Archives For Politics and Economy

Olivetti retro advertising

Dattilografe con la nuova macchina da scrivere Olivetti 1927

Un interessante riepilogo (del luglio scorso) sull’andamento della nostra economia negli ultimi anni da parte di Reuters US, in un articolo che parte raccontando di Olivetti per poi chiedersi com’è che siamo conciati così:

Ivrea offers a window into a nationwide economic reversal that has few real parallels in the developed world. Italy’s economy has barely grown since 1994 and has shrunk since 2000. That is worse than any other country in Europe or any of the 34 rich and developing nations in the Organisation of Economic Co-operation and Development.

Economists look at a mix of factors to explain the long-term rise of the world’s emerging economies: population and employment trends; private and public investments; the productivity of workers; and the strength of a state’s legal, administrative and institutional environment. On each one of these counts, Italy has regressed since the 1980s.

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Crocodile-in-the Yangtze-film-about-jack-ma-alibaba-founder

Parrebbe avvenga il 1° settembre la giant IPO di Alibaba, prevista per una ventina di miliardi di dollari. Una mostruosa quotazione in borsa per un mostro dell’Internet mondiale. Lo definiscono “The Chinese e-commerce giant” ma in realtà è molto di più, un po’ come Amazon + eBay + PayPal + pezzi di Google + Dropbox + WhatsApp + Twitter, Spotify, Hulu… Si vede bene in questa scheda:  Continue Reading…

michele-vianello-alberto-dottavi-smart-city-apogeo-coworking-makers-hackers

Settimana prossima, mercoledì 16 luglio 2014 alle ore 18, sarò discussant pubblico di Michele Vianello in occasione della presentazione del suo nuovo libro, Costruire una città intelligente. Michele è al tempo stesso politico di professione e altrettanto innovatore. Segue da tempo il tema Smart City (questo è infatti il suo secondo libro sull’argomento) e si auto-definisce #nomadworker.

L’aspetto più interessante dell’incontro di mercoledì prossimo è che la prima volta che ci siamo trovati a parlare ci siamo infervorati, trovandoci su posizioni non sempre vicine. Quindi oltre che discussant forse sarò contestant, o sparring partner, o… non lo so, ma Michele sa che quando discutiamo c’è sempre del pepe e mi ha scelto per questo. Onorato, cercherò di non deluderlo.

richard stallman-milano-free digital society-zerounoweb-

ZeroUno ha organizzato, per questo mercoledì 26 marzo, un incontro con un personaggio mitico: Richard Stallman. Fondatore – nel 1985! – della Free Software Foundation, definito come “Lifelong Activist”, è uno dei pochi personaggi scomodi rimasti. E, come tale, stimola a pensare da angolature non solite. Dice ZeroUno:  Continue Reading…

too much money

“Die! Die! You deserve to die!! You have too much money! Die!!!”

Lol.

via

È morto Freak Antoni, e se non sai chi è è inutile. Perché era proprio vero, è proprio così, “Siete un pubblico di merda, non capite l’avanguardia, applaudite per inerzia”.

E comunque tutto quello che c’è da dire l’ha detto Dgiluz:

Anni in cui essere “dementi” era probabilmente la maniera più sana per parlare ad un mondo che sembrava impazzito. Senza passare a menare la mani. E poi soprattutto un pò di sano, grezzo e puzzolente rock and roll autentico e Italiano, merce rara per quegli anni.

Io ho solo aggiunto un commento:

Non si poteva dirlo meglio di così. A Genova same shit: le BR sparavano alle gambe dei prof dell’università e i poliziotti buttavano gli operai giù dal terzo piano. Non ci si capiva un cazzo. E o si finiva o bombati di ero o a cercare di salvarsi col demenziale. E qualcuno c’è riuscito. Anche grazie a Freak.

Ma solo l’iconografia di Andrea Pazienza può dare l’idea:

è-morto-freak-antoni-può-spiegarlo-solo-andrea-pazienza

“Io qui non assumo laureati” – “E’ un errore di gioventù del quale sono profondamente consapevole”.

