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	<title>Infoservi.it &#187; Disruptive Innovations</title>
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	<description>Cultura, Società e Ricerca su Tecnologia, Media, Internet.</description>
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		<title>Singularity University: Un Contest per Deep Innovation. E Per Capire Il Futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 15:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
		<category><![CDATA[Future Studies]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia&#8221;. Questa la ricerca di Axelera, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di alumni e simpatizzanti della Singularity University, per la quale c&#8217;è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7197" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="david-orban-singularity-university" src="http://www.infoservi.it/public/2012/04/david-orban-singularity-university-150x150.jpg" alt="david-orban-singularity-university" width="150" height="150" />&#8220;Un’idea o progetto per rendere migliore la vita, aumentare la felicità, la salute, l’istruzione, la sicurezza, le opportunità per il futuro di almeno tre milioni di persone in Italia nei prossimi tre anni, facendo leva sull’innovazione e sull’uso della tecnologia&#8221;.</em> Questa la ricerca di <strong><a href="http://axelera.eu/" target="_blank">Axelera</a></strong>, fondazione / associazione no-profit creata recentemente da un gruppo di <em>alumni</em> e simpatizzanti della <strong><a href="http://singularityu.org/" target="_blank">Singularity University</a></strong>, per la quale c&#8217;è un premio da 30.000 dollari quale borsa di studio per frequentare il corso estivo. Ho fatto due chiacchiere con David Orban, primo ad aver portato la SingularityU in Italia, sul premio e altro. La teoria della singolarità parte dalle idee di <strong>Ray Kurzweil</strong> secondo il quale, per farla molto molto semplice, alcuni cambiamenti tecnologici hanno impatto <em>esponenziale</em>, dalla natura dirompente.</p>
<p><span id="more-7196"></span> E&#8217; già successo in passato, ma la domanda è quel che succederà in futuro. Due esempi: il telefono che oggi portiamo in tasca ha la potenza di un computer che quarant&#8217;anni fa ingombrava un&#8217;intera stanza. Per rimpicciolire quel computer portatile fino alla dimensione di una cellula di anni ne basteranno, boh, 10? 15? Fossero anche 20, l&#8217;idea è che i prossimi cambiamenti saranno sistemici. Altro esempio? Le tecnologie di mappatura del cervello umano: cosa succederà quando riusciranno ad avere una rappresentazione perfettamente 1-a-1? Sarà replicabile artificialmente? Per dirla con una metafora del filosofo della mente <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Dennett" target="_blank">Daniel Dennet</a>: cosa succede quando la simulazione di un fenomeno lo replica <em>perfettamente?</em> E&#8217; ancora artificiale, e distinguibile dall&#8217;originale? Se si fa fatica a credere che trend del genere siano in atto, basta guardare questo schema:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-7200" title="singularity-is-near-exponential-technology-trends" src="http://www.infoservi.it/public/2012/04/singularity-is-near.jpg" alt="singularity-is-near-exponential-technology-trends" width="620" height="254" /></p>
<p>La parte sinistra dell&#8217;immagine traccia lo sviluppo della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Moore's_law" target="_blank">Legge di Moore</a> (tecnologia), la parte destra invece delinea la <em>diminuzione</em> dei prezzi del <em>sequencing</em> del DNA &#8211; biologia. Ci può essere una convergenza tra tecnologia e biologia? Già, è possibile. (Ho preso il confronto da <a href="http://ocrampal.com/node/84" target="_blank">questa presentazione</a> di Marco Palombi).</p>
<p>Insomma, temi appassionanti, anche se sembrano remoti. Però prepararsi per il futuro non è poi così inutile, no? Qui sotto alcune note e <a href="http://axelera.eu/singularitycontest/regolamento/" target="_blank">qui altri dettagli</a> sul premio, a cui si può partecipare <strong><a href="http://axelera.eu/singularitycontest/partecipa/" target="_blank">compilando questo form</a></strong>, e il comunicato:</p>
