Archives For Smartphones & Telco

sunrise-calendar-app-web-iphone-ipad-android

Sunrise è il Calendario definitivo. Ha iniziato con la versione iPhone, utilizzando il più semplice ed efficace tra gli approcci di UX: lo scorrimento verticale, a stream tipo Instagram, anziché quello orizzontale a pagine. Aggiungi il fatto che è in grado di integrare i calendari Google, Apple e Facebook e bum, un successone. Uno slam dunk, come dicono gli startuppari all’americana. Ecco uno zoom della versione iPhone:  Continue Reading…

Moto 360 - Motorola Smartwatch Design Contest

I concept che stanno arrivando a Motorola per Moto 360, il progetto di smartphone, non sono niente male. I miei sei preferiti:  Continue Reading…

Unicredit-tower-grattacielo-piu-moderno-europa-Appathon2014-contest-sviluppo-app-mobile-banking-finance-fintech

Un hackathon, cioè una 24 ore per sviluppatori e web designer, ma dedicato alle applicazioni – da cui il calembour Appathon. E’ l’iniziativa di Open Innovation di Unicredit tramite la quale la banca vuole raccogliere stimoli per “Guardare oltre” – così Gianluca Finistauri, Global Head of Multichannel and Business Innovation di UniCredit alla presentazione dello scorso 12 maggio, perché l’iniziativa “Si inserisce nel percorso di UniCredit orientato all’innovazione, considerato un pilastro fondamentale della strategia della banca”. Però, nel pratico, ci sono anche circa €18.000 in premi.

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05_1962_Apparecchio Telefonico Sit-Siemens BIGRIGIO

“Per mia nonna questo era un Social Media…” dicevo alla slide numero quattro di questa presentazione del 2007. E l’illustrazione era quella qui sopra, il magnifico Sit-Siemens BIGRIGIO (scritto proprio così, chissà perché) risalente nientepopodimenoché al 1962. Una delle poche cose sul pianeta più vecchie di me, insieme ad alcuni degli altri telefoni che trovate nella fotogallery qui a seguire.  Continue Reading…

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Un tempo – e su altri canali – si sarebbe detto “In diretta da Barcellona…”. E in effetti le foto qui intorno vengono proprio da lì. Al Mobile World Congress di quest’anno ci sono diversi amici, tra cui Francesco Frugiuele di Beta80, che l’ampia comunità Infoserva ringrazia per questi scatti. Se vuoi leggere com’è iniziato tutto, nel 2006, quando il Mobile World Congress si chiamava ancora 3GSM l’ha raccontato un altro saggio, LGalli, proprio su queste pagine. Le stupidaggini a commento, invece, sono totalmente colpa mia.  Continue Reading…

emoticons-sticker-per-smartphoneCoincidenza: mi sono arrivate in contemporanea tre nuove applicazioni “stile WhatsApp”. Il che, as usual, fa alzare il sopracciglio. Chiaro che il mercato aperto da WhatsApp è portentoso. Marca lo spostamento definitivo di tutta la telefonia su protocolli Internet, ovvio, e soprattutto l’emersione di massa del fenomeno delle emoticon – o emoji, o smiley come dovrebbero chiamarsi per nomenclatura (la storia ve la racconto in un altro post), oppure sticker come vengono chiamati ora.

Già: le faccine colorate rappresentano [fatico a scriverlo senza ridere, ndr] un nuovo mercato. Funzionalità introdotta anche da Facebook qualche tempo fa, stanno fiorendo interi marketplace per comunicare con i disegnini. Ormai ci sarà anche un nuovo lavoro tipo Sticker Designer, immagino. In realtà il processo è in atto da tempo: l’abbiamo sempre visto sui messenger per computer (MSN e Skype ma anche il primo di tutti, ICQ di Mirabilis) e ora lo vediamo sui cellulari. Che, peraltro, hanno avuto fior fiore di mercati di suonerie e altre amenità. Quindi perché mi stupisco? E’ che mi diverte pensare all’umanità che comunica a pittogrammi. E’ una trasformazione dell’estetica – #geek is the new #pop, direi – e del linguaggio che ci fa tornare tutti adolescenti, dove il corpo è un significante più forte della trasmissione orale/scritta dei concetti. Più semplice e veloce, richiede meno sforzo cognitivo. Comunque: fatto è che queste app di messaggistica peer-to-peer stanno mangiando terreno ai Social Network. Eccole qua.  Continue Reading…

Allungo interessante della catena del valore dell’innovazione da parte di Telecom Italia. Sta infatti sviluppando una partnership con wiMAN e Restopolis, due startup interessanti. La prima ha sviluppato un kit Wi-Fi per esercizi commerciale che consente all’utente di collegarsi alla Rete semplicemente usando il Facebook Connect: un tasto anziché un modulo da compilare. Ne parla Antonio Pavolini qui. La seconda… be’, la conosciamo: è una delle prime ad affermarsi nell’affollato settore della prenotazione dei ristoranti. La mobile app, ora, è integrata col nuovo sistema TIM Social, un’app che aggrega i flussi di Facebook, Twitter e Foursquare e, sulle mappe, può offrire diversi servizi. Qui un video dove il mitico Funky Professor, aka Marco Zamperini, intervista i protagonisti e racconta le storie di queste nuove iniziative. PS Marco stai diventando un mito anche in video, grande!!! :)

Weiser-21st-Century-Computer-Scientific-American-Alberto-Dottavi-Infoservi

1991. In Medio Oriente si scatena la Guerra del Golfo, contribuendo tra l’altro a dare un ultimo scossone all’Unione Sovietica, che collasserà a fine anno. La cronaca ci tiene col fiato sospeso per la Uno Bianca, l’incidente della Moby Prince e l’esplosione della Haven davanti al porto di Genova. Canticchiamo tutti Losing my religion, dei REM.

