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Articles in the Social Mobile Category

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[28 Jan 2012 | No Comment | 311 views]
Palm - IBM Workpad C3GSM phones Nokia 8810

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mettendo a posto il computer ho ritrovato il vecchio file di testo che copio sotto. Le prime righe erano le istruzioni di configurazione per l’accesso Internet via GSM per quando, via infrarossi, navigavo dal Palm (versione IBM, ma è lo stesso), a sinistra, grazie al bellissimo Nokia 8810, a destra. La posta andava alla grande e per le mappe… bè ne avevo una di carta nello sciccoso porta-palmare di pelle. Nessuna nostalgia, anzi. Da chiedersi il perché dello stupore per tutte queste app mobile nell’era degli smartphone.

*99#
Usr: cell num
Psw: [...]
+cgdcont=1,”IP”,”UNI.TIM.IT”,”0.0.0.0″,0,0;

Disattivare tutte le segreterie: ##002#invio
Disattivare la segr incondizionata ##21#invio
67: dis segr cond terminale occupato
61: terminale che non risponde
62: terminale non raggiungibile

attivare losai: tel 4920

Codice IBOX: 8235201
Disattivare: SMS al 49000: IBOX OFF

Password GPRS: SMS al 49000: UNI

800619619 – help line normale
800846900 – 1 – help line disperati

PS Mi diverte quest’ultima riga, chissà cosa volevo dire.

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[1 Jul 2011 | No Comment | 2,016 views]

first gsm cellular phone call Un bel post di Nokia racconta la storia della prima chiamata GSM, effettuata il 1° luglio 1991. Raccontano:

The success of GSM was beyond anyone’s expectations. It reached more than 500 million subscribers in the first decade to 2001. Today GSM networks have more than4.2 4.4 billion subscriptions. And the figure is still growing fast, with 1 million new GSM subscriptions every day.  That’s a rate of nearly 12 a second.

There’s no sign of that changing very soon, either. The latest and greatest technologies for faster mobile communications, like EDGE, 3G and LTE are all evolutionary, based on the standards laid down by GSM. So here’s to the next twenty years of digital-based chatter!

Resto curioso di cosa potrà accadere con gli standard Long Term Evolution.

Social Mobile »

[20 Dec 2010 | No Comment | 740 views]

Da Mobile Future un riassunto su com’è andato il 2010 per quanto riguarda la… telefonia mobile – posto che tale descrizione abbia ancora senso. Qui il video, sotto qualche dato.

Riassumendo:

  • Five billion apps downloaded – up from 300 million in 2009
  • 347% growth in Twitter mobile usage
  • 200 million Facebook users
  • 100 million YouTube videos played on mobile devices everyday
  • 2.4 million jobs created by the mobile industry
  • Average wireless industry job paid 50% above the norm for similar jobs

Buon 2011, Mobile Internet.

Architecture and Design, Social Mobile »

[25 Jul 2010 | 3 Comments | 1,794 views]

Gran bel post di Felix Turner, freelance web developer di LA: How to Beat Apple – Get Serious About Product Design. Come dargli torto. Ho pensato le stesse cose durante la mia ultima visita al Media World di quartiere, una distesa di  tristi plastiche. Ok. La cosa più interessante però è il blog di Andrew Kim, uno studente di design coreano / canadese, di 18 anni.

La foto sopra è un esercizio su un possibile telefono di cui bisogna davvero guardare l’intero processo di design. Altrettanto fenomenale è il progetto di Espresso TV – compreso Unicable e interfaccia. E non sono i soli.

Un talento. Fossi HTC, HP, Samsung o similari lo metterei sotto contratto subito.

