Archives For Startup Italy

How much does a social network user value? Economically, in dollars. It depends from company’s evaluation. Here’s the secrets of LinkedIn, Instagram, Facebook, Twitter and others.

LinkedIn LNKD is the heavyweight champ in this category. Based on its current market valuation and 202 million active accounts, investors are valuing it at $95 per user.

Instagram is at the bottom of the spectrum, despite the hysteria over its $1 billion sale to Facebook FB. At the time of the deal, it had 35 million users, meaning Facebook paid just $29 per Instagrammer.

Much of the social market, however, has settled neatly in between those two points. Facebook has a running value of $58 per user, while Pinterest and Twitter are right around $50 a head, based on recent financing rounds and network statistics. Working with that range, Goodreads’ 16 million users at $55 each would add up to a sticker price of $880 million.

via Amazon Likely Paid $1 Billion For Goodreads – Businessweek.

Social Network User? $55 Is Your Average Value – For Them

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First Round Capital, che opera a San Francisco, New York e Philadelphia e dichiara di aver raccolto 910 milioni di dollari nel 2012, ha rilasciato un fantastico Annual Report - a questo link – in cui si trova informazione, immagine sopra, di un totale di 16,4 miliardi di dollari investiti “Dalle società di Venture Capital nei settori tecnologia e IT nel 2012″. Prima domanda: quanto è stato l’investimento italiano complessivo? Seconda domanda: ma le società di Venture Capital italiane rilasciano dati così aperti sulle loro attività? Se si, dove? Se no, perché?

PS E, tra l’altro: perché il web design americano è così tanto più fresco, piacevole, efficace del nostro? Non ci vuole tanto a fare un sito come quello di First Round. C’è anche un template per WordPress, Expression, che viene via a 49 dollari.

twitter-startup-ttt07Format ideato a Lecce da Miriam Torrente, il TTT- Twitter Tips & Tricks è un evento nazionale in contemporanea in diverse città dedicato agli appassionati di Twitter. In ogni edizione – siamo alla settima – si discute di diversi argomenti, e questa volta tocca alle startup. Ogni luogo farà sia streaming video sia, of course, live twitting. Tra le città coinvolte anche Genova, e così sabato sera sarò lì a portare un contributo. Voi ci siete? Iscrivetevi!

Anima di questa tappa è Edoardo Schenardi di Farmacia Serra, uno dei liguri più attivi tra blog, app e Social Media vari. In questo post racconta cosa succederà sabato sera.

Due i progetti di startup che si presenteranno:  Vinix, “Wine & Food Social Network”, e ZenFeed, un’idea che ha appena vinto lo Startupweekend di Bari e che viene da Paolo Ratto, che racconta anche lui di sabato sera sul suo blog. Insomma anche nella Superba le cose si muovono, e se sei in zona sabato sera non puoi mancare.

Curiosità: oltre a Edoardo anche sua moglie e i loro figli hanno la passione per blog e varie cose digitali. Ed ecco un contributo video di Guglielmo, che a 13 anni racconta come vede lui il futuro del 2025. Vale un passaggio.  Continue Reading…

Era da un po’ che mi chiedevo dove fosse finito Robert Scoble. Da Naked Conversations (gennaio 2006, che tenerezza) al blog, poi Twitter, FriendFeed, Facebook, Google+, etc, non c’è startup che lui non abbia più o meno provato, supportato, diffuso. Un mito. Lo ritrovo su Quora in questo interessante thread: What are some tips on connecting with high-profile people that can help your startup? Un po’ di good advice per startup italiane che cerchino contatti all’estero – Hey Robert, I’ll move my ass and find a way to pitch you about Blomming soon! :)

Una mia personale sintesi in italiano:

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Domattina avrò il piacere di partecipare, da spettatore, all’incontro organizzato da Italia Startup, la neonata associazione collegata alla Task Force per le startup, con il Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Visto che chiedono proposte ho riassunto qui le mie, sotto forma di lettera aperta.

Egregio signor Ministro, egregi colleghi,

Fare startup non è “Arte del possibile”, bensì sfida dell’improbabile. E per far fare un salto di scala al neonato ecosistema dell’imprenditoria innovativa italiano non sono sufficienti i tradizionali compromessi su ciò che è “fattibile”. Servono anche fughe in avanti. Intendo così rimarcare una distinzione nella tipologia degli interventi che si possono effettuare.  Continue Reading…

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Sette mesi di lavoro sulla piattaforma, un mese di Facebook Page per raccogliere (2.500) indirizzi, il lancio a fine gennaio e i primi 1.000 iscritti in due settimane. Poi una conferenza stampa in Regione Lombardia e, tre mesi dopo, quasi 8.000 iscritti e i primi casi d’uso. Continue Reading…

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Andrea Vaccari, Alberto Tretti e Gabriel Grise. Fa un po’ impressione leggere dei nomi italiani sotto la notizia dell’acquisizione da Facebook, no? Meglio ancora quel che dice Glancee in homepage ora:

Abbiamo lanciato Glancee nel 2010 con l’obiettivo di riunire il meglio dei mondi fisico e digitale. Abbiamo voluto rendere più facile scoprire le connessioni nascoste intorno a noi e incontrare persone interessanti… Siamo molto lieti di annunciare che Facebook ha acquisito Glancee e che entreremo nel team in Menlo Park…

Italiani sì, ma nella Valley. E con un curriculum impressionante: visitate il sito personale di Andrea Vaccari, per esempio. Ricerca, sperimentazione, studio, idee. Posto giusto, momento giusto. E neanche tantissimi utenti: dice Techcrunch che hanno tremila utenti giornalieri e circa 20.000 mensili.

