Articles in the Green Geek Guide Category
Books and History, Green Geek Guide, Photography, Startup Italy »
Io lo dicevo agli amici che “La lavatrice è strumento democratico per eccellenza, perché ha liberato le donne dai lavori domestici”. Per me era un mezzo scherzo, invece è proprio vero. Lo dice Hans Rosling, “professor of global health at Sweden’s Karolinska Institute” e grande mago dei dati (ne avevo già parlato qua). Il suo TED Talk più recente è, come al solito, coinvolgente ed estremamente informativo. Parla delle prospettive al 2050 dei consumi d’energia globali ma lo fa raccontando, appunto, una storia basata sulle lavatrici, il loro uso, i miliardi di donne che non ne hanno accesso. Finale forse eccessivo ma speech imperdibile: Hans Rosling and the magic washing machine.

Candy 1946 modello 50
Ora coincidenza vuole che io sia capitato nella mailing di Candy Hoover Group, che sta festeggiando i 50 anni dello stabilimento di Brugherio. Incuriosito, ho chiesto info, e vi ripropongo photogallery e storia qui sotto. Dalla quale si scopre, tra l’altro, che “A Niso Fumagalli è giusto attribuire l’”invenzione”, nel 1958, della lavabiancheria a carica frontale tramite oblò e cesto ad asse orizzontale, oggi standard europeo”. A suo modo, un altro italiano che ha fatto il suo pezzettino di storia :)

Candy 1965, pubblicità
Finale della storie e altre immagini: Continua a leggere »
Green Geek Guide »
“Quando acquisti un prodotto tecnologico, che importanza dai alle sue caratteristiche green o all’impegno ambientale dell’azienda produttrice?”. Me l’ha chiesto Tiziano Fogliata per l’iniziativa Circuiti Verdi che sta seguendo. Io ho risposto così:
Sai che io vengo dal giornalismo “tecnologico”. Forse per questo ho una sensibilità particolare al tema, perché noi “smanettoni” ai consumi di energia siamo sempre stati attenti. Tanto più i processori sono efficienti dal punto di vista energetico, tanto più sono performanti. Per non parlare delle dispersioni di calore: evitarle oggi è molto importante, visto che processori potenti si trovano in notebook, tablet e smartphone. Ma la conquista energetica principale del “mobile computing” si applica, con paradosso solo apparente, ai grandi server, quelli che gestiscono le grandi banche e tutta Internet. Proprio questi sistemi hanno ottenuto grandi risparmi (di denaro!) usando metodologie di risparmio energetico. Non è un caso se i grandi data center vengono creati fisicamente vicino a centrali elettriche, così come non è un caso se la stessa Google ha investito in energia solare ed eolica.
La mia attenzione a questi temi è tale che ogni centro di consumo in casa mia – il gruppo di dispositivi della tv, dello stereo, del computer – ha un interruttore a monte per poterli spegnere oltre al semplice “stand by”, risparmiando così anche il consumo della famosa “lucetta rossa”. E non comprerò mai più un monitor, per fare un esempio, che non vada in stand by completo: l’ultima volta mi è capitato un prodotto che, invece di spegnersi, mantiene una luce lampeggiante. Piccola, ma inutile. Abbastanza per scartare quella marca al mio prossimo acquisto.
E tu?
2.0, Green Geek Guide, Marketing and Media »
Be’ quando ci vuole ci vuole: il sito di CarPooling di Autostrade Per l’Italia sembra davvero un’iniziativa straordinaria. Un affascinante modello di marketing alla rovescia. Dice “Non usate il nostro prodotto, venite con meno macchine. Anzi più siete in macchina meno pagate”. Risparmi e inquini anche di meno. Solo apparentemente paradossale: così facendo chissà quali previsioni di risparmio per minori problemi di traffico e incidenti hanno. E l’affezione al marchio è immediata. Autostrade: ti voglio già un po’ bene.
Finalmente qualcosa di diverso dalla solita newsletter o DEM da piazzisti di pentole (con rispetto per loro, però non è che uno può comprare una pentola nuova ogni mese). Dovrebbero imparare Poste Italiane e le banche, che col digitale – leggi: home banking – hanno fatto outsourcing di problemi loro facendo pagare l’investimento a noi utenti. Sarebbe l’ora di tornare all’idea di fare servizi, solo di nuova generazione.
Green Geek Guide »
Le voci che provengono dal Salone dell’Auto di Francoforte dicono che l’anno zero delle auto elettriche sarà il 2012. Nonostante questo Volkswagen ha presentato una piccola da città: e-up!. Già battezzata “Maggiolino del 21° secolo” ha un motore da 60 kW, 3+1 sedili, va a un massimo di 135 km/h con autonomia per 130 chilometri. Ma soprattutto ha 1,4 metri quadrati di celle solari (1,7 se si tirano giù i parasoli), che quando parcheggiata al sole alimentano l’impianto di ventilazione. Dimmi tu se non ci si poteva pensare prima. Altra curiosità è questa applicazione iPhone per controllare lo stato delle batterie. Della macchina o del monopattino? Non è chiaro, ma è comunque un’altra idea interessante.
Green Geek Guide »
“Thin-Film Solar Startup Debuts With $4 Billion in Contracts”, dice Wired Science.
E continua:
A startup with a secret recipe for printing cheap solar cells on aluminum foil debuted today, in what could end up a milestone for the industry… Its potential convinced Google founders Sergey Brin and Larry Page to back the company as angel investors in its early days… The company has $4 billion in contracts and can make money selling its products for $1 per watt of a panel’s capacity. That’s cheap enough to compete with fossil fuels in markets across the world.
Il che, tutto sommato, non è che mi stupisca più di tanto. Anzi, sono sicuro che in Italia ci sono aziende d’eccellenza che probabilmente stanno lavorando su progetti simili, o di simile impatto. E’ che non parlano su Internet, accidenti. Sono introvabili.
Digital Cultures, Green Geek Guide, Humor and Comics »
Non siamo in pochi a ricordare quei momenti d’imbarazzo, a una cena o una festa, in cui ci scappava di parlare di… computer (che brutta parola). Era più forte di noi, e gli effetti sociali erano devastanti. Molto dobbiamo ancora fare senz’altro – in caso di sintomi di alienazione, rivolgersi a The Society For Geek Advancement – ma per fortuna molto è cambiato. Siamo molto, molto sexy, di questi tempi. Noi geek, intendo :D
Ne abbiamo parlato con Federico Ferrazza de L’espresso, che mi ha intervistato per Pianeta Geek, una carrellata di robe divertenti sul tema (io sono in fondo all’articolo).
Segno qua i link degli argomenti di cui abbiamo parlato, che nell’edizione cartacea trovate nella box in pié di pagina:
- Poken. Imperdibile. E’ un chip RFID con un… id, ovviamente. Basta accoppiarlo a un altro, si scambiano i codici e quando torni al computer recuperi i dati della persona, via USB. Uber-geek
- Flip Video. Una videocamera che rende il video “Facile come le foto”. Anche in questo caso, attacchi all’USB e il tuo video è online
- Social Network sul cellulare. Be’ mica puoi andare in giro senza
- ThinkGeek. Il pay-off dice tutto: Stuff for smart masses :)
Tempo fa avevo fatto una raccolta di idee divertenti a cui sono molto legato. Altro, infine, in questa categoria.
Experience and Interface, Green Geek Guide, Social Mobile »
E’ da parecchio che ho un tab aperto su Five Futuristic Interfaces on Display at SIGGRAPH, Technology Review. Ha una serie di video di sperimentazioni e ricerche intriganti e futuristiche – a partire dal primo, in cui si controlla un ologramma 3D con un gesto della mano. Però confesso che ora come ora sono attratto molto di più da questo proiettore di mappe da passeggio:

Crazy beautiful, isn’t it? chissà quando sarà integrato in un telefonino. Coool :)
(via)
Events and Reports, Green Geek Guide »
E’ recente la notizia del consorzio di 20 aziende tedesche formato con l’intento di raccogliere 555 miliardi di dollari per supportare il finanziamento del progetto afro-europeo del “solare nel deserto”: Desertec. La tecnologia di produzione è la più semplice: specchi concentratori e turbine a vapore. Il problema principale, ovviamente, è quello del trasporto, ma certamente non irresolubile.
Speriamo parlino anche di questo, oggi e domani qui a Milano, durante il Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo. Qui il programma.
Architecture and Design, Green Geek Guide »
Pochi dubbi nel loro sottotitolo, quelli di Inhabitat. E in effetti “design” può anche voler dire immaginare – un passaggio essenziale, prima di progettare – città e ambienti radicalmente diversi. Come The Swimming City di Andras Gyorfi.

Green Geek Guide »
Forse non per tutti, ma al prezzo di 50.000 dollari si colloca in una fascia di mercato affollata di concorrenti. E infatti ha raccolto 520 ordinativi in una settimana. Tesla, dopo la Roadster (in questo post), ha presentato la Model S, una “sedàn”, cioè una tre volumi con forme da coupè ma full-size, con sette posti totali (di cui due per bambini) e ampio bagagliaio. Elettrizzante, direi.
Le prestazioni sono la parte più interessante: non la ripresa (da 0 a 100 KMh in circa sei secondi), ma il tempo di carica delle batterie: 45 minuti da una spina qualsiasi. In alternativa puoi portarti dietro una batteria di riserva. E no, non è ibrida, è una “pure electric”.

Tecnologia da telefonini, verrebbe da pensare. Una vera e propria sgommata per la ricerca in questo settore.
PS Jason Calacanis ha fatto un esteso report della presentazione sul suo Posterous.