<blockquote><p>Il corso estivo alla Singularity University dura tre mesi. Il premio si rivolge ai singoli, e lo vincerà una persona, non un team. Nei 30.000 dollari sono compresi vitto, alloggio e la retta della University. Il biglietto è da acquistare a parte. La natura della SU è interdisciplinare: si spazia da <em>hard science</em> a <em>life science</em> fino a finanza e imprenditoria. Non ci sono limiti di età né di ruolo. Lo scopo complessivo della SU è <em>&#8220;Catalizzare innovazioni che abbiano impatti positivi su miliardi di persone&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p>Vale la pena provarci. In fretta, che chiude l&#8217;8 aprile.</p>
<p><strong>PS</strong> Kurzweil: qui <a href="http://www.kurzweilai.net/" target="_blank">il sito</a>, qui <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ray_Kurzweil" target="_blank">su Wikipedia</a> . La Singularity University è stata co-fondata da <a href="http://www.diamandis.com/ " target="_blank">Peter Diamandis</a>.</p>
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		<title>Ready for CES 2012? YouTube Is There: Arriverà la NetTV?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
		<category><![CDATA[Events and Reports]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube, Cinema, TV]]></category>
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		<category><![CDATA[google tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Parecchio che non seguo più da vicino il mercato dei gadget &#8211; i dispositivi che, poi, il mercato lo fanno davvero. E il Consumer Electronics Show di Las Vegas è chiaramente l&#8217;appuntamento da non mancare &#8211; video sotto. Molto interessante vedere sul blog ufficiale di Google che quest&#8217;anno ci sarà anche YouTube, insieme alle varie novità per Google TV. La disruption del mercato televisivo si avvicina? Dai.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parecchio che non seguo più da vicino il mercato dei gadget &#8211; i dispositivi che, poi, il mercato lo fanno davvero. E il <strong>Consumer Electronics Show</strong> di Las Vegas è chiaramente l&#8217;appuntamento da non mancare &#8211; video sotto. Molto interessante vedere <a href="http://googleblog.blogspot.com/2012/01/where-youll-find-google-and-youtube-at.html">sul blog ufficiale di Google</a> che quest&#8217;anno ci sarà anche YouTube, insieme alle varie novità per Google TV. La <em>disruption</em> del mercato televisivo si avvicina? Dai.</p>
<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.infoservi.it/ready-for-ces-2012-youtube-is-there-arrivera-la-nettv/7000"><img src="http://img.youtube.com/vi/IVYw40fr6Es/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>20 Things I Learned About The Web. Plus One</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 13:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
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		<description><![CDATA[Le 20 Things I Learned About Browsers And The Web le ha raccolte Google in un simpatico libriccino. Quella in più è la convinzione definitiva che l&#8217;HTML5 è il linguaggio che cambierà le regole del gioco.
(Mashable)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong><a href="http://www.20thingsilearned.com/">20 Things I Learned About Browsers And The Web</a></strong> le ha raccolte Google in un simpatico libriccino. Quella in più è la convinzione definitiva che <a href="http://www.infoservi.it/?s=html5&amp;x=0&amp;y=0">l&#8217;HTML5 è il linguaggio che cambierà le regole del gioco</a>.</p>
<p><a href="http://www.20thingsilearned.com/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-5671" title="Google 20 things I learned about the web" src="http://www.infoservi.it/public/google_20things-570x402.jpg" alt="Google 20 things I learned about the web" width="570" height="402" /></a>(<a href="http://mashable.com/2010/11/18/google-20-things-i-learned/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+Mashable+%28Mashable%29&amp;utm_content=Twitter">Mashable</a>)</p>
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		<title>Jack Dorsey: Da Twitter a Square, Come ti Rivoluziono l&#8217;Economia</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 05:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business and Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
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		<description><![CDATA[Jack Dorsey è la persona che ha avuto l&#8217;idea originale poi diventata Twitter. Nel video sotto, in occasione della 99% Conference, racconta com&#8217;è nato il servizio di microblogging, ne mostra qualche primo mock-up e confessa anche che molte delle innovazioni del servizio non solo sono venute dagli utenti, ma che il team dell&#8217;azienda non le voleva proprio. Potere delle community.
