poteva mancare Telecom Italia, nella persona dell’amministratore delegato Marco Patuano, con relativi streaming e Twitter Time – ohibò, che termine – su #MoreDigital. Confesso di non aver studiato bene le strategie di Patuano ma ha fatto affermazioni che, personalmente, non ritengo convincenti. Una fra tutte quella di aver bisogno di operare sulla “scala del valore” di ciò che sta sopra le reti. Con riferimento esplicito a utilizzo dei dati degli utenti, Big Data e lagnanza (mi perdoni, Marco) sul fatto che Facebook può analizzare i comportamenti, le telco sono regolamentate, gli operatori hanno obbligo di number portability mentre le Internet companies no, la privacy in Europa è più stringente che negli Stati Uniti… eh, ok. Ci han fatto giocare all’una, in Brasile. Metti caso che eravamo svantaggiati. Ma rimane il fatto che non sapevamo correre. Così come non sappiamo ancora correre con la tecnologia. Continue Reading…

funky-prize-candidature-premio-marco-zamperini Trasmettere entusiasmo, sperimentare, vivere in prima persona. Chi più di Marco Zamperini? E’ bello che un gruppo di amici abbia voluto ricordarlo non con una semplice celebrazione ma con un premio:

Questo premio intende contribuire a colmare il vuoto creato dalla sua prematura scomparsa incentivando coloro che intendono portarne avanti la missione per un utilizzo più maturo, consapevole e diffuso di Internet nel nostro Paese e per lo sviluppo delle potenzialità della rete come strumento di innovazione, di miglioramento della qualità della vita e di creazione di nuove forme di partecipazione alla vita sociale ed economica del Paese.

Cosa aspetti? Guarda il sito del FunkyPrize, candidati e fai conoscere l’iniziativa!

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Mi scuso per la qualità dell’immagine, ma i contenuti mi sembravano… worth reading.

how startup funding works

Questa è una delle domande che mi fanno più spesso: “Se trovo dei Co-founder / Partner / Advisor / Collaboratori etc come devo pesare e assegnare le quote?”. Lo schema che faccio io è un po’ più dettagliato ma non molto diverso da questo. Anche se gli step sono diversi tra Italia e US. Loro dicono: “A hypothetical startup will get about $15,000 from Family and Friends, about $200,000 from an Angel Investor three months later, and about $2 Million from a VC another six months later. If all goes well”. Nel nostro caso i primi 15 sono il minimo di auto-finanziamento, comprensivo di F&F, poi abbiamo lo step di un eventuale Angel per cifre da altri 20 a 50.000 euro, quindi arrivare a 100-200.000 è già un Seed investment, mentre 1-2 milioni è un Early Stage. Per tacer del fatto che nel nostro caso anziché mesi ci vogliono anni. If all goes well.

On How Funding Works – Splitting The Equity With Investors – Infographic.

Ieri sera polemichina su Facebook con Salvatore Aranzulla sul significativo contributo dato da Briatore alla Bocconi (LOL).

“Non scherzare [dico a Salva]. 15 anni fa eravate [mi riferisco a Virgilio] un’idea nella testa dei due fondatori più qualche amico che ci credeva. E poi di un paio di VC molto illuminati… Quando si parlava di Web, allora, ci prendevano per matti. E invece guarda ora. Virgilio, Tiscali, Videonline, Italiaonline e le poche agenzie “interactive” dei tempi hanno creato la prima generazione di professionisti Internet italiani – di cui oggi fai parte anche tu. Ma è successo perché della gente aveva voglia di “giocare”, che vuol dire rischiare. Che poi molti degli startuppari di oggi siano dei fuffologi è altro discorso e sono molto d’accordo. Ma non si tratta di non fare startup. Si tratta di non fare i cretini. E’ diverso”.

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Non ci vuole una scienza per far la punta alle matite. E sicuramente neanche una startup. Ma qualcuno ci ha fatto un libro. Con tanto di “Illustrations showing current practice”. Esempio negativo, ma non per questo buttiamo alle ortiche l’industria libraria, no?

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“La creazione di nuovi posti di lavoro negli USA è trainata interamente dalla nascita di startup”, dice la presentazione del corso Startup dell’impresa digitale di IED Roma sviluppato in collaborazione con Ebuzzing. Continue Reading…

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Sabato 29 Marzo al Piccolo Teatro di Milano fa tappa Repubblica delle Idee. Giornata piena (programma), con anche la presenza di Ezio Mauro. Dalle 20:00 in poi torna sul palco Riccardo Luna (ricordi Cambiamo tutto!?) con un contest per dieci startup in ambito food. Eccole: Continue Reading…

“Three years later, we have 16 million data points. It is arguably one of the most successful citizen science projects in the world,” says Joi Ito. “How did a bunch of amateurs … somehow come together and do what NGOs and the government were completely unable to do? … It’s a new way of doing things enabled by the Internet”.

Remember before the Internet? Ito calls this period ”B.I.” In this stage of the world, life was simple and somewhat predictable. “But with the Internet, the world became extremely complex. The Newtonian laws that we so cherished turned out to be just local ordinances … Most of the people who were surviving are dealing with a different set of principles”.  Continue Reading…

Joi Ito: In The After Internet Era It’s Deploy Or Die | TED2014