Data and Analysis, Search and Software, Social Mobile »

[12 Jul 2010 | No Comment | 1,631 views]

Ultimamente mi capita di veder passare sempre più spesso considerazioni a favore di Android, il sistema operativo mobile di Google. Un po’ per la chiusura del sistema Apple, un po’ per le novità dell’ultima versione. LifeHacker riassume pro e contro. Google presenta App Inventor, per far fare applicazioni anche a chi sviluppatore non è (Mashable). E – fa un po’ ridere – introduce un’app per condividere, gosh, i parcheggi (RWW). Mi chiedo – e chiedo agli esperti lì fuori – se è tempo di considerare seriamente l’alternativa all’iPhone.

Nel frattempo, con un filo unito solo da Big G, trovo questa grafica che è un utile reminder sul motore di ricerca. Capace che lo uso a lezione l’anno prossimo. Viene da PPCBlog, dove si trova anche la versione maxi.

How Does Google Work?

Infographic by PPC Blog

Interviews and Encounters, Social Mobile »

[2 May 2010 | 2 Comments | 1,857 views]

Ho incontrato Stefano Sanna per la prima volta a Frontiers of Interactions 2007. Il suo intervento mi aveva colpito, come ho scritto qua. Qualche chiacchiera veloce, poi ci siamo un po’ seguiti online, ma niente di più. Fino a una sera, in Skype: “Alberto!”. E mi manda un file. Questo:

Era il numero di Aprile 1996 di PC Magazine. Io, tra le varie cose, curavo la rubrica OS/2, e avevo recensito la Zona OS/2 che lui curava su Bronto Server, il sito del suo amico Marco Marongiu (che ora lavora a Opera Software, a Oslo), senza ovviamente conoscerli affatto. Altrettanto per loro, che si sono trovati sul giornale in modo del tutto inaspettato. Quella sera su Skype Stefano mi ha raccontato che effetto gli aveva fatto la sorpresa ai tempi, che energia gli aveva dato. Non vi dico io mentre lo diceva, e il piacere di scoprire che una piccola cosa fatta tempo addietro era servita a qualcosa.

Ora Stefano (scheda sintetica) è un riconosciuto professionista, esperto di sviluppo mobile. Sua la Divina Commedia per iPhone, che è stata per lungo tempo l’applicazione italiana più scaricata. A Better Software, il 5 Maggio, aprirà le danze con uno speech dal titolo Application Store Potenzialità e trappole, che ci racconta qui.

Eccomi qui a raccontarti dell’intervento che faro’ a Better Software la settimana prossima. Come mi hai raccomandato, scrivero’ queste note molto informalmente, come se ti stessi raccontando l’intervento mentre stiamo andando a Firenze alla conferenza. Non ti nascondo che scriverti per raccontarti un mio lavoro, 15 anni dopo la prima volta, mi riempie di emozione. E ti assicuro che non sono parole dette a caso [Altrettanto, Stefano. Io di parole non ne ho proprio più :D ndr].

Il mio intervento si intitola Application store, potenzialità e trappole e vuole dare il punto di vista dello sviluppatore a proposito di fenomeni come App Store e Android Market. Il web è pieno di autorevoli analisi, commenti e statistiche che studiano e decifrano (o cercano di decifrare) l’enorme successo della rivoluzione introdotta con la seconda generazione di iPhone. Si tratta spesso di statistiche complessive (sono state scaricate N miliardi di applicazioni), oppure frutto di sondaggi presso gli utenti oppure ancora casi di successo eclatante. Normalmente chi parla è un analista, mentre gli sviluppatori sono dietro le quinte. Io sono sviluppatore al 100%, come tempo e come animo, e nel mio intervento presenterò la mia esperienza diretta e quella di altri due sviluppatori di successo italiani. Parlerò, dunque, di gente di casa nostra, con dati di prima mano, mostrando con entustiamo risultati apprezzabili ma sottolineando anche la delusione per cio’ che non e’ accaduto. Ovviamente non ho la ricetta magica per fare milioni di euro sugli application store: non mostro trucchi ne’ prevedo il futuro. Se così fosse avrei ben altra qualita’ di vita! Parlo della realta’, della cruda realta’ :)

Andiamo per ordine. Continua a leggere »

Social Mobile »

[15 Apr 2010 | 4 Comments | 1,016 views]

Via Facebook trovo su un blog coreano: mock-up o c’è qualcosa di vero? Certo per chi ha molte applicazioni iPhone (io ne ho dieci schermate) non sarebbe male una funzionalità simile.