Ma, a parte questo, parla di Square, la sua nuova startup. E di come sia necessario cogliere i segnali, gli stimoli dall&#8217;ambiente. Soprattutto in momenti di cambiamento radicale come quelli determinati ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jack Dorsey</strong> è la persona che ha avuto l&#8217;idea originale poi diventata Twitter. Nel video sotto, in occasione della <a href="http://the99percent.com/videos/6528/jack-dorsey-the-3-keys-to-twitters-success">99% Conference</a>, racconta com&#8217;è nato il servizio di microblogging, ne mostra qualche primo mock-up e confessa anche che molte delle innovazioni del servizio non solo sono venute dagli utenti, ma che il team dell&#8217;azienda non le voleva proprio. Potere delle community.</p>
<p>Ma, a parte questo, parla di <a href="https://squareup.com/">Square</a>, la sua nuova startup. E di come sia necessario cogliere i segnali, gli stimoli dall&#8217;ambiente. Soprattutto in momenti di cambiamento radicale come quelli determinati dalla crisi finanziaria. Non mi stupirebbe se ci avesse azzeccato di nuovo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="429" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="data" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="clip_id=11712774&amp;server=vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="429" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf" flashvars="clip_id=11712774&amp;server=vimeo.com&amp;fullscreen=1&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=00ADEF" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf"></embed></object></p>
<p>Via <a href="http://www.avc.com/a_vc/2010/05/draw-your-ideas.html">Fred Wilson</a> via <a href="http://www.businessinsider.com/how-jack-dorsey-launched-twitter-square-2010-5">Business Insider</a> via <a href="http://www.lousagar.blogspot.com/">Lou Sagar</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>2.0 Is Over. Now I&#8217;m On 2.0 2.0: Reindustrialize Everything</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 10:32:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Data and Analysis]]></category>
		<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
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		<description><![CDATA[Don Tapscott è uno degli autori di Wikinomics, e nel videopodcast qui sotto non usa mezzi termini per descrivere quello che sta per succedere. A causa della crisi (trend economico), dei nuovi modelli di lavoro (sociale) e dei prossimi sviluppi tecnologici. E mentre assistiamo agli ultimi momenti del Web 2.0, si stanno di nuovo per incrociare i flussi, segno della vicinanza di una nuova fase di disruptive innovation. Io sono pronto per il &#8220;2.0 2.0&#8220;. Tu?

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Don Tapscott è uno degli autori di <strong><a href="http://www.wikinomics.com/blog/">Wikinomics</a></strong>, e nel videopodcast qui sotto non usa mezzi termini per descrivere quello che sta per succedere. A causa della crisi (trend economico), dei nuovi modelli di lavoro (sociale) e dei prossimi sviluppi tecnologici. E mentre assistiamo agli ultimi momenti del <strong><a href="http://www.infoservi.it/web-2-0-la-definizione/514">Web 2.0</a></strong>, si stanno di nuovo per <em>incrociare i flussi</em>, segno della vicinanza di una nuova fase di <em>disruptive innovation</em>. Io sono pronto per il &#8220;<strong><a href="http://www.infoservi.it/category/do-it-yourself">2.0 2.0</a></strong>&#8220;. Tu?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/JpsI0RzV8pE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="385" src="http://www.youtube.com/v/JpsI0RzV8pE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Quattro Marketplace per Domanda, Offerta, Progettazione e Produzione</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 06:53:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
