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Sassolini

dottavi —  21 December 2013 — Leave a comment

La mia amica Federica: “Noi siamo uno di quei sassolini a sinistra, pagliacci”.

Bellissimo: The illustrated guide to a Ph.D. Da leggere tutto.

Via Augusto Pirovano (di CriticalCity) su Facebook.

A Better Software presenterà, nella prima giornata, anche Paolo Ciuccarelli. Professore associato al Politecnico di Milano, insegna al Corso di Laurea in Design della Comunicazione e si occupa di “Collaborazione, conoscenza e complessità, con l’obiettivo di sviluppare interfacce visuali per supportare i processi creativi e decisionali”. E’ il fondatore del laboratorio Density Design, che ha prodotto tra l’altro la mappa del futuro pubblicata su Wired di Settembre 2009 e, direi, uno dei pochi centri di eccellenza italiani in questo campo. Qui sotto il video del suo speech al TEDx di Como.

(Post originale)

“Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic”, recita la Terza Legge Delle Previsioni di Artur C. Clarke. Mi è venuta in mente per questo uniciclo basato sui principi del Segway e sviluppato grazie alle ricerche sull’equilibri per i device robotici antropomorfi: Honda U3-X. Sotto una foto, dopo il salto video e diagramma delle componenti.

Continue Reading…

9788860731425gEra da un po’ che volevo recensire Ballando Nudi Nel Campo della Mente, autobiografia di Kary Mullis. Personaggio che dire “eccentrico” non rende, è famoso per essere un ottimo surfista, per correre dietro alle donne e per la bravura in chimica. Questo l’ha portato, negli anni giovanili, a sperimentare con più o meno ogni tipo di allucinogeno, dal gas esilarante in su. Più tardi, però, avrebbe preso il Premio Nobel in chimica per l’invenzione della PCR – Polymerase Chain Reaction,  ovvero il meccanismo che ha reso efficace amplificazione e sequenziamento del DNA. Cioè più o meno una delle invenzioni più importanti del ‘900 – senza PCR, il Progetto Genoma non si sarebbe potuto fare, giusto per capirsi.

Ora Edge ha pubblicato una sua bellissima… esperienza (dicono proprio così: “You don’t interview Kary Mullis, you turn the camera on, sit back and experience him”), in cui racconta delle sue ricerche nel suo stile: “If you’re driving through L.A. and you get stopped for speeding and a cop throws a bag of marijuana in your back seat and busts you for it, you get outraged. Using our drugs, you’ve fooled your immune system in the same way. But it’s your system; it’s okay to do it, as long as you don’t stick the epitope on something you need”. Edge: Eat Me Before I Eat You.

Così racconta nel suo libro:

Conoscevo abbastanza l’informatica, e questo mi permetteva di comprendere il potere di una procedura matematica reiterativa: di quando cioè applichi una determinata procedura a un numero iniziale per ottenerne un altro, e poi la ripeti sul nuo numero, e così via… Se avessi potuto far sì che un breve tratto di DNA sintetico trovasse una particolare sequenza, e poi avviare un processo di riproduzione, mi sarei avvicinato alla soluzione… All’improvviso capii come fare… In un ciclo di replicazione avrei potuto avere due copie, in due cicli quattro, e in dieci cicli… “Cazzo”, sbottai, e mollai l’acceleratore… All’altezza della pietra miliare 46.58, sulla Highway 128, stava per affacciarsi l’era della PCR.

Quando dici l’importanza del pensiero non convenzionale.

Il primo risultato concreto comunicato da Working Capital, il fondo di Telecom Italia per start-up recentemente esteso a laureati e laureandi, è la borsa di studio per Andrea Lo Pumo, inventore di un nuovo modello di Rete: Netsukuku. Un PDF di intro, con interessanti considerazioni sui limiti della topologia dell’Internet attuale, si trova in questa pagina. In grossa sintesi si tratta di una architettura per convertire ogni punto di rete wireless Wi-Fi in un sistema di smistamento del traffico e di gestione della rete stessa. All’atto pratico si avrà un software in grado di generare reti paritetiche (Mesh Networks), in grado di operare indipendentemente dall’Internet attuale e che saranno tanto più efficenti e capaci tanto più crescerà il numero di utenti collegati – l’esatto contrario di quanto accade oggi. Andrea racconta qualcosa di sé in questa pagina e nel video sotto, di cui fenomenali i primi minuti, sulla concretezza matematica.