Ho sentito dire in giro che c’è un film interessante sull’Italia precaria di oggi. Non mi ricordo il titolo. Uno che però devo assolutamente andare a vedere è “Smetto Quando Voglio – Meglio ricercati che ricercatori“. Se mantiene la metà di quanto promette il trailer, c’è da morire – letteralmente – dal ridere. Mentre assistiamo divertiti alla nostra estinzione.

Farmacia Serra - Isadora Bucciarelli

“Il mestiere del farmacista è ascoltare e consigliare, condividendo la propria esperienza. Io faccio sempre lo stesso, solo su scala più grande perché uso la Rete”, dice Edoardo Schenardi, noto su Twitter come FarmaciaSerraGe. E quando dice “scala più grande” non bisogna prenderlo alla leggera. Perché con Federfarma Genova ha convinto 80 farmacie genovesi ad aprire altrettanti punti di accesso Wi-Fi gratuiti, esterni, che oggi servono più di 7.000 persone ogni giorno. Che, oltre a poter navigare liberamente, vengono anche informate non solo da Federfarma ma anche dall’Agenzia Regionale Protezione Ambiente e dal Gaslini (l’ospedale “dei piccoli” di Genova) su temi di interesse civico.

“Quando c’è stata l’alluvione”, racconta Edoardo, “la Protezione Civile ha chiesto ai cittadini di aprire il Wi-Fi, perché non erano disponibili le linee telefoniche. Così mi è venuta l’idea”Continue Reading…

“The art of free society consists first in the maintenance of the symbolic code and secondly in fearlessness of revision, to secure that the code serves those purposes which satisfy an enlightened reason. Those societies which cannot combine reverence to their symbols with freedom of revision, must ultimately decay either from anarchy, or from the slow atrophy of a life stifled by useless shadows.”

via The art of free society | Ocrampal’s blog.

The Art of Free Society | Alfred North Whitehead via @ocrampal

“Non siamo stati capaci di  rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi 25 anni”. 

Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia, nella sua relazione annuale. Bene. Ora però cambiamo qualcosa?

25 Anni Di Ritardo? Proviamo A Darci Il Cambio

Le voci contro il titolato Stop Online Piracy Act – che trovate in integrale sulla Library Of Congress degli Stati Uniti – e il correlato Protect IP Act si levano sempre più forti. Tra queste da segnalare senz’altro quella di Joi Ito, che conosciamo bene dai tempi in cui era CEO di Creative Commons (ne ho parlato spessissimo su queste pagine, essendo stato io sostenitore ufficiale del network CC per qualche anno) e ora direttore del MIT Media Lab. I due atti, afferma Ito, “Cercano di minimizzare la diffusione di materiale protetto da copyright prendendo di mira siti che promuovono e permettono la condivisione di materiale protetto da copyright, come The Pirate Bay. Ma anche se questo obiettivo può essere lodevole” – continua – “imprenditori,giuristi e attivisti per la libertà di parola sono preoccupati per le conseguenze di questi disegni di legge per l’architettura di Internet”. E conclude con una posizione ufficiale: “Presso il MIT Media Lab condividiamo queste preoccupazioni e ci opponiamo a SOPA e PIPA in quanto minacce per l’innovazione su Internet”.

Non sono parole da poco. Ito è persona di non poco peso, e non è solo. Continue Reading…

italian-economy-2009-export

Bellissimo servizio realizzato tra Harvard e il MIT: The Atlas Of Economic Complexity. A parte il report scaricabile, molto intriganti le visualizzazioni interattive. Un bel modo innovativo di imparare, e ottimo uso degli #opendata, che stanno un po’ prendendo piede anche in Europa. Così si scopre che nel 2009 la maggior parte delle nostre esportazioni, macchia blu dell’immagine sopra, è stata sostanzialmente di meccanica. E che l’import, invece, ha questa grossa macchia nera di petrolio (nell’immagine sotto). Possiamo continuare così? Sarebbe bello ogni tanto sentir parlare anche di macroeconomie e visioni strategiche per il Paese.  Continue Reading…