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		<category><![CDATA[Hardware and Gadget]]></category>
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		<description><![CDATA[Il tema dei Makers, estremizzato nel romanzo di Cory Doctorow, è stato ripreso recentemente da Chris Anderson di Wired: Atoms Are the New Bits. Forse eccede, Anderson, nel dire che si tratta della Next Industrial Revolution, tanto da attirarsi una contro-opinione da quelli di Gizmodo: Making is not Manufacturing. Ma non per questo il tema è meno importante per un tessuto produttivo come quello italiano, soprattutto se lo decliniamo come incontro tra mercato, progettazione e produzione. C&#8217;è un passaggio illuminante nel video di Anderson (all&#8217;indirizzo sopra), quando al minuto 1:18 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il tema dei <a href="http://www.infoservi.it/category/do-it-yourself"><em>Makers</em></a>, estremizzato nel <a href="http://craphound.com/?p=2371">romanzo di Cory Doctorow</a>, è stato ripreso recentemente da Chris Anderson di Wired: <strong><a href="http://www.wired.com/magazine/2010/01/ff_newrevolution/">Atoms Are the New Bits</a></strong>. Forse eccede, Anderson, nel dire che si tratta della <em>Next Industrial Revolution</em>, tanto da attirarsi una contro-opinione da quelli di Gizmodo: <a href="http://gizmodo.com/5457461/atoms-are-not-bits-wired-is-not-a-business-magazine">Making is not Manufacturing</a>. Ma non per questo il tema è meno importante per un tessuto produttivo come quello italiano, soprattutto se lo decliniamo come <em>incontro tra mercato, progettazione e produzione</em>. C&#8217;è un passaggio illuminante nel video di Anderson (all&#8217;indirizzo sopra), quando al minuto 1:18 parla di come sia facile trovare (per esempio con motori di ricerca specializzati come <a href="http://www.alibaba.com/">Alibaba.com</a>) un produttore in Cina, o in qualsiasi altro posto nel mondo. La domanda è se le PMI italiane siano altrettanto <em>trovabili</em> &#8211; perdonate la brutta parola &#8211; e se siano in grado di gestire micro-produzioni, magari collegando i propri sistemi CAD-CAM-CAE (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Computer-Aided_Engineering">vedi</a>) tramite la Rete.</p>
<p>Sarà prospettiva di lungo periodo, ma credo opportunità importante. Anche perché, nel frattempo, nello scenario internazionale i punti d&#8217;incontro di questo tipo si moltiplicano. Qui sotto una rassegna dei quattro più importanti.</p>
<h3><a href="http://www.shapeways.com/">Shapeways</a></h3>
<div id="attachment_4111" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.shapeways.com/"><img class="size-full wp-image-4111" title="shapeways" src="http://www.infoservi.it/public/shapeways.jpg" alt="Shapeways" width="570" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Shapeways</p></div>
<p>Forse il primo, ma certamente il più famoso, è un sistema di stampa a richiesta di&#8230; oggetti fisici. Il video <a href="http://www.shapeways.com/about/">nella pagina di About</a> lo spiega bene. Notevole il fatto che ora non siano più limitati alla stampa di materiali plastici ma possano anche lavorare metalli. C&#8217;è un limite all&#8217;immaginazione?</p>
<h3><a href="http://www.fabbersmarket.com">FabbersMarket</a></h3>
<div id="attachment_4108" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.fabbersmarket.com"><img class="size-full wp-image-4108" title="fabbersmarket" src="http://www.infoservi.it/public/fabbersmarket.jpg" alt="FabbersMarket" width="570" height="168" /></a><p class="wp-caption-text">FabbersMarket</p></div>
<p>Si definiscono un <em>&#8220;Free global B2B marketplace and network, connecting designers, engineers and manufacturers&#8221;</em>. Supportano così l&#8217;incontro diretto tra produttori e clienti, soprattutto online.</p>