Nel frattempo l’Europa segna tre record tecnologici. Dopo quasi dieci anni di ricerca il Groupe Speciàl MobileGSM – attiva la prima rete telefonica cellulare. Tim Berners-Lee pubblica le prime spec del World Wide Web (per la precisione qua). Linus Torwalds annuncia il progetto Linux. Il personal computing è ancora agli albori, era appena arrivato Windows 3.1.

Nel frattempo al di là dall’oceano Mark Weiser, Head of Computer Science Lab allo Xerox PARC, pubblica su Scientific American un articolo dal titolo The Computer for the 21st Century. Aveva già coniato il termine Ubiquitous Computing e ci stava ragionando su da qualche anno in riunioni come quella della foto sopra, in cui anche i ricercatori americani portavano le Birkenstock usando prototipi di tablet 20 anni prima che uscissero sul mercato. Wieser mantiene la promessa del titolo: praticamente immagina tutte le tecnologie emerse in questi ultimi anni e che informeranno – letteralmente – i prossimi. La prossima rivoluzione si chiamerà Contextual Computing, e Shel Israel e Robert Scoble – grandissimi – ci stanno scrivendo un libro.  Continue Reading…

BluesBrothers-the-band

“La baaaandaaaaa” esclamava John Belushi nei Blues Brothers, illuminato dalla grazia. Anche se il contesto è un altro, per noi italiani è lo stesso. Ogni volta che una connessione Internet va appena più di un gocciolio di rubinetto che perde, sembra un miracolo. Vedremo quindi se TIM mantiene le promesse: stamattina l’Amministratore Delegato di Telecom Italia Marco Patuano ha annunciato – aprendo la conferenza stampa su Twitter - i servizi 4G / LTE, cioè un ultrabroadband mobile con, affermano, “La rete mobile di nuova generazione che consente connessioni fino a 100 Megabit al secondo”. Miraaaaaacolo!

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Great pleasure to know that State Of The Net, one of the best Internet events I’ve been to this year, has published the videos of all the conference. Worth watching for the great quality of the speakers. I also add here the clip where, in a great panel managed by Marco Massarotto with Matteo Menin, Jacopo Vanetti and Hanchao Li, we speak about E-Commerce in Italy and China, and its Social and Mobile forms (slides here).

E’ nata una nuova Internet, quella dei Mobile Media(*). O meglio: è nata da tempo, si sa. Però ora il suo mercato sta passando un livello di guardia importante. “Il 2011 è stato il primo anno in cui la spesa globale in contenuti multimediali, applicazioni e servizi per i telefoni cellulari ha sfondato la barriera dei 100 miliardi di dollari”, dice Strategy Analytics in un comunicato appena rilasciato. E “Nel 2012 ci si aspetta un ulteriore incremento del 13,4%”, arrivando a 138,2 miliardi di dollari. Soprattutto colpisce il fatto che “Si prevede che gli investimenti in pubblicità da parte delle aziende possano quasi raddoppiare (85,4 %) passando da 6,3 a 11,6 miliardi dollari di spesa”.

crescita mercato mobile media, investimenti pubblicitari

Tutte buone notizie? Mica tanto. Per ora a guadagnare sono sempre gli stessi:

“La parte del leone è fatta da piani tariffari comprensivi di traffico dati e navigazione su Web (60,2 %), rendendo gli operatori di telefonia mobile i principali beneficiari di questa spesa… 

Però:

Le app sono attualmente la seconda categoria più importante per ricavi – sia in termini di spesa da parte degli utenti finali, sia in termini di investimenti in pubblicità – e stanno diventando il meccanismo chiave per la distribuzione di contenuti sui telefoni cellulari…

A livello mondale nel 2011 sono stati scaricati oltre 23 miliardi di app, con un aumento atteso per il 2012 al 38% – fino a superare i 32 miliardi di dollari”.

Intrigante, no? Non si fa a tempo a finir di fare un’Internet che tocca farne già un’altra.

(*) Il termine “Mobile media” comprende i contenuti consumer, le applicazioni e i servizi erogati e fruiti su telefoni cellulari, esclusi i messaggi SMS e MMS. Le categorie di Mobile Media  includono: la navigazione web tramite cellulare, download di brani musicali completi, musica in streaming, suonerie, suonerie di richiamata, TV mobile sia broadcast che unicast, download di video, giochi per cellulari, applicazioni per cellulari, wallpaper / immagini e grafica, pubblicità e avvisi testuali e multimediali.

If a company has no vision, no matter what: they have no vision. Ricevo e giro:

Service Notification: Ovi Share is closing on 30 May 2012
Dear Ovi Share user –
You are receiving this email because you have previously used the Ovi Share service. Ovi Share is an online service that enables Nokia users to upload and share files, typically photos and videos. As of 30 May 2012, we will be discontinuing the Ovi Share service…

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