Domani, nell’aula magna dell’Università Bocconi, qui a Milano, ci sarà l’ultimo appuntamento 2009 con i Working Capital Barcamp. Sono 45 le presentazioni che si sono registrate. Altre info nella pagina su Facebook.

Giornata di lavoro intenso, quella del TesiCamp dello scorso 9 ottobre. 35 presentazioni di tesi e 130 partecipanti totali – tra i quali studenti, professori, professionisti e aziende. Ma soprattutto una conversazione che si è sviluppata bene, dall’imbarazzo iniziale alle movimentate discussioni tra tutti e su tutto. Primo risultato: per quasi tutti i ragazzi si è trattato del primo Barcamp e questo è segno che il formato, in ambiente universitario, non era ancora passato. Ma è piaciuto. Su tutti, da segnalare i post di Alessandro Fontana e di Guido Arata, che hanno vissuto l’evento da due punti di vista diversi, e le impressioni di Lisa Di Sevo di dPixel.

Qualità contenuti e presentazioni: mediamente molto alta nel primo caso, da migliorare nel secondo. Segno che la logica dell’equilibrio ha funzionato, e che è necessario farne a nastro, di queste esperienze. Non ci sono veri trucchi, per fare una bella presentazione. Bisogna pensare bene. E per questo bisogna fare, cancellare, rifare e poi ripetere. Lavoro importantissimo anche in prospettiva: Gianluca Dettori, al Barcamp di Working Capital dell’altro giorno, diceva proprio che dei tantissimi progetti ricevuti molti vengono scartati per presentazioni… impresentabili. E importante anche per un colloquio di lavoro in azienda.

I contenuti, cioè le tesi, dicevamo: eccole su SlideShare. Qualche segnalazione: Alessandro Fontana e Lara Ermacora, con Cinema e Videogame hanno vinto la pubblicazione in Editing The Future; Laura Gioria e il Serious Gaming; Elena Favilli su Citizen Journalism e l’esperienza di Colors, la rivista di Benetton; Stefano Besana e la sua ricerca su Social Network e apprendimento; Arianna Cavazza con un bellissimo lavoro – non stupisce, visto che si laurea con Giovanni Boccia Artieri ;) – dal titolo Otaku, Geek e Blogger che indaga la sociologia di nuove forme tribali, tra cultura pop, Rete e “Noolitico” (triplamente interessante per il sottoscritto perché si lavora sugli stessi riferimenti anche in NABA Media Design). Selezione puramente personale, of course, perché tra i 28 lavori pubblicati finora (alcuni devono ancora arrivare) troverete senz’altro altri spunti interessanti. Ve li raccontano direttamente alcuni dei ragazzi con le interviste raccolte nel video qui sotto. In questa pagina trovate anche altri video correlati. Su Ustation.it i video delle interviste in integrale. Qui l’elenco completo dei partecipanti.

Tesicamp: Un Invito

dottavi —  17 September 2009 — Leave a comment

Chi segue queste pagine sa bene che non si è certo professionisti dell’organizzazione di eventi, pur avendo partecipato a un bel numero di Barcamp, convegni, conferenze etc. Eppure quando si è incrociato il bando del Forum Net Economy non si è potuto resistere. L’idea era semplice. Da quel che vediamo in università e accademia con Luca e Ivan stanno emergendo gli studenti “nativi digitali” (vedi per esempio) che fanno un uso avanzato delle nuove tecnologie pur mancando d’esperienza. Dall’altra parte si lavora da tempo nel web e si riscontra quotidianamente che le aziende, invece, sono nella situazione opposta e hanno bisogno di idee avanzate ma efficaci. Bingo. Perché non facciamo un TesiCamp, ci siamo detti.

Tesicamp_logo_small2

E’ bastato aggiungere due cose alla formula del Barcamp classico (o a quello desiderabile, qui un post di Gaspar Torriero sull’argomento, rispetto al quale io trovo molti punti di contatto) per rendere tutto un po’ diverso dal solito. La prima è che abbiamo dedicato lo spazio delle presentazioni ai tesisti, per “rovesciare lo spirito dell’aula classica”, come vado dicendo ultimamente. Gli studenti prendono la parola e tutti discutiamo. E’ un evento aperto a chiunque, ma contiamo anche su una presenza professionale: persone d’azienda o d’università, blogger e giornalisti, etc. Ehi, d’altronde questo è un invito: iscriviti :) Altro elemento è la presenza del Forum perché, ehm, l’idea è piaciuta. Loro ci mettono la location, un minimo budget per le spese e i contatti con una serie di altre iniziative che stiamo scoprendo man mano.