<h3><a href="http://www.redesignme.com">RedesignMe</a></h3>
<div id="attachment_4110" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.redesignme.com"><img class="size-full wp-image-4110" title="redesignme" src="http://www.infoservi.it/public/redesignme.jpg" alt="RedesignMe" width="570" height="208" /></a><p class="wp-caption-text">RedesignMe</p></div>
<p>Non meno interessante, RedesignMe è diverso. E&#8217; orientato alla <em>co-creation</em>, cioè alla progettazione collaborativa. <em>&#8220;For example by setting up communities of tea-lovers who brainstorm about tomorrow&#8217;s innovations in tea&#8221;</em>, dicono.</p>
<h3><a href="http://www.ponoko.com">Ponoko</a></h3>
<div id="attachment_4109" class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><a href="http://www.ponoko.com"><img class="size-full wp-image-4109" title="ponoko" src="http://www.infoservi.it/public/ponoko.jpg" alt="Ponoko" width="570" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Ponoko</p></div>
<p>Ponoko è forse il più completo di tutti, ponendosi chiaramente come punto d&#8217;incontro tra <em>&#8220;Creators, digital fabricators, materials suppliers and buyers&#8221;</em>. E permette anche di sottoporre il progetto, direttamente in digitale, per cercare qualcuno in grado &#8211; o interessato &#8211; a produrlo.</p>
<p>Che impatto avrebbe un sistema del genere in Italia? Che valore potrebbe portare all&#8217;economia delle nostre piccole aziende, tra le quali tantissime oggi in crisi? Forse <a href="http://www.cottica.net/2010/02/25/gli-atomi-sono-gratis/">ha ragione Alberto a dire che</a> <em>&#8220;Non siamo neanche lontanamente pronti&#8221;</em>. Ma probabilmente è il caso di prepararsi.</p>
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		<title>Penguin Books: Altro che Libro del Futuro, L&#8217;iPad è Un Nuovo Mercato</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
		<category><![CDATA[Media Research]]></category>
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		<description><![CDATA[Ma l&#8217;avevo detto o no che bisognava reinventare tutto, e che l&#8217;Ipad poteva esserne l&#8217;occasione? Ok, evidentemente non ho saputo dirlo abbastanza bene. Questo video di Penguin Books, invece, va oltre: lo fa vedere.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma l&#8217;avevo detto o no <a href="http://www.infoservi.it/i-futuri-dei-libri-e-i-libri-futuri/830">che bisognava reinventare tutto</a>, e che <a href="http://www.infoservi.it/per-innovation-cafe-apple-tablet-la-morte-del-kindle-di-amazon-e-qualche-altra-idea-sullinnovazione/3866">l&#8217;Ipad poteva esserne l&#8217;occasione</a>? Ok, evidentemente non ho saputo dirlo abbastanza bene. Questo video di <strong><a href="http://thepenguinblog.typepad.com/">Penguin Books</a></strong>, invece, va oltre: lo fa vedere.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0QCAPv-IKuU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0QCAPv-IKuU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>The Makers Revolution: E&#8217; Iniziata Così</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 07:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
		<category><![CDATA[Do-It-Yourself, Fabbers, Makers]]></category>
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		<description><![CDATA[Importante notare che un&#8217;ondata di innovazione come quella che si sta prospettando nell&#8217;ambito del Do-it-yourself &#8211; benché ultrapotenziato &#8211; sia iniziata in realtà da un centro di ricerca &#8211; ancora una volta, al MIT: Center For Bits And Atoms. Il racconto di Neil Gershenfeld,  fondatore del centro e iniziatore del movimento dei FabLab, nel video qui sotto, è un contributo a un TED del febbraio 2006. Ci torneremo su.

