Archives For Hardware and Gadget

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Da qualche tempo Mondadori sta presentando Kobo, un eReader di una giovane azienda canadese (fondata nel 2009, dice Wikipedia) con cui il gruppo editoriale italiano ha creato una partnership di rilievo. Corrisponde infatti a una nuova strategia che vede la confluenza del marchio Bol.it verso InMondadori.it e al rinnovamento di tutte le librerie del gruppo. Qui il comunicato. Una scelta forte, ribadita anche da Riccardo Cavallero, direttore generale libri trade del Gruppo Mondadori, in un incontro di qualche giorno fa. A seguire qualche appunto preso in quella occasione e una piccola prova su strada del Kobo, confrontato con il Kindle (Touch in entrambi i casi).

kobo-ereader-mondadori

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Google15R original google server

Non poteva essere che così: il primo server di Google, quello famoso assemblato da Page e Brin quand’erano ancora all’università, era ricoperto di Lego. Sarà per questo stile Do-It-Yourself che ancora oggi Google si assembla i server da sola, come dicono nel video seguente in cui per la prima volta (per quanto mi riguarda) si può fare una visita ai loro data center. Con Street View, of course, o con un sito dedicato dal nome appena un po’ altisonante. Where The Internet LivesContinue Reading…

A new season is starting, and I need to polish things around, tidy up and make some room for the news. So, I refreshed my Shop with some gadgets I’m selling. Here you can find the fully equipped Nintendo Wii Super-Kit - a real bargain. Happy Blomming!


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ford-bmax-hologram

Vero, ricorda un po’ le vecchie cartoline plasticate che mimavano il 3D o il movimento a seconda di come le inclinavi. Però il giocattolo di questa Zebra Imaging non è male: è una stampa olografica di un’immagine 3D. Risultato un foglio dal quale, a seconda dell’illuminazione, “spunta” un ologramma.

Lo sta usando Ford per una campagna pubblicitaria europea. C’è anche un concorso dove si può vincere uno di questi “modellini”. Si capisce tutto nel video qui sotto. Continue Reading…

live-apple-ipad-3-event-coverage - gdgt.com

L’evento Apple di stasera è stato così emozionante che ho dovuto piantarmi un bisturi in una gamba per stare sveglio. It’s been all about feature. Nothing about innovation. Diciamolo: la prima uscita pubblica di rilievo di Tim Cook non è stata delle migliori. Anche l’affermazione citata da molti (esempio), “Planted in the Post-PC future”, non è che stupisca chissà che.

Social TV? No, abbiamo aggiornato l’Apple TV. Il software è gratis, l’hardware negli Stati Uniti costa 99 dollari. In Europa, invece, costa 109 euro (= $143). Software importanti? Be’ abbiamo portato iPhoto su iPad e iPhone: a €3,99. E l’iPad? Retina display – wow, cool – e reti LTE – 4G. Eh, questo sarebbe interessante, se… ci fossero (off topic: la disgrazia delle reti 3G del nostro Paese meriterebbe un post a parte, tra l’altro).

Capita. Non poteva esserci foto migliore di questa di Gdgt.com (bellissimo live, tra l’altro): “There’s a lot to look forward to”. Aspettiamo.

Very Last Minute: Geek Xmas

dottavi —  21 December 2011 — Leave a comment

jellylamp marmeled - LED powered table light

Non so proprio perché non l’ho fatto prima: come non pubblicare i regali più geek degli ultimi tempi? Li abbiamo raccolti su Blomming. “Il progetto JellyLamp nasce nel 2010 dalla volontà di sperimentare un design divertente e che sorprendesse con leggerezza. E’ una linea di lampade che trova nuove soluzioni d’impiego di materiali tradizionalmente non utilizzati nel campo dell’illuminazione. Si tratta quindi di un’interpretazione del design nata come ricerca nel mondo dell’autoproduzione artigianale made in Italy”, racconta Gianluca Ruocco Guadagno. Sono lampade a LED immerse in gel colorati, con un sensore di posizione: rovesci il barattolo e si accende. Una candela ipertecnologica. Ecco lo shop.

Lego Watch System Time Cruiser

“Time Cruiser è il modello principale della collezione Lego Watch System. Nato negli anni ’90 e ora non più in produzione, è l’orologio Lego per antonomasia: colorato, simpatico, divertente, si monta e si smonta con il principio dei mattoncini Lego. Era stato pensato per i bambini, ma in realtà piace soprattutto agli adulti”. Soprattutto se geek ;) Si trovano qui.

Abbiamo anche fatto un’intera collezione di oggetti per appassionati della tecnologia. Divertente no?

Terminator the robot

Photo (CC) by Alberto D'Ottavi. Entertainment Technology Center, Carnegie Mellon University, Pennsylvania

Quel che è successo lo scorso 21 Aprile agli Amazon Web Services ha dell’incredibile. Un’intera region è andata giù, mettendo off-line una serie di servizi web anche di grande prestigio. AWS descrive l’accaduto come re-mirroring storm , una tempesta. Noi abbiamo fatto una sintesi dal punto di vista di Blomming in questa pagina, con la descrizione di quanto accaduto, link di approfondimento e alcune considerazioni che speriamo utili anche per altri.

