Articles in the Politics (and) Transitions Category
Citizen (and) Journalism, Politics (and) Transitions »
Per la seconda volta, e a ben tre anni di distanza dal CitizenCamp dove ci siamo conosciuti, ho avuto il piacere di partecipare alla giuria per il premio nazionale La Città Dei Cittadini, promosso dall’Istituzione dei Servizi Culturali Casalecchio delle Culture, del Comune di Casalecchio di Reno.
Quest’anno l’associazione ha ricevuto un numero davvero importante di iniziative, anche solo per la sezione Mezzi di Comunicazione che trovate qui subito dopo il salto.
News, Politics (and) Transitions »
Sir Tim Berners-Lee l’aveva detto qui e ha convinto Gordon Brown, prime minister inglese: bisogna aprire l’accesso ai dati, soprattutto quelli della Pubblica Amministrazione. In questa intervista alla BBC ora afferma: “I dati pubblici sono qualcosa su cui abbiamo già speso del denaro… lasciarli sulla scrivania di qualche ufficio è uno spreco”. L’hanno fatto, su Data.gov.uk: “Government are opening up data for reuse. This site seeks to give a way into the wealth of government data and is under constant development. We want to work with you to make it …
Academy and Students, Art and Creativity, Marketing and Media, New Markets, People, Politics (and) Transitions, Startup Italy, Video, Cinema, TV »
Joi Ito, CEO di Creative Commons, è stato recentemente a Roma, a parlare alla Camera dei Deputati – sembra uno scherzo, di questi tempi, invece è così. Per l’occasione si è messo la cravatta (mai visto prima :) e ha rilasciato la bella video-intervista che ripropongo qui sotto. Del suo concetto dei diversi “strati” relativi a open innovation ho già parlato qui, un post di un annetto fa ma che merita ancora qualche riflessione. Creative Commons, inoltre, è ancora in fundraising – Joi lo racconta qui. Merita un pensiero per …
Data and Analysis, New Markets, Politics (and) Transitions »
Visto che è Natale, credo importante considerare con attenzione la colonna destra dell’immagine qui sotto. I profitti che ExxonMobile ha fatto l’anno scorso sarebbero bastati – da soli – per dare a ogni persona sulla Terra $6,75.
World' most profitable companies
(Da BillShrink, via Reflection)
Academy and Students, Art and Creativity, Politics (and) Transitions »
Giovedì, a Roma, Joi Ito parlerà alla Camera dei Deputati, in un evento del ciclo Capitale Digitale – i dettagli sulla pagina Facebook. Joi è CEO di Creative Commons, iniziativa a cui credo molto. Ma non, contrariamente a quanto sembra essere opinione diffusa, perché credo che tutti i contenuti e le informazioni debbano essere gratuite, bensì per l’esatto contrario: ritengo infatti che chi vuole diffondere le proprie opere senza copyright debba essere libero di farlo e, nonostante questo, protetto e difeso nel riconoscimento del proprio lavoro. Ne ho parlato meglio …
Citizen (and) Journalism, Politics (and) Transitions »
David Carr sul New York Times, Media & Advertisement: The Fall and Rise of Media. Gran bel pezzo. Di “colore”, come si diceva ai tempi, e un po’ spaventevole nella prima parte di cronaca e storia, ma con un bel finale (evidenza mia):
Those of us who covered media were told for years that the sky was falling, and… then it did. Great big chunks of the sky gave way and magazines tumbled — Gourmet!? — that seemed as if they were as solid as the skyline itself..
So what do we …
Politics (and) Transitions »
Alessandro Gilioli ci ha chiamati all’appello, e si è subito risposto. Siamo partiti in 100 a sottoscrivere questa Carta per il libero Wi-Fi, ma speriamo di finire in 100.000. Gilioli ne parla anche su L’espresso in edicola in questi giorni. Qui invece il gruppo su Facebook.
LA CARTA DEI CENTO PER IL LIBERO WI-FI
Il 31 dicembre 2009 sono in scadenza alcune disposizioni del cosiddetto Decreto Pisanu (”Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale”) che assoggettano la concessione dell’accesso a Internet nei pubblici esercizi a una serie di obblighi quali la …
Politics (and) Transitions »
Stefano Quintarelli reblogga Alfonso Fuggetta che a sua volta cita un articolo del Corriere:
Per l’Expo un comitato scientifico – Milano: “IL COMITATO – I 17 accademici (8 stranieri e 9 italiani) a cui si aggiungono presidente e vicepresidente e il segretario generale Adriano Gasperi, e fra i quali compare il superconsulente Roland Berger, sono stati scelti per rappresentare tutte le aree del pianeta e tutti i campi del sapere collegati alla mission di Expo 2015. Fra loro Zohra Ben Lakhdar, Tunisia (fisica dell’ambiente); Roland Berger, Germania (scenari evolutivi); Monty Jones, …
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L’ha ufficializzato ieri sera in un tweet, lanciato durante la conferenza stampa di presentazione di Science for Peace di Fondazione Veronesi: Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, ha pensato di proporre Internet come Premio Nobel per la Pace. Ora, di tutte le idee questa è talmente “folle e visionaria”, come ho già avuto modo di dire, che “spacca e cambierà qualcosa”. E come tutte le idee sanamente folli, costruttive e visionarie non può non trovarmi d’accordo. Per cui sottoscrivo quanto sotto. Altro sul profilo Facebook di Riccardo.
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Credo che il grafico qua sotto – preso da The Next Web – dia un’idea abbastanza chiara di come siamo messi sul tema di cui si discuteva l’altro giorno. Non certo bene.
(Cliccando sull’immagine si dovrebbe aprire la versione più grande e leggibile)