Thanks to Marco Fabbri.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante notare che un&#8217;ondata di innovazione come quella che si sta prospettando nell&#8217;ambito del <em><a href="http://www.infoservi.it/category/do-it-yourself">Do-it-yourself</a></em> &#8211; benché ultrapotenziato &#8211; sia iniziata in realtà da un centro di ricerca &#8211; ancora una volta, al MIT: <strong><a href="http://cba.mit.edu/">Center For Bits And Atoms</a></strong>. Il racconto di <a href="http://www.ted.com/speakers/neil_gershenfeld.html">Neil Gershenfeld</a>,  fondatore del centro e iniziatore del movimento dei FabLab, nel video qui sotto, è un contributo a un TED del febbraio 2006. Ci torneremo su.</p>
<p><!--copy and paste--><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/NeilGershenfeld_2006-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/NeilGershenfeld-2006.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=320&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=90&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=neil_gershenfeld_on_fab_labs;year=2006;theme=the_creative_spark;theme=what_s_next_in_tech;theme=tales_of_invention;event=TED2006;&#038;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/dynamic/NeilGershenfeld_2006-medium.flv&#038;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/NeilGershenfeld-2006.embed_thumbnail.jpg&#038;vw=320&#038;vh=240&#038;ap=0&#038;ti=90&#038;introDuration=16500&#038;adDuration=4000&#038;postAdDuration=2000&#038;adKeys=talk=neil_gershenfeld_on_fab_labs;year=2006;theme=the_creative_spark;theme=what_s_next_in_tech;theme=tales_of_invention;event=TED2006;&#038;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" bgcolor="#ffffff" wmode="transparent" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Thanks to <a href="http://questionmark.blogsome.com/">Marco Fabbri</a>.</p>
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		<title>Oggetti Del Desiderio: 3D Printer</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 18:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disruptive Innovations]]></category>
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		<description><![CDATA[Costa meno di mille dollari, te la consegnano in un kit che devi montare, è lenta e ingombrante ma in compenso non fa solo statuette e bamboline: fa buchi nell&#8217;universo. E&#8217; una 3D printer ed è l&#8217;inizio della prossima rivoluzione. Video qui sotto.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Costa meno di mille dollari, te la consegnano in un kit che devi montare, è lenta e ingombrante ma in compenso non fa solo statuette e bamboline: fa buchi nell&#8217;universo. E&#8217; una <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/3D_printing">3D printer</a></strong> ed è l&#8217;inizio della prossima rivoluzione. Video qui sotto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/MidPMCnJif8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="344" src="http://www.youtube.com/v/MidPMCnJif8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Per Innovation Café: Apple Tablet, la Morte del Kindle di Amazon e Qualche Altra Idea sull&#8217;Innovazione</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dottavi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architecture and Design]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da Innovation Café, altra iniziativa Telecom Italia collegata a Next Open Innovation. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho avuto il piacere di ricevere una richiesta di intervista (scritta) da <strong><a href="http://www.nextinnovation.it/site/events/innovationcafe.html">Innovation Café</a></strong>, altra iniziativa Telecom Italia collegata a <a href="http://www.nextinnovation.it/site/next.html">Next Open Innovation</a>. Consegnata da poco, mi hanno detto che la pubblicheranno a febbraio. Ci tengo però a segnalarla ora (dopo il salto), prima degli annunci Apple attesi per mercoledì 27, giusto per una scommessa con me stesso. Le indiscrezioni parlano di iCloud, un sistema per mettere la propria musica in Rete in modo che sia sempre accessibile, e di un possibile tablet. Nel primo caso buona idea, ci sta lavorando anche una giovane start-up italiana, <a href="http://www.audiobox.fm/">Audiobox.fm</a>, segnalata da uno dei fondatori, Claudio Poli con cui abbiamo avuto una piacevole chiacchierata in mail &#8211; approfondimenti in futuro.</p>