Eppure eravamo avvertiti che il 19 sarebbe andata online l’intelligenza artificiale Skynet, che sarebbe diventata autocosciente e che avrebbe attaccato l’umanità proprio giovedì 21 Aprile 2011. Era tutto in Terminator, il film. Paradossalmente, quel che è successo in Internet proprio quel giorno ha della fantascienza. Un intervento di upgrade della rete della regione del North Virginia degli Amazon Web Services è stato compiuto erroneamente, facendo sì – mettiamola semplice – che i sottosistemi cercassero di replicarsi senza sapere dove. Più un server cercava di creare repliche (mirroring) per non  perdere i dati, più il sistema andava in stallo. E così via in un loop negativo che ha creato un disservizio su una scala mai vista prima.

Last but not least, negli stessi giorni è andata giù anche la PlayStation Network di Sony e si sono incendiati i gruppi di continuità di Aruba. Nessun collegamento, ma viene da pensare che Teminator c’entri qualcosa :)

L’ufficio stampa di Garmin mi ha dotato di sciccoso Nuvi 3700, GPS per auto che non sfigura accanto a uno smartphone.

Interfaccia multi-touch, Bluetooth per il vivavoce e qualche applicazione, tra cui le foto (però non sembra supportare le foto geo-localizzate da usare come Preferiti). Mappe anche in 3D che si orientano automaticamente a seconda della posizione – per esempio se sei vicino a un incrocio, o cose così. Software che si aggiorna o tramite applicazione dedicata o, per il Mac, tramite un plug-in per browser (Safari o Firefox). Decisamente un bell’oggetto. Buona occasione per augurare buone vacanze.

[Stasera HP presenta la nuova gamma di personal computer. Nonostante iPad e altre novità, incuriosisce sapere come si muove il leader di mercato. Chissà se si parlerà dello Slate: il tablet presentato, poi subito dismesso e ora in sospetto di rinnovamento a seguito dell'acquisto di Palm e considerato da alcuni l'ammissione della fine dell'Era del PC. Parleranno anche di design - vedremo. Nella foto sotto l'installazione fatta per il Salone del Mobile a tema "Web printing", con cui HP vuole proporre strumenti per creativi e ottimizzati "per Internet". Nell'articolo sotto Fabio recensisce il multifunzione Officejet Pro 8500 Wi-Fi, che HP ci ha offerto qualche tempo fa e si inserisce in questa linea -ad]

Il modello HP Officejet Pro 8500 Wireless racchiude le funzionalità di stampa, scanner, copia, fax, con la possibilità di connessione wireless. Come accennato nello scorso articolo, HP si rivolge a un target di professionisti e agenzie creative, con l’intento di ottimizzare i consumi mantenendo alta la qualità della stampa, rappresentando un’alternativa inkjet alle stampanti laser. Fra le principali caratteristiche indicate: il risparmio energetico (meno dispositivi singoli da alimentare, racchiusi in un unico device multifunzione), nuove cartucce con inchiostri pigmentati che garantiscono migliore resistenza e alta qualità, condivisione wireless fino a 10 utenti, LCD touchscreen.

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Non sorprende che sia uno dei punti più fotografati di New York: è bellissimo. Almeno l’ingresso, visto che sotto è un normale negozio Apple. Comunque di iPad disponibili non se ne parla – anzi i commessi hanno il tic alla palpebra per il fatto di ripetere la stessa cosa migliaia di volte al giorno. Qui sotto il video della visita all’Apple Store con piccola demo delle principali applicazioni preinstallate sull’iPad. Qualità molto amatoriale ma, ehi, this is supposed to be my weekend of vacation :)

Nintendo

admin —  7 May 2010 — Leave a comment

Per appassionati del gaming. Una infografica sulla storia della Nintendo. By.

In un segmento di mercato da 16 miliardi di dollari, in effetti, 125 milioni sembrano proprio pochi. E se si tratta di Enterprise Storage, per di più, le dimensioni contano. Ma sembra essere solo questo il problema di Compellent, almeno stando ai commenti più che positivi dei clienti. “They deliver what they say” o “They really follow your needs” è il tono delle testimonianze raccolte al caffé durante il C-Drive. Ne abbiamo parlato con Phil Soran, CEO di Compellent, nell’intervista video che trovate dopo il salto.

I 125 milioni rappresentano i risultati 2009 dell’azienda di Minneapolis, in crescita del 38% rispetto all’anno precedente, a fronte di una contrazione del settore delle Storage Area Network del 5%. Diminuzione quest’ultima che sembra però essere solo temporanea, visto che le esigenze di storage  proiettano nei prossimi anni una crescita esponenziale, come nella slide sotto:

Compellent si sta affermando per una soluzione tecnologica interessante: un approccio che ha, diciamo così, virtualizzato file system, protocolli di comunicazione, formati dei dati, eccetera, in modo tale da poter gestire in modo uniforme ogni possibile configurazione di dischi. Man mano che diventano meno prioritari, i dati si spostano così automaticamente – per questo Fluid Data – dalle batterie di prima risposta, composte di dischi veloci e costosi come quelli in Fibre Channel, verso quelli più lenti ed economici, per esempio in tecnologia SATA. Il tutto in maniera automatica e trasparente, completamente gestita dal sistema. Una peculiarità che, a sentire clienti e partner, stacca nettamente la concorrenza. E non è l’unica.

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