Apple_iphone_OS4Apple_iphone_OS4_1

2.0, Facebook and Social Networking, Social Mobile »

[12 Mar 2010 | No Comment | 4,513 views]

Di tanto in tanto do’ un’occhiata nella sezione Social Network dell’AppStore e provo qualche applicazione. Quest’ultima che mi è capitata è davvero curiosa. Ne ha parlato anche iPhoneItaliaqui. L’applicazione è presente in versione gratuita e Pro (a pagamento), la cui unica differenza è che nella versione Pro si possono inviare immagini all’interno della chat, prese dalla libreria o scattate sul momento. Si tratta di un sistema di chat primordiale, che ricorda in tutto e per tutto quelle che erano le prime chat di dieci e passa anni fa. Se, per quanto ho memoria, un tempo c’era perlomeno un nickname da inserire e una lista di utenti visibile, in questa applicazione vi sono ancor meno informazioni. Il Main Menu ci informa solo su quanti utenti sono al momento connessi all’applicazione. Nient’altro. Sembra una versione testuale e mobile di ChatRoulette, il fenomeno web sviluppato da un ragazzo russo giovanissimo che ha fatto tanto scalpore in Rete negli ultimi tempi – ha già una sua pagina su Wikipedia. In entrambi i casi, la novità è data dal fatto di poter chattare con un utente sconosciuto, scelto del tutto a caso dal sistema.

Abituati ai social network di oggi, che sono sempre più evoluti e dove, caso limite Facebook, abbiamo davanti agli occhi praticamente qualunque informazione della persona che è al di là dello schermo (a prescindere che sia vero o meno ciò che questa persona-utente ci mostra di sè), è perlomeno disarmante trovarsi gettati in una conversazione così primordiale. Nel caso di Stranger Chat perché è basata solo sul testo. Per ChatRoulette perché ti mette in collegamento video diretto e immediato con il tuo interlocutore. Inoltre, non c’è modo di tenere traccia di un utente o riprendere una conversazione. Per restare in contatto, quindi, bisogna  a scambiarsi altri account. Un po’ come il retrogaming, direi che è solo una curiosa applicazione che si potrebbe definire di retrochatting, la quale esorta (o costringe?) al ricorso degli odierni sistemi di social networking. E siamo di nuovo al punto di partenza ;)

Fabio (edit di Alberto -ad)

Experience and Interface, News, Social Mobile »

[15 Feb 2010 | No Comment | 1,165 views]

Si è appena conclusa la conferenza di lancio di Microsoft Windows Phone 7, in occasione del Mobile World Congress a Barcellona. Riprese ufficiali a questo indirizzo. I primi video promozionali di Microsoft, devo dire, non sono niente male e dimostrano un’idea di interfaccia che in parte si distacca anche da quella dell’Apple iPhone, con qualche miglioramento. Qua sotto il primo della serie, qui gli altri.

Future Studies, Interviews and Encounters, Social Mobile, Twitter and Real-Time Web »

[1 Dec 2009 | No Comment | 2,551 views]

“We don’t know the end, not even close”, afferma al minuto 5:40 David Weinberger quando gli chiedo cosa succederà “Alla fine”. Non abbiamo idea di cosa succederà, ma già nel luglio del 2008, quando abbiamo registrato questo video, aveva idee molto chiare sulle direzioni in cui stiamo andando. O, meglio, in cui si potrebbe andare. Occasione per l’intervista è stato il Mobile Social Networking Summit di cui si trova report in questa pagina. L’incontro era sponsorizzato Blinko che oggi è diventato PeopleSound, mobile social network di Buongiorno.com. Il video con l’intervista a David è qua sotto.