<div id="attachment_3869" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://sciblogs.co.nz/griffins-gadgets/2009/12/30/apple-e-ink-and-that-much-rumoured-tablet/"><img class="size-medium wp-image-3869" title="Apple tablet" src="http://www.infoservi.it/public/apple_tablet-300x204.jpg" alt="Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs" width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">Una ipotesi di possibile Apple Tablet secondo SciBlogs</p></div>
<p>Quel che più o meno tutti si aspettano però è un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tablet_PC"><em>tablet</em></a>. Una sorta di super-iPhone da 10 pollici, o qualcosa di simile. Microsoft ha messo la bandiera sul nome Slate <a href="http://www.infoservi.it/novita-di-inizio-anno-microsoft-hp-slate-google-nexus-one-amazon-kindle-dx/3686">poco tempo fa</a>. Insomma la mia scommessa è che Apple un tablet lo presenterà, e cambierà di nuovo le regole del gioco. Io mi immagino un sistema semi-chiuso, come l&#8217;iPhone, e l&#8217;estensione di iTunes a più contenuti digitali a pagamento, video e libri in primis, per non parlare di possibile interazione wireless con computer o anche le nuove tv recentemente presentate al CES. Io mi immagino che si potranno comprare video, film, podcast, corsi on-line dal tablet, e poi proiettarli in tv. Una macchina da salotto. Un super-telecomando. E guarda caso proprio ciò a cui i produttori di televisori non hanno mai badato. Insomma penso si possa iniziare a reinventare l&#8217;esperienza della televisione.</p>
<p>Lo stesso dicasi per i libri. Ci vedo bene la <a href="http://www.amazon.com/dp/B0015T963C/">morte del Kindle di Amazon</a> e di tutti gli <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/E-book_reader"><em>e-book reader</em></a>, non perché non siano interessanti ma perché si rivolgono a un pubblico di nicchia e perché storicamente le macchine <em>dedicate</em> hanno sempre perso contro quelle <em>generali</em> (concetto che risale, tutto sommato, a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Turing">Turing</a>). Il che è coerente anche con le tardive mosse di Amazon di aprire il Kindle agli sviluppatori e, pochi giorni fa, di <a href="http://www.businessinsider.com/henry-blodget-amazon-fires-torpedo-at-book-industry-launches-70-kindle-royalty-option-2010-1">alzare le royalty per gli editori al 70%</a>. Troppo tardi, <em>imho</em>. Anche perché che noia i libri <em>da leggere</em>. Su un dispositivo così si possono immaginare libri di natura completamente nuova. Per esempio con i video dentro.</p>
<p>Magari mi sbaglio, eh, però di solito funziona così: <a href="http://www.infoservi.it/iphone-its-the-software-as-always/789">It&#8217;s the software, as always</a>. E i prodotti Apple sono oggi ottimo software incastonato dentro ottimo hardware. Chiuso, certo. Ma chi l&#8217;ha detto che Internet e i contenuti devono essere gratis?</p>
<p>Segue l&#8217;intervista sul più generale tema dell&#8217;innovazione, anche italiana, con pillola video finale.</p>
<p><span id="more-3866"></span><strong>2) Che cosa significa per te &#8220;innovare&#8221;? Quali sono i tre principali requisiti per poter innovare oggi in Italia?</strong><br />
Mettere insieme “Innovazione” e “Italia” è un po’ un ossimoro. Siamo un Paese intrinsecamente conservatore. Certo, siamo anche “inventori”, con tante PMI di successo anche internazionale. Ma questi casi sono la minoranza, e sempre penalizzati. Tre requisiti? Mobilità sociale, distribuzione della ricchezza e stimolo alle iniziative dei singoli. Il contrario di quanto accade da noi.</p>
<p><strong>3) Quali sono le innovazioni che, secondo te, hanno segnato il 2009 in Italia? E all&#8217;estero?</strong><br />
L’anno scorso non ho visto innovazioni straordinarie, mi è sembrato un anno di assestamento. In Italia molte aziende hanno sperimentato un nuovo uso del Web, e probabilmente faranno di più nel corso di quest’anno. Ma si tratta di innovazione in comunicazione e marketing, molto poco di processo e prodotto.</p>
<p><strong>4) &#8230; e quelle che segneranno il 2010?</strong><br />
Tecnologicamente c’è un po’ di roba interessante. In primis i nuovi Tablet, che cambieranno parecchio le regole del gioco, portando l’esperienza d’uso del computer sul divano e sul letto. Una sfida molto importante contro la tv. Kindle e fratelli, invece, credo siano già morti. Poi abbiamo i progressi dell’interazione naturale / gestuale, di cui abbiamo visto appena l’inizio con Wii e iPhone. Sono curioso per le prossime evoluzioni di questi prodotti, per come sarà implementata sui tablet, e per Project Natal di Microsoft. Infine abbiamo la prospettiva delle tecnologie LED. Le potenzialità si intravedono appena nei nuovi televisori ultrasottili, ma è solo la punta dell’iceberg.</p>
