Archives For Humor and Comics

super-mario-arcade-retro-games museum of modern art

Oh gosh. Lo dicevo a mia madre che le ore che passavo ore davanti ai videogiochi non erano una perdita di tempo. Era arte. O almeno lo è diventata. Il Museum Of Modern Art di New York ha acquisito 14 videogiochi, tra cui Pac-Man, Tetris, The Sims e Another World per la loro prestigiosa collezione di oggetti d’arte e di design. E, dice Good, “Nel corso dei prossimi anni sperano di aggiungere altri 40 titoli come Spacewar!, Space Invaders, Donkey Kong, The Legend of Zelda, Street Fighter, e Minecraft”. E Asteroids? Come si fa senza Asteroids?

PS Autopromo: se ti piacciono queste cose dovresti dare un’occhiata agli sticker murali ubergeek di Elzapoppin.

peanuts google googol

Page e Brin leggevano i Peanuts (Scattata con instagram)

beintoo-wins-leweb-party-for-geeks

“Sorry ladies, this party is for geeks only”, sembra dire l’immagine qua sopra. Ok dai lasciate passare l’humor – ladies are welcome, of course ;)

Stasera Beintoo, startup italiana di mobile gamification che avevo già alzato qui, fa un party a The Hub per festeggiare l’ottimo lancio internazionale e il fatto di aver vinto una importante gara mondiale per startup: la LeWeb StartUp Competition di Parigi (PR NewsWire). Occhio, l’evento è su invito. Trovate il modo per entrare!

PS Thnx Mushin!

humor infographic

ilovecharts:

What the hell is the real world?

exit building before tweeting

lapitzi:

(via Twitter Users: In case of fire, Exit Building BEFORE tweeting about it)

oh, ecco.

L’ha trovata Alessia per la collection Geek is Chic di LikePicasso ma non posso non replicarla qua. Anche se non sono sicuro di riconoscermi in uno dei geek rappresentati – o meglio, non in uno solo ;)

geek evolution infographic

Da un documento interno Blomming che ho appena scritto per cercare di far comunicare meglio quelli di sviluppo prodotto con quelli (in realtà, quelle) di content and community. Ovvero tennici e utonti, nella nomenclatura sotto:

Per i non TENNICI:

  • Le Mods (modifiche) sono quelle cose che vorresti aggiungere, o azioni che preferiresti fare in altro modo. L’UTONTO di solito chiede “Ma [nome del tennico] non potresti mettermi [un campo, una funzione, un cippalippa] per fare così cosà?”. Tipicamente quelli di Tech dicono sempre sì e non lo fanno mai (oppure rispondono di studiarti Ruby)
  • Le Edit sono ritocchi a funzioni esistenti. Tipicamente finiscono in fondo alla lista delle priorità
  • Le Annoyances sono ragionamenti di usabilità, quindi tipicamente coinvolgono più funzioni e rispondono alla domanda “Hiiiicheppalle fare così non possiamo fare cosà?”. Anche in questo caso i tennici, tipicamente, ti dicono di sì ma in realtà pensano “Utonti subumani, non capiscono il mio prodotto che è perfetto così” (una delle Leggi di Murphy: “In origine Dio creò il Computer e il Programmatore. Poi creò l’utente, e il Paradiso Terrestre finì”). Però in questo caso di solito hanno torto, per cui è il caso di spiegarsi bene e insistere. Tipicamente il tennico lo freghi se nel discorso metti delle IF maiuscole. Anche se non significano niente, li ipnotizzi perché stanno lì ad aspettare ENDIF e finché non arriva stanno in loop e puoi fargli fare quello che vuoi (usare con giudizio, qualcuno ha rischiato il coma irreversibile)
  • Flawn: è ciò che è più vicino a un bug, ma non è un vero e proprio errore. Per la precisione è una debolezza di progettazione. Un caso tipico è l’utonto che dice “Perché fare $questo è così complicato?” e il tennico risponde “Perché così puoi fare $anche”. E l’utonto: “Ma io non voglio fare $anche, voglio fare solo $questo”. Il tennico a quel punto scuote la testa. Un esempio più preciso è quando riesci a beccare un modo più veloce per fare una cosa qualsiasi. Questo è l’unico caso in cui l’utonto può acquisire del rispetto da parte del tecnico, perché si tratta quasi di un hack (nel senso originario), che è il massimo. In Hackers – Heroes of the computer revolution Steven Levy racconta che si facevano gare a chi riusciva a sviluppare una determinata funzione col minor numero di righe di codice: “To bum out lines of code”. Per cui la gara è questa: vince chi trova il modo più brillante, compatto, veloce ed efficace per fare una qualsiasi cosa. Hack it out and you’ll be a superstar!