E’ una exit importante per la nuova imprenditoria italiana. Soprattutto perché, ancora una volta, non accade in Italia. C’è molto da imparare. Morale della storia? Dice ancora TC: “Don’t let an Instagram grow under your nose again”.

Qui sotto il video trailer che racconta cosa fa Glancee:  Continue Reading…

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Per chi segue lo scenario delle startup italiane da qualche tempo – tipo dal 2006 – la giornata di oggi sembra uno di quei tipping point da segnare in calendario. Alle 12:30, durante il Forum per l’Agenda Digitale (qui sotto il live streaming) Corrado Passera, Ministro per lo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti, dovrebbe annunciare formalmente la nascita di una Task Force per le startup italiane. Che, caso più unico che raro, è già online: Italia StartupContinue Reading…

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“We try to change the way of working”, afferma Gunnar Berning, founder e CEO di twago, proprio nell’ultimo bit del video. Anche perché, dice invece a 3:58, “Freelancing is the future of online work”. Tra le abitudini di lavoro attuali e quelle che si possono immaginare c’è ancora strada da fare: “This [i marketplace di lavoro online come Twago, ndr] is changing the whole way of how people are working”. E non solo online: “At the moment everybody is working in an office, with the same people, at the same company. This will dramatically change in the next 8, 10 years”. Perché “Now we have infrastructure, connectivity and tools, and people can be more flexible”. Mi ricorda il finale di quel che dice Mårten Mickos in questo video: “Offices are the heritage of last century industry. Today’s organizations are networks”. In entrambi i casi, due esempi europei rilevanti di vision e capacità di execution - Per twago, vedi i dati in fondo all’articolo.

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A Berlino, con Gunnar e Silvia Foglia che da lì è country manager per l’Italia, non abbiamo parlato solo di questo. Nell’intervista video qui sotto, infatti, trovate anche spunti su Berlino, le startup e come si muovono i finanziamenti lassù. Continue Reading…

Congrats Emil per l’edizione italiana dello Startup Digest!
Italy StartupDigest
Life is too short to work at a boring company.

Italy StartupDigest is curated by:

Emil Abirascid - journalist, founder and CEO of Startupbusiness, more info at www.abirascid.com

 

What’s Going on in Italy’s Startup Community

 

mario-calabresi-Cosa-tiene-accese-le-stelleCi sono questi due contributi che ho incontrato nelle ultime settimane che mi hanno colpito per la loro distanza e per la loro identità. Sono il libro di Mario Calabresi “Cosa tiene accese le stelle” e uno speech tenuto per l’Entrepreneurship Corner della Stanford University da Mårten Mickos, CEO di MySQL, azienda svedese che ha fatto una exit da un miliardo di dollari, intitolato “Believe in Something Bigger Than Yourself “. Avrete già capito quale sia il collegamento, e perché sia importante non solo per le startup ma per l’Italia in generale: la fiducia.

Se c’è un ingrediente di cui abbiamo bisogno forse è proprio questo, sopra a tutti gli altri. Credere che possa funzionare. Ne abbiamo bisogno tutti. E ultimamente i segnali positivi sono sempre più numerosi. Calabresi e Mickos, tra gli altri. Il primo è diventato direttore responsabile de La Stampa a 39 anni. Già un miracolo pensare di diventare direttori di un quotidiano nazionale, in Italia. Per di più a quell’età. Il secondo ha guidato una minuscola impresa open source, attraverso un mercato superblindato da grandissimi nomi e partendo dal freddo nord Europa, fino a una vendita negli USA da un miliardo di dollari. Un libro e un video da non perdere. Qui di seguito.

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beintoo-wins-leweb-party-for-geeks

“Sorry ladies, this party is for geeks only”, sembra dire l’immagine qua sopra. Ok dai lasciate passare l’humor – ladies are welcome, of course ;)

Stasera Beintoo, startup italiana di mobile gamification che avevo già alzato qui, fa un party a The Hub per festeggiare l’ottimo lancio internazionale e il fatto di aver vinto una importante gara mondiale per startup: la LeWeb StartUp Competition di Parigi (PR NewsWire). Occhio, l’evento è su invito. Trovate il modo per entrare!

PS Thnx Mushin!