Elemento fondamentale, comunque, sono i contributi degli studenti, presso i quali la voce si sta spargendo – anche se molto c’è ancora da fare, per cui aiutaci a diffondere. I primi arrivati risultano essere, a nostro modo di vedere, di notevole valore. Da Web 2.0 e Mobile TV a Citizen Journalism e teoria delle reti, Life sharing, UGC e identità dell’utente, Ricerca di mercato del futuro mi sembra che qualcosa di intrigante sia già emerso. Sono numerosi i docenti di varie università che abbiamo coinvolto direttamente, e che a loro volta stanno promuovendo l’evento presso i loro studenti.

E’ infine importante segnalare la partecipazione di Social Media Lab, corso di specializzazione in Web 2.0, Online Business e Social Media Marketing presso lo IULM condotto da Stefano Mizzella e Francesco D’Orazio. Che ringraziamo particolarmente perché al TesiCamp “Verranno presentati in anteprima i risultati di Status Update, nuova ricerca sul life-streaming nei media sociali condotta dagli studenti del Social Media Lab dello IULM. La ricerca esplora i vari modi in cui l’aggiornamento del proprio status nei social network come Twitter e Facebook sia utilizzato come strumento per costruire relazioni, condividere la vita in tempo reale ma soprattutto creare un nuovo ambiente comunicativo costantemente attivo e immersivo”.

Io un’occhiata alle tesi in questo ambito l’avevo già data, mi sembra ci sia un significativo salto di livello e che sia cosa buona. Altre novità su TesiCamp – e, contiamo, di rilievo – non mancheranno in futuro.

PS Mi scuso con gli amici se non sono riuscito ad avvertire personalmente tutti. Nel frattempo troviamo con grandissimo piacere ottimi riscontri: qui una search su Google Blog, qui su FriendFeed. Ehi fantastico! Ci si vede, se non prima, il 9 ottobre.

Delle lezioni di fisica della Stanford University su YouTube si è già detto. L’idea dev’essere piaciuta a Bill Gates, che tempo fa aveva acquistato i diritti delle lezioni di Richard Feynman. Le ha fatte mettere on-line da Microsoft Research, in Project Tuva.

Microsoft Tuva Feynman

Un po’ lenta la partenza in Silverlight, poi però migliora. Per curiosità ho provato a cercare Enrico Fermi in Google e sulla Rai ma non ho trovato nulla di significativo e ufficiale.

(via New York Times Blogs)

Curioso. A fine luglio si terrà a Genova la IEEE Nano 2009, ovvero nona conferenza internazionale sulle nanotecnologie del circuito IEEE.

La cosa curiosa è che l’ho scoperto grazie all’iscrizione al Portale pubblico per l’Innovazione e la Ricerca del Lussemburgo.

Quelli di Boing Boing, recentemente, sono andati a fare un giro giù per la Highway 101 fino al civico 3333 di Coyote Hill Rd, poco sotto la Stanford University e poco prima di Mountain View, Sunnyvale, Santa Clara, Cupertino, San José e tutto il resto. Insomma hanno fatto visita al Palo Alto Research Center: “Established in 1970 as a division of Xerox, through the years PARC has churned out more than 2100 patents and patents-pending in a variety of disciplines — from computing and engineering to electronics and biomed. At one time, PARC’s patent portfolio was worth an estimated $1 billion”.

ParcHanno raccolto un sacco di storie interessanti. Una da segnare, perché storica, è relativa all’architettura Ether Networks, cioè Ethernet, progettata da Bob Metcalfe and friends nel 1972/73. Così sono nate le reti locali e poi, insomma, quasi tutto. Qua sotto il diagramma originale (quant’era bravo a disegnare?), qui l’articolo.

Bob Metcalfe PARC 1973 Ethernet sketch

Non c’è limite alla cultura geek. Una piccola galleria di follie matematiche trovate in Rete. Con lieto fine.

I heart math

Le magliette su Neatorama.

Equation graffiti

Equation graffiti su Geeks are Sexy (delirante!)

Math clock

Controlla l’ora, se puoi (perso link, sorry)

E tramite Fuck Yeah Physics (ehm, yeah, si chiama così), passando per Fuck Yeah Space, trovo le lectures della Stanford University su YouTube. E alla prima lezione sulla relatività generale di Einstein questo commento:

I find it funny that in highschool I used to ditch Physics and now I’m watching a lecture at 5 am

Non male no? :)