E comunque ricordate:
Qualunque bug sufficientemente avanzato e’ indistinguibile da una caratteristica del software.
– Rich Kulawiec

:)

[Molto raramente ci si concede un off topic, che non per caso è in corsivo...]

Di tutti i numeri che stanno girando in queste ore il più interessante, IMHO, è “Meno 10%” (circa). E’ il calo della Sindaco uscente Letizia Moratti rispetto ai voti con cui è stata eletta: 52% allora, neanche 42 oggi. Da qui in poi ci si può sbizzarrire con le analisi politiche. E infatti una lettura storico-antropologica dei giornali di oggi ricorda quelle cronache medioevali affollate di maghi, stregoni e negromanti che con un misto di kabbala e fondi di caffé, formule mistiche e aritmetiche esoteriche predicono futuri, interpretano passati, descrivono presenti alternativi.

In particolare questo mi ha colpito: un possibile presente alternativo descritto da Massimo Cacciari, alchimista quant’altri mai, nelle note a pagina 9 del Corriere della Sera. “Con un gioco diverso si poteva vincere al primo turno”, afferma. Poi un botto, un lampo, odor di polvere da sparo e l’apparizione: “Il nome perfetto sarebbe stato Gabriele Albertini”, conclude.

Le bollicine dello champagne devono avergli dato alla testa. O forse i fumi degli alambicchi che usa per la Pietra Filosofale. Ecco, no. Facciamo che Cacciari lo rimettiamo in frigorifero, con le sue vecchie logiche e i fantasmi sumeri. Che qui c’è da lavorare.

Come vedete nel gran lavoro video sotto, l’iPad 2 ha un sacco di nuove funzioni. Per esempio “It deletes bad music. So if you happen to have Justin Bieber, it will actually self destruct”. Lol.

Tra tutte le novità del Consumer Electronics Show di Las Vegas la più rumorosa riguarda senz’altro iPad 2, che Joy Of Tech immagina così :)

Joy Of Tech - iPad 2

Social Media Vintage Propaganda

dottavi —  8 December 2010 — 1 Comment

Si erano già visti in giro, ma non mi era mai capitata la collezione completa. Eccola qui (dopo il salto per chi passa dall’home page).

Vintage Facebook Propaganda

Continue Reading…

Avevo già citato una testimonianza medioevale sulle resistenze nei confronti delle nuove tecnologie. Questa di Slate, invece, è una vera e propria panoramica storica completa: A history of media technology scares, from the printing press to Facebook. L’attacco del pezzo è tutto un programma:

A respected Swiss scientist, Conrad Gessner, might have been the first to raise the alarm about the effects of information overload. In a landmark book, he described how the modern world overwhelmed people with data and that this overabundance was both “Confusing and harmful” to the mind. The media now echo his concerns with reports on the unprecedented risks of living in an “Always on” digital environment.

E’ interessante notare, continua l’articolo, che Gessner non ha mai usato l’e-mail ed era completamente all’oscuro di tutto ciò che riguardasse i computer. E non perché fosse tecnofobo, ma perché morì nel 1565. Si riferiva al flusso di informazioni, apparentemente ingestibile, proveniente dai libri stampati.

Non so come, ma suona noto :)