<p><strong>5) Qual e&#8217; stata, a tuo parere, la più grande innovazione nelle telecomunicazioni degli ultimi 10 anni in Italia? E all&#8217;estero?</strong><br />
Definisci “telecomunicazioni”. In senso tecnico, direi senza alcun dubbio il Voice over IP e la conversione totale delle infrastrutture dei provider su tecnologie Internet. In senso allargato Google, che ha portato il Web e l’intera industria IT a un livello più alto. Credo non ci si renda ben conto di quanto sia stato importante il “drive” dei motori di ricerca per lo sviluppo dell’intero mercato, ferro e silicio compresi. L’Italia ha sempre l’indubbio merito dell’invenzione delle carte ricaricabili per la telefonia mobile. Anche questo ha ribaltato il mercato (però non sono sicuro che ricada nei dieci anni :).</p>
<p><strong>6) Se potessi consegnare il Premio 2009 per &#8220;l&#8217;azienda italiana più innovativa&#8221;, lo daresti a &#8230;? Perché?</strong><br />
Bell’idea: farei una grande cerimonia e poi direi “Ok ragazzi abbiamo scherzato. Non lo diamo a nessuno perché nessuno se lo merita”. Piuttosto farei gli Ig-Nobel per l’innovazione italiana. In particolare, darei il cappello con le orecchie d’asino agli editori italiani e soprattutto ai nostri tre giornali top: Corriere, Repubblica e Sole. Al di là di qualche affermazione di principio, sono lì che aspettano il diluvio guardando le assi di legno e le viti, chiedendosi cosa potrebbero farci.</p>
<p><strong>7) Quale potrebbe essere la prossima killer application destinata a rivoluzionare il mondo del mobile, web e media in generale?</strong><br />
Come ho detto, i tablet. Vedremo cosa uscirà, ma potrebbe essere una vera rivoluzione. Il computer è perfetto per “l’uomo seduto”, alla scrivania. Con gli smartphone, e in particolare l’iPhone, ha conquistato “l’uomo in piedi”. Il tablet sfida la tv per conquistare “l’uomo sdraiato”, sul divano o a letto. E ce la farà.</p>
<p><strong>8) Quale futuro vedi per i social network? Possono essere uno strumento per incentivare e condividere nuove forme di innovazione?</strong><br />
C’è una frase fulminante che ho letto in uno degli ultimi numeri del mensile dell’Association for Computing Machinery, e su cui scriverò un post prima o poi: “Usare le tecnologie digitali non è importante per navigare col browser, chattare e interagire. Ma per progettare, creare e remixare”. Quindi la risposta è sì, ma dipende dall’uso che se ne fa. Non è una questione di strumenti, ma di scelte fatte dalle persone.</p>
<p><strong>9) Quale consiglio potresti dare oggi ai giovani intenzionati a sviluppare soluzioni innovative per internet media e mobile?</strong><br />
Fatelo. Cercate di non farvi distrarre dalle sciocchezze e trovate i luoghi e le persone da cui si può imparare davvero. C’è molta informazione qualificata, a partire dall’italiano OilProject fino ai canali YouTube o ai podcast delle università americane, ma molto si impara frequentando i forum tecnici, dove si incontrano gli sviluppatori esperti. Dovete prototipare rapidamente: hai un’idea, trovi tre amici per metterla su in una settimana, provi, impari e vedi come va. Ripeti finché non trovi un’idea di business seria, e allora sarete pronti per il salto.</p>
<p><strong>10) Your Question!</strong><br />
Cosa possono fare le persone, tutti i giorni, per stimolare l’innovazione? Basterebbe che i protagonisti del mondo delle PMI e i professionisti fossero più presenti in Rete. Che si prendessero un po’ di tempo per bloggare, twittare o insomma raccontare chi sono e cosa fanno. Oggi è difficilissimo trovarli, conoscerli e capire le loro idee ed esigenze. Invece dovrebbero prendersi i loro spazi.</p>
<p><strong>Ci farebbe piacere se volessi segnalarci un video in grado di rappresentare al meglio l&#8217;innovazione o il modo giusto di fare innovazione secondo il tuo punto di vista</strong><br />
Dopo tanti discorsi seri mi concedi una battuta? Segnalo questo qui sotto:</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="570" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rdkecMOT1ko&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="570" height="344" src="http://www.youtube.com/v/rdkecMOT1ko&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>:)</p>
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