Archives For Hardware and Gadget

Microsoft-Timex-Datalink-infoservi

Era un PIM, Personal Information Manager. Si sincronizzava con il PC tramite il flickering dei monitor CRT. L’occhietto in centro in alto andava posizionato davanti allo schermo, si attivava il transfer e venivano fuori robe tipo codici a barre in movimento. L’orologio si sincronizzava e avevi calendario, note, altro, al polso. Non ha mai funzionato, però faceva molto fantascienza. Il commercial di quei tempi:  Continue Reading…

Birth of Silicon Valley, from Fairchild Semiconductors
Prima di Intel:

In 1957, eight entrepreneurs decided to do something that seemed crazy. They launched a new tech company called Fairchild Semiconductor in a small town south of San Francisco. The entrepreneurs had a difficult start, but Fairchild eventually became the first major computer chip company in the region.

E così è cominciato tutto.

via The First Trillion-Dollar Startup | TechCrunch.

Moto 360 - Motorola Smartwatch Design Contest

I concept che stanno arrivando a Motorola per Moto 360, il progetto di smartphone, non sono niente male. I miei sei preferiti:  Continue Reading…

bond - remote partner bracelet

Teledildonics. Probabilmente una delle buzzword più buffe e irriverenti di tutta la storia dell’Internet. The term was coined in 1975 by Ted Nelson in his book Computer Lib / Dream Machines. Be’, ci siamo:

Bond is a tiny touch module. It can be a pendant or a bracelet but it comes in pairs. You keep one and you give one to a friend. When you touch it, your friend feels it. No matter where they are on the planet. We don’t do tweets, we do tickles.

Qui.

Nel commentare la sua prova degli Oculus Rift, “Next-generation Virtual Reality headset designed for immersive gaming”, Babele Dunnit scrive uno dei più bei pezzi mai letti sulla storia della tecnologia, dell’innovazione, della Rete, dei matti personaggi che queste cose le hanno fatte. Whatever. Uno dei più bei pezzi mai letti e basta.

Oculus-Rift-virtual-reality-headset-immersive-gaming-babele-dunnit-test-review

Questo è un post che chiude un cerchio lungo 22 anni e decine di migliaia di chilometri.

Perché per me questa faccenda della Realtà Virtuale è iniziata nel 1992 e, fino ad oggi, mi era rimasta in sospeso. Son finito in posti buffi, inaspettati, improbabili ma anche no – da Legoland all’Havana alla RAI di Saxa Rubra al Movida al Cyberspazio nero e vuoto come quello di Gibson alle lussureggianti isole di Second Life alla VR Fair di New Orleans a un improbabile Bar Mitzvah a New York – e visto sfilare un’umanità davanti ai miei occhi che neanche il Nexus. Dal genio al cialtrone attraverso ogni possibile declinazione.

Emeriti sconosciuti e personaggi famosi, ladri patentati, milionari idealisti, modelle che si son rimboccate le maniche, inventori pazzoidi, imprenditori squalo e pecora e leone, professori universitari diversamente competenti sia nel bene che nel male, padri fondatori dell’Informatica italiana, gente che ha fatto i soldi senza volerlo e gente che avrebbe dovuto fare i soldi e invece niente, universitari in cerca di relatore, relatori che non han capito una cippa, neurofisiologi in grado di leggere cose imbarazzanti della serata precedente dal tuo EEG, autoproclamati artisti e scrittori che non hanno mai fatto o scritto nulla e militi ignoti del Metaverso che hanno costruito meraviglie con un mouse e una tastiera.

Gente incontrata per caso che ti illumina spiegando l’ovvio come nessuno prima aveva mai fatto e ti fa capire che quello è il genio e la poesia. Hacker autentici, che il Web ancora non esisteva Continue Reading…

iphone-5S-carbon-silver-gold-apple-announcement-by-techcrunch

E’ fatta. Il mercato di massa è troppo attraente, e in particolare i mercati asiatici sono troppo grandi, perché anche un’azienda con la tradizione di Steve Jobs possa resistere. E quindi ecco i nuovi iPhone plasticosi, i 5C. Questa è stata la mossa che ha decretato prima il successo e poi il tracollo di Nokia. Con i telefoni a basso costo l’allora CEO Jorma Ollila è arrivato al 40% di market share – salvo poi crollare (quando Nokia era sotto Olli Pekka Kallasvuo) per i costi troppo alti di produzione. Probabilmente quell’accenno ai metodi di produzione fatto durante lo speech era una rassicurazione all’industria proprio per questo motivo.

Nel frattempo si soddisfano i clienti attratti dallo status symbol con i nuovi 5S. Cool, aren’t they? Ecco qui un recap delle novità presentate e le caratteristiche in dettaglio – dai comunicati stampa Apple ufficiali (con qualche taglio, massacrando soprattutto aggettivi e superlativi).  Continue Reading…

power-of-books-art-by-mladen-penev-illustration

Da qualche tempo Mondadori sta presentando Kobo, un eReader di una giovane azienda canadese (fondata nel 2009, dice Wikipedia) con cui il gruppo editoriale italiano ha creato una partnership di rilievo. Corrisponde infatti a una nuova strategia che vede la confluenza del marchio Bol.it verso InMondadori.it e al rinnovamento di tutte le librerie del gruppo. Qui il comunicato. Una scelta forte, ribadita anche da Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade del Gruppo Mondadori, in un incontro di qualche giorno fa. A seguire qualche appunto preso in quella occasione e una piccola prova su strada del Kobo, confrontato con il Kindle (Touch in entrambi i casi).

kobo-ereader-mondadori

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Google15R original google server

Non poteva essere che così: il primo server di Google, quello famoso assemblato da Page e Brin quand’erano ancora all’università, era ricoperto di Lego. Sarà per questo stile Do-It-Yourself che ancora oggi Google si assembla i server da sola, come dicono nel video seguente in cui per la prima volta (per quanto mi riguarda) si può fare una visita ai loro data center. Con Street View, of course, o con un sito dedicato dal nome appena un po’ altisonante. Where The Internet LivesContinue Reading…

A new season is starting, and I need to polish things around, tidy up and make some room for the news. So, I refreshed my Shop with some gadgets I’m selling. Here you can find the fully equipped Nintendo Wii Super-Kit – a real bargain. Happy Blomming!




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ford-bmax-hologram

Vero, ricorda un po’ le vecchie cartoline plasticate che mimavano il 3D o il movimento a seconda di come le inclinavi. Però il giocattolo di questa Zebra Imaging non è male: è una stampa olografica di un’immagine 3D. Risultato un foglio dal quale, a seconda dell’illuminazione, “spunta” un ologramma.

Lo sta usando Ford per una campagna pubblicitaria europea. C’è anche un concorso dove si può vincere uno di questi “modellini”. Si capisce tutto nel video qui sotto. Continue Reading…

live-apple-ipad-3-event-coverage - gdgt.com

L’evento Apple di stasera è stato così emozionante che ho dovuto piantarmi un bisturi in una gamba per stare sveglio. It’s been all about feature. Nothing about innovation. Diciamolo: la prima uscita pubblica di rilievo di Tim Cook non è stata delle migliori. Anche l’affermazione citata da molti (esempio), “Planted in the Post-PC future”, non è che stupisca chissà che.

Social TV? No, abbiamo aggiornato l’Apple TV. Il software è gratis, l’hardware negli Stati Uniti costa 99 dollari. In Europa, invece, costa 109 euro (= $143). Software importanti? Be’ abbiamo portato iPhoto su iPad e iPhone: a €3,99. E l’iPad? Retina display – wow, cool – e reti LTE – 4G. Eh, questo sarebbe interessante, se… ci fossero (off topic: la disgrazia delle reti 3G del nostro Paese meriterebbe un post a parte, tra l’altro).

Capita. Non poteva esserci foto migliore di questa di Gdgt.com (bellissimo live, tra l’altro): “There’s a lot to look forward to”. Aspettiamo.

Very Last Minute: Geek Xmas

dottavi —  21 December 2011 — Leave a comment

jellylamp marmeled - LED powered table light

Non so proprio perché non l’ho fatto prima: come non pubblicare i regali più geek degli ultimi tempi? Li abbiamo raccolti su Blomming. “Il progetto JellyLamp nasce nel 2010 dalla volontà di sperimentare un design divertente e che sorprendesse con leggerezza. E’ una linea di lampade che trova nuove soluzioni d’impiego di materiali tradizionalmente non utilizzati nel campo dell’illuminazione. Si tratta quindi di un’interpretazione del design nata come ricerca nel mondo dell’autoproduzione artigianale made in Italy”, racconta Gianluca Ruocco Guadagno. Sono lampade a LED immerse in gel colorati, con un sensore di posizione: rovesci il barattolo e si accende. Una candela ipertecnologica. Ecco lo shop.

Lego Watch System Time Cruiser

“Time Cruiser è il modello principale della collezione Lego Watch System. Nato negli anni ’90 e ora non più in produzione, è l’orologio Lego per antonomasia: colorato, simpatico, divertente, si monta e si smonta con il principio dei mattoncini Lego. Era stato pensato per i bambini, ma in realtà piace soprattutto agli adulti”. Soprattutto se geek ;) Si trovano qui.

Abbiamo anche fatto un’intera collezione di oggetti per appassionati della tecnologia. Divertente no?