No comment…

Cultura, Società e Ricerca su Tecnologia, Media, Internet.
No comment…

Al convegno di mercoledì scorso, Brand 2.0, si è discusso di come le marche possono affrontare… ops, mi correggo. “Affrontare” is sooo last century. Non è una situazione “noi di qua, loro di là, botte da orbi e vinca il migliore”. Qui si tratta proprio di entrare in relazione con “il pubblico di Internet”, che è composto da CONcittadini, non cittadini di una città che si governa né tantomeno di una terra di conquista. Insomma, scusate le metafore, si è parlato in sostanza di marketing nell’era digitale.
Io ho raccontato cos’è successo e sta succedendo in quei digital environment, come crescono e si consolidano le relazioni, come l’informazione atomizzata diventa sempre più sticky, “appiccicosa” nell’uso tecnico che del termine si fa su Internet (pagine che inducono a visite frequenti). Di come quei luoghi, al contrario di quanto possa apparire a uno sguardo superficiale, siano altamente emotivi (in quanto contesti) e quindi refrattari ad approcci di marketing tradizionale se non reinventati (per esempio l’interruzione non funziona). E come siano invece ambienti in cui non solo i brand si possono esprimere, ma dove si incontrano le passioni dei loro utenti più affezionati, che sono già i migliori evangelist che si possano desiderare.
Ma vabe’, lascio il marketing agli esperti di marketing. Io mi limito a descrivere cosa succede lassù, cercando di collocarlo in prospettiva. Una di quelle che ritengo molto pertinente è l’innovazione tecnologica dei media, e così, per rallegrare la prima slide, ho raccontato di Gutenberg e l’invenzione della stampa a caratteri mobili. Senza nulla togliere alla serietà degli argomenti, spero mi perdonerete se pubblico qui sotto un video che per curiosa coincidenza scopro solo ora ma trovo perfettamente in tema: è la chiamata a un help desk… medioevale :D
Un grafico sulla resistenza nel tempo di certe teorie, direttamente da Chris Anderson:
Oh-oh: per Natale un gioco da tavolo è un’ottima scelta. Se poi si tratta di Blogstar Game diventa certamente un must.
E’ in licenza Creative Commons, per cui puoi sfilare 20 eurilli per la scatola già pronta oppure scaricare i PDF, stampare, ritagliare e incollare. Grazie a Juliette – Margot e Marco – Magno per l’idea folle e divertente, ci voleva proprio :)
PS Propongo subito un follow-up primaverile: il bersaglio da freccette… ;D
Era da un po’ che volevo catturare questo dettaglio…

Giusto per un sorriso da weekend ;) Saluti!
Ah, i salesmen. Brutta razza, per chi li conosce. Guarda un po’ cos’è ridotto a fare un povero sysadmin…
(via Cheryl)
PS Questa è la roba più bizzarra, geeky, infoserva e divertente che mi capita di trovare da parecchio tempo. Francesco e Andrea non se la devono perdere. Sì è vero non si capisce bene ma alcuni passaggi sono fondamentali:
Insomma, dieci minuti di video da morir dal ridere :D

Portala sempre con te. Anzi, indossala :D
Onore immeritato: la Juliette di BeeMood mi ha coinvolto in una intervista tripla. Già grazie, ma imbarazza pensare che sono stretto tra due blogger imponenti, veri colossi del web: Massimo Mantellini e Personalità Confusa. Non ho parole: posso solo dire che "E’ importante stare a sentire chi ti conosce bene. E’ l’unico modo per dare ritmo alla vita" (al minuto 1:20 del video qui sotto… :)
(Per More than a feeling devo ringraziare Gionnipeppe)
Buono da canticchiare nel